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Regolamento Spin-off dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca



- Decreto di emanazione (PDF) - Decreto di emanazione (PDF)  (05/02/2016)
SEZIONE I

Art. 1 – Scopo

  1. L’Università degli Studi di Milano - Bicocca (in seguito “Università”) con il presente Regolamento da attuazione alle Linee guida strategiche e policy operativa in tema di promozione della nuova imprenditorialità e Spinoff nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (in seguito Linee Guida), che qui si richiamano integralmente e che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Regolamento, favorendo, in conformità ai principi generali del proprio Statuto, la costituzione di organismi di diritto privato, sotto forma di società di capitali, originati da proprie attività di ricerca, denominati di seguito “Spin-off UNIMIB ”.
  2. Gli scopi di tali attività devono comunque essere riconducibili a uno o più degli obiettivi di cui all’art. 3 delle Linee Guida qui richiamati.

 Art. 2 – Commissione  Spin-off 

  1. Per tutte le iniziative in materia di Spin-off, è istituita con apposito Decreto Rettorale la “Commissione Spin-off dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca” che ne fissa anche la durata.
  2. La Commissione, non permanente, è composta da almeno 3 membri fissi: il Rettore, o suo Delegato, con funzione di Presidente, da un Responsabile del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca individuato dal Direttore Generale, e dal Direttore pro-tempore della struttura di appartenenza dei proponenti, o da suo delegato.
  3. La Commissione potrà essere integrata, su richiesta dei membri fissi, da altri soggetti anche esterni all’Ateneo competenti dello specifico settore di business della Spin-off e con ruolo consultivo all’interno della Commissione stessa. 
  4. Per una più approfondita valutazione di argomenti particolarmente complessi o delicati, alle adunanze possono essere chiamati a partecipare per illustrare la proposta, previa autorizzazione del Presidente, i soggetti interessati che, pertanto, non potranno essere membri della Commissione.
  5. Non possono partecipare come membri della Commissione i Direttori che siano anche proponenti dell’iniziativa.
  6. Tutti i membri della Commissione saranno tenuti a obblighi di riservatezza su tutte le informazioni acquisite riguardanti le proposte di Spin‐off e dei relativi Piani di Business.
  7. La Commissione, entro un (1) mese dal ricevimento della documentazione, esprimerà parere motivato in merito alla proposta.
  8. La Commissioneformula il proprio parere agli organi universitari nei seguenti casi:
  • sul Piano di Business della proposta imprenditoriale;
  • sulla costituzione dell’impresa come Spin-off dell’Ateneo;
  • sulla qualifica della società di Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e relativa concessione del “marchio qualificativo”;
  • sulla concorrenza in via potenziale trala Spin-offe l’Università, nonché sulla incompatibilità sia in merito all’attività della Spin-off che ai ruoli ricoperti in essa dai proponenti e da eventuale altro personale della comunità universitaria coinvolto nelle attività della Spin-off;
  • sull’ eventuale partecipazione diretta dell’Università al capitale della Spin-off, con relativi dettagli;
  • sullo Statuto della società Spin-off (se partecipata dall’Università);
  • sui Patti Parasociali se previsti dal Regolamento Spin-off d’Ateneo (se partecipata dall’Università);
  • (se previsto e sulla base delle delibere preliminari delle strutture di appartenenza dei proponenti) sul Piano di Agevolazioni e relativa convenzione regolatrice dei reciproci rapporti;
  • sull’eventuale nomina dei rappresentanti dell’Università nell’assemblea della Spin-off, nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio sindacale della società se costituiti (se partecipata dall’Università);
  • su quant’altro occorra nei rapporti con la società Spin-off e nei confronti degli altri soci.

      9. La Commissione svolge, altresì, funzioni di promozione, supervisione e monitoraggio su tutte le materie inerenti le Spin-off. L’attività di monitoraggio si concretizza con la redazione, con cadenza annuale, di una relazione sullo stato delle Spin-off dell’Università sulla base delle informazioni di cui all’art. 4.7 delle Linee Guida. La relazione viene inviata al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione per i provvedimenti del caso ivi compreso il ritiro dello status di Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

      10. La Commissione si avvale dell’apposito Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca, che svolge funzioni di segreteria della Commissione medesima.

      11. La Commissione si riunisce, su convocazione del Presidente, quando ne venga segnalata l’esigenza da parte degli organi di governo dell’Università o dell’apposito Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca.

      12. La convocazione della Commissione viene effettuata tramite avviso scritto o posta elettronica indicante gli argomenti da trattare nella riunione, da inviare a tutti i componenti della Commissione con congruo anticipo rispetto al giorno fissato per la seduta. È in facoltà della Commissione disporre l’integrazione dell’ordine del giorno con argomenti di particolare urgenza sopravvenuti dopo l’invio della convocazione.

      13. La seduta della Commissione può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento, ed in particolare a condizione che: (a) sia consentito al Presidente della Commissione, anche a mezzo del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento della seduta, constatare e proclamare il parere espresso; (b) sia consentito al segretario verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della seduta  oggetto di verbalizzazione; (c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno; (d) vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente e il segretario verbalizzante.

     14. Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti, detratti gli eventuali assenti che abbiano inviato giustificazione scritta; per la validità delle decisioni è richiesta l’approvazione da parte della maggioranza assoluta dei presenti.

     15. I membri del Consiglio di Amministrazione possono partecipare ed intervenire alle sedute della Commissione, senza diritto di voto.

     16. Di ogni seduta della Commissione viene redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario.

     17. Per quanto non disposto dal presente articolo sul funzionamento delle adunanze della Commissione, si osservano, in quanto applicabili, le norme per le sedute del Consiglio di Amministrazione.

Art. 3 – Forma giuridica e tipologie di Spin-off

  1. Le Spin-off possono essere costituite esclusivamente sotto forma di società a responsabilità limitata e di società per azioni.
  2. Le Spin-off disciplinate dal presente Regolamento possono essere di due tipi:

      -  Spin-off partecipate (Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca): le Spin‐off costituite e partecipate da personale dell’Ateneo e direttamente, a livello di capitale sociale, anche dall’Università. La partecipazione dell’Università non potrà superare di norma il 10% del capitale sociale. Il Consiglio di Amministrazione dell’Università previo parere del Senato Accademico, su proposta della Commissione Spin-off, ricorrendo particolari motivi di convenienza e/o opportunità, può autorizzare l’Università, esclusivamente nella fase iniziale, a superare i limiti di partecipazione alle Spin-off partecipate;

     -  Spin-off non partecipate (Spin-off accreditate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca): le Spin-off costituite e partecipate da personale dell’Ateneo e non partecipate dall’Università. 

Le Spin-off partecipate e non partecipate devono presentare i requisiti di cui all’art. 4.2 delle Linee Guida.

SEZIONE II

Art. 4 – Soggetti legittimati e requisiti delle Spin-off

  1. La costituzione di una Spin-off può essere proposta su iniziativa dell'Università o del personale universitario (intendendosi tale ai fini del presente regolamento docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti, tecnici EP) o prevedere la partecipazione al capitale da parte dell'Università, ovvero la partecipazione del personale universitario.
  2. La partecipazione del personale universitario alla Spin-off, può aversi sia in termini di partecipazione al capitale, sia in termini di impegno diretto nel conseguimento dell'oggetto sociale, offrendo alla nuova entità giuridica l'impiego del know how e delle competenze generate in un contesto di ricerca.
  3. Oltre ai proponenti di cui al comma 1 del presente articolo possono partecipare all’iniziativa imprenditoriale anche altri soggetti persone fisiche, sia interni all’Università (ad es. dipendenti dell’Università appartenenti al personale tecnico-amministrativo ai sensi del successivo art. 11) che esterni all’Università e altri soggetti giuridici, pubblici o privati.
  4. L’oggetto dell’attività deve consistere nello sviluppo, produzione e/o commercializzazione di prodotti e/o servizi altamente innovativi ideati e sviluppati valorizzando i risultati delle attività di ricerca svolte in Università.

 Art. 5 - Procedura di costituzione di Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

  1. La procedura di costituzione delle Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca si articola nelle fasi di cui all’art. 4.5 delle Linee Guida. In particolare:

a. Verifiche preliminari:

Il personale dell’Ateneo di cui all’art. 4 del presente Regolamento  che voglia valutare in via preliminare la possibilità di costituzione di una Spin-off può usufruire dei servizi di supporto del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca, a cui può rivolgersi per illustrare la propria idea imprenditoriale ed essere supportato nelle prime valutazioni, nelle verifiche su requisiti e incompatibilità, nello sviluppo, nella definizione e nella strutturazione dell’idea imprenditoriale.

Prima degli incontri di confronto i proponenti inviano opportuna documentazione che riassuma in via preliminare l’idea imprenditoriale (ad es. background, applicazioni e sviluppi previsti, prodotto/servizio che si intende produrre e commercializzare, vantaggi rispetto alle soluzioni già presenti sul mercato). Il personale del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca può chiedere, di volta in volta, la partecipazione di esperti del campo tecnologico e del mondo industriale di riferimento che possono contribuire alle verifiche preliminari. Il personale del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca e gli eventuali esperti partecipanti alle verifiche preliminari sono tenuti alla tutela della riservatezza e della confidenzialità delle informazioni ricevute nell’espletamento delle attività connesse alle suddette verifiche preliminari.

b. Predisposizione del Piano di Business:

A seguito delle verifiche preliminari, ove sussistano i presupposti, il team dei proponenti procederà con la redazione di un Piano di Business, nel quale devono essere illustrati ed analizzati criticamente tutti gli elementi utili per valutare l’opportunità di intraprendere l’iniziativa imprenditoriale.

E’ da evidenziare come l’elaborazione del Piano di Business, più che un elemento formale di presentazione, costituisca un processo di fondamentale importanza per analizzare e definire l’idea imprenditoriale sotto tutti i diversi aspetti (punti di forza e debolezza, opportunità e minacce), per aumentare le possibilità di reale successo dell’iniziativa imprenditoriale, per consentire ai proponenti di effettuare valutazioni di opportunità e per favorire l’accesso al finanziamento da parte di potenziali investitori.

Non si ritiene necessario definire uno standard di Piano di Business, ma si possono identificare gli elementi fondamentali che in esso devono essere contenuti:

b1) descrizione esaustiva, ma sintetica, dell’idea di business, del suo livello di sviluppo, del team imprenditoriale, delle risorse produttive necessarie, delle potenzialità di successo sul mercato e delle criticità di implementazione (executive summary);

b2) descrizione dettagliata delle conoscenze, del Know-how e delle tecnologie innovative derivanti dalle attività di ricerca dell’Ateneo che si intendono valorizzare, con specifica indicazione dell’ambito tecnologico in cui si inseriscono;

b3) descrizione dettagliata della titolarità della proprietà intellettuale, delle conoscenze, del Know-how e delle tecnologie innovative di cui al punto b2), con specifica dei titoli di proprietà intellettuale, della relativa disponibilità (titolarità, licenza) e degli eventuali strumenti di tutela che si intendono adottare;

b4) descrizione dei rapporti delle Spin-off con l’Ateneo e le sue strutture e dei possibili ambiti di collaborazione;

b5) descrizione del prodotto/servizio che si intende offrire sul mercato, del suo stato di sviluppo, del suo carattere innovativo e distintivo e dei benefici attesi per i potenziali clienti;

b6) analisi del potenziale di mercato e di vendita, tenendo in opportuna considerazione anche concorrenti, prodotti sostitutivi, barriere all’entrata ecc.;

b7) analisi del processo produttivo del prodotto/servizio e delle risorse produttive necessarie (spazi, attrezzature, risorse umane e finanziarie ecc.);

b8) analisi delle strategie di marketing e commercializzazione che si intendono implementare, con relative risorse necessarie (spazi, risorse umane e finanziarie ecc.);

b9) descrizione delle eventuali partnership con soggetti esterni che si intendono attivare per l’implementazione delle attività della Spin-off;

b10) descrizione del team dei proponenti, specificando curriculum, ruoli, mansioni e relativi impegni nell’ambito delle attività della Spin-off, anche al fine di valutare la compatibilità con la disciplina in materia ai sensi dell’Art. 6, comma 9 della legge 30 dicembre 2010, n. 240: “La posizione di professore e ricercatore è incompatibile con l’esercizio del commercio e dell’industria fatta salva la possibilità di costituire società con caratteristiche di spin-off o di start up universitari, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, anche assumendo in tale ambito responsabilità formali, nei limiti temporali e secondo la disciplina in materia dell'ateneo di appartenenza”;

b11) piano economico-finanziario, che illustri la sostenibilità dell’iniziativa imprenditoriale su un orizzonte temporale di almeno 3 anni;

b12) forma giuridica e composizione della compagine sociale, con relative quote di partecipazione;

b13) analisi conclusiva dei vantaggi competitivi e dei fattori di rischio dell’iniziativa imprenditoriale.

c. Predisposizione del Piano di agevolazione e confronto con strutture di appartenenza:

L’Università degli Studi di Milano - Bicocca, riconoscendo e promuovendo le Spin-off come strumento di valorizzazione dei risultati della propria ricerca, prevede agevolazioni, servizi di incubazione e di supporto a favore delle Spin-off dell’Ateneo.

Tali servizi, che hanno l’obiettivo di sostenere nei primi anni di vita le fasi critiche di sviluppo e di entrata sul mercato delle aziende Spin-off, possono essere erogati dall’Ateneo, dalle sue strutture o da altri soggetti partner e opportunamente personalizzate sulla base delle singole iniziative imprenditoriali. Assieme alla redazione del Piano di Business possono quindi essere ipotizzate eventuali agevolazioni.

Nell’individuazione e personalizzazione delle agevolazioni l’Ateneo terrà in considerazione il livello di valutazione ottenuto nella “selezione qualitativa” delle Spin-off dell’Università come indicato nel successivo articolo 6;

Le agevolazioni messe a disposizione dall’Ateneo possono riguardare uno o più dei seguenti aspetti:

c1) Messa a disposizione di spazi e attrezzature a tariffe di affitto agevolate, da parte dell’Ateneo o delle proprie strutture. La messa a disposizione degli spazi e delle attrezzature non deve in alcun modo pregiudicare il regolare svolgimento delle attività istituzionali dell’Ateneo e in tal senso le strutture che mettono a disposizione gli spazi e le attrezzature devono opportunamente deliberare, nel rispetto delle autonomie previste.

Nel casola Spin-offnon fosse partecipata dall’Università, la messa a disposizione degli spazi e delle attrezzature può avvenire con modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione tenendo conto dei prezzi di mercato;

c2) Trasferimento alla Spin-off di titoli di proprietà intellettuale o know-how dell’Ateneo a condizioni agevolate, privilegiando in particolare forme e rateizzazioni dei corrispettivi in linea con le fasi di sviluppo della Spin-off;

c3) Informativa e supporto della Spin-off per la partecipazione a network e progetti a livello nazionale e internazionale;

c4) Informativa e supporto nell’accesso a finanziamenti di progetti di ricerca in partnership con l’Ateneo;

c5) Promozione della Spin-off nei confronti di soggetti finanziatori esterni (business angels, venture capitalist, ecc.);

c6) Licenza per l’utilizzo del marchio di qualificazione “Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca” per le Spin-off partecipate e del marchio di qualificazione “Spin-off accreditate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca” per le Spin-off non partecipate   secondo quanto previsto dal successivo art.10.

c7) Licenza del logo dell’Università da utilizzare accanto al marchio di qualificazione a condizioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione solo per le Spin-off partecipate dall’Università. In tal caso per l’utilizzo del logo si applica la stessa disciplina del “marchio di qualificazione” ;

c8) Licenza per l’utilizzo del nome e/o logo dell’Università a scopo pubblicitario per le Spin-off “partecipate” e “non partecipate” per la promozione di prodotti e/o servizi della Spin-off a condizioni agevolate stabilite dal Consiglio di Amministrazione compatibilmente con l’apposito regolamento universitario in materia.

La proposta di dettaglio e dei livelli/entità delle specifiche agevolazioni, servizi di incubazione e di supporto richiesti all’Ateneo verrà articolata in un opportuno Piano di Agevolazioni che verrà elaborato con il coinvolgimento di tutte le strutture d’Ateneo interessate e sottoposto al parere della Commissione Spin-off e del Senato Accademico e all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, congiuntamente all’approvazione di costituzione della Spin-off.

Nel piano di agevolazione deve essere, altresì, disciplinato il patto di concorrenza circoscritto all’attività di consulenza, ricerca, formazione per conto terzi che l’Università svolga ai sensi della normativa di legge e universitaria.

A seguito di tali approvazioni, il rapporto tra l’Ateneo ela Spin-offavente ad oggetto tali agevolazioni e servizi di supporto verrà regolato in apposite convenzioni, che disciplineranno i dettagli operativi ed economici, con l’opportuno coinvolgimento delle strutture interne all’Ateneo interessate. Il coordinamento tecnico-amministrativo di tali convenzioni tra l’Ateneo e le Spin-off  è di competenza del Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca che lo svolgerà in collaborazione con le strutture interne all’Ateneo interessate.

L’erogazione delle agevolazioni e dei servizi di incubazione e supporto a favore delle Spin-off sarà limitata nel tempo e la durata prevista indicata nella delibera del Consiglio di Amministrazione. Al termine del periodo previsto sarà possibile ottenere una proroga, a condizioni da definirsi, previo parere della Commissione Spin-off e approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, sentite le strutture interessate all’interno dell’Ateneo, ricorrendo particolari ragioni di convenienza e opportunità.

 Durante la redazione del Piano di agevolazione, è dovere dei proponenti avviare un confronto con le proprie strutture di appartenenza (Dipartimento, o altra struttura) in coordinamento con il Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca in merito ai contenuti dell’iniziativa imprenditoriale che si intende attivare, con particolare riferimento all’oggetto del business, ai risultati di ricerca che si intende valorizzare, all’impegno che si prevede di dedicare alla Spin-off, all’eventuale richiesta di incubazione presso spazi della struttura, all’eventuale utilizzo di attrezzature e altre risorse della struttura.

d. Presentazione alla Commissione Spin Off della proposta imprenditoriale:

La proposta di Spin-off viene valutata dalla Commissione Spin-off di cui all’art. 2 del presente Regolamento. La proposta alla Commissione Spin off dovrà essere corredata da:

  • Piano di Business;
  • Eventuale Piano di Agevolazioni;
  • Eventuale richiesta di partecipazione diretta dell’Università al capitale sociale;
  • Ogni altra documentazione ritenuta utile per la presentazione dell’iniziativa imprenditoriale.

L’istruttoria alla Commissione Spin off verrà curata in maniera congiunta dai proponenti e dal Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca.

e. Presentazione della proposta agli Organi Accademici e deliberazioni:

In caso di parere positivo da parte della Commissione Spin-off, la proposta di costituzione della Spin-off verrà comunicata ai Consigli delle strutture di appartenenza dei proponenti e al Senato Accademico che dovrà esprimere parere sulla proposta di costituzione di Spin-off ai sensi del D.M. 168/2011.

La proposta di costituzione della Spin-off verrà sottoposta al Senato Accademico, corredata di:

  • Piano di Business, solo in forma di executive summary;
  • Parere della Commissione Spin-off;
  • Eventuale Piano di Agevolazioni.

Acquisito il parere del Senato Accademico, la proposta di costituzione della Spin-off verrà sottoposta all’approvazione del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, che deve avvenire con delibera a maggioranza dei membri (come previsto da D.M. 168/2011).

In particolare, la proposta di costituzione di Spin-off al Consiglio di Amministrazione deve includere:

  • il Piano di Business, eventualmente anche solo in forma di executive summary;
  • il parere della Commissione Spin-off;
  • il parere del Senato Accademico;
  • l’eventuale Piano di Agevolazioni;
  • le bozze di statuto e di patti parasociali della Spin-off.

Il Consiglio di Amministrazione deve deliberare in merito a:

  • Approvazione del Piano di Business;
  • Autorizzazione alla costituzione dell’impresa come Spin-off dell’Ateneo;
  • (se partecipate dall’Ateneo) Concessione della qualifica di Spin-off dell’ Università degli Studi di Milano Bicocca e relativo marchio   qualificativo;
  • (se non partecipate dall’Ateneo) Concessione della qualifica di Spin-off accreditata dall’ Università degli Studi di Milano Bicocca e relativo marchio qualificativo;
  • Valutazione della concorrenza in via potenziale e delle incompatibilità sia in merito all’attività della Spin-off che ai ruoli ricoperti in essa dai proponenti e da eventuale altro personale della comunità universitaria coinvolto nelle attività della Spin-off;
  • Eventuale partecipazione diretta dell’Università al capitale sociale della Spin-off, con relativi dettagli;
  • (se previsto e sulla base delle delibere preliminari delle strutture di appartenenza dei proponenti) approvazione del Piano di Agevolazioni e relativa convenzione regolatrice dei reciproci rapporti, autorizzazione delle condizioni di utilizzo da parte della Spin off di spazi, di attrezzature, proprietà intellettuale, concessione di nome/logo dell’Università a scopo pubblicitario e di altre risorse di Ateneo e di sue strutture, da regolare con apposite convenzioni;
  • (se partecipate) nomina dei rappresentanti dell’Università nell’assemblea della Spin-off.
  • (se partecipate) eventuale nomina dei rappresentanti dell’Università nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio Sindacale della società se costituiti.

In caso di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, l’iniziativa imprenditoriale sarà considerata ufficialmente come “Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca” o come “Spin-off accreditata dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca) e verrà dato seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

Non possono partecipare alle deliberazioni relative alla costituzione delle imprese Spin-off i proponenti dell’iniziativa.

In sede di presentazione della proposta agli Organi Accademici e di pubblicazione delle delibere, verranno messe in atto tutte le opportune azioni per mantenere in regime di confidenzialità il contenuto e i dettagli dell’idea imprenditoriale. In particolare, i componenti degli Organi Accademici coinvolti dovranno assicurare la riservatezza e la confidenzialità delle informazioni relative alle proposte di costituzione di Spin-off.

 

SEZIONE III

Art. 6 - Selezione qualitativa delle Spin Off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Al fine di favorire processi virtuosi di crescita delle Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, di poter offrire servizi di accompagnamento al loro sviluppo, di presentarle ad eventuali partner industriali e/o finanziari così come ad erogatori di finanziamento o di credito, le proposte di Spin-off saranno sottoposte ad una valutazione basata su una serie di indicatori che riguardano gli elementi caratterizzanti le nuove imprese innovative. Fra questi la presenza e la qualità di brevetti, la tecnologia e lo stadio di sviluppo, le competenze e le motivazioni del team, gli aspetti industriali, di mercato, commerciali e finanziari. Al fine di definire criteri omogenei di valutazione sarà predisposta una griglia che conterrà gli elementi utili alla valutazione e i loro pesi.

La valutazione consentirà di attribuire alla proposta una valutazione secondo i livelli:

  • Platino
  • Oro
  • Argento
  • Standby

Le proposte classificate Standby sono da considerarsi insufficienti e, sulla base del modulo di valutazione, i proponenti possono adoperarsi per migliorare la qualità della proposta fino al raggiungimento almeno della valutazione Argento. Una volta chela Spin-offè stata costituita e ha migliorato la sua situazione è possibile richiedere una nuova valutazione per aumentare il proprio livello da Argento a Oro o da Oro a Platino.

La valutazione qualitativa e i criteri di valutazioni saranno gestiti da una commissione che sarà costituita nell’ambito della “convenzione per la creazione di una rete di collaborazione per la valorizzazione della ricerca” sottoscritta dalle Università di Brescia, di Bergamo, di Pavia e di Milano-Bicocca, al fine di costituire un portafoglio di Spin-off che sia costituito da insiemi di imprese confrontabili in termini di qualità.

La selezione qualitativa potrà essere svolta in qualsiasi momento dopo la valutazione della Commissione Spin-off e il risultato ottenuto non costituisce condizione per il superamento del processo né per la presentazione agli Organi di Ateneo.

SEZIONE IV

Art. 7 - Clausole statutarie a garanzia dell’Università

      1. In caso di Spin-off partecipate dall’Università lo Statuto societario dovrà prevedere le seguenti clausole:

Relativamente agli utili di gestione, la ripartizione, dedotta la quota da destinarsi alla riserva legale, avverrà nel seguente modo:

  • Una quota percentuale, pari al 5% degli utili netti dell’esercizio, da imputarsi ad ulteriore riserva, fino al raggiungimento di un importo pari ad almeno un/decimo (1/10) del capitale sociale. Salvo i casi consentiti dalla legge, per la distribuzione ai soci di tale riserva occorre l’unanimità degli stessi.
  • Il residuo verrà ripartito tra i soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta ovvero, se non distribuito, dovrà essere reinvestito in attività e/o strutture di ricerca e simili e comunque secondo le finalità statutarie della Società Spin off, secondo le determinazioni che l’Assemblea vorrà prendere.

Relativamente alla partecipazione dell’Università:

  • Il Socio Università sarà escluso da qualsiasi obbligo di versamenti in denaro che eccedano la propria quota di partecipazione alla Società, qualora lo statuto prevedesse tale obbligo;
  • Salvi i casi di recesso già previsti per legge, l’Università ha sempre diritto di recedere dalla società. Per le modalità di liquidazione delle azioni o rimborso della quota si applicano le corrispondenti norme previste dal cod. civ. perla S.p.A. e S.r.l. L’Università ne dà comunicazione alla società mediante racc. a.r., con un preavviso di almeno 180 gg.
  • Lo statuto deve prevedere il diritto di prelazione a favore dei soci in caso di trasferimento delle partecipazioni sociali.
  • La partecipazione dell’Università nella Spin-off sarà postergata nella partecipazione alle perdite, tanto in sede di riduzione del capitale per perdite, quanto in sede di liquidazione. Resta fermo che la riduzione del capitale per perdite ovvero la riduzione nella restituzione dei conferimenti in esito alla liquidazione, dopo avere causato l’annullamento delle partecipazioni degli altri soci, comporterà – se necessario – anche la riduzione, e, ove del caso, l’annullamento, della partecipazione del socio Università.

 Art. 8 - Convenzione tra Università e Spin-off

I rapporti tra l’Università ela Spin-offsono regolati da una apposita convenzione, rinnovabile alla scadenza, che dovrà essere concordata tra l’Università ela Spin-off. Nellaconvenzione saranno regolati tutti gli aspetti di cui nel “Piano delle Agevolazioni” (Art.5 lettera c del presente Regolamento).

 Art. 9 - Patti parasociali tra Università e soci dello Spin-off

       1. I soci della Spin-off devono sottoscrivere con l’Università adeguati patti parasociali di durata non inferiore a cinque anni, i quali regoleranno almeno il seguente aspetto: “In caso di trasferimento a terzi, a qualunque titolo, delle partecipazioni sociali (azioni o quote) da parte di soci della Spin-off, l’Università, se non esercita il diritto di prelazione, potrà trasferire tale diritto ai soggetti di cui all’art. 4 del presente Regolamento aventi un rapporto con l’Università”.

      2. Ai fini della durata dei patti parasociali tra Università e le Società per Azioni si applica l’art. 2341 bis Cod. Civ.

      3. Condizioni di partecipazione dei soci proponenti.

La partecipazione dei soci proponenti costituisce garanzia per la buona riuscita dell’iniziativa, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e per la salvaguardia della partecipazione stessa dell’Università. Il socio proponente, pertanto, deve partecipare al capitale della Spin-off impegnandosi a non cedere, per un periodo minimo di 3 anni dalla costituzione della stessa, la propria partecipazione salvo specifica autorizzazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università.

 Art. 10 - Autorizzazione all’utilizzo dei segni distintivi

Per l’utilizzo dei segni distintivi: marchio di qualificazione, nome e logo dell’Università si dispone quanto segue:

“Marchio di qualificazione” :

Per quanto riguarda la concessione della licenza del marchio di qualificazione “Spin off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca” per le spin off partecipate e del marchio di qualificazione “Spin off accreditate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca” per le Spin-off non partecipate, la stessa è concessa alle seguenti condizioni:

  • La concessione del “marchio di qualificazione” non comprende anche la concessione del nome/logo dell’Università,
  • La concessione del “marchio di qualificazione” viene conferita gratuitamente e limitatamente alle attività dello Spin-off,
  • Il “marchio di qualificazione” non potrà essere usato se non congiuntamente con il marchio denominativo, figurativo o misto chela Spin-off intenderà utilizzare al fine di individuare e distinguere i propri beni e servizi prodotti, fermo restando che il “marchio di qualificazione” non potrà essere oggetto di registrazione da parte della Spin off, né essere parte del marchio della Spin-off, quest’ultimo sia registrato o meno.
  • L’uso del “marchio di qualificazione”  nella sua riproduzione completa - viene concesso per tutte le attività svolte della Spin off al fine della realizzazione di propri scopi statutari ed in particolare in tutti i rapporti con soggetti terzi.
  • L’Università si riserva il diritto di revocare unilateralmente ed insindacabilmente la concessione dell’uso del “marchio di qualificazione” in presenza di cause o motivi che possano configurare un pregiudizio per l’Università, ancorché solo potenziale.
  • La Spin-off si impegna a che l’uso del “marchio di qualificazione” giammai leda l’immagine, il decoro e la reputazione dell’Università ovvero possa gettare discredito sul suo ruolo istituzionale, a pena dell’esercizio di tutte le azioni per la cessazione del fatto lesivo e salvo il risarcimento danno.
  • La Spin-off si impegna e garantisce di tenere manlevata e indenne l'Università da qualsiasi obbligo risarcitorio derivante dall'utilizzo del “marchio di qualificazione” da parte della Spin-off stessa, non potendo e dovendo l’Università essere in alcun modo responsabile per eventuali danni di qualsiasi specie e natura risultanti da un utilizzo indebito e scorretto del “marchio di qualificazione”.
  • La Spin-off si impegna e garantisce il divieto assoluto di concessione d'uso, di cessione o subconcessione totale o parziale a terzi del “marchio di qualificazione”.
  • Tra le modalità d’uso oggetto della presente concessione è compresa quella di apporre il “marchio di qualificazione” sul web site della Spin-off con link alla pagina web dell’Università, ma senza utilizzo del dominio “unimib”.

Nome e logo dell’Università”:

La licenza del logo dell’Università da utilizzare accanto al marchio di qualificazione è concessa a condizioni stabilite dal Consiglio di Amministrazione solo per le Spin-off partecipate dall’Università. In tal caso per l’utilizzo del logo si applica la stessa disciplina del “marchio di qualificazione” ;

La Licenzaper l’utilizzo del nome e/o logo dell’Università a scopo pubblicitario per entrambe le Spin-off per la promozione di prodotti e/o servizi della spin off è concessa a condizioni agevolate stabilite dal Consiglio di Amministrazione compatibilmente con l’apposito regolamento universitario in materia.

 

SEZIONE V

Art. 11 - Disciplina della partecipazione del personale al capitale e/o alle attività della Spin off

      11.1. Il personale universitario strutturato o il personale collaboratore (assegnisti e dottorandi) possono sempre assumere la qualifica di          semplice socio della Spin-off.

Per la partecipazione alle attività della Spin-off si applicano le disposizioni di cui ai commi seguenti.

      11.2 Personale Docente - Ricercatore

Per il personale docente e ricercatore si osservano le disposizione di cui all’art. 4 del D.M.168/2011. In particolare :

      11.2.1 I membri del consiglio di amministrazione, i professori ed i ricercatori membri delle commissioni di ateneo in materia di ricerca, valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico, il Rettore, i membri del senato accademico, i direttori dei dipartimenti dell'università, non possono assumere cariche direttive e amministrative nelle società aventi caratteristiche di Spin-off. E' fatta salva l'ipotesi in cui il direttore del dipartimento sia designato a far parte del consiglio di amministrazione di Spin-off, del quale non sia socio o proponente, dall'ateneo di appartenenza.

      11.2.2. Lo svolgimento dell'attività a favore delle società aventi caratteristiche di Spin-off, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Senato Accademico, non deve porsi in contrasto con il regolare e diligente svolgimento delle funzioni legate al rapporto di lavoro con l'università e non può configurarsi come rapporto di lavoro di tipo subordinato. Qualora la partecipazione alle attività dell'impresa, in corso di svolgimento, divenga incompatibile con i compiti didattici e di ricerca, il professore e/o ricercatore, socio o non socio, deve immediatamente comunicarlo all'università e contestualmente cessare lo svolgimento dell'attività prestata presso la società a meno che non richieda di essere collocato in aspettativa. Resta salvo in ogni caso il diritto da parte del docente e/o ricercatore socio a conservare la propria partecipazione sociale.

     11.3 Personale Tecnico-Amministrativo

     11.3.1 Il personale tecnico-amministrativo a tempo pieno non può assumere la carica di presidente, amministratore unico o amministratore delegato della spin off a titolo personale. Può assumere a titolo personale la carica di membro del consiglio di amministrazione della Spin off previa autorizzazione del Direttore Generale. 

      11.3.2 Il personale tecnico-amministrativo può svolgere a favore della Spin-off attività retribuita o non retribuita purché meramente occasionale al di fuori dell’orario di lavoro e previa autorizzazione del Direttore  Generale ai sensi del “Regolamento interno per il rilascio dell’autorizzazione al conferimento di incarichi, non compresi nei compiti e doveri d’ufficio, al personale tecnico amministrativo ed ai collaboratori ed esperti linguistici da parte di enti pubblici e privati, nonché per il conferimento di incarichi a dipendenti di altre amministrazioni o soggetti privati”.

      11.3.3 Il personale tecnico-amministrativo non socio della Spin-off può assumere cariche amministrative in qualità di rappresentante dell’Università nominato tale dagli organi di governo, sentito il Direttore Generale.

      11.4 Dottorandi - titolari di assegni di ricerca

      11.4.1 I Dottorandi - titolari di assegni di ricerca possono svolgere a favore della Spin Off attività retribuita e non retribuita, nonché assumere cariche amministrative all’interno della Spin off,  a condizione che tale attività non si ponga in contrasto con il regolare e diligente svolgimento delle loro funzioni di ricerca previo parere favorevole del Collegio dei docenti del Dottorato o del responsabile dell’assegno di ricerca.

 Art. 12 - Disciplina delle concorrenza e dei conflitti d'interesse

       12.1 Personale Docente - Ricercatore

Per il personale docente e ricercatore si osservano le disposizione di cui all’art. 5 del D.M.168/2011 .In particolare :

       12.1.1 E' fatto espresso divieto al personale docente o ricercatore che partecipa alle società aventi caratteristiche di Spin-off universitario di svolgere attività in concorrenza con quella dell'ateneo di appartenenza. Il suddetto personale e' tenuto a comunicare tempestivamente all'università eventuali situazioni di conflitto d'interesse, effettive o potenziali, che possano successivamente determinarsi nello svolgimento dell'attività a favore della società interessata.

       121.1.2 Il personale docente e ricercatore a tempo pieno che partecipi a qualunque titolo alle società aventi caratteristiche di Spin-off deve comunicare all'università, al termine di ciascun esercizio sociale, i dividendi, i compensi, le remunerazioni ed i benefici a qualunque titolo ottenuti dalla società.

       12.1.3. Il rapporto di lavoro con l'università non deve costituire strumento per l'attribuzione al socio appartenente alla categoria del personale docente o ricercatore di vantaggi, diretti o indiretti, consistenti nell'esercizio di strumenti di discriminazione o di pregiudizio nei confronti degli altri soci. 

       12.2 Dottorandi - titolari di assegni di ricerca - Personale Tecnico-Amministrativo

       12.2.1 Per quanto riguarda dottorandi, assegnisti, e personale tecnico-amministrativo si applicano le diposizioni di legge in materia.

SEZIONE VI

Art. 13 -  Regime per le Spin-off già costituite.

Le società costituite prima dell’approvazione delle Linee Guida, attualmente partecipate dall’Ateneo e che hanno già ottenuto dagli organi di governo la qualifica di Spin-off dell’Ateneo sono già automaticamente riconosciute come “Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca”.

Le società costituite prima dell’approvazione delle Linee Guida NON partecipate dall’Ateneo e che hanno già ottenuto dagli organi di governo la qualifica di Spin Off dell’Università degli Studi Milano – Bicocca, sono già automaticamente riconosciute come “Spin-off accreditate dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca qualora soddisfino le definizioni, requisiti e compatibilità di cui alle Linee Guide e al presente Regolamento Spin off.

Art. 14 - Monitoraggio delle Spin-off

In merito al “monitoraggio” si rinvia a quanto previsto al punto 4.7 delle  Linee Guida e dell’art. 2.9 del presente regolamento.

Art. 15 - Uscita da Spin-off partecipate e status di Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

In merito all’Uscita da Spin-off partecipate e status di Spin-off dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca si rinvia a quanto previsto al punto 4.8 delle Linee Guida.

SEZIONE VII

Art. 16 - Start Up Universitarie

       1. Per le Start Up Universitarie di cui alle Linee Guida punto 3, si applica la stessa procedura delle Spin off NON partecipate. In particolare per quanto riguarda l’art. 5 lettere a, b, c con riferimento alla lettera c2,c3,c4,c5 [non applicabili le lettere c1,c6], lettera d, lettera e;  non si applica l’art. 6 del presente Regolamento.

       2. Alle Start Up possono essere concessi previa valutazione degli organi preposti la licenza per l’utilizzo del seguente marchio di qualificazione “Start Up promossa dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca” e la licenza per l’utilizzo del nome e del logo dell’Università a scopo pubblicitario.

       3. La licenza per l’utilizzo del marchio di qualificazione viene concessa alle seguenti condizioni:

  • La concessione del “marchio di qualificazione” non comprende anche la concessione del nome/logo dell’Università,
  • La concessione del “marchio di qualificazione” viene conferita gratuitamente e per un periodo di 3 anni dalla data di costituzione della Start Up, prorogabili, ricorrendo particolari regioni di convenienza o opportunità, una sola volta e per un periodo massimo di ulteriori 3 anni.
  • Il “marchio di qualificazione” non potrà essere usato se non congiuntamente con il marchio denominativo, figurativo o misto che la Start Up intenderà utilizzare al fine di individuare e distinguere i propri beni e servizi prodotti, fermo restando che il “marchio di qualificazione” non potrà essere oggetto di registrazione da parte della Start Up, né essere parte del marchio della Start Up, quest’ultimo sia registrato o meno.
  • L’uso del “marchio di qualificazione”  nella sua riproduzione completa - viene concesso per tutte le attività svolte della Start Up al fine della realizzazione di propri scopi statutari ed in particolare in tutti i rapporti con soggetti terzi.
  • L’Università si riserva il diritto di revocare unilateralmente ed insindacabilmente la concessione dell’uso del “marchio di qualificazione” in presenza di cause o motivi che possano configurare un pregiudizio per l’Università, ancorché solo potenziale.
  • La Start Up si impegna a che l’uso del “marchio di qualificazione” giammai leda l’immagine, il decoro e la reputazione dell’Università ovvero possa gettare discredito sul suo ruolo istituzionale, a pena dell’esercizio di tutte le azioni per la cessazione del fatto lesivo e salvo il risarcimento danno.
  • La Start Up si impegna e garantisce di tenere manlevata e indenne l'Università da qualsiasi obbligo risarcitorio derivante dall'utilizzo del “marchio di qualificazione” da parte della Start Up stessa, non potendo e dovendo l’Università essere in alcun modo responsabile per eventuali danni di qualsiasi specie e natura risultanti da un utilizzo indebito e scorretto del “marchio di qualificazione”.
  • La Start Up si impegna e garantisce il divieto assoluto di concessione d'uso, di cessione o subconcessione totale o parziale a terzi del “marchio di qualificazione”.
  • Tra le modalità d’uso oggetto della presente concessione è compresa quella di apporre il “marchio di qualificazione” sul web site della Start Up con link alla pagina web dell’Università, ma senza utilizzo del dominio “unimib”.

      4. La licenza per l’utilizzo del nome e/o logo dell’Università viene concessa per la promozione di prodotti e/o servizi della Start Up a condizioni di mercato stabilite dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo compatibilmente con l’apposito regolamento universitario in materia.

      5. Il Consiglio di Amministrazione dell’Università sarà chiamato a deliberare in merito ai seguenti aspetti:

  • Approvazione del piano di Business;
  • qualificazione della Start Up come “Start Up promossa dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca”
  • Piano delle agevolazioni per i contenuti sopra indicati.

Art. 17- Monitoraggio delle Start Up Universitarie

In merito al “monitoraggio” delle Start Up Universitarie si rinvia alle disposizioni relative al “monitoraggio delle Spin-off”  laddove applicabili di cui al punto 4.7 delle  Linee Guida e dell’art. 2.9 e art. 14 del presente regolamento.

In particolare le Start Up Universitarie sono tenute ad inviare all’Ateneo (Settore preposto alla Valorizzazione della Ricerca) una relazione annuale nella quale dichiarano di aver fatto uso del “marchio di qualificazione”  e/o dell’utilizzo del nome e/o logo dell’Università per la promozione di prodotti e/o servizi nel rispetto di quanto previsto dal presente regolamento ed in osservanza di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.

 

SEZIONE VIII

Art. 18 - Legge 190/2012

La redazione del presente Regolamento ha tenuto in conto la Legge 6 novembre 2012, n. 190 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, nonché il “Programma per la trasparenza e l’integrità” e il “Piano prevenzione della corruzione” dell’Ateneo.

Art. 19 - Norme finali

Il presente Regolamento è approvato dal Senato Accademico previo parere del Consiglio di Amministrazione e viene emanato con Decreto Rettorale.

Il presente Regolamento sostituisce integralmente il precedenteRegolamento per la partecipazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca in società di capitali originate da proprie attività di ricerca (Spin-off Accademici)”. Resta ferma la disposizione di cui all’art. 2 “Commissione  Spin-off” già approvata dal Senato Accademico, seduta 06/10/2014, ed emanata con Decreto Rettorale n. 2801/2014 del 21/10/2014 che viene interamente recepita dal presente regolamento.

 


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 15/02/2016