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Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo
Convegno: "La qualità nelle università: il contributo del personale tecnico-amministrativo"

Per accedere agli atti del convegno tenutosi giovedì 17 settembre 2009, promosso e organizzato dalla Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo, adoperare il link sottostante:

convegno

Atti e Comunicati - Triennio accademico 2006/2009

 

Comunicato di fine mandato e delucidazioni essenziali

Milano, 30 settembre 2009.

 

Gentili colleghe e colleghi,

il triennio accademico 2006-2009 della Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo (da adesso semplicemente "Consulta") è stato anzitutto caratterizzato dall'aver dovuto eseguire una correzione di rotta rispetto alla navigazione inizialmente intrapresa dalla precedente Consulta durante il primo triennio (2003-2006) soprattutto a causa del fatto che, nello Statuto allora vigente, gli ambiti operativi dell'organo non erano stati ben definiti.

Lo Statuto novellato ha precisato tali ambiti contribuendo a chiarire il ruolo istituzionale dell'organo.

Ed è questa la sostanziale differenza rispetto alla percezione che si aveva della Consulta.

Nel primo triennio (2003-2006), la Consulta ha, infatti, sofferto l'equivoco iniziale di essere stata percepita come un doppione (quindi non utile) delle rappresentanze sindacali le quali, non avendone gradito la presenza, hanno mostrato diffidenza che, purtroppo, è perdurata durante i primi tempi del secondo triennio (2006-2009), per mera conseguenza.

Inoltre, anche i vertici dell'ateneo hanno condiviso la posizione sindacale rispetto al ruolo apparentemente poco utile della Consulta e, da ciò, è conseguito che nel 2006 avevamo ereditato un organo sull'orlo del collasso e della probabile chiusura, stretto tra incudine (i vertici dell'ateneo) e martello (le rappresentanze sindacali).

L'avvicendarsi, nel corso del primo triennio (2003-2006) di ben tre presidenti all'interno di un singolo mandato ha comportato un ulteriore aggravio alla situazione già difficile.

Comprenderete che, come Seconda Consulta, abbiamo faticato non poco a tirar fuori dal patibolo quest'organo consci, nel frattempo, che anche il personale percepiva la presunta non utilità.

Facciamo allora un po' di chiarezza partendo dal fondamento normativo statutario.

L'art.13 dello Statuto garantisce l'esistenza della Consulta sul piano istituzionale e non ci possono essere più dubbi su questo. Chi li pone ancora oggi dimostra di non aver compreso (o di non voler comprendere volutamente) questo assunto normativo.

Coloro che hanno "l'ambizione di restituire alla Consulta il ruolo di ponte tra le Rappresentanze Sindacali e gli organi dell'Amministrazione superando l'attuale condizione di organismo a se stante" dimostrano di incorrere nell'errore concettuale di pensare ancora una volta la Consulta come organo unicamente asservito alle rappresentanze sindacali ricadendo, nuovamente, nella conseguente necessità di eliminare il "doppione" (che sia proprio l'intima finalità di costoro?).

Le Rappresentanze Sindacali non necessitano di un "ponte" con l'Amministrazione. La contrattazione tra delegazione di parte pubblica e rappresentanze sindacali prevede attori chiaramente definiti dalle normative in materia: la Consulta non opera affatto in questo ambito.

Invece, la Consulta, muovendosi sul piano istituzionale, consente di perseguire la coesione di tutte le rappresentanze d'ateneo ponendo le condizioni di legittimità per farle convergere nella cosiddetta "Conferenza delle Rappresentanze del Personale Tecnico/Amministrativo" convocata sotto l'ombrello istituzionale della Consulta stessa.

La Consulta è quindi uno strumento nuovo e diverso, a disposizione sia del personale sia dell'istituzione, ma altrettanto essenziale perché - ed è questo il valore aggiunto - è l'unico organo istituzionale composto esclusivamente da personale tecnico-/amministrativo e si occupa di tematiche inerenti il personale tecnico/amministrativo, evitando di distrarsi in altri ambiti ma operando per approfondire i contenuti e maturare proposte finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei del personale tecnico/amministrativo dell'ateneo.

Ne consegue che è compito degli eletti in Consulta perseguire sul piano istituzionale tale finalità.

Pertanto, la Seconda Consulta, interpretando correttamente il proprio ruolo istituzionale, si è concentrata su tematiche relative al "tutt'altro che semplice rapporto tra l'organizzazione e le persone che vi lavorano".

Tra queste, l'organo ha concentrato le proprie energie sulla tematica recentemente introdotta dalla direttiva della Funzione Pubblica del 24 marzo 2004: il Benessere Organizzativo.

Ciò ha consentito la sopravvivenza della Consulta stessa perché è possibile porre il PERSONALE Tecnico/Amministrativo al centro del mandato istituzionale e lavorare al tempo stesso per (e non contro) l'ISTITUZIONE (attenzione: non va confuso "istituzione" con "amministrazione" o con "direzione amministrativa" o con "rettorato", l'istituzione è un concetto diverso e ben più elevato).

Non è semplice ma la Seconda Consulta ha dimostrato che è possibile.

L'aver richiesto e ottenuto di effettuare la prima indagine sulla salute organizzativa in questo ateneo ha permesso di intraprendere un percorso che, iniziato adesso, potrebbe divenire un appuntamento periodico per "guardarci dentro" e per verificare cosa è cambiato dalla precedente indagine sul clima organizzativo.

A questa prima indagine ha risposto il 62% del personale tecnico/amministrativo. L'obiettivo per il futuro è quello di ottenere una migliore definizione (una migliore messa a fuoco) del clima organizzativo in Bicocca. Il 62% lascia intravedere una parte delle problematiche e dei punti di forza ma altro deve ancora emergere.

Il Convegno "La qualità nelle Università: il contributo del personale tecnico-amministrativo", del 17 settembre 2009, rappresenta l'ultimo atto di un intenso percorso di approfondimento intrapreso per far comprendere una volta per tutte quale sia l'unica direzione operativa possibile per un organo di rappresentanza istituzionale che non è e non può essere sindacale.

Questo evento è stato un prototipo sicuramente perfettibile sotto tanti punti di vista. Il valore aggiunto è oggettivamente dato dal fatto che i colleghi intervenuti hanno apprezzato un'iniziativa che pone i riflettori sulla crucialità del ruolo che ricopriamo e sulla professionalità del personale T/A, e lo hanno fatto soprattutto compilando il questionario di valutazione dell'evento, sottolineandone punti di forza e criticità di cui la Terza Consulta potrà tenere in considerazione nel prosieguo del lavoro svolto.

La Terza Consulta nasce con quattro rappresentanti in meno perché, purtroppo, sembra non sia passato chiaramente il messaggio che è cambiato qualcosa relativamente alle elezioni di questo organo. Adesso è obbligatorio presentare la propria candidatura (rispetto alle precedenti elezioni in cui non era necessario).

Finalmente, la Consulta, per il terzo mandato (2009-2012), eredita sia un ruolo chiaramente definito sia un notevole lavoro svolto in una direzione nuova e propositiva per tutti gli altri contesti di rappresentanza e, in ultima istanza, per tutto il personale tecnico/amministrativo dell'ateneo.

Una raccomandazione ai neoeletti: non lasciamo che in futuro si ricordi tutto ciò come "una iniziativa utile e interessante che, purtroppo, non ha avuto alcun seguito".

Buon lavoro alla Terza Consulta.

Antonino Gennaro

(Presidente della Seconda Consulta del Personale Tecnico-Amministrativo)

 

 

 

 

Trienni accademici precedenti

2003/2006


  
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