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Statuto - Capo II - Organi di governo
Art. 7 - Definizione
  1. Gli organi di governo dell’Università sono il Rettore, il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione.
Art. 8 - Rettore

1. Il Rettore rappresenta l’Università a ogni effetto di legge e svolge funzioni generali di indirizzo e di coordinamento delle attività didattiche e scientifiche. Promuove e attua strategie per lo sviluppo dell’Ateneo intese a garantire e potenziare il perseguimento dei fini istituzionali secondo criteri di qualità e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e promozione del merito. Assicura l’unitarietà degli indirizzi espressi dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione ed è responsabile dell’attuazione delle loro deliberazioni. Garantisce il corretto trasferimento delle informazioni agli organi dell’Ateneo.

2. Il Rettore, in particolare:
a) convoca e presiede il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione, predisponendone l’ordine del giorno, ne coordina le attività e vigila sull’esecuzione delle rispettive delibere;
b) emana lo Statuto e i regolamenti dell’Università, assicurando la loro osservanza e la raccolta in forma ufficiale;
c) propone il documento di programmazione triennale di Ateneo;
d) propone il bilancio di previsione annuale e triennale e il conto consuntivo;
e) propone al Consiglio di amministrazione la nomina del Direttore generale, sentito il Senato accademico;
f) impartisce le direttive per assicurare il buon andamento delle attività;
g) vigila sul patrimonio, sul regolare funzionamento delle strutture e sulla corretta gestione dell’Ateneo;
h) garantisce l’autonomia didattica e di ricerca dei docenti, nonché i diritti degli studenti;
i) procede, con propri decreti, verificata la legittimità degli atti relativi, all’assunzione dei docenti, all’assunzione dei ricercatori a tempo determinato e ai passaggi di ruolo dei docenti in servizio;
j) esercita l’autorità disciplinare nei confronti del personale docente secondo la normativa vigente;
k) firma gli accordi in materia didattica, scientifica e culturale e ogni altro contratto, atto o convenzione la cui sottoscrizione non sia affidata al Direttore generale o ai responsabili delle strutture decentrate, in quanto delegati;
l) adotta, in situazioni di comprovata urgenza, provvedimenti di competenza del Senato accademico o del Consiglio di amministrazione, sottoponendoli, per la ratifica, agli organi competenti nella prima seduta utile;
m) esercita ogni altra funzione non espressamente attribuita ad altri organi dallo Statuto.

3. Il Rettore è eletto tra i professori ordinari in servizio presso le Università italiane che abbiano optato o che optino per il regime di impegno a tempo pieno in caso di elezione ed è nominato secondo la normativa vigente. Il mandato del Rettore dura sei anni, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 10 comma 5, e non è rinnovabile.

4. L’elettorato attivo spetta:
a) ai professori di ruolo;
b) ai ricercatori;
c) a tutto il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato con voto ponderato del quindici per cento;
d) ai rappresentanti degli studenti eletti negli organi di governo, nel Nucleo di valutazione e nel Consiglio degli studenti.
Il quorum per l’elezione del Rettore è costituito dal numero dei soggetti di cui alle lettere a), b) e d) e dalla percentuale relativa al numero complessivo del personale tecnico-amministrativo di cui al precedente punto c).

5. Le elezioni del Rettore sono indette con provvedimento del Decano dell’Università almeno sei mesi prima della naturale scadenza.

6. Nel caso di cessazione anticipata dalla carica, le elezioni sono indette dal Decano dell’Università entro quindici giorni. La prima votazione è fissata non prima di quarantacinque giorni dalla cessazione. Il Rettore è eletto entro sessanta giorni dalla cessazione.

7. Il Rettore è eletto:
a) nelle prime due votazioni a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto;
b) nella terza votazione a maggioranza assoluta dei votanti, purché alla votazione abbia partecipato la maggioranza degli aventi diritto;
c) nella quarta votazione con il sistema del ballottaggio fra i due candidati che nella terza votazione abbiano riportato il maggior numero di voti, purché vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.
In ognuna delle votazioni, si procede comunque allo spoglio dei voti.

8. È eletto chi ha riportato il maggior numero di voti; in caso di parità, è eletto chi ha maggiore anzianità nel ruolo e, in caso di ulteriore parità, chi ha maggiore anzianità anagrafica.

Art. 9 - Pro-Rettore vicario, Pro-Rettori e delegati del Rettore

1. Il Rettore nomina con proprio Decreto il Pro-Rettore vicario, scelto tra i professori ordinari che abbiano optato o che optino per il regime di impegno a tempo pieno, con compiti di supplenza in tutte le sue funzioni nei casi d’impedimento o di assenza temporanei. In tutti i suddetti casi spettano al Pro-Rettore vicario i poteri, i diritti e gli obblighi del titolare della carica.

2. Il Rettore può inoltre nominare, fra i professori di ruolo, suoi delegati con la qualifica di Pro-Rettore, per l’assolvimento di specifiche funzioni o particolari compiti.

3. Il Rettore può nominare fra i docenti suoi delegati.

4. Il Pro-Rettore vicario, i Pro-Rettori e i delegati restano in carica per tutta la durata del mandato del Rettore che li ha nominati, fatta salva la possibilità di revoca in qualunque momento.

Art. 10 - Mozione di sfiducia

 

1. Una mozione di sfiducia al Rettore può essere proposta, non prima che siano trascorsi due anni dall’inizio del suo mandato, da almeno un terzo dei componenti del Senato accademico.

2. La mozione è messa all’ordine del giorno della prima seduta utile del Senato accademico ed è votata a scrutinio segreto. Essa si intende approvata qualora ottenga il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti.

3. La votazione per la mozione di sfiducia è indetta dal Decano dell’Università entro trenta giorni dall’approvazione di cui al comma 2 del presente articolo.

4. La mozione, se approvata, viene sottoposta al corpo elettorale costituito dagli aventi diritto all’elezione del Rettore secondo l’articolo 8, comma 4. Si intende approvata qualora ottenga un numero di voti favorevoli superiore al cinquanta per cento dei votanti, purché alla votazione abbiano partecipato almeno i due terzi degli aventi diritto.

5. Nel caso di cui al precedente comma 4 il Rettore decade dalla carica. Il Decano dell’Ateneo svolge l’ordinaria amministrazione fino all’elezione del nuovo Rettore ai sensi degli articoli 8, comma 6 e 58, comma 1.

Art. 11 - Senato accademico

 

1. Il Senato accademico concorre alla definizione delle linee programmatiche, strategiche e di sviluppo dell’Ateneo. Formula proposte e pareri obbligatori in materia di didattica, di ricerca e di servizi agli studenti. Svolge funzioni di coordinamento e raccordo con i Dipartimenti e con le eventuali strutture di coordinamento didattico e ne dirime le eventuali controversie.

2. Il Senato accademico formula proposte e pareri obbligatori, in particolare:
a) sul documento di programmazione triennale dell’Ateneo;
b) sull’offerta formativa annuale, i regolamenti didattici e i piani didattici, sentiti i Dipartimenti e le Scuole;
c) sull’attivazione, modifica, soppressione di corsi, sedi, Scuole e Dipartimenti;
d) sull’andamento e lo sviluppo delle attività di ricerca e sulla loro valorizzazione anche attraverso l’utilizzo di forme associative ai sensi dell’articolo 41;
e) sulla determinazione di tasse e contributi a carico degli studenti, sugli esoneri e borse di studio e sui criteri per l’assegnazione delle medesime;
f) sull’attribuzione del Fondo di Ateneo per la premialità di professori e ricercatori.

3. Il Senato accademico formula parere obbligatorio sul bilancio di previsione annuale e triennale, sul conto consuntivo, sul Regolamento di amministrazione e contabilità nonché sull’incarico di Direttore generale.

4. Il Senato accademico approva il Regolamento generale d’Ateneo e, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, i regolamenti di didattica e di ricerca, compresi quelli delle Scuole e dei Dipartimenti, nonché il Codice etico.

5. Il Senato accademico definisce i criteri connessi alla costituzione dei Consigli di coordinamento didattico e dei Coordinatori di corso di studio.

6. Il Senato accademico delibera sulle proposte di previsione dei Coordinatori di corso di studio.

7. Il Senato accademico può proporre al corpo elettorale una mozione di sfiducia al Rettore, non prima che siano trascorsi due anni dall’inizio del suo mandato, secondo le modalità di cui all’articolo 10.

8. Il Senato accademico è composto:
a) dal Rettore che lo presiede;
b) da dodici docenti di ruolo, di cui quattro Direttori di Dipartimento, sei professori di ruolo e due ricercatori di ruolo;
c) da tre rappresentanti degli studenti eletti secondo la normativa vigente;
d) da due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo eletti in unico collegio.

9. Le elezioni dei Direttori di Dipartimento si svolgono in quattro collegi costituiti dai professori e dai ricercatori dei Dipartimenti raggruppati nelle seguenti macroaree:
a) Scienze;
b) Medicina e Chirurgia;
c) Giurisprudenza – Economia – Statistica;
d) Sociologia – Psicologia – Formazione.
Nell’elezione dei Direttori di Dipartimento la macroarea è composta dai professori e dai ricercatori afferenti ai Dipartimenti che fanno parte della macroarea stessa.
I professori e i ricercatori di ogni macroarea votano, esprimendo una sola preferenza, per eleggere un Direttore di Dipartimento tra i Direttori dei Dipartimenti afferenti alla macroarea di loro pertinenza.

10. Le elezioni delle rappresentanze dei professori di ruolo si svolgono in quattro collegi costituiti dai professori dei Dipartimenti raggruppati nelle seguenti macroaree:
a) Scienze;
b) Medicina e Chirurgia;
c) Giurisprudenza – Economia – Statistica;
d) Sociologia – Psicologia – Formazione.
Nell’elezione delle rappresentanze dei professori di ruolo la macroarea è composta dai professori afferenti ai Dipartimenti che fanno parte della macroarea stessa.
Per la rappresentanza dei professori di ruolo, i professori di ogni macroarea votano, esprimendo una sola preferenza.
Risultano eletti i sei professori che hanno ottenuto il maggior numero di voti, di cui almeno un professore per ogni macroarea.

11. Le elezioni delle rappresentanze dei ricercatori di ruolo si svolgono in due collegi costituiti dai ricercatori dei Dipartimenti raggruppati nelle seguenti aggregazioni:
a) aggregazione Scienze – Medicina e Chirurgia;
b) aggregazione Giurisprudenza – Economia – Statistica – Sociologia – Psicologia – Formazione.
I ricercatori di ogni aggregazione votano, esprimendo una sola preferenza, per eleggere il rappresentante dei ricercatori di ruolo tra i ricercatori afferenti all’aggregazione di loro pertinenza.
Risultano eletti i due ricercatori che hanno ottenuto il maggior numero di voti all’interno del proprio collegio.

12. Le procedure elettorali saranno oggetto di apposito Regolamento.

13. Il Senato accademico dura in carica tre anni accademici, ad eccezione dei rappresentanti degli studenti che durano in carica due anni, i componenti possono essere rieletti consecutivamente una sola volta. I componenti sono nominati con Decreto del Rettore.

14. Partecipa alle sedute del Senato accademico il Pro-Rettore vicario senza diritto di voto.

15. Partecipa altresì alle sedute del Senato accademico, senza diritto di voto, il Direttore generale che svolge le funzioni di segretario, assistito per la verbalizzazione da un funzionario da lui designato.

Art. 12 - Consiglio di amministrazione

1. Il Consiglio di amministrazione esercita le funzioni di indirizzo strategico e di sviluppo dell’Ateneo, tenuto conto delle proposte e dei pareri del Senato accademico e nel rispetto delle prerogative delle strutture di didattica e di ricerca.

2. Il Consiglio di amministrazione, previo parere del Senato accademico laddove previsto dal presente Statuto, in particolare:
a) approva, su proposta del Rettore, il documento di programmazione finanziaria annuale e triennale e del personale; determina le risorse finanziarie e di personale destinate alle strutture dell’Ateneo;
b) approva, su proposta del Rettore, il bilancio di previsione annuale e triennale e il conto consuntivo e li trasmette al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero dell’Economia e Finanze;
c) delibera l’ammontare delle tasse e degli altri contributi universitari e stabilisce la quota da destinare alle esigenze dei corsi di studio;
d) delibera gli esoneri dalle tasse e dai contributi, l’importo delle borse di studio a favore degli studenti e degli assegni di ricerca, nonché le altre forme di contribuzione economica;
e) vigila sulla sostenibilità finanziaria delle attività dell’Ateneo;
f) approva l’attivazione, la modifica e la soppressione di corsi, sedi, Scuole e Dipartimenti;
g) attribuisce i corsi di studio, le scuole di specializzazione e i corsi di dottorato a ciascun Dipartimento;
h) approva la partecipazione a forme associative destinate a potenziare le attività di ricerca;
i) approva la costituzione di centri di servizio di interesse dell’Ateneo;
j) approva il Regolamento di amministrazione e contabilità;
k) conferisce, su proposta del Rettore, l’incarico di Direttore generale;
l) adotta, ai sensi dell’articolo 19 i provvedimenti disciplinari relativamente ai professori e ricercatori;
m) approva la proposta di chiamata da parte del Dipartimento dei professori di prima e seconda fascia e dei ricercatori. In caso di non approvazione motiva la delibera;
n) delibera sull’attribuzione del Fondo di Ateneo per la premialità di professori e ricercatori come individuati dalla normativa vigente;
o) delibera, sentito il Senato accademico, l’inquadramento, nel ruolo dei professori associati, dei ricercatori a tempo determinato che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale nell’ambito delle risorse disponibili ai sensi della normativa vigente;
p) esprime parere, per gli aspetti di sua competenza, sui regolamenti di didattica e di ricerca, compresi quelli delle Scuole e dei Dipartimenti, nonché sul Codice etico ai sensi dell’articolo 3, comma 4;
q) delibera i bandi per l’affidamento dei contratti di appalto di lavori, servizi e forniture nei casi in cui sia necessario attivare una procedura a evidenza pubblica;
r) approva, in coerenza con il documento di programmazione di cui alla lettera a), il piano della performance, nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale e la conseguente relazione sulla performance;
s) approva l’ammontare delle risorse da destinare alla contrattazione integrativa;
t) esercita tutte le altre competenze previste dalla legge e dai regolamenti di Ateneo.

3. Il Consiglio di amministrazione è composto da:
a) il Rettore che lo presiede;
b) otto componenti, di cui cinque interni all’Ateneo e tre esterni all’Ateneo, in possesso di comprovata competenza in campo gestionale ovvero di esperienza professionale e scientifica di alto livello e di eventuali ulteriori requisiti determinati dal Senato accademico;
c) due studenti eletti secondo la normativa vigente.

4. I componenti di cui al comma 3, lettera b) del presente articolo sono scelti dal Senato accademico tra candidature presentate a seguito di avviso pubblico di selezione, secondo quanto disposto dal Regolamento generale d’Ateneo.

5. Il Consiglio di amministrazione dura in carica tre anni solari a partire dal primo gennaio, ad eccezione degli studenti che restano in carica due anni. I componenti del Consiglio sono nominati con Decreto del Rettore. Il mandato dei componenti può essere rinnovato consecutivamente una sola volta.

6. La scelta dei componenti del Consiglio di amministrazione avviene, ove possibile, nel rispetto del principio costituzionale delle pari opportunità tra i generi.

7. Il Presidente del Collegio dei revisori dei conti o un suo delegato e il Direttore generale partecipano senza diritto di voto alle sedute del Consiglio di amministrazione. Il Direttore generale svolge le funzioni di segretario, assistito per la verbalizzazione da un funzionario da lui designato.

Art. 13 - Regolamento di funzionamento
  1. Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione adottano il proprio Regolamento di funzionamento.

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 09/04/2015