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Regolamento d'Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità - TITOLO III - GESTIONE PATRIMONIALE
Art. 42 - Beni patrimoniali suscettibili di utilizzazione economica

1. I beni patrimoniali suscettibili di utilizzazione economica si distinguono in:
a. immobilizzazioni immateriali;
b. immobilizzazioni materiali, a loro volta suddivise in:
i. Terreni e fabbricati;
ii. Macchinari attrezzature e impianti;
iii. Attrezzature tecnico-scientifiche;
iv. Patrimonio librario, opere d'arte, d'antiquariato e museali;
v. Mobili e arredi;
vi. Immobilizzazioni in corso e acconti;
vii. Altre immobilizzazioni materiali.
c. immobilizzazioni finanziarie.
come previsto dalla normativa vigente.

2. I criteri di iscrizione e di valutazione dei beni patrimoniali sono definiti in base alla normativa vigente e nel Manuale di contabilità

ART. 43 - Ammortamento delle immobilizzazioni

1. Le immobilizzazioni materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, devono essere sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio in relazione alla residua possibilità di utilizzo.

2. Nel Manuale di contabilità sono esplicitati i criteri e le modalità di calcolo dell’ammortamento.

 

ART. 44 - Inventario delle immobilizzazioni immateriali

1. Le immobilizzazioni immateriali sono costituite dal software (esclusi i pacchetti applicativi in licenza d’uso che prevedono il pagamento di un corrispettivo periodico), diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, licenze, marchi registrati ed altri beni assimilati, costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo.

2. Il software contabilizzato come bene patrimoniale è costituito dal software applicativo di proprietà prodotto dall'Università o acquistato all'esterno. Il software di base va contabilizzato come immobilizzazione materiale unitamente all'hardware.

3. I beni immateriali sono registrati nel sistema di contabilità patrimoniale con le stesse modalità dei beni mobili gestiti a matricola o a quantità.

ART. 45 - Inventario delle immobilizzazioni materiali: beni immobili

1. L'inventario dei beni immobili deve evidenziare:
a. il codice del bene immobile con i riferimenti identificativi attribuiti dall’Area Infrastrutture e Approvvigionamenti (zona geografica, area, edificio), l'ubicazione, la destinazione d'uso generale e specifica dei locali riportati nelle planimetrie, associati ai Centri di Costo cui sono affidati e alle misure (mq e mc);
b. il titolo di provenienza, le risultanze dei registri immobiliari, i dati catastali e la rendita imponibile;
c. le servitù, i pesi e gli oneri da cui sono gravati;
d. il valore contabile originario con gli incrementi successivi per migliorie, modifiche, ristrutturazioni o rinnovamenti;
e. il valore catastale o commerciale;
f. il valore assicurativo;
g. gli eventuali redditi.

2. I beni concessi in uso, usufrutto o comunque posseduti senza titolo di proprietà sono iscritti in un registro separato, contenente le medesime indicazioni di cui al comma precedente nonché l’indicazione della proprietà (Demanio, terzi); tali beni non fanno parte del patrimonio immobiliare dell'Università.

ART. 46 - Consegnatari dei beni immobili

1. I beni immobili sono dati in consegna ad agenti dell’Università i quali sono personalmente responsabili dei beni loro affidati, nonché di qualsiasi danno che possa derivare dalle loro azioni od omissioni e ne rispondono secondo le norme della contabilità pubblica.

2. I consegnatari sono responsabili della manutenzione ordinaria ed hanno l’obbligo di segnalare tempestivamente al Direttore Generale qualsiasi emergenza di intervento di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

3. Il consegnatario dei beni immobili è:
a. il responsabile dell’Area Infrastrutture e Approvvigionamenti se gli immobili o parte di essi sono destinati all’Amministrazione Centrale;
b. il Direttore del Dipartimento se trattasi di immobili o parte di essi destinati al Dipartimento.

4. La consegna ha luogo in base a verbali redatti in contraddittorio tra chi effettua la consegna e chi la riceve con l'assistenza del Direttore Generale o di un funzionario da questi all'uopo delegato.
L’eventuale sub-consegna dei locali avviene a cura del responsabile della struttura in presenza del responsabile dell’Area Infrastrutture e Approvvigionamenti o di un suo delegato.
A seguito dell’atto di nomina di nuovi Direttori delle strutture autonome di gestione, gli stessi, entro 3 mesi dalla nomina stessa, devono provvedere alla relativa consegna degli immobili tramite verbale sottoscritto in contraddittorio tra agente cessante e subentrante. Decorso tale termine, anche in assenza di verbale, il consegnatario subentrante è considerato agente responsabile degli immobili.

5. I consegnatari sono responsabili di qualsiasi variazione apportata al bene immobile senza le prescritte autorizzazioni.

6. Con apposito disciplinare, approvato dal Consiglio di Amministrazione, sono determinate le modalità e le condizioni per l'assegnazione degli alloggi di servizio.

ART. 47 - Inventario delle immobilizzazioni materiali: beni mobili

1. L'inventario dei beni mobili deve contenere le seguenti indicazioni:
a. il codice e la denominazione della struttura che prende in carico il bene;
b. la collocazione fisica (edificio e, ove possibile, locale in cui si trovano i beni) e il consegnatario;
c. la descrizione del bene;
d. la categoria inventariale;
e. il numero progressivo d'inventario per ciascun bene;
f. il numero seriale per le specifiche classi inventariali delle categorie "strumenti tecnici e attrezzature", "automezzi e altri mezzi di trasporto";
g. il codice movimento di carico (acquisto, costruzione in economia, donazione, passaggio da altra struttura dell’Università…);
h. il valore inventariale.

2. I beni mobili di valore culturale di cui al D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004 sono descritti anche in un separato catalogo con le indicazioni atte ad identificarli

ART. 48 - Consegnatari dei beni mobili

1. I beni mobili soggetti ad inventariazione sono dati in consegna ad agenti dell’Università i quali sono personalmente responsabili dei beni loro affidati. Permane la specifica responsabilità del personale preposto all’utilizzo delle attrezzature scientifiche e didattiche della struttura.

2. Il consegnatario dei beni mobili è:
a. il Direttore Generale o suo delegato per i beni destinati all’Amministrazione Centrale;
b. il Direttore del Dipartimento se trattasi di beni destinati al Dipartimento.

3. I beni mobili sono dati in consegna con apposito verbale.

4. In caso di sostituzione degli agenti responsabili, la consegna ha luogo previa materiale ricognizione dei beni. Il relativo verbale è sottoscritto dall'agente cessante e da quello subentrante, nonché dal Direttore Generale o da un suo delegato che assiste alla consegna.
Decorsi 6 mesi dalla sostituzione, anche in assenza di verbale il consegnatario subentrante diventa responsabile di diritto dei beni.

5. Il consegnatario è personalmente responsabile dei beni ad esso consegnati nonché di qualsiasi danno che possa derivare da sue azioni od omissioni. Egli ha l'obbligo di segnalare, di richiedere o di ordinare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, di custodia e di conservazione, nonché di indicare i beni che vengano trasferiti dalla collocazione originaria per dare luogo a utilizzazioni diverse o a cura di strutture o di operatori diversi da quelli originari.

6. Gli inventari sono tenuti aggiornati dalle singole strutture e sono annualmente stampati su supporto cartaceo in duplice esemplare, o custoditi su supporto elettronico, di cui uno è conservato presso i competenti uffici dell’Amministrazione Centrale, l'altro dagli agenti responsabili dei beni ricevuti in consegna sino a che non ne abbiano ottenuto formale discarico.

ART. 49 - Gestione dei beni mobili

1. Il carico, lo scarico e la gestione dei beni mobili di proprietà dell’Università avviene nel rispetto delle norme e delle procedure illustrate nell'apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

2. Gli inventari sono chiusi al termine di ogni esercizio, con riferimento alla data di presa in carico dei beni acquistati (indipendentemente dal pagamento della fattura fornitore), o ricevuti a titolo gratuito (donazioni, lasciti).

3. Il riesame del valore dei beni e il suo aggiornamento avviene ogni qual volta ci sia il passaggio di consegna tra i consegnatari cessante e subentrante e periodicamente secondo tempi e modalità deliberati dal Consiglio di Amministrazione; comunque almeno ogni dieci anni.

ART. 50 - Automezzi

1. L’Università dispone di autoveicoli per assicurare il miglior espletamento dei servizi finalizzati al perseguimento degli scopi istituzionali.

2. L’utilizzazione dei veicoli dell’Ateneo è ammessa per motivi di servizio e in tutti i casi riconducibili all’attività istituzionale o ad attività da questa derivata.

3. Per la gestione di tutti gli autoveicoli è nominato il Gestore degli automezzi di servizio.

4. Il Gestore degli automezzi di servizio sovrintende all’impiego del personale autorizzato a guidare l’auto ed organizza i servizi che di volta in volta debbono essere espletati annotando giornalmente i servizi ed il personale impiegato.

5. Il Gestore degli automezzi di servizio è tenuto a:
a. controllare il regolare utilizzo di tutti gli autoveicoli affinché lo stesso sia conforme al servizio al quale sono stati destinati;
b. verificare che il rifornimento dei carburanti ed i percorsi effettuati vengano registrati in appositi moduli;
c. disporre l’esecuzione di controlli periodici e degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
d. sovrintendere alla regolare tenuta del libretto di marcia, verificando la registrazione giornaliera dei tragitti effettuati e dei Km percorsi, e del registro dei lavori di manutenzione assegnato a ciascun autoveicolo;
e. compilare il rendiconto trimestrale e annuale di gestione;
f. assicurare l’effettuazione delle revisioni periodiche a norma di legge;
g. proporre la sostituzione dei mezzi ritenuti non più idonei al servizio.

6. Singoli autoveicoli possono essere concessi in uso a centri autonomi di gestione e/o settori/uffici che assumono l’onere, anche finanziario, della gestione e le connesse anche temporanee responsabilità di esercizio.

ART. 51 - Materiale bibliografico

1. E’ soggetto a patrimonializzazione, e quindi iscritto in inventario, solo il materiale bibliografico della categoria “storico e di pregio”.

2. Tutte le altre risorse bibliografiche saranno oggetto di registrazione con le procedure in uso presso la Biblioteca di Ateneo e dirette alla catalogazione del materiale stesso.

3. Per materiale bibliografico si intendono libri, monografie e riviste su carta oppure in formato elettronico, banche dati online o su supporto fisico, DVD, videocassette, supporti informatici, microfilm, microfiches.

4. Al Direttore della Biblioteca compete curare la gestione amministrativa delle risorse bibliografiche ed assicurarne la custodia.

5. Per i volumi acquistati o editi dalle strutture universitarie e destinati agli scambi è tenuto, da ciascuna struttura, un apposito registro con l’annotazione del loro numero e dei destinatari; almeno due esemplari dei volumi editi dalle strutture universitarie devono essere inviati alla Biblioteca d’Ateneo.

6. Per l’acquisto di materiale bibliografico le strutture universitarie inoltrano specifica richiesta alla Biblioteca di Ateneo. Possono procedere direttamente, oltre che nel caso previsto al comma precedente, quando si tratti di manuali operativi e di materiale didattico destinato all'insegnamento e quindi all'usura.

ART. 52 - Beni mobili non inventariabili

1. Costituiscono beni mobili non inventariabili quei beni che per l'uso continuo sono destinati ad esaurirsi o a deteriorarsi rapidamente, nonché tutti i beni di modico valore.

2. Ove se ne ravvisi l'opportunità, con delibera del Consiglio di Amministrazione per i servizi generali e dell'Organo Collegiale per i centri autonomi di gestione, vengono istituiti appositi magazzini per il deposito e la conservazione dei materiali di cui al punto 1 costituenti scorte. L'economo e i soggetti dei centri autonomi incaricati della gestione dei magazzini devono tenere apposita contabilità a quantità e specie.

3. Il carico del materiale di cui al precedente punto 1 avviene sulla base delle ordinazioni o delle bolle di consegna dei fornitori.

4. Il prelevamento per il fabbisogno dei singoli pezzi avviene mediante buoni.

5. I materiali di consumo di pronto uso, che non costituiscono scorte, non vengono registrati nella contabilità di magazzino.

ART. 53 - Immobilizzazioni finanziarie

1. Le immobilizzazioni finanziarie, come definite dalla normativa vigente, sono costituite da partecipazioni, crediti e altri titoli.

2. Le immobilizzazioni finanziarie non sono soggette a inventariazione.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 06/04/2017