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Regolamento generale sulle elezioni
PARTE I - Elezioni Ordinarie
Titolo I - Elezioni del Rettore
Art. 1. Indizione delle elezioni.

1. Le elezioni del Rettore sono indette dal Decano dell’Ateneo con Decreto pubblicato all’Albo Ufficiale d’Ateneo e diffuso con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza.
2. Tale provvedimento:
a) fissa le date delle votazioni;
b) determina gli elettorati attivo e passivo;
c) indica o rimanda a provvedimenti successivi tutti gli adempimenti collegati allo svolgimento delle elezioni;
d) definisce le modalità con cui presentare la candidatura;
e) definisce le modalità con cui ritirare la candidatura.

   

Art. 2. Costituzione e compiti dell’Ufficio Elettorale Centrale e dei Seggi Elettorali.

1. Il Decano dell’Ateneo costituisce e nomina l’Ufficio Elettorale Centrale e i Seggi Elettorali con uno o più Decreti resi pubblici nelle forme di cui all’art. 1 co. 1.
Tali Decreti:
a) determinano la sede dell’Ufficio e dei Seggi e ne individuano i componenti effettivi e quelli supplenti;
b) ripartiscono gli elettori fra i Seggi;
c) indicano l’orario in cui ciascun Seggio resterà aperto per le votazioni.
2. L’Ufficio Elettorale Centrale è composto: da un professore di prima fascia, con funzioni di Presidente; da un professore di seconda fascia; da un ricercatore; da un Segretario, scelto fra il personale tecnico-amministrativo.
L’Ufficio cura il regolare svolgimento delle elezioni, controlla la regolarità delle operazioni di voto, attribuisce i voti non assegnati dai Seggi e determina l’esito delle singole votazioni e quello delle elezioni.
3. I Seggi sono composti: da un professore di prima fascia, con funzioni di Presidente; da un Componente individuato fra professori di seconda fascia e ricercatori; da un Segretario, scelto tra il personale tecnico-amministrativo.
Ogni Seggio ha il compito di garantire la regolarità e il buon andamento delle operazioni di voto e di scrutinio eseguite al suo interno.
4. L’Ufficio Elettorale Centrale e i Seggi Elettorali operano validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei propri componenti, uno dei quali deve essere il Presidente o il Segretario.
Il Presidente o il Segretario, che temporaneamente lo sostituisce, sovrintende al buon andamento dei lavori dell’Ufficio.

Art. 3. Elettorato attivo. Elenchi degli aventi diritto di voto.

1. Il diritto di voto spetta:
a) ai professori di ruolo;
b) ai ricercatori a tempo indeterminato, determinato e agli assistenti ordinari del ruolo ad esaurimento;
c) a tutto il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato con voto ponderato del 15%;
d) ai rappresentanti degli studenti eletti nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nel Nucleo di valutazione e ai componenti del Consiglio degli studenti.
2. Sono esclusi dall’elettorato attivo i docenti di questo Ateneo che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso altro Ateneo.
3. Sono inclusi nell’elettorato attivo i docenti provenienti da altri Atenei che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso questo Ateneo.
4. I requisiti dell’elettorato attivo vanno posseduti il giorno di ogni votazione.
5. L’elenco degli aventi diritto di voto, compilato in ordine alfabetico dall’Amministrazione e convalidato dall’Ufficio Elettorale Centrale, è pubblicato all’Albo Ufficiale d’Ateneo e sul sito web di Ateneo.
L’elenco convalidato riceve pubblicità con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza ed è reso consultabile.
6. Errori e omissioni presenti nell’elenco, possono essere segnalati all’Ufficio Elettorale Centrale da chiunque vi abbia interesse.
L’Ufficio decide su di essi, rendendo note le proprie decisioni con comunicati affissi all’Albo Ufficiale d’Ateneo.
7. I termini relativi alle procedure disciplinate dal presente articolo, sono fissati dai provvedimenti di cui all’art. 1, co. 2, lettera c).

Art. 4. Elettorato passivo. Candidatura. Ineleggibilità ed incompatibilità.

1. L’elettorato passivo spetta ai professori di prima fascia delle Università italiane che abbiano optato o che optino per il regime d’impegno a tempo pieno in caso di nomina e che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.
2. L’elettorato passivo è soggetto alle limitazioni previste dalla disciplina legislativa.
Dall’elettorato passivo è escluso e quindi versa in condizione di ineleggibilità in particolare:
a) chi sia collocato nelle aspettative regolate dagli artt. 12, 13 e 14 del D.P.R. n. 382/80; dall’art. 7 co. 1 Legge 240/10;
b) chi sia titolare delle cariche di governo indicate dalla Legge n. 215/04, e chi lo sia stato nei dodici mesi anteriori al termine perentorio di presentazione della candidatura;
c) chi risulti messo a disposizione ai sensi dell’art. 96 del R.D. n. 1592/33;
d) chi sia collocato fuori ruolo ai sensi della Legge n. 1114/62, ai sensi dell’art. 168 del D.P.R. n. 18/67, degli artt. 14 e 16 della Legge n. 401/90;
e) chi sia collocato fuori ruolo a seguito di nomina a Giudice della Corte Costituzionale e componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
3. L’elettorato passivo non spetta al professore ordinario che abbia cessato anticipatamente dalla carica di Rettore dell’Ateneo a qualunque titolo.
4. I requisiti dell’elettorato passivo differenti dal regime d’impegno a tempo pieno, devono essere posseduti entro il termine perentorio di presentazione della candidatura.
5. Coloro i quali siano in possesso dei requisiti dell’elettorato passivo possono presentare al Decano dell’Ateneo la propria candidatura.
6. Ogni candidatura deve recare la firma autografa del candidato che la presenta, deve essere depositata presso l’Ufficio ed entro il termine indicati dai provvedimenti di cui all’art. 1.
La candidatura può, altresì, essere inviata tramite PEC personale del candidato all’indirizzo di PEC dell’Ateneo, previa sottoscrizione con firma digitale.
7. Per chi sia soggetto al regime del tempo definito, la candidatura costituisce impegno ad optare per il tempo pieno in caso di nomina.
8. Sono incompatibili con la carica di Rettore in particolare:
a) gli incarichi di Consigliere Regionale e le aspettative concesse in seguito all’assunzione di cariche di governo o di controllo all’interno delle Regioni e degli enti indicati all’art. 2 del D. Lgs. n. 267/00;
b) le posizioni previste ai co. 1, 8 e 9 dell’art. 17 del D.P.R. n. 382/80 e al co. 1 dell’art. 10 della Legge n. 311/58;
c) gli incarichi assunti con l’autorizzazione concessa senza aspettativa ai sensi del co. 1 dell’art. 12 del D.P.R. n. 382/80, e gli incarichi assunti, senza aspettativa, ai sensi dei co. 8 e 9 del medesimo articolo;
d) il congedo di cui all’art. 21 della Legge n. 49/87;
e) qualunque altra carica dell’Università.
9. Per il candidato che versi nelle situazioni elencate al co. 8, e nelle altre situazioni che secondo le disposizioni di legge sono incompatibili con la carica di Rettore, la candidatura costituisce impegno ad optare per quest’ultima in caso di nomina.
In caso di nomina a Rettore sono sospesi inoltre gli incarichi di direzione semplice e complessa di cui al D. Lgs. n. 517/99.
10. È consentito il cumulo della carica di Rettore con le cariche negli enti costituiti o partecipati dall’Ateneo, fatto salvo quanto previsto dagli statuti dei singoli enti.

Art. 5. Pubblicità delle candidature. Propaganda elettorale.

1. L’Amministrazione rende pubbliche le candidature con ogni mezzo idoneo a darne opportuna conoscenza.
2. Nella propaganda elettorale il candidato può utilizzare fra l’altro l’indirizzo di posta elettronica fornito dall’Amministrazione, e il servizio delle liste di spedizione. Nel caso il candidato sia un professore di un’altra Università italiana può utilizzare il servizio delle liste di spedizione previa autorizzazione della Direzione generale.
3. La propaganda elettorale non deve turbare le attività dell’Ateneo.
4. La propaganda può essere svolta entro il giorno che precede la prima votazione

Art. 6. Votazione. Schede. Cause di nullità del voto.

1. Ogni elettore deve votare al Seggio Elettorale in cui è iscritto secondo i Decreti di cui all’art. 2.
2. Prima di consegnare all’elettore la scheda elettorale, il Seggio è tenuto a compiere le seguenti operazioni:
a) individuare l’elettore nel registro dei votanti;
b) accertare l’identità dell’elettore;
c) raccogliere la sua firma nel registro dei votanti.
3. L’elettore che per qualunque motivo non risulti iscritto nel registro dei votanti, può ottenere che il Seggio ve lo inserisca provando con idonea documentazione di avere diritto a votare.
4. L’elettore può essere identificato nei modi seguenti:
a) mediante un idoneo documento d’identità del quale il Seggio riporta gli estremi;
b) attraverso la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Ateneo, purché recante il cognome, il nome e la fotografia;
c) tramite riconoscimento operato da un componente del Seggio o da un altro elettore appartenente allo stesso, che apporrà la propria firma nel registro dei votanti accanto al nominativo dell’elettore.
5. A ciascun votante è consegnata una scheda precedentemente timbrata e siglata da un componente del Seggio.
6. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza nell’ambito delle candidature presentate.
7. È valida la preferenza che individua la persona con la chiarezza necessaria.
Sono nulle le schede danneggiate, quelle recanti segni di riconoscimento, quelle contenenti preferenze per più di un candidato, quelle espresse per persone non candidate, quelle che in caso di omonimia del cognome non includano il nome, e quelle che in caso di omonimia del cognome e del nome non comprendano la data di nascita.
8. Gli elettori diversamente abili o fisicamente impediti possono esprimere il loro voto con l’assistenza di un familiare o di altro elettore del loro Seggio liberamente scelto dall’elettore stesso.
L’impedimento non evidente deve essere dimostrato con certificato rilasciato dal proprio medico.
Nessun elettore può esercitare le funzioni di accompagnatore più di una volta.
9. È fatto divieto di sostare nei locali del Seggio a persone estranee alle operazioni di voto e ad elettori che abbiano già votato.
10. Al momento della chiusura delle operazioni elettorali potranno ancora esercitare il diritto di voto esclusivamente gli elettori presenti nel locale sede del Seggio.

Art. 7. Quorum e validità delle votazioni.

1. Il Rettore è eletto:
a) nelle prime due votazioni a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto;
b) nella terza votazione a maggioranza assoluta dei votanti, purché alla votazione abbia partecipato la maggioranza degli aventi diritto;
c) nella quarta votazione con il sistema del ballottaggio fra i due candidati che nella terza votazione abbiano riportato il maggior numero di voti, purché vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.
2. In ognuna delle votazioni si procede comunque allo spoglio delle schede.
3. Il quorum per l’elezione del Rettore è calcolato sul numero dei soggetti di cui all’art. 3 co. 1, lettere a), b) e d) e sulla percentuale relativa al numero complessivo del personale tecnico-amministrativo di cui all’art. 3 co. 1, lettere c).

Art. 8. Operazioni successive alla votazione. Esito della votazione.

1. Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto il Seggio esegue in forma pubblica le seguenti operazioni:
a) sigilla le schede inutilizzate in plichi i cui lembi di chiusura sono firmati da tutti i componenti del Seggio;
b) accerta che il numero delle schede votate coincida con il numero dei votanti presenti nel proprio registro;
c) effettua lo spoglio delle schede assegnandole all’unanimità e rinviando all’Ufficio Elettorale Centrale l’attribuzione di quelle sulla cui assegnazione non sia unanime.
2. Terminato lo scrutinio, i componenti del Seggio:
a) raccolgono in buste separate le schede assegnate, quelle nulle e quelle sulla cui assegnazione il Seggio non abbia raggiunto l’unanimità; sigillano poi ogni busta e ne firmano i lembi di chiusura;
b) sottoscrivono il verbale delle operazioni di voto e di scrutinio redatto dal Segretario, e, dopo averlo inserito in un’apposita busta con il registro dei votanti, la sigillano e ne firmano i lembi di chiusura.
Al termine di tali operazioni il Presidente del Seggio o il componente da lui incaricato nel suddetto verbale, consegna al Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale le buste di cui alle lettere a) e b).
3. Non oltre il giorno seguente alla consegna delle medesime buste, l’Ufficio Elettorale Centrale:
a) accerta la regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio;
b) verifica la validità della votazione ai sensi dell’art. 7;
c) attribuisce i voti sui quali i singoli Seggi non abbiano raggiunto l’unanimità;
d) redige la graduatoria relativa alla votazione nel rispetto del co. 4.
4. L’Ufficio Elettorale Centrale compila la graduatoria secondo il criterio del maggior numero di voti.
A parità di voti prevale il più anziano nel ruolo e in caso di ulteriore parità il più anziano d’età.
5. Le operazioni elencate al co. 3, e l’esito della singola votazione sono riportati in un verbale redatto dall’Ufficio Elettorale Centrale e sottoscritto da tutti i suoi componenti. L’Ufficio pubblica il verbale all’Albo Ufficiale d’Ateneo e lo trasmette al Decano dell’Ateneo

Art. 9. Ricorsi contro l’esito delle elezioni.

1. Eventuali ricorsi avverso il risultato delle elezioni dovranno essere indirizzati all’Ufficio Elettorale Centrale entro e non oltre cinque giorni dalla data di pubblicazione dello stesso all’Albo Ufficiale d’Ateneo.
2. Contro la pronuncia dell’Ufficio è ammesso ricorso in appello al Decano dell’Ateneo, che decide in via definitiva.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale e il Decano decidono su ciascun ricorso entro i tre giorni successivi alla sua presentazione

Art. 10. Proclamazione e nomina dell’eletto.

1. Il Decano dell’Ateneo proclama l’eletto con provvedimento pubblicato all’Albo Ufficiale d’Ateneo, e ne comunica il nome al Ministro, affinché adotti i provvedimenti conseguenti.

Art. 11. Cessazione anticipata.

1. In caso di cessazione anticipata dal mandato si applicano le pertinenti norme dello Statuto dell’Ateneo e dei precedenti articoli del presente Titolo.

Titolo II - Elezioni del personale
Art. 12. Campo d’applicazione.

1. Il presente Titolo disciplina le elezioni ordinarie:
a) dei Direttori di Dipartimento nel Senato accademico;
b) delle rappresentanze dei professori di ruolo nel Senato accademico;
c) delle rappresentanze dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico;
d) dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo nel Senato accademico;
e) del Consiglio del personale tecnico-amministrativo;
f) della rappresentanza del personale tecnico-amministrativo nel Comitato per lo sport universitario.
2. Se una macroarea è composta da un unico Dipartimento non si procede all’elezione del rappresentante dei Direttori di Dipartimento nel Senato accademico e il Direttore dell’unico Dipartimento della macroarea è di diritto rappresentante dei Direttori di Dipartimento nel Senato accademico per tale macroarea.
In questo caso la cessazione anticipata dalla carica di rappresentante dei Direttori di Dipartimento in Senato accademico determina conseguentemente la cessazione dalla carica di Direttore di Dipartimento.

Capo I - Elettorati e collegi
Sezione I - Elezioni riguardanti il personale docente e ricercatore
Art. 13. Collegi elettorali.

1. Le elezioni dei Direttori di Dipartimento e delle rappresentanze dei professori di ruolo nel Senato accademico si svolgono in quattro collegi corrispondenti alle macroaree definite dallo Statuto d’Ateneo.
2. Le elezioni delle rappresentanze dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico si svolgono in due collegi corrispondenti alle aggregazioni definite dallo Statuto d’Ateneo.

Art. 14. Rappresentanze nel Senato Accademico

1. Ai fini del presente regolamento, nelle elezioni dei Direttori di Dipartimento e delle rappresentanze dei professori di ruolo, i Dipartimenti sono raggruppati, in modo da rispettare le diverse competenze scientifico-disciplinari, nelle seguenti macroaree:
a) Scienze;
b) Medicina e Chirurgia;
c) Giurisprudenza – Economia – Statistica;
d) Sociologia – Psicologia – Formazione.
I Dipartimenti che fanno parte di ciascuna macroarea sono individuati con delibera del Senato accademico.
2. Ai fini del presente regolamento, nelle elezioni dei ricercatori di ruolo i Dipartimenti sono raggruppati nelle seguenti aggregazioni:
a) Scienze - Medicina e Chirurgia;
b) Giurisprudenza – Economia – Statistica – Sociologia – Psicologia - Formazione.
I Dipartimenti che fanno parte di ciascuna aggregazione sono individuati con delibera del Senato accademico.

Art. 15. Elettorati attivi

1. L’elettorato attivo spetta ai professori e ai ricercatori dell’Ateneo.
2. Sono inclusi nell’elettorato attivo i docenti provenienti da altri Atenei che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso questo Ateneo.
3. Nelle elezioni dei Direttori di Dipartimento nel Senato accademico, l’elettorato attivo spetta ai professori e ai ricercatori anche a tempo determinato che afferiscono ad uno dei Dipartimenti appartenenti alla corrispondente macroarea.
4. Nelle elezioni delle rappresentanze dei professori di ruolo nel Senato accademico, l’elettorato attivo spetta ai professori che afferiscono ad uno dei Dipartimenti appartenenti alla corrispondente macroarea.
5. Nelle elezioni delle rappresentanze dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico, l’elettorato attivo spetta ai ricercatori anche a tempo determinato che afferiscono ad uno dei Dipartimenti appartenenti alla corrispondente aggregazione.
6. Sono esclusi dall’elettorato attivo:
a) coloro che siano collocati nelle aspettative regolate dall’art. 13 del D.P.R. n. 382/80;
b) i docenti di questo Ateneo che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso altro Ateneo.
L’elettorato attivo è inoltre soggetto alle altre limitazioni previste dalla disciplina legislativa.
7. I requisiti dell’elettorato attivo vanno posseduti il giorno di ogni votazione

Art. 16. Elettorato passivo

1. Nelle elezioni dei Direttori di Dipartimento nel Senato accademico, l’elettorato passivo spetta ai Direttori dei Dipartimenti della rispettiva macroarea che, alla data di inizio del mandato per il quale sono state indette le elezioni, risultano in carica e che abbiano presentato la propria candidatura ai sensi dell’art. 24.
2. Nelle elezioni delle rappresentanze dei professori di ruolo nel Senato accademico, l’elettorato passivo spetta ai professori di ruolo della corrispondente macroarea che abbiano optato od optino per il regime del tempo pieno in caso di nomina e che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.
L’elettorato passivo si esercita presentando la propria candidatura ai sensi dell’art. 24.
I requisiti dell’elettorato passivo diversi dal regime del tempo pieno devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura.
Per chi sia soggetto al regime del tempo definito, la candidatura costituisce impegno ad optare per il tempo pieno in caso di nomina.
3. Nelle elezioni della rappresentanza dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico, l’elettorato passivo spetta ai ricercatori di ruolo della corrispondente aggregazione che abbiano optato od optino per il regime del tempo pieno in caso di nomina e che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.
L’elettorato passivo si esercita presentando la propria candidatura ai sensi dell’art. 24.
I requisiti dell’elettorato passivo diversi dal regime del tempo pieno devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura.
Per chi sia soggetto al regime del tempo definito, la candidatura costituisce impegno ad optare per il tempo pieno in caso di nomina.
4. Nelle elezioni delle rappresentanze dei professori di ruolo nel Senato accademico e della rappresentanza dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico sono inclusi nell’elettorato passivo i docenti provenienti da altri Atenei che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso questo Ateneo.
5. Nelle elezioni delle rappresentanze dei professori di ruolo e dei rappresentanti dei ricercatori di ruolo nel Senato accademico l’elettorato passivo è soggetto alle limitazioni previste dalla disciplina legislativa.
Dall’elettorato passivo è escluso e quindi è ineleggibile in particolare:
a) chi sia collocato nelle aspettative regolate dagli artt. 12, 13 e 14 del D.P.R. n. 382/80;
b) chi sia collocato nell’aspettativa di cui al co. 1 dell’art. 7 della Legge n. 240/10;
c) i docenti di questo Ateneo che, in base alle convenzioni di cui al co. 11 dell’art. 6 della Legge n. 240/10, svolgono tutto il proprio impegno didattico e scientifico presso altro Ateneo;
d) chi sia titolare delle cariche di governo indicate dalla Legge n. 215/04, e chi lo sia stato nei dodici mesi che precedono il termine perentorio di presentazione della candidatura;
e) chi risulti messo a disposizione ai sensi dell’art. 96 del R.D. n. 1592/33;
f) chi risulti collocato fuori ruolo ai sensi della Legge n. 1114/62, ai seni dell’art. 168 del D.P.R. n. 18/67, degli artt. 14 e 16 della Legge n. 401/90 o in fuori ruolo, in aspettativa ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. n. 287/99 e successive modifiche;
g) chi sia collocato fuori ruolo a seguito di nomina a Giudice della Corte Costituzionale e componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
6. L’appartenenza agli organi indicati nell’art. 12, ferme restando le incompatibilità previste nello Statuto d’Ateneo, è incompatibile in particolare:
a) con gli incarichi di Consigliere Regionale e con le aspettative concesse in seguito all’assunzione di cariche di governo o di controllo all’interno delle Regioni e degli enti indicati all’art. 2 del D. Lgs. n. 267/00;
b) con l’aspettativa prevista ai sensi dei co. 1, 8 e 9 dell’art. 17 del D.P.R. n. 382/80, con il congedo previsto ai sensi del co. 1 dell’art. 10 della Legge n. 311/58, e con l’autorizzazione concessa senza aspettativa ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. n. 287/99;
c) con gli incarichi assunti con l’autorizzazione concessa senza aspettativa ai sensi del co. 1 dell’art. 12 del D.P.R. n. 382/80, e con gli incarichi assunti ai sensi dei co. 8 e 9 del medesimo articolo;
d) con il congedo di cui all’art. 21 della Legge n. 49/87.
È consentito il cumulo delle cariche dei rappresentanti negli organi dell’Ateneo con le cariche negli enti costituiti o partecipati dallo stesso, fatto salvo quanto previsto dagli statuti dei singoli enti.

Sezione II - Elezioni riguardanti il personale tecnico-amministrativo
Art. 17. Collegi elettorali.

1. Le elezioni dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo nel Senato accademico, del Consiglio del personale tecnico-amministrativo e della rappresentanza nel Comitato per lo sport universitario, si tengono in un collegio unico.

Art. 18. Consiglio del personale tecnico-amministrativo

1. Il Consiglio del personale tecnico-amministrativo è formato da quindici componenti, in rappresentanza di macroaree funzionali.
2. Ai fini del presente regolamento, le aree funzionali sono raggruppate nelle seguenti macroaree:
a) Macroarea funzionale A: area amministrativa; area amministrativa-gestionale; area delle biblioteche; area dei servizi generali e tecnici;
b) Macroarea funzionale B: area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati; area socio-sanitaria.
3. Di norma, ogni macroarea funzionale è rappresentata nel Consiglio da almeno tre rappresentanti.

Art. 19. Elettorati attivi.

1. L’elettorato attivo spetta al personale tecnico-amministrativo assunto dall’Università degli Studi di Milano – Bicocca a tempo indeterminato.
Non godono dell’elettorato attivo i dirigenti di ruolo, il personale con incarico dirigenziale né il personale comandato o distaccato da altro ente.
2. L’elettorato attivo è soggetto alle limitazioni previste dalla disciplina legislativa.
3. I requisiti dell’elettorato attivo vanno posseduti il giorno di ogni votazione.

Art. 20. Elettorati passivi

1. L’elettorato passivo spetta al personale tecnico-amministrativo assunto dall’Università degli Studi di Milano – Bicocca a tempo indeterminato.
2. L’elettorato passivo è soggetto alle limitazioni previste dalla disciplina legislativa.
Dall’elettorato passivo sono esclusi in particolare:
a) i dirigenti di ruolo e chiunque sia titolare d’incarichi dirigenziali conferiti dall’Ateneo;
b) chi sia titolare delle cariche di governo indicate dalla Legge n. 215/04, e chi lo sia stato nei dodici mesi che precedono il termine perentorio di presentazione della candidatura, nel caso degli organi indicati al co. 3, ed il giorno della prima votazione nel caso delle elezioni del Comitato per lo sport universitario;
c) chi risulti comandato presso altra Amministrazione, collocato fuori ruolo ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. n. 3/57, distaccato secondo l’art. 32 del D. Lgs. n. 165/01, o messo a disposizione ai sensi dell’art. 21 della Legge n. 49/87;
d) chi sia collocato nelle aspettative concesse a seguito del passaggio ad altra attività lavorativa;
e) chi sia comandato o distaccato da altro ente.
3. L’elettorato passivo delle elezioni dei rappresentanti del Senato accademico e del Consiglio del personale tecnico-amministrativo si esercita presentando candidatura nei modi definiti dall’art. 24.
4. Nelle elezioni di cui al co. 3, i requisiti dell’elettorato passivo devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura; nelle elezioni del Comitato per lo sport universitario il giorno della prima votazione.
5. L’appartenenza agli organi indicati all’art. 12, è incompatibile in particolare:
a) con l’appartenenza al Parlamento Italiano, al Parlamento Europeo e ai Consigli Regionali nonché con le aspettative concesse in seguito all’assunzione di cariche di governo o di controllo all’interno delle Regioni e degli enti indicati all’art. 2 del D. Lgs. n. 267/00;
b) con l’aspettativa concessa a seguito dell’assunzione di cariche sindacali;
c) con l’aspettativa di cui al co. 6 dell’art. 19 del D. Lgs. n. 165/01, e con ogni altra aspettativa necessaria all’assunzione d’incarichi dirigenziali, didattici, di ricerca o di studio conferiti da altra Amministrazione Pubblica;
d) con i congedi e le aspettative previsti dalla legge e dai contratti collettivi, ove gli stessi abbiano una durata almeno annuale e risultino associati ad una stabile permanenza all’estero;
e) con l’appartenenza al Nucleo di valutazione dell’ateneo, nel caso della rappresentanza in Senato accademico.
6. Non sono cumulabili fra loro le cariche di componente del Senato accademico, di componente del Consiglio di amministrazione nonché di componente del Consiglio del personale tecnico-amministrativo.
7. È consentito il cumulo delle cariche dei rappresentanti negli organi dell’Ateneo con le cariche negli enti costituiti o partecipati dallo stesso, fatto salvo quanto previsto dagli statuti dei singoli enti.

Capo II - Procedura elettorale
Art. 21. Indizione delle elezioni.

1. Le elezioni del personale sono indette dal Rettore con Decreto affisso all’Albo Ufficiale d’Ateneo e diffuso con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza.
2. Tale Decreto:
a) fissa le date delle votazioni;
b) determina per ciascun organo o per ciascuna rappresentanza gli elettorati attivo e passivo;
c) indica o rimanda a successivi provvedimenti tutti gli adempimenti relativi alla procedura elettorale;
d) definisce le modalità con cui presentare e ritirare la candidatura, specificando in particolare l’Ufficio presso cui dovrà essere depositata, e fissando termine perentorio per la sua presentazione.

Art. 22. Costituzione e compiti dell’Ufficio Elettorale Centrale e dei Seggi Elettorali.

1. L’Ufficio Elettorale Centrale e i Seggi Elettorali sono comuni a tutte le elezioni del personale che si tengano in concomitanza fra loro.
2. Il Rettore costituisce e nomina l’Ufficio e i Seggi con uno o più Decreti resi pubblici nelle forme di cui all’art. 21.
Tali Decreti:
a) determinano la sede dell’Ufficio e dei Seggi;
b) ripartiscono gli elettori fra i Seggi;
c) indicano l’orario in cui ciascun Seggio resterà aperto per le votazioni.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale è composto: da un Presidente, scelto fra i professori di prima fascia; da un Componente, individuato fra professori di seconda fascia e ricercatori; da un Segretario, scelto fra il personale tecnico-amministrativo.
Nel caso d’indisponibilità del personale docente e ricercatore il Rettore nomina il Presidente fra i dirigenti e il Componente fra il personale tecnico-amministrativo.
4. L’Ufficio cura il regolare svolgimento delle elezioni, controlla la regolarità delle operazioni di voto, attribuisce i voti non assegnati dai Seggi, e determina l’esito delle singole votazioni e quello delle elezioni.
5. I Seggi sono composti da: due componenti scelti fra il personale docente e ricercatore, di cui uno con funzioni di Presidente; da un Segretario, scelto tra il personale tecnico-amministrativo.
Nel caso d’indisponibilità del personale docente e ricercatore i Seggi saranno coperti dal personale tecnico-amministrativo.
6. Ogni Seggio ha il compito di garantire la regolarità e il buon andamento delle operazioni di voto e di scrutinio eseguite al suo interno.
7. L’Ufficio Elettorale Centrale e i Seggi operano validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei propri componenti, uno dei quali deve essere il Presidente o il Segretario.
Il Presidente o il Segretario, che temporaneamente lo sostituisce, sovrintende al buon andamento dei lavori dell’organo

Art. 23. Elenchi degli aventi diritto di voto ed opposizione agli elenchi.

1. Gli elenchi degli aventi diritto di voto, compilati in ordine alfabetico dall’Amministrazione e convalidati dall’Ufficio Elettorale Centrale, sono pubblicati all’Albo Ufficiale d’Ateneo e sul sito web di Ateneo.
Gli elenchi convalidati ricevono pubblicità con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza e sono resi consultabili.
2. Errori e omissioni presenti negli elenchi, possono essere segnalati all’Ufficio Elettorale Centrale da chiunque vi abbia interesse.
L’Ufficio decide su di essi, rendendo note le proprie determinazioni con comunicati affissi all’Albo Ufficiale d’Ateneo.
3. I termini relativi alle procedure disciplinate dal presente articolo, sono fissati dai provvedimenti di cui all’art. 21.

Art. 24. Candidatura.

1. Nei casi in cui è prevista la candidatura obbligatoria, chi possegga i requisiti dell’elettorato passivo, può presentare la propria candidatura depositandola presso l’Ufficio ed entro il termine indicati dai provvedimenti di cui all’art. 21.
2. Ogni candidatura va indirizzata al Rettore e deve recare la firma autografa del candidato che la presenta.
3. Decorso il termine entro cui è possibile esercitare l’elettorato passivo, l’Ufficio Elettorale Centrale accerta la correttezza e l’ammissibilità delle candidature e riguardo agli organi e alle rappresentanze per i quali verifichi che il numero dei candidati ammissibili è inferiore a quello degli eligendi proroga con apposito comunicato il medesimo termine per non più di sette giorni.
Constatata la correttezza e l’ammissibilità delle ulteriori candidature presentate, l’Ufficio pubblica all’Albo Ufficiale d’Ateneo un comunicato che elenca i candidati ammessi.
I comunicati previsti dal presente comma, vengono resi pubblici nelle forme di cui all’art. 21.
4. Qualora, allo scadere del termine prorogato, i candidati del singolo collegio risultino inferiori alla maggioranza assoluta degli eligendi dello stesso o i candidati del Consiglio del personale tecnico-amministrativo risultino inferiori ai due terzi degli eligendi dello stesso, si provvede ai sensi dell’art. 25.
5. Il ritiro della candidatura può essere effettuato da ciascun candidato in ogni momento, mediante atto scritto indirizzato al Rettore e depositato presso l’Ufficio di cui al co. 1.
Del ritiro viene data adeguata pubblicità prima delle votazioni e nei locali dei Seggi Elettorali.

Art. 25. Reiterazione delle elezioni ordinarie. Elezioni integrative.

1. Se, allo scadere del termine prorogato di cui all’art. 24, nel singolo collegio del Senato accademico non vi sono candidature o se i candidati al Consiglio del personale tecnico-amministrativo risultano inferiori ai due terzi dei componenti dell’organo, il Rettore, in un termine non superiore a sessanta giorni, indice nuove elezioni ordinarie.
2. Ove, allo scadere del termine prorogato di cui all’art. 24, i candidati del singolo collegio del Senato accademico risultino inferiori alla maggioranza assoluta della corrispondente rappresentanza, si procede alle votazioni e, in un termine non superiore a sessanta giorni dalle nomine, il Rettore indice elezioni integrative con cui coprire i seggi rimasti vacanti all’interno della medesima.
Tali elezioni si eseguono a norma del presente Titolo.
3. Il Rettore può accorpare le elezioni in un’unica procedura anche in deroga ai termini di cui ai precedenti commi.

Art. 26. Pubblicità delle candidature. Propaganda elettorale.

1. L’Amministrazione rende pubbliche le candidature obbligatorie e spontanee con ogni mezzo idoneo a darne opportuna conoscenza.
2. Nella propaganda elettorale i candidati possono utilizzare l’indirizzo di posta elettronica fornito dall’Amministrazione, e fruire del servizio delle liste di spedizione inviando un solo messaggio al rispettivo elettorato.
3. La propaganda elettorale non deve turbare le attività dell’Ateneo.
4. La propaganda può essere svolta entro il giorno che precede la prima votazione.

Art. 27. Votazione. Schede. Cause di nullità del voto.

1. Ogni elettore deve votare al Seggio Elettorale cui risulta iscritto. In casi eccezionali l’Ufficio Elettorale Centrale può stabilire che il singolo elettore voti in un Seggio diverso da quello al quale è iscritto.
2. Prima di consegnare le schede elettorali, il Seggio è tenuto a compiere le seguenti operazioni:
a) individuare l’elettore nel registro dei votanti;
b) accertare l’identità dell’elettore;
c) raccogliere la sua firma nel registro dei votanti.
3. L’elettore che per qualunque motivo non risulti iscritto nel registro dei votanti, può ottenere che il Seggio ve lo inserisca provando con idonea documentazione di avere diritto a votare.
4. L’elettore può essere identificato nei modi seguenti:
a) mediante un idoneo documento d’identità, del quale il Seggio riporta gli estremi;
b) attraverso la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Ateneo, purché recante il cognome, il nome e la fotografia;
c) tramite riconoscimento operato da un componente del Seggio o da un altro elettore appartenente allo stesso, che apporrà la propria firma nel registro dei votanti accanto al nominativo dell’elettore.
5. Per ogni votazione in cui abbia l’elettorato attivo, il votante riceve una scheda integra e precedentemente timbrata e siglata da un componente del Seggio.
Le schede consegnate all’elettore, riportano:
a) la data della votazione;
b) il nome dell’organo o della rappresentanza cui si riferiscono;
c) il numero massimo delle preferenze esprimibili dall’elettore.
Le schede riferite agli organi e alle rappresentanze con candidatura obbligatoria, contengono di norma l’elenco numerato dei candidati in ordine alfabetico; quelle riferite alla rappresentanza del personale tecnico-amministrativo nel Comitato per lo Sport universitario, riportano un numero di righe uguale al numero delle preferenze esprimibili.
6. Per ogni organo e per ogni rappresentanza l’elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a un terzo dei componenti dello stesso, calcolato con arrotondamento all’unità superiore.
7. Sono valide le preferenze in cui la persona sia indicata con la chiarezza necessaria a individuarla.
Sono nulle le schede danneggiate o recanti segni di riconoscimento.
8. Nel caso la scheda non riproduca l’elenco dei candidati, sono nulle le preferenze che in presenza di omonimia del cognome non includano il nome, e quelle che in presenza di omonimia del cognome e del nome non comprendano la data di nascita.
Nello stesso caso sono nulle le preferenze espresse per persone non candidate.
9. Sono nulle le preferenze che eccedono il massimo definito alla lettera c) del co. 5.
Nel caso in cui la scheda contenga l’elenco dei candidati, le preferenze eccedenti sono quelle che contrassegnano gli ultimi nomi dell’elenco. In caso contrario sono quelle scritte per ultime.
10. Gli elettori diversamente abili e quelli fisicamente impediti esercitano il diritto di voto nelle forme per essi previste dall’art. 6.
11. È fatto divieto di sostare nei locali del Seggio alle persone estranee alle operazioni di voto e agli elettori che abbiano già votato.
12. Al momento della chiusura delle operazioni elettorali potranno ancora esercitare il diritto di voto esclusivamente gli elettori presenti nel locale sede del Seggio.

Art. 28. Operazioni successive alla votazione. Esito delle elezioni.

1. Subito dopo la chiusura delle operazioni di voto ogni Seggio Elettorale effettua le seguenti operazioni:
a) sigilla le schede inutilizzate in plichi i cui lembi di chiusura sono firmati da tutti i componenti del Seggio;
b) accerta che il numero delle schede votate coincida con il numero dei votanti presenti nel proprio registro;
c) esegue lo spoglio delle schede assegnandole all’unanimità e rinviando all’Ufficio Elettorale Centrale l’attribuzione di quelle sulla cui assegnazione non sia unanime.
Tali operazioni sono compiute in forma pubblica e separata per ognuna delle elezioni concomitanti.
2. Terminato lo scrutinio, i componenti del Seggio:
a) ripongono le schede riferite ad ogni singola elezione, inserendo in buste diverse quelle assegnate, quelle nulle e quelle sulla cui assegnazione il Seggio non abbia raggiunto l’unanimità; sigillano poi ogni busta e ne firmano i lembi di chiusura;
b) sottoscrivono un unico verbale redatto dal Segretario e riportante le operazioni di voto e scrutinio relative a tutte le elezioni, e, dopo averlo inserito in un’apposita busta con i registri dei votanti, la sigillano e ne firmano i lembi di chiusura.
Al termine di tali operazioni il Presidente del Seggio o il componente da lui incaricato nel suddetto verbale, consegna al Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale le buste di cui alle lettere a) e b).
3. Entro il giorno seguente alla consegna delle medesime buste, l’Ufficio Elettorale Centrale effettua le seguenti operazioni:
a) accerta la regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio;
b) controlla la validità della votazione verificando che alla stessa abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto di voto;
c) attribuisce i voti sui quali i singoli Seggi non abbiano raggiunto l’unanimità;
d) redige la graduatoria relativa alla votazione nel rispetto del co. 4.
Tali operazioni sono eseguite in forma pubblica e separata per ciascuna delle elezioni concomitanti.
Se la votazione relativa alla singola elezione risulta irregolare o invalida, l’Ufficio non procede alle operazioni di cui alle lettere c) e d).
4. L’Ufficio Elettorale Centrale compila le graduatorie secondo il criterio del maggior numero di voti. A parità di voti prevale:
a) per i professori e i ricercatori il più anziano nel ruolo e in caso di ulteriore parità il più anziano d’età;
b) per il personale tecnico-amministrativo il più anziano di servizio presso l’Ateneo e in caso di ulteriore parità il più anziano d’età.
5. Le operazioni elencate al co. 3, e l’esito delle singole votazioni sono riportati in un unico verbale redatto dall’Ufficio Elettorale Centrale e sottoscritto da tutti i suoi componenti.
L’Ufficio pubblica il verbale all’Albo Ufficiale d’Ateneo e lo trasmette al Rettore.

Art. 29. Ricorsi contro l’esito delle elezioni.

1. Eventuali ricorsi avverso il risultato delle elezioni dovranno essere indirizzati all’Ufficio Elettorale Centrale entro e non oltre cinque giorni dalla data di pubblicazione dello stesso all’Albo Ufficiale di Ateneo.
2. Contro la pronuncia dell’Ufficio è ammesso ricorso in appello al Rettore, che decide in via definitiva.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale e il Rettore decidono su ciascun ricorso entro i tre giorni successivi alla sua presentazione.

Art. 30. Opzioni e autocertificazioni.

1. Entro tre giorni dalla data in cui l’esito delle elezioni è pubblicato all’Albo Ufficiale d’Ateneo, chi risulti eletto ad una carica soggetta a incompatibilità, o in due o più organi per i quali è esclusa la contemporanea appartenenza, può optare, pena la decadenza dal diritto alla nomina.
2. Coloro che risultino eletti nel Senato accademico devono autocertificare, pena la decadenza dal diritto alla nomina, di non trovarsi in alcuna delle situazioni d’incompatibilità previste dalla lett. s) del co. 1 dell’art. 2 della Legge n. 240/10.

Art. 31. Nomina.

1. Decorsi i termini di cui agli artt. 29 e 30, il Rettore provvede con proprio Decreto alle nomine relative a ciascun organo e a ciascuna rappresentanza seguendo l’ordine delle rispettive graduatorie, fatto salvo quanto previsto dai commi successivi.
2. Il Rettore provvede con proprio Decreto alla nomina dei sei rappresentanti dei professori di ruolo nel Senato accademico preliminarmente coprendo il seggio assegnato a ciascuna macroarea con il candidato della macroarea che ha ottenuto il maggior numero di voti. Rappresentata ogni macroarea, il Rettore procede alla copertura dei due restanti seggi con i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, indipendentemente dalla macroarea di appartenenza.
3. Il Rettore provvede con proprio Decreto alla nomina dei componenti del Consiglio del personale tecnico-amministrativo coprendo preliminarmente i seggi assegnati a ciascuna macroarea funzionale con i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti; rappresentate entrambe le macroaree funzionali si procede alla copertura dei seggi secondo l’ordine della graduatoria.

Art. 32. Subentro in caso di cessazione anticipata.

1. In caso di cessazione anticipata:
a) i componenti del Consiglio del personale tecnico-amministrativo sono sostituiti con Decreto del Rettore secondo l’ordine della graduatoria, nel rispetto di quanto disposto nell’art. 31;
b) il rappresentante del personale tecnico-amministrativo eletto nel Comitato per lo sport universitario è sostituito con Decreto del Rettore secondo l’ordine della relativa graduatoria;
c) i componenti degli altri organi elencati all’art. 12, sono sostituiti mediante elezioni suppletive nei casi e nei modi definiti dall’art. 54.

Titolo III - Elezioni degli studenti
Art. 33. Campo d’applicazione.

1. Il presente Titolo disciplina le elezioni ordinarie degli studenti relative ai seguenti organi:
a) Senato accademico;
b) Consiglio di amministrazione;
c) Consiglio degli Studenti;
d) Nucleo di valutazione;
e) Comitato per lo sport universitario;
f) Consigli di Dipartimento;
g) Consigli di Scuola interdipartimentale;
h) Consigli di coordinamento didattico;
i) rappresentanze elettive del Consorzio Pubblico Interuniversitario per la gestione degli interventi per il Diritto allo Studio Universitario (CIDiS).

Art. 34. Rappresentanze del Consiglio degli Studenti.

1. Il Consiglio degli studenti è formato da una rappresentanza studentesca e da una rappresentanza dei dottorandi.
2. Nel Consiglio degli studenti, di norma, ogni Dipartimento è rappresentato da almeno uno studente iscritto ad uno dei corsi di laurea di primo e secondo livello del Dipartimento di riferimento.
3. La rappresentanza degli studenti in Consiglio degli studenti è eletta in un unico collegio costituito dagli iscritti a tutti i corsi di laurea di primo e secondo livello dell’Università.
4. La rappresentanza dei dottorandi in Consiglio degli studenti è formata dai dottorandi eletti nel Consiglio della Scuola di Dottorato.

Art. 35. Indizione delle elezioni.

1. Il Rettore, sentito il Consiglio degli studenti, indice le elezioni studentesche con Decreto pubblicato all’Albo Ufficiale d’Ateneo e diffuso con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza.
Tale Decreto:
a) stabilisce le date delle votazioni;
b) determina, in caso di elezioni non telematiche, se la scheda elettorale relativa a ciascun organo riproduca i nomi dei candidati di ciascuna lista;
c) indica o rinvia a successivi provvedimenti tutti gli adempimenti relativi alla procedura elettorale

Art. 36. Elettorati attivi. Elenchi degli aventi diritto di voto ed opposizione agli elenchi.

1. L’elettorato attivo in tutti gli organi spetta agli studenti che nell’anno accademico nel quale sono indette le elezioni, siano iscritti in corso o fuori corso:
a) ai corsi di laurea di primo livello di cui al D.M. n. 270/04 e al D.M. n. 509/99;
b) ai corsi di laurea di secondo livello di cui al D.M. n. 270/04 e al D.M. n. 509/99;
c) ai corsi di laurea di secondo livello a ciclo unico di cui al D.M. n. 270/04 e al D.M. n. 509/99;
d) ai corsi di laurea e di diploma universitario di cui alla Legge n. 341/90;
e) ai corsi di dottorato di ricerca, tranne che per gli organi indicati nell’art. 33 comma 1 lettere e), f), h) e i).
Ai fini delle elezioni studentesche lo studente è considerato iscritto, purché abbia compiuto tutti gli adempimenti richiesti per l’immatricolazione e l’iscrizione, e risulti in regola con il pagamento dei contributi e delle tasse dovuti all’Ateneo.
2. Nelle elezioni relative a ciascun Consiglio di Dipartimento, l’elettorato attivo spetta a chi possegga i requisiti di cui al co. 1 lettere a), b), c) e d), e risulti iscritto ad uno dei corsi di studio affidati al Dipartimento.
3. Nelle elezioni relative a ciascun Consiglio di Scuola interdipartimentale l’elettorato attivo spetta a chi possegga i requisiti di cui al co. 1, e risulti iscritto ad un corso di studio assegnato a un Dipartimento afferente alla Scuola.
4. Nelle elezioni relative a ciascun Consiglio di coordinamento didattico, l’elettorato attivo spetta a chi possegga i requisiti di cui al co. 1 lettere a), b), c) e d), e risulti iscritto ad uno dei corsi da esso coordinati.
5. I requisiti dell’elettorato attivo vanno posseduti il giorno della prima votazione.
6. Gli elenchi degli aventi diritto di voto, compilati dall’Amministrazione e convalidati dall’Ufficio Elettorale Centrale, sono pubblicati sul sito web d’Ateneo.
Gli elenchi convalidati ricevono pubblicità con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza.
7. Errori e omissioni presenti negli elenchi, possono essere segnalati all’Ufficio Elettorale Centrale da chiunque vi abbia interesse, entro i dieci giorni precedenti la prima votazione.
L’Ufficio decide su di essi, rendendo note le proprie determinazioni con comunicati affissi all’Albo Ufficiale d’Ateneo.

Art. 37. Elettorati passivi.

1. Nelle elezioni studentesche relative a ciascun organo l’elettorato passivo spetta ai titolari dell’elettorato attivo e si esercita presentando la propria candidatura, salvo quanto previsto dal successivo co. 4.
2. I dottorandi sono esclusi dall’elettorato passivo negli organi indicati nell’art. 33 co. 1 lettere e), f), h) e i).
3. I requisiti dell’elettorato passivo vanno posseduti all’atto della presentazione delle candidature.
4. Sono ineleggibili:
a) gli studenti che abbiano riportato condanne penali o che abbiano procedimenti penali pendenti;
b) gli studenti che risultino sottoposti alla sanzione disciplinare della sospensione dall’Università;
c) gli studenti iscritti ad un anno di fuori-corso successivo al primo.

Art. 38. Liste, candidature e sottoscrizioni.

1. Chi soddisfi i requisiti dell’elettorato passivo, si può candidare nell’ambito di una sola delle liste che concorrono per il singolo organo.
2. Ciascuna lista è formata da un elenco di candidati e da un contrassegno composto di un nome e di un simbolo.
Di ciascun candidato la lista indica cognome, nome, eventuale soprannome e data di nascita.
Per ciascuna lista il numero massimo dei candidati è pari al doppio degli eligendi.
Il numero dei candidati iscritti in ciascuna delle liste concorrenti per i Consigli di Dipartimento, per i Consigli di Scuola interdipartimentale e per i Consigli di coordinamento didattico, non può essere di norma inferiore a cinque.
3. Ciascuna lista, pena l’esclusione dalla competizione elettorale, deve risultare corredata da un elenco di sottoscrizioni non inferiore:
a) a cinquanta, nel caso la lista si riferisca al Senato accademico, al Consiglio di amministrazione, alla rappresentanza studentesca del Consiglio degli studenti, al Nucleo di valutazione, al Comitato per lo sport universitario o alla singola rappresentanza elettiva del CIDiS;
b) a venti, nel caso la lista si riferisca al Consiglio di Dipartimento, al Consiglio di Scuola interdipartimentale o al Consiglio di coordinamento didattico.
Chi non abbia diritto di voto nelle elezioni relative al singolo organo, non può essere sottoscrittore delle liste ad esso riferite.
Chi abbia diritto di voto nelle elezioni riguardanti il singolo organo, può essere sottoscrittore di una sola delle liste per esso presentate.
I candidati non possono essere sottoscrittori della lista cui appartengono.
Le sottoscrizioni apposte in violazione del presente comma, sono nulle in qualunque elenco. Nel caso di sottoscrizioni telematiche, il sistema non consente l’apposizione di sottoscrizioni in violazione del presente comma.

Art. 39. Presentazione delle liste e delle candidature in modalità cartacea.

1. Ogni lista si presenta depositando la domanda con cui si richiede al Rettore l’ammissione alla competizione elettorale.
La domanda, sottoscritta dal candidato che la deposita, contiene la lista alla quale si riferisce, e deve essere corredata dalla dichiarazione con cui ciascun candidato accetta di esservi inserito.
2. L’elenco delle sottoscrizioni può essere depositato all’atto della presentazione della domanda di ammissione della lista o formato entro il termine di presentazione delle candidature.
3. Tutte le firme previste dal presente articolo, sono autenticate ai sensi della normativa vigente.

Art. 40. Presentazione delle liste e delle candidature in modalità telematica.

1. L’università può organizzare in modalità telematica le elezioni degli studenti negli organi indicati all’art. 33.
2. Il presentatore di lista, dopo essersi accreditato nel sistema telematico con le proprie credenziali, inserisce la lista per la quale chiede al Rettore l’ammissione alla competizione elettorale. La lista si chiude e diviene sottoscrivibile quando ogni candidato appartenente alla lista conferma la propria candidatura.

Art. 41. Designazione dei rappresentanti di lista

1. Il presentatore della lista può, non oltre il quinto giorno precedente la votazione, designare un solo rappresentante di lista per ogni Seggio e per l’Ufficio Elettorale Centrale. La domanda contenente i rappresentanti di lista, indirizzata al Rettore, deve essere controfirmata per accettazione dai nominati. I rappresentanti della singola lista debbono possedere l’elettorato attivo e non possono essere componenti di Seggio Elettorale né rappresentare liste con essa concorrenti.
2. Le firme previste dal presente articolo, sono autenticate ai sensi della normativa vigente

Art. 42. Accettazione delle liste e delle candidature.

1. Decorso il termine entro cui è possibile esercitare l’elettorato passivo, l’Ufficio Elettorale Centrale accerta la correttezza e l’ammissibilità delle liste e delle candidature presentate ed emana un comunicato che indica le liste e le candidature ammesse, quelle non ammesse, motivando il mancato accoglimento, e quelle ammesse con riserva, indicando le modalità con cui rimuoverne i vizi.
Decorso il termine entro il quale questi ultimi possono essere eliminati, l’Ufficio:
a) numera secondo l’ordine di presentazione o secondo l’ordine con cui le liste sono state chiuse, nel caso di procedura telematica, le liste ammesse alla competizione elettorale relativa ad ogni organo;
b) attribuisce ai candidati che compongono la singola lista un numero progressivo seguendo l’ordine in cui essi risultano elencati all’interno della lista;
c) elimina, nel caso di presentazione delle liste in modalità cartacea, le candidature eccedenti il numero massimo di cui al co. 2 dell’art. 38, cancellando gli ultimi nomi; nel caso di presentazione delle liste in modalità telematica, il sistema non consente l’inserimento di un numero di candidature eccedenti il numero massimo;
d) emana un comunicato che riporta le liste e le candidature accolte in via definitiva.
2. Se il totale delle candidature ammesse alle elezioni rispettivamente del Senato accademico, del Consiglio di amministrazione e del Nucleo di valutazione, è inferiore al numero degli eligendi, l’Ufficio proroga una sola volta con apposito provvedimento il termine entro cui è possibile esercitare l’elettorato passivo, e comunica le informazioni indicate alla lett. d) del co. 1 dell’art. 43. Per tutti gli altri organi il seggio resta vacante.
All’accettazione delle liste e delle candidature presentate entro il termine prorogato, si applica il co. 1.
I comunicati previsti dal presente articolo, sono pubblicati all’Albo Ufficiale d’Ateneo e diffusi con ogni altro mezzo atto a darne opportuna conoscenza.

Art. 43. Decreto “Elettorati e posti”.

1. Con Decreto reso pubblico nelle forme di cui all’art. 35, il Rettore definisce per ciascun organo:
a) il numero dei rappresentanti eleggibili;
b) gli elettorati attivo e passivo;
c) il numero minimo e il numero massimo dei candidati di lista per ciascun organo;
d) le modalità di presentazione delle liste e le operazioni connesse.

Art. 44. Costituzione e compiti dell’Ufficio Elettorale Centrale e dei Seggi Elettorali. Rappresentanti presso gli Uffici Elettorali.

1. Il Rettore con uno o più Decreti resi pubblici nelle forme di cui all’art. 35:
a) nomina l’Ufficio e i Seggi;
b) determina la sede dell’Ufficio e dei Seggi;
c) ripartisce gli elettori fra i Seggi;
d) indica l’orario di apertura dei Seggi.
2. L’Ufficio Elettorale Centrale è composto: da un Presidente, scelto fra i professori di prima fascia; da un Componente, individuato fra professori di seconda fascia e ricercatori; da un Segretario, scelto fra il personale tecnico-amministrativo.
Nel caso d’indisponibilità del personale docente e ricercatore il Rettore nomina il Presidente fra i dirigenti e il Componente fra il personale tecnico-amministrativo.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale cura il regolare svolgimento delle elezioni, controlla la regolarità delle operazioni di voto, attribuisce, solo nel caso di votazione non telematica, i voti non assegnati dai Seggi, e determina l’esito delle votazioni.
4. I Seggi sono composti: da un Presidente, scelto fra i professori e i ricercatori; da due Componenti scelti tra il personale tecnico-amministrativo, di cui uno assume la funzione di Segretario; da due Componenti, scelti tra gli studenti e i dottorandi.
Nel caso d’indisponibilità del personale docente e ricercatore, dei dottorandi o degli studenti i posti ad essi riservati, saranno coperti dal personale tecnico-amministrativo. La carica di Presidente è assunta da chi fra il personale tecnico-amministrativo ha la qualifica superiore e in caso di parità la maggiore anzianità di servizio presso l’Università degli Studi di Milano – Bicocca.
5. Ogni Seggio ha il compito di garantire la regolarità e il buon andamento delle operazioni di voto e di scrutinio.
6. L’Ufficio Elettorale Centrale e i Seggi operano validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei propri componenti, uno dei quali deve essere il Presidente o il Segretario.
Il Presidente o il Segretario, che temporaneamente lo sostituisce, sovrintende al buon andamento dei lavori.
7. L’Ufficio Elettorale Centrale nomina, il terzo giorno che precede la prima votazione, i rappresentanti delle liste con provvedimento reso pubblico.
8. I rappresentanti delle liste assistono alle operazioni di voto e di scrutinio senza parteciparvi direttamente. È data facoltà ai rappresentanti di far inserire a verbale loro dichiarazioni per quanto attiene al regolare svolgimento delle operazioni medesime.
9. I rappresentanti presso l’Ufficio Elettorale Centrale possono assistere anche ai lavori dei Seggi Elettorali. I rappresentanti presso i Seggi possono assistere ai lavori di tutti i Seggi, ma non a quelli dell’Ufficio.

Art. 45. Manifesto Elettorale. Propaganda.

1. Il Manifesto Elettorale riporta:
a) le liste e le candidature numerate dall’Ufficio Elettorale Centrale;
b) i giorni e gli orari delle votazioni;
c) l’ubicazione dell’Ufficio Elettorale Centrale e dei Seggi Elettorali.
2. La propaganda elettorale può essere svolta entro le ore ventiquattro del giorno che precede la prima votazione, e non deve turbare le attività dell’Ateneo.
Il materiale propagandistico può essere affisso negli spazi individuati dal Rettore.
È vietato rimuovere o danneggiare detto materiale nonché impedirne l’affissione o la diffusione.
L’inosservanza delle suddette disposizioni può essere segnalata per iscritto al Rettore, che adotta i provvedimenti opportuni.
3. Chi affigge o diffonde materiale propagandistico, è responsabile dei contenuti dello stesso.

Art. 46. Votazione. Schede. Cause di nullità del voto.

1. Ogni elettore deve votare al Seggio Elettorale cui risulta iscritto. Solo nel caso di voto telematico, l’elettore può scegliere il Seggio presso cui recarsi a votare.
2. L’elettore può essere identificato nei modi seguenti:
a) mediante un idoneo documento d’identità, del quale il Seggio riporta gli estremi;
b) attraverso la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Ateneo, purché recante il cognome, il nome e la fotografia;
c) tramite riconoscimento operato da un componente del Seggio o da un altro elettore appartenente allo stesso, che apporrà la propria firma nel registro dei votanti accanto al nominativo dell’elettore.
Ciascun elettore ha facoltà di riconoscere non più di un altro elettore.
3. Nel caso di voto non telematico il Seggio è tenuto a compiere le seguenti operazioni:
a) individuare l’elettore nel registro dei votanti;
b) accertare l’identità dell’elettore;
c) raccogliere la sua firma nel registro dei votanti;
d) consegnare, per ogni votazione in cui abbia l’elettorato attivo, una scheda integra e precedentemente timbrata e siglata da un componente del Seggio.
L’elettore che per qualunque motivo non risulti iscritto nel registro dei votanti, può ottenere che il Seggio ve lo inserisca provando con idonea documentazione di avere diritto a votare.
4. Nel caso di voto telematico, il Seggio è tenuto a compiere le seguenti operazioni:
a) individuare l’elettore nel registro dei votanti;
b) accertare l’identità dell’elettore;
c) raccogliere la sua firma nel registro dei votanti.
L’elettore che si reca al Seggio sprovvisto delle credenziali di accesso, può servirsi dei supporti telematici disponibili presso i luoghi all’uopo deputati per acquisire il certificato elettorale.
Il Seggio verifica, attraverso la stazione di controllo, il corretto completamento della sessione di voto dell’elettore.
5. Le schede elettorali riportano:
a) la data della votazione;
b) il nome dell’organo cui si riferiscono;
c) il numero massimo delle preferenze esprimibili dall’elettore.
Le schede contengono le liste e i candidati.
6. L’elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore a un terzo degli eligendi, calcolato con arrotondamento all’unità superiore.
7. Nel caso di voto non telematico, l’elettore può votare, per ciascun organo, una sola delle liste concorrenti tracciando un segno sul contrassegno, pena la nullità.
Sono valide le preferenze in cui la persona sia indicata con la chiarezza necessaria a individuarla.
Sono validi i voti di preferenza e di lista nei casi in cui venga espressa solo la preferenza per i candidati senza marcare la lista di appartenenza degli stessi.
Sono nulle le preferenze che eccedono il massimo definito alla lett. c) del co. 5. Nel caso in cui la scheda contenga l’elenco dei candidati, le preferenze eccedenti sono quelle che contrassegnano gli ultimi nomi della lista. In caso contrario sono quelle scritte per ultime.
Nel caso la scheda non riproduca l’elenco dei candidati, sono nulle inoltre le preferenze che in presenza di omonimia del cognome non includano il nome o il soprannome, e quelle che in presenza di omonimia del cognome e del nome non comprendano il soprannome o la data di nascita. Nello stesso caso sono nulle le preferenze espresse per persone non candidate.
Sono nulle anche le schede danneggiate e quelle recanti segni di riconoscimento.
8. Nel caso di voto telematico, l’elettore può votare, per ciascun organo, una sola delle liste concorrenti, selezionando il contrassegno.
Sono validi i voti di lista nel caso in cui l’elettore seleziona solo il contrassegno della lista, senza selezionare alcun candidato.
Il sistema telematico non consente di selezionare alcun candidato senza selezionare il contrassegno della corrispondente lista.
9. Gli elettori diversamente abili e quelli fisicamente impediti esercitano il diritto di voto nelle forme per essi previste dall’art. 6.
10. Salvo quanto previsto per i rappresentanti delle liste, è fatto divieto di sostare nei locali del Seggio alle persone estranee alle operazioni di voto e agli elettori che abbiano già votato.
11. Al momento della chiusura delle operazioni elettorali potranno ancora esercitare il diritto di voto esclusivamente gli elettori presenti nel locale sede del Seggio.
12. Nel caso di atti che turbino i lavori del Seggio o le votazioni, il Presidente dello stesso adotta tutte le misure atte a ristabilire l’ordine anche di natura cautelare, identifica, ove possibile, gli autori di tali atti avvalendosi degli altri componenti del Seggio e del personale amministrativo ivi presente, e ne dà tempestiva comunicazione al Rettore per gli eventuali provvedimenti disciplinari, dando atto dell’accaduto nel verbale di Seggio.

Art. 47. Scrutinio cartaceo ed esito delle elezioni.

1. Subito dopo la chiusura delle votazioni ogni Seggio Elettorale effettua le seguenti operazioni:
a) sigilla le schede inutilizzate in plichi i cui lembi di chiusura sono firmati da tutti i componenti del Seggio;
b) accerta che il numero delle schede votate coincida con il numero dei votanti presenti nel proprio registro;
c) esegue lo spoglio delle schede assegnandole all’unanimità e rinviando all’Ufficio Elettorale Centrale l’attribuzione di quelle sulla cui assegnazione non sia unanime.
Tali operazioni sono compiute in forma pubblica e distinta per ciascun organo.
2. Terminato lo scrutinio, i componenti del Seggio:
a) ripongono le schede riferite all’elezione di ciascun organo, inserendo in buste diverse quelle assegnate, quelle nulle e quelle sulla cui assegnazione il Seggio non abbia raggiunto l’unanimità; sigillano poi ogni busta e ne firmano i lembi di chiusura;
b) sottoscrivono un unico verbale redatto dal Segretario e riportante le operazioni di voto e scrutinio relative a tutte le elezioni, nonché le eventuali dichiarazioni formulate dai rappresentanti delle liste in merito alle stesse;
c) inseriscono il verbale e i registri dei votanti in un’apposita busta, la sigillano e ne firmano i lembi di chiusura.
Al termine di tali operazioni il Presidente del Seggio o il Segretario consegna al Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale le buste di cui al presente comma.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale, dopo aver accertato la regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio relative al singolo organo, effettua le seguenti operazioni:
a) assegna i voti contestati sui quali i singoli Seggi non abbiano raggiunto l’unanimità;
b) riduce proporzionalmente, nel caso in cui alla votazione dei Consigli di coordinamento didattico partecipi meno del dieci per cento degli aventi diritto, il numero dei rappresentanti con arrotondamento all’unità superiore secondo la formula R = RD*[(votanti/E)*10], dove E = aventi diritto per il singolo organo, RD = numero dei rappresentanti ai sensi del Decreto “Elettorati e posti” ed R = numero dei rappresentanti ridotto e non inferiore a cinque;
c) calcola il numero elettorale dividendo il numero dei votanti per il numero dei seggi previsti dal Decreto “Elettorati e posti”;
d) calcola per ogni lista il numero di lista e il resto dividendo i voti da essa ricevuti, per il numero elettorale;
e) attribuisce a ciascuna lista un numero di seggi uguale al suo numero di lista;
f) assegna secondo il criterio del resto più alto i seggi non attribuiti in base alla lett. e;
g) riassegna secondo l’ordine dei resti i posti attribuiti alla singola lista, ma non coperti dalla stessa per insufficienza di candidati;
h) compila le graduatorie delle singole liste secondo i seguenti criteri: maggior numero di voti; a parità di voti maggiore età;
i) proclama gli eletti di ciascuna lista.
4. L’Ufficio Elettorale Centrale assegna per sorteggio i seggi non attribuibili sulla base dei criteri del co. 3.
5. Le operazioni descritte ai co. 3 e 4, distinte per ciascun organo, sono riportate insieme all’esito delle votazioni e all’indicazione degli studenti che versino in situazione di incompatibilità fra organi dell’Ateneo, in un unico verbale redatto dall’Ufficio Elettorale Centrale.
6. L’Ufficio pubblica il verbale all’Albo Ufficiale d’Ateneo e lo trasmette al Rettore.

Art. 48. Scrutinio telematico ed esito delle elezioni.

1. Subito dopo la chiusura delle votazioni ogni Seggio Elettorale effettua le seguenti operazioni:
a) sottoscrive un unico verbale redatto dal Segretario e riportante le operazioni di voto, nonché le eventuali dichiarazioni formulate dai rappresentanti delle liste in merito alle stesse;
b) inserisce il verbale e i registri dei votanti in un’apposita busta, la sigillano e ne firmano i lembi di chiusura.
Al termine di tali operazioni il Presidente del Seggio o il Segretario consegna al Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale la busta di cui al presente comma.
2. Lo scrutinio dei voti è effettuato automaticamente dal sistema telematico. Ha inizio immediatamente dopo la chiusura delle operazioni elettorali ed è pubblico.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale, al termine dello scrutinio, effettua le seguenti operazioni:
a) accerta la regolarità delle operazioni di voto presso i Seggi Elettorali;
b) sottoscrive un unico verbale redatto dal Segretario;
c) procede alla stampa del riepilogo dei dati risultati dalla procedura telematica, allegandolo al verbale;
d) riporta nel verbale l’esito delle votazioni e l’indicazione degli studenti che versino in situazione di incompatibilità fra organi dell’Ateneo.
4. L’Ufficio pubblica il verbale all’Albo Ufficiale d’Ateneo e lo trasmette al Rettore.

Art. 49. Ricorsi contro l’esito delle elezioni.

1. Eventuali ricorsi avverso il risultato delle elezioni dovranno essere indirizzati all’Ufficio Elettorale Centrale entro e non oltre cinque giorni dalla data di pubblicazione dello stesso all’Albo Ufficiale di Ateneo.
2. Contro la pronuncia dell’Ufficio è ammesso ricorso in appello al Rettore, che decide in via definitiva.
3. L’Ufficio Elettorale Centrale e il Rettore decidono su ciascun ricorso entro i tre giorni successivi alla sua presentazione; nel caso di voto telematico il Rettore può disporre un termine diverso qualora fosse necessario.

Art. 50. Opzioni e autocertificazioni. Nomina. Mandato.

1. Entro tre giorni dalla scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, coloro che risultino eletti in due o più organi per i quali è esclusa la contemporanea appartenenza, possono optare, pena la decadenza dal diritto alla nomina.
2. Entro gli stessi tre giorni di cui al co. 1, coloro che risultino eletti nel Senato accademico o nel Consiglio di amministrazione, devono autocertificare, pena la decadenza dal diritto alla nomina, di non trovarsi in alcuna delle situazioni d’incompatibilità previste dalla lett. s) del co. 1 dell’art. 2 della Legge n. 240/10.
3. Decorsi i termini per la presentazione dei ricorsi, delle autocertificazioni e delle opzioni, il Rettore provvede con proprio Decreto alle nomine relative a ciascun organo seguendo l’ordine delle rispettive graduatorie, fatto salvo quanto previsto al successivo comma.
4. Il Rettore provvede con proprio Decreto alla nomina della rappresentanza studentesca del Consiglio degli studenti preliminarmente coprendo il seggio assegnato a ciascun Dipartimento con il candidato del Dipartimento che ha ottenuto il maggior numero di voti. Rappresentati tutti i Dipartimenti o nel caso in cui non sia possibile rappresentare qualche Dipartimento, il Rettore procede alla copertura dei seggi secondo l’ordine della graduatoria per ciascuna lista.
5. I mandati delle rappresentanze studentesche durano due anni, a decorrere dalla nomina

Art. 51. Sospensione.

1. Lo studente che consegua la laurea di primo livello, è sospeso di diritto dagli organi elencati all’art. 33, e dagli incarichi connessi alla partecipazione ai suddetti organi.
2. La sospensione decorre dal giorno successivo al conseguimento della laurea e termina il giorno successivo a quello in cui lo studente si iscrive ad un corso di studio che gli consenta di conservare l’elettorato passivo riguardante gli organi dai quali era sospeso. Il periodo di sospensione non può avere una durata superiore a due mesi. In tale periodo non è computato il mese di agosto.
3. La verifica, ai fini della sospensione dagli organi, è effettuata dai competenti uffici.
È fatta salva la facoltà dello studente di comunicare per iscritto il conseguimento della laurea al Rettore.
4. Nel singolo organo dal quale risulta sospeso, lo studente viene temporaneamente sostituito ai sensi dell’art. 50 con un supplente tenuto a presentare l’opzione e l’autocertificazione previste all’art. 50.
La supplenza decorre dalla nomina del temporaneo sostituto e dura per tutto il periodo della corrispondente sospensione.
5. Nel caso in cui lo studente decada da una delle cariche da cui era sospeso, il supplente la assume in modo definitivo, dopo avere presentato l’opzione e l’autocertificazione previste all’art. 50.
In tal caso il mandato del nuovo titolare effettivo decorre dalla decadenza di quello uscente.
6. In caso di decadenza dello studente sospeso e non sostituito da un supplente, si procede a norma dell’art. 52.

Art. 52. Subentro in caso di cessazione anticipata.

1. Gli studenti che cessano il mandato in anticipo, sono sostituiti con Decreto del Rettore secondo l’ordine delle rispettive graduatorie. Alle sostituzioni della rappresentanza studentesca del Consiglio degli studenti si applica il co. 4 dell’art. 50.
2. Qualora lo studente che cessa in anticipo il proprio mandato in un Consiglio di Scuola interdipartimentale, in un Consiglio di Dipartimento o in un Consiglio di coordinamento didattico, appartenga ad una graduatoria esaurita, il Rettore, prima di sostituirlo, ne riassegna il posto secondo il criterio del resto più alto.
3. Nel caso divenga impossibile effettuare sostituzioni ai sensi dei commi precedenti, si tengono elezioni suppletive nei casi e nei modi definiti dall’art. 55.

Art. 53. Rappresentanza studentesca nella Commissione paritetica.

1. La Commissione paritetica è formata da una rappresentanza paritaria di docenti e di studenti in numero complessivo compreso fra sei e dieci, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Dipartimento.
2. Nella Commissione paritetica la componente studentesca è eletta in un collegio composto dai rappresentanti degli iscritti ai corsi di laurea e di laurea magistrale eletti in Consiglio di Dipartimento e dai rappresentanti degli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca eletti in Consiglio di Dipartimento, al suo interno.
3. Salvo quanto previsto dal co. 5, se un rappresentante della componente studentesca eletto nella Commissione paritetica cessa anticipatamente dalla carica di componente della Commissione paritetica mantenendo la carica di rappresentante in Consiglio di Dipartimento, si provvede a nuove elezioni secondo le modalità stabilite al co. 2 del presente articolo.
4. Se un rappresentante della componente studentesca eletto nella Commissione paritetica cessa anticipatamente dalla carica di rappresentante in Consiglio di Dipartimento e conseguentemente anche dalla carica di componente della commissione paritetica, si provvede prima al subentro in Consiglio di Dipartimento e poi si provvede a nuove elezioni secondo le modalità stabilite al co. 2 del presente articolo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare la sostituzione in Consiglio di Dipartimento e purché il numero dei rappresentanti eletti in Consiglio di Dipartimento sia superiore al numero della componente studentesca previsto in Commissione paritetica, si provvede a nuove elezioni secondo le modalità stabilite al co. 2.
5. Salvo quanto previsto dai precedenti commi, se il numero della componente studentesca previsto nella Commissione paritetica è pari al numero totale dei rappresentanti degli studenti e dei dottorandi eletti in Consiglio di Dipartimento, non si procede alle elezioni della rappresentanza studentesca nella Commissione paritetica e i rappresentanti degli studenti e dei dottorandi eletti in Consiglio di Dipartimento sono designati di diritto alla carica di componente della Commissione paritetica. In questo caso le dimissioni dalla carica di componente della Commissione paritetica determinano conseguentemente la cessazione dalla carica di rappresentante in Consiglio di Dipartimento.
6. Salvo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 55, nel caso in cui non fosse possibile effettuare alcuna sostituzione in Consiglio di Dipartimento e il numero della componente studentesca previsto nella Commissione paritetica è superiore al numero totale dei rappresentanti degli studenti e dei dottorandi eletti in Consiglio di Dipartimento, il Consiglio di Dipartimento deve ridurre il numero complessivo dei componenti della Commissione paritetica.

PARTE II - Elezioni suppletive
Art. 54. Personale: campo d’applicazione, procedura e termini abbreviati.

1. Ciascun posto, resosi vacante per cessazione anticipata nel Senato accademico, è coperto di norma con apposite elezioni suppletive indette entro i successivi sessanta giorni, ad eccezione del caso in cui la vacanza si verifichi nell’ultimo semestre del mandato ordinario dell’organo.
2. I componenti del Consiglio del personale tecnico-amministrativo che cessino il mandato in anticipo, sono sostituiti con Decreto del Rettore secondo l’ordine della graduatoria. Nel caso divenga impossibile effettuare le sostituzioni, si procede all’indizione delle elezioni suppletive entro i successivi sessanta giorni, purché i componenti dell’organo scendano al di sotto dei due terzi dei componenti dell’organo stesso.
3. Si procede a indire le elezioni di cui al presente articolo, per non più di tre volte nei primi due anni e mezzo del mandato ordinario dell’organo.
Il termine massimo di sessanta giorni di cui ai co. 1 e 2, si riferisce esclusivamente alla prima indizione.
4. Le elezioni suppletive si eseguono a norma del Titolo II della Parte I.
Il Rettore può accorpare le elezioni in un’unica procedura anche in deroga ai termini di cui ai precedenti commi.

Art. 55. Studenti: campo d’applicazione e procedura.

1. Si tengono elezioni suppletive per il Senato accademico, per il Consiglio di Amministrazione, per il Nucleo di Valutazione e per le rappresentanze elettive del CIDiS, quando la graduatoria dell’uscente risulti esaurita.
2. Si tengono elezioni suppletive per la rappresentanza studentesca del Consiglio degli Studenti, quando il numero dei componenti dell’organo divenga inferiore ai due terzi dello stesso.
3. Di norma si tengono elezioni suppletive per i Consigli di Dipartimento quando la rappresentanza diviene inferiore al numero minimo di studenti previsto nella Commissione paritetica ai sensi dell’art. 33, comma 2 dello Statuto.
4. Di norma si tengono elezioni suppletive per i Consigli di Scuola interdipartimentale, quando la rappresentanza è inferiore a due unità.
5. In ogni caso, per tutti gli organi del presente articolo, non si tengono elezioni suppletive nell’ultimo semestre del mandato dell’organo.
6. Le elezioni suppletive si eseguono applicando il Titolo III della Parte I.
I termini previsti dal Titolo III, possono essere derogati con provvedimento motivato del Rettore.

Decreto di emanazione

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 10/06/2015