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Statuto - Capo VI - Disposizioni finali
Art. 50 - Decorrenza dell’anno accademico

1. L’anno accademico inizia il primo ottobre. Il calendario delle attività didattiche è definito annualmente dal Senato accademico.

Art. 51 - Norme di funzionamento

1. Ciascuna seduta degli organi collegiali è valida quando gli aventi diritto siano stati convocati per iscritto nei termini previsti dal regolamento di funzionamento e sia presente la maggioranza degli stessi, detratti gli assenti giustificati. Per la validità delle sedute del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione è comunque richiesta la presenza della maggioranza degli aventi diritto.

2. I componenti, eletti o nominati, nel Consiglio di amministrazione e nel Senato accademico che non partecipano a tre sedute consecutive degli organi di cui sono componenti decadono dalla carica.

3. Salvo diversa disposizione di legge o dello Statuto, le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voto prevale il voto del presidente.

4. Salvo diversa disposizione di legge o dello Statuto, le sedute sono verbalizzate a cura di un segretario designato secondo le norme dello Statuto e del Regolamento generale d’Ateneo o dei regolamenti di funzionamento. I dispositivi delle delibere degli organi sono pubblici.

5. Le adunanze degli organi dell’Ateneo non sono pubbliche.

 

Art. 52 - Incompatibilità

1. I componenti del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione non possono:
a) ricoprire altre cariche accademiche ad eccezione del Rettore che presiede entrambi gli organi e ad eccezione dei Direttori di dipartimento eletti nel Senato accademico;
b) essere Direttore delle scuole di specializzazione;
c) rivestire alcun incarico di natura politica;
d) ricoprire l’incarico di Rettore, componente del Senato accademico, componente del Consiglio di amministrazione, componente del Nucleo di valutazione e componente del Collegio dei revisori dei conti di qualunque altra Università;
e) svolgere funzioni inerenti alla programmazione, al finanziamento e alla valutazione delle attività universitarie nel Ministero e negli organi di valutazione nazionali.

2. Per la rappresentanza studentesca la carica di componente del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione non è cumulabile con la rappresentanza nel Nucleo di valutazione, nel Consiglio degli studenti, in eventuali organi delle strutture di raccordo e nelle Commissioni paritetiche.

3. La carica di componente del Nucleo di valutazione è incompatibile con qualunque altra carica accademica dell’Università.

4. La carica di Direttore di Dipartimento non è cumulabile con le cariche di Presidente di Scuola, Presidente di Consiglio di coordinamento didattico, Coordinatore di corso di studio e Coordinatore di Collegio dei docenti del dottorato di ricerca.

5. La carica di Direttore generale è incompatibile con qualunque altra carica dell’Università.

6. I componenti esterni nel Consiglio di amministrazione non devono aver fatto parte dei ruoli dell’Ateneo a decorrere dai tre anni precedenti alla designazione.

 

Art. 53 - Termine di svolgimento delle elezioni

1. Tutte le designazioni elettive, salvo quelle studentesche e quelle conseguenti a cessazione anticipata dalla carica, si svolgono entro la scadenza del mandato.

Art. 54 - Indizione delle elezioni

1. Le elezioni per il Rettore sono indette con anticipo di almeno sei mesi rispetto alla scadenza del mandato. Le date delle votazioni sono fissate in giorni non consecutivi.

2. Le elezioni per il Presidente di Consiglio di coordinamento didattico, per il Direttore di Dipartimento, per il Direttore di scuola di specializzazione e per il Presidente della Scuola sono indette con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza del mandato.

3. Le elezioni alle cariche di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo sono indette dal Decano, cioè dal professore ordinario, o in mancanza, associato, compreso tra gli aventi diritto al relativo voto con maggiore anzianità nel ruolo e, in caso di parità, con maggiore anzianità anagrafica.

4. Le elezioni per la designazione delle rappresentanze dei professori, dei ricercatori e del personale tecnico-amministrativo negli organi collegiali dell’Università sono indette dal Rettore, con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza del mandato.

5. Le elezioni della componente studentesca sono indette dal Rettore, sentito il Consiglio degli studenti, di norma con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza del mandato.

 

Art. 55 - Ineleggibilità

1. L’elettorato passivo per le cariche accademiche è riservato ai docenti che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.

2. L’elettorato passivo delle rappresentanze studentesche negli organi e nelle strutture dell’Università è attribuito agli studenti iscritti per la prima volta ai corsi di laurea e di laurea magistrale e dottorato di ricerca dell’Università e non oltre il primo anno fuori corso.

3. Se non altrimenti indicato per tutte le cariche elettive dell’Università non è ammessa l’eleggibilità per più di due mandati consecutivi. La rielezione dopo due mandati consecutivi può avvenire solo nel caso in cui sia trascorso un periodo almeno pari alla durata di un intero mandato.

 

Art. 56 - Candidatura obbligatoria

1. Per gli organi elettivi dell’Università di cui al Capo II, per il Consiglio del personale tecnico-amministrativo e per l’elezione del Direttore del Dipartimento, l’elettorato passivo è attribuito nel rispettivo collegio a chi abbia preventivamente presentato la propria candidatura secondo le modalità previste dal Regolamento generale d’Ateneo.

Art. 57 - Votazioni

1. Se non altrimenti indicato, e salvo il caso delle rappresentanze studentesche, per la cui designazione valgono le norme specifiche previste dallo Statuto e dal Regolamento generale d’Ateneo, la votazione è valida, se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto.

2. Le designazioni elettive negli organi collegiali dell’Università avvengono con voto limitato a un terzo dei nominativi da eleggere, con arrotondamento all’unità superiore.

3. In caso di parità di voti risulta eletto:
a) per i docenti, il più anziano nel ruolo, e in caso di parità, il più anziano anagraficamente;
b) per il personale tecnico-amministrativo, il più anziano di servizio presso l’Ateneo e in caso di parità, il più anziano anagraficamente;
c) per gli studenti, il più anziano anagraficamente.

 

Art. 58 - Cessazione anticipata del mandato

1. Nel caso in cui la cessazione anticipata dalla carica per dimissioni, trasferimento, perdita di requisiti soggettivi o altro riguardi il mandato di Rettore, di Direttore di Dipartimento, di Presidente di Scuola, di Direttore di Scuola di specializzazione, di Presidente di Consiglio di coordinamento didattico, di Coordinatore di corso di studio si provvede per il Rettore ai sensi dell’articolo 8, comma 6; per tutti gli altri all’indizione delle elezioni entro quindici giorni e all’effettuazione delle operazioni elettorali entro i successivi quarantacinque giorni.

2. Nelle more della sostituzione, le funzioni vicarie, fino all’entrata in carica del subentrante, sono svolte dal relativo Decano.

3. Salvo quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, in caso di cessazione anticipata dovuta a dimissioni, trasferimento, perdita di requisiti soggettivi o altro, i componenti eletti negli organi collegiali, sono sostituiti con elezioni suppletive.

4. Per le rappresentanze elette dagli studenti, il ricorso alle elezioni suppletive è comunque subordinato all’esaurimento delle graduatorie relative alle stesse.

5. I regolamenti d’Ateneo possono determinare i casi in cui i componenti che cessano in anticipo da uno degli organi elettivi disciplinati dal Capo III, si sostituiscono esclusivamente attingendo alle graduatorie del medesimo.

6. Sono fatte salve le diverse disposizioni contenute nei regolamenti delle strutture autonome dell’Università, e quelle che regolano la cessazione anticipata delle rappresentanze dell’Ateneo negli organi previsti dalla normativa vigente, e in quelli degli organismi che l’Università può istituire ai sensi della stessa normativa anche in concorso con altri enti.

7. Nelle more delle sostituzioni compiute ai sensi dei commi precedenti, non è pregiudicata la validità della composizione dell’organo purché il numero dei componenti non risulti inferiore ai due terzi dei componenti dell’organo.

8. Non si procede ad elezioni suppletive negli ultimi sei mesi del mandato ordinario degli organi collegiali.

 

Art. 59 - Durata del mandato dei componenti eletti negli organi collegiali e degli organi monocratici eletti in caso di cessazione anticipata

1. Nei casi indicati dall’articolo 58, comma 1, ad eccezione della carica di Rettore e del Presidente della Scuola, il mandato del subentrante ha la durata ordinaria prevista dallo Statuto per la rispettiva carica, aggiungendovi lo scorcio di anno accademico in cui è avvenuta l’elezione.

2. Nei casi indicati dall’articolo 58, comma 3, il mandato del subentrante negli organi collegiali dell’Università dura fino alla scadenza del mandato dell’organo.

 

Art. 60 - Indennità

1. Il Rettore, il Pro-Rettore vicario, i Direttori di Dipartimento, i componenti del Nucleo di valutazione, i componenti del Collegio dei revisori dei conti, i componenti del Senato accademico e i componenti eletti o nominati nel Consiglio di amministrazione percepiscono indennità fissate dal Consiglio di amministrazione e non cumulabili tra loro.

2. Tali indennità sono deliberate in conformità alla normativa vigente. Nel caso in cui le indennità siano destinate ai componenti del Consiglio di amministrazione, la delibera sulla relativa entità è assunta dal Consiglio di amministrazione stesso, sentito il Senato accademico.

 

Art. 61 - Modifica dello Statuto

1. Possono avanzare proposte di revisione dello Statuto il Rettore, il Consiglio di amministrazione, il Senato accademico, il Consiglio del personale tecnico-amministrativo, il Consiglio degli studenti, i Consigli di Dipartimento, i professori di ruolo e i ricercatori e il personale tecnico-amministrativo di ruolo.

2. La proposta, nel caso in cui sia avanzata dal personale, deve essere corredata da un numero di firme pari almeno al venticinque per cento dei professori di ruolo e ricercatori e del personale tecnico-amministrativo di ruolo.

3. Le modifiche statutarie sono approvate, previo parere favorevole del Consiglio di amministrazione, dal Senato accademico. Entrambe le delibere sono assunte dalla maggioranza assoluta dei componenti.

 

Art. 62 - Entrata in vigore

1. Lo Statuto entra in vigore quindici giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 09/04/2015