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Statuto - capo I - Disposizioni fondamentali
Art. 1 - Principi generali

1. L’Università degli Studi di Milano – Bicocca [d’ora in avanti: Università] è una comunità ad autonomia costituzionalmente garantita nell’ambito dei principi fissati dalle leggi dello Stato e ordinata in forma di istituzione pubblica dotata di personalità giuridica.

2. Fine dell’Università è concorrere allo sviluppo della società attraverso la promozione culturale e civile della persona e l’elaborazione di una cultura fondata sui valori universali dei diritti umani, della pace, della solidarietà internazionale e della salvaguardia dell’ambiente. Persegue tale fine attraverso l’attività di ricerca scientifica, il trasferimento e la valorizzazione dei risultati della ricerca e attraverso l’istruzione superiore. Alla realizzazione di questo fine partecipano a pieno titolo, nell’ambito delle rispettive competenze, funzioni e responsabilità, docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo.

3. L’Università, partecipa, inoltre, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, alla formazione permanente e all’aggiornamento professionale.

4. L’Università opera ispirandosi a principi di responsabilità, promuovendo e valorizzando il merito, per favorire lo sviluppo di un sapere critico, aperto allo scambio di informazioni e all’interazione con altre culture. In conformità ai principi costituzionali, afferma il proprio carattere pluralistico e laico e la propria indipendenza da ogni condizionamento e discriminazione di carattere etnico, ideologico, religioso, politico, economico, di genere e di orientamento sessuale; assicura inoltre pari opportunità sotto ogni profilo.

5. L’Università svolge le sue funzioni istituzionali in conformità agli obiettivi generali della propria politica culturale di ricerca e di insegnamento e, nel rispetto della libertà dei singoli, predispone specifici programmi e progetti di sviluppo nelle diverse aree culturali.

6. L’Università organizza al suo interno la valutazione del raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, con particolare riferimento alla qualità della ricerca e della didattica, secondo criteri congrui con quelli utilizzati dalle agenzie di valutazione nazionali e internazionali. Si impegna a incentivare le strutture didattiche e di ricerca valutate positivamente e ad adottare politiche di riforma per quelle che ricevono una valutazione non positiva.

7. L’Università informa la propria azione all’osservanza dei principi di semplificazione, di trasparenza, di pubblicità e di partecipazione e a criteri di efficacia ed efficienza, garantendo l’accessibilità delle informazioni relative all’Ateneo. Impronta l’organizzazione e il funzionamento di ogni suo ambito ai principi dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa.

8. L’Università partecipa alla programmazione pluriennale della ricerca scientifica e tecnologica e al piano nazionale di sviluppo del sistema universitario. Concorre inoltre alla programmazione regionale sanitaria. Al fine di garantire un’appropriata formazione culturale e professionale ai propri studenti, essa incentiva rapporti di cooperazione, atti convenzionali, contratti e ogni forma di accordo con amministrazioni dello Stato, nonché con soggetti pubblici o privati.

9. L’Università include l’internazionalizzazione tra i propri fini istituzionali e riconosce la propria appartenenza allo spazio europeo della ricerca e allo spazio europeo dell’istruzione e della formazione. L’Università appoggia e favorisce la dimensione internazionale dei programmi di ricerca e formazione anche mediante la stipula di accordi con istituzioni europee ed extraeuropee al fine di promuovere la partecipazione a reti internazionali, di attivare titoli di studio multipli e congiunti, di incrementare l’accoglimento di studenti, ricercatori e docenti stranieri, di incentivare la mobilità dei propri studenti, dei ricercatori e del personale docente e tecnico-amministrativo, garantendo il pieno riconoscimento delle attività svolte all’estero. L’Università si impegna nella realizzazione di attività di studio e di insegnamento in lingua straniera.

Art. 2 - Libertà di ricerca e di insegnamento. Diritto allo studio

1. L’Università garantisce a professori e ricercatori libertà e autonomia nella scelta degli indirizzi, nell’organizzazione e nella conduzione degli studi. Realizza adeguate strutture e supporti tecnici e ne rende possibile la piena utilizzazione. Favorisce l’accesso ai finanziamenti e definisce le modalità di distribuzione delle risorse assegnate dal bilancio di Ateneo o provenienti da soggetti esterni.

2. L’Università promuove la collaborazione interdisciplinare e interateneo. Verifica la produttività scientifica e il corretto utilizzo delle risorse. Garantisce a professori e ricercatori periodi di attività destinati alla sola ricerca.

3. L’Università favorisce l’insegnamento finalizzato a promuovere apprendimento critico, motivazione all’approfondimento e alla ricerca, confronto di idee. Garantisce la libertà di insegnamento di ogni docente riguardo ai contenuti, ai metodi e ai criteri di valutazione, nel rispetto della coerenza con l’ordinamento e la programmazione degli studi. Persegue la qualità e l’efficacia della didattica attraverso lo stretto collegamento tra insegnamento e ricerca, nel convincimento che la qualità della didattica dipenda strettamente dalla qualità della ricerca.

4. L’Università garantisce che l’efficacia dell’insegnamento venga verificata e valutata anche con il contributo degli studenti.

5. L’Università promuove ogni possibile iniziativa per rendere effettivo il diritto allo studio agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Predispone, in eventuale collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, strumenti e iniziative che agevolino la frequenza e lo studio anche per gli studenti diversamente abili. Promuove e organizza attività di orientamento, tutorato, informazione e sostegno agli studenti rendendo espliciti i criteri e le forme della valutazione della loro preparazione. Favorisce e sostiene le attività organizzate e gestite dagli studenti intese a rendere più produttivo lo studio e a promuovere iniziative culturali, sportive e ricreative. L’Università promuove altresì l’eccellenza e il merito fra gli studenti iscritti, adottando, nei limiti delle risorse disponibili, opportuni strumenti, anche finanziari.

Art. 3 - Codice etico

1. L’Università adotta un Codice finalizzato a determinare i valori fondamentali della comunità universitaria, a promuovere il riconoscimento e il rispetto dei diritti individuali, l’accettazione di doveri e responsabilità nei confronti dell’istituzione di appartenenza, a stabilire le regole di condotta nell’ambito della comunità.

2. Le regole sono volte a promuovere principi e valori fondamentali, a evitare ogni forma di discriminazione e di abuso, a regolare i casi di conflitto di interessi e di proprietà intellettuale.

3. Sulle violazioni del Codice etico decide il Senato accademico su proposta del Rettore. A seconda della gravità della violazione, potranno essere irrogate le seguenti sanzioni:
- richiamo riservato;
- richiamo con pubblicazione sul sito di Ateneo.
Qualora la violazione integri un illecito disciplinare prevale la competenza del Collegio di disciplina di cui all’articolo 19.

4. Il Codice etico, approvato dal Senato accademico, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, è emanato con Decreto del Rettore.

Art. 4 - Autonomia della gestione

1. L’Università gestisce in autonomia le attività necessarie al conseguimento dei propri fini istituzionali nei limiti della normativa vigente, in particolare predisponendo opportune regole sia per quanto riguarda le modalità di finanziamento sia per quanto riguarda le forme di collaborazione con soggetti pubblici o privati.

Art. 5 - Fonti normative

1. In applicazione dell’articolo 33 della Costituzione e nel rispetto delle norme generali sull’ordinamento universitario, l’Università adotta i regolamenti interni, in particolare adotta a maggioranza assoluta dei componenti dell’organo il Regolamento generale d’Ateneo, il Regolamento didattico d’Ateneo e il Regolamento di amministrazione e contabilità.

Art. 6 - Organi dell’Università

1. Sono organi dell’Università: il Rettore, il Senato accademico, il Consiglio di amministrazione, il Collegio dei revisori dei conti, il Nucleo di valutazione, il Direttore generale.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 09/04/2015