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Regolamento delle scuole di specializzazione di area sanitaria
PREMESSE
  • Il presente regolamento disciplina le procedure amministrative e organizzative della formazione specialistica medica (di cui al D. Lgs. n. 368/99) e, per quanto compatibili, gli indirizzi tecnici
  • I titolari dei contratti di formazione specialistica, in quanto allievi delle Scuole di specializzazione sono considerati studenti dell’Ateneo
  • Ai medici in formazione specialistica non può essere conferito il titolo di medico frequentatore da parte delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale
  • L’anno accademico coincide con l’inizio delle attività didattiche che sono stabilite per ciascun anno, con decreto ministeriale. Per gli iscritti prima dell’a.a. 2006/2007 il periodo ordinario per lo svolgimento delle attività formative inizia, di norma, per ciascun anno accademico il 1 novembre nel rispetto di quanto previsto dall'art. 46, comma 2 del D. Lgs. n. 368/1999.
  • Il presente regolamento è coerente con il contratto dei medici in formazione specialistica di cui al DPCM del 6 luglio 2007.
TITOLO I – ORGANI DI GOVERNO DELLA SCUOLA E CORPO DOCENTE
Art.1 - Organi della Scuola

Sono organi della Scuola il Direttore e il Consiglio della Scuola

Art. 2 - Direzione della Scuola

Ai sensi dell’art.14 del DPR 162/82, la Direzione della Scuola è affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo del settore scientifico-disciplinare di riferimento della Scuola. Nel caso di multipli settori scientifico-disciplinari di riferimento la Direzione della Scuola è affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo di uno dei settori compresi nell’Ambito specifico della tipologia della Scuola.

Il Direttore è eletto a scrutinio segreto in un collegio costituito da tutti i componenti del Consiglio della Scuola, tra i Professori di ruolo e fuori ruolo che ne fanno parte, a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nella prima votazione; a maggioranza assoluta dei votanti a partire dalla seconda votazione, purché abbia votato almeno un terzo degli aventi diritto al voto. Le elezioni per il Direttore di Scuola di specializzazione sono indette con anticipo di almeno tre mesi rispetto alla scadenza del mandato. Le elezioni sono indette dal Decano, cioè dal Professore di prima fascia, o in mancanza, di seconda fascia, compreso tra gli aventi diritto al relativo voto con maggiore anzianità nel ruolo e, in caso di parità, con maggiore anzianità anagrafica. La designazione è soggetta ad approvazione da parte del Consiglio di Facoltà. Il Direttore dura in carica tre anni accademici ed è nominato con decreto del Rettore. Il Direttore ha la responsabilità del funzionamento della Scuola; non può essere contemporaneamente Direttore di altre Scuole ed è rieleggibile.

Art. 3 - Consiglio della Scuola

Il Consiglio è composto da tutti i titolari di insegnamento, dai Professori a contratto e da una rappresentanza degli specializzandi, in numero massimo di cinque. Detta le linee generali della formazione e individua le strutture, pubbliche o private, da utilizzare, mediante atti convenzionali, per gli aspetti più propriamente professionalizzanti del corso di studi.

In particolare, il Consiglio della Scuola determina, preventivamente, in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dei medici in formazione, ivi compresa la rotazione tra le strutture inserite nella rete formativa, nonché il numero minimo e la tipologia degli interventi pratici che essi devono personalmente eseguire per essere ammessi a sostenere l’esame di profitto annuale.

Art. 4 - Corpo Docente

Il corpo docente delle Scuole di specializzazione e’ costituito da Professori di ruolo o fuori ruolo di I e II fascia, da Ricercatori Universitari e, nella misura massima del 30% del totale del corpo docente, da personale operante in strutture non universitarie, appartenente alla rete formativa della Scuola, nominato dal Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio della Scuola, ai sensi del DM 21 maggio 1998, n. 242 e successive modificazioni. In caso di mancanza di docenti universitari, il corpo docente può anche comprendere esperti del settore scientifico disciplinare (nella misura massima del 10% del totale del corpo docente).

Il corpo docente comprende almeno un Professore di ruolo o fuori ruolo nel settore scientifico-disciplinare di riferimento della tipologia della Scuola. Per le Scuole per le quali non sia identificabile un singolo settore scientifico-disciplinare di riferimento, il corpo docente comprende almeno un Professore di ruolo o fuori ruolo afferente ad uno dei settori scientifico-disciplinari indicati nell’Ambito specifico della tipologia della Scuola. Il corpo docente di ciascuna Scuola è determinato ai sensi della normativa vigente in materia.

Art. 5 - Scuole Federate e Aggregate

In caso di federazione ovvero di aggregazione fra più scuole della stessa tipologia di diversi Atenei si rinvia agli accordi di collaborazione interuniversitaria che regolano i rapporti fra di esse.

TITOLO II – AMMISSIONE, TASSE, FREQUENZA, DIRITTI DEGLI SPECIALIZZANDI, TRASFERIMENTO E RINUNCIA
Art. 6 - Ammissione

L’ammissione dei medici alle Scuole di specializzazione avviene in conformità alla normativa vigente recepita nel bando annuale di ammissione al primo anno.

Il numero dei posti messi a concorso con finanziamento ministeriale è determinato dalla programmazione nazionale ed è stabilito di concerto tra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla successiva ripartizione dei posti tra le singole Scuole. L’Università può integrare i fondi ministeriali con finanziamenti sufficienti alla corresponsione degli importi previsti per i contratti di formazione specialistica per l’intera durata del corso, da iscrivere in bilancio, provenienti da donazioni e/o convenzioni con enti pubblici o privati, associazioni, fondazioni. Dette integrazioni debbono comunque avvenire nell'ambito del numero complessivo degli iscrivibili, determinato, per ciascuna Scuola, in sede di definizione della rete formativa e previa approvazione da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

L'ammissione dei vincitori in base alla relativa graduatoria per le diverse tipologie di posti avviene nel rispetto del seguente ordine:

a) posti ordinari con finanziamento ministeriale;

b) posti aggiuntivi finanziati dalla Regione;

c) posti aggiuntivi finanziati con risorse acquisite da enti pubblici o privati seguendo il criterio della data del protocollo di ricezione della lettera d’intenti inviata dall’ente finanziatore.

Art.7 - Riserva di posti per personale medico di ruolo del Servizio Sanitario Nazionale

Il personale medico di ruolo in servizio in strutture sanitarie diverse da quelle inserite nella rete formativa è ammesso alla Scuola secondo quanto stabilito dall'art. 35, comma 4, del D. Lgs. n. 368/1999 e dal bando annuale di ammissione alle Scuole di specializzazione.

Le categorie riservatarie possono essere ammesse alle scuole di specializzazione, nei limiti percentuali previsti dalla normativa vigente e della capacità ricettiva delle singole scuole, dopo che siano stati ammessi i vincitori di concorso titolari di contratti statali, regionali e privati. Qualora ammessi, i beneficiari delle categorie riservatarie dovranno necessariamente svolgere l'attività formativa presso l'Università, durante l'orario ordinario di servizio, con il consenso della struttura di appartenenza, considerato che fruiscono di una riserva pubblica preordinata ad agevolare determinate categorie nell'acquisizione di un titolo professionalizzante nell'interesse primario dell'Amministrazione di appartenenza.

Per il conseguimento del titolo di specialista il suddetto medico in formazione specialistica deve aver comunque svolto un'attività formativa corrispondente a quella prescritta dagli ordinamenti didattici, dal presente regolamento e dalla normativa vigente, per i medici in formazione specialistica ammessi sui posti con contratto.

Art. 8 - Tasse

Gli iscritti alle Scuole di specializzazione sono tenuti al pagamento di tasse e contributi secondo gli importi e le modalità previsti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

In caso di mancato rinnovo dell’ iscrizione viene sospesa l’erogazione del trattamento economico previsto dal contratto.

Ai sensi dell’art. 18 del Regolamento Studenti, gli iscritti alle Scuole di specializzazione non in regola con il pagamento delle tasse e contributi non possono effettuare alcun atto di carriera scolastica né ottenere certificazioni.

In caso di sospensione degli studi si applicano le seguenti regole di contribuzione:

  • se la sospensione è della durata di un anno e avviene totalmente su un anno accademico non è dovuta alcuna tassa;
  • se la sospensione è della durata di una anno e avviene su due anni accademici non è dovuto il pagamento della seconda rata dell’anno accademico di inizio sospensione, qualora fosse stata già versata per scadenza di termini la stessa verrà conguagliata con quanto dovuto per l’anno accademico successivo;
  • la sospensione di durata inferiore ad un anno non esonera dal pagamento delle tasse previste per l’intero anno accademico.
Art. 9 - Frequenza

L'impegno orario richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del SSN a tempo pieno, comprensivo delle attività assistenziali e della didattica formale.

Il medico in formazione specialistica deve svolgere un programma settimanale che si articola secondo quanto stabilito dal Consiglio di Scuola, coerentemente con l’organizzazione delle strutture presso cui si svolgono le attività di tirocinio.

Nello svolgimento di tutte le attività di tirocinio, il medico in formazione è tenuto ad esibire un tesserino identificativo, analogamente al personale strutturato.

Art. 10 - Modalità di rilevazione delle presenze

Sono previsti idonei sistemi di controllo dell'orario, che possono prevedere anche la timbratura. Il Direttore della Scuola acquisisce dalla struttura dove il medico in formazione svolge attività professionalizzante gli accertamenti di frequenza.

Art. 11 - Assenze per malattia

Le assenze per malattia e gravidanza determinano la sospensione della formazione quando siano di durata superiore ai quaranta giorni lavorativi consecutivi.

In caso di malattia, indipendentemente dalla sua durata, il medico in formazione specialistica è tenuto ad avvisare immediatamente l'Amministrazione Universitaria, la Direzione della Scuola e a presentare alla Direzione stessa, entro il giorno successivo a quello in cui ha avuto inizio l'assenza, certificazione rilasciata da struttura sanitaria pubblica o da medico convenzionato con il SSN. Il certificato potrà essere inviato tramite telefax o consegnato da altra persona a ciò delegata.

l giorni di assenza per malattia debbono comunque essere recuperati secondo le modalità definite dal Consiglio della Scuola.

Al fine del computo del periodo di comporto (un anno) sono considerati anche i periodi di malattia che non hanno, per loro durata, comportato la sospensione della formazione specialistica, compresi i giorni non lavorativi.

Art. 12 - Assenze legate alla tutela della gravidanza e della maternità

La dottoressa, medico in formazione specialistica, è tenuta a comunicare immediatamente il suo stato di gravidanza all’Amministrazione universitaria, alla Direzione della Scuola e alla struttura nella quale svolge la formazione, affinché possano essere adottate le misure di sicurezza e protezione necessarie per la tutela della salute del nascituro e della madre, a norma delle leggi vigenti.

Come per la malattia, eventuali assenze di durata inferiore ai quaranta giorni lavorativi consecutivi, dovute allo stato di gravidanza, che dovessero verificarsi nei primi sette mesi non determinano sospensione della formazione.

La dottoressa è tenuta a sospendere la formazione per cinque mesi a partire dall’inizio dell'ottavo mese di gravidanza, salvo quanto disposto dalle norme in materia di radioprotezione e da altre specifiche norme in materia.

La richiesta di sospensione deve essere presentata all’Ufficio competente dell’amministrazione centrale dell'Università, entro il quindicesimo giorno precedente alla data di inizio della sospensione stessa, unitamente al certificato del ginecologo attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

La dottoressa ha la facoltà di proseguire la formazione per tutto l’ottavo mese di gravidanza, presentando all’inizio dell’ottavo mese apposita richiesta all'ufficio dell'amministrazione centrale dell'Università. Qualora l’istanza non venga presentata entro i termini previsti non potrà essere applicato l’istituto di flessibilità. Alla richiesta dovranno essere allegate le certificazioni previste dalla legge, attestanti che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. In tal caso la sospensione avrà inizio un mese prima della data presunta del parto e avrà durata di almeno cinque mesi.

Decorsi i cinque mesi di congedo per maternità, la dottoressa ha la facoltà di usufruire del congedo parentale consentito dal D. Lgs, n. 151/2001, prolungando il periodo della sospensione della formazione, previa comunicazione alla Direzione della Scuola e all’ufficio dell'amministrazione centrale dell'Università, con l'indicazione della data di ripresa della formazione.

Su istanza è possibile richiedere una riduzione facoltativa dell'impegno orario richiesto per la formazione specialistica a causa di allattamento, a decorrere dal terzo mese fino al compimento di un anno del bambino, per un massimo di un terzo dell'orario giornaliero, e per un periodo non superiore a nove mesi. Fatto salvo che la sospensione retribuita è riferita ad un periodo complessivo massimo di un anno, per il suddetto periodo verrà corrisposto il compenso completo. Le giornate di recupero dei permessi di allattamento non saranno retribuite.

Art. 13 - Assenze giustificate

Il medico in formazione specialistica ha diritto a trenta giorni complessivi di assenza per motivi personali, preventivamente autorizzati, nell'anno di pertinenza del contratto di formazione specialistica, e che non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. L’autorizzazione va richiesta alla Direzione della Scuola almeno sette giorni prima, servendosi dell’apposita modulistica.

La partecipazione a convegni, congressi, corsi, seminari deve essere autorizzata dalla Direzione della Scuola che garantisce la loro inerenza all’iter formativo del medico in formazione. I periodi per tali attività non vanno computati nel periodo di trenta giorni di assenza giustificata di cui il medico in formazione può usufruire.

Art. 14 - Assenze ingiustificate

Le prolungate assenze ingiustificate comportano la risoluzione del contratto. Viene definita prolungata assenza ingiustificata l'assenza non preventivamente autorizzata che superi i quindici giorni complessivi annui.

Art. 15 - Recuperi dei periodi di sospensione

I debiti formativi dovuti ai periodi di sospensione saranno recuperati al termine dell'anno di corso a cui è iscritto il medico in formazione specialistica. Il recupero delle sospensioni è comunque formazione a tutti gli effetti e dà diritto al pagamento completo del compenso previsto per il contratto dì formazione (quota fissa più quota variabile), limitatamente a un periodo di tempo complessivo massimo di un anno oltre quelli previsti dalla durata legale del corso. L'ammissione all'anno di corso successivo, o all’esame di diploma, se il medico in formazione specialistica è iscritto all'ultimo anno, non sarà possibile fino a quando non sia stato interamente recuperato il periodo (in termini di tempo, non di ore) di sospensione.

Gli esami, siano essi di profitto che di diploma, devono essere sempre effettuati secondo quanto indicato dagli Artt. 27 e 28.

Durante il recupero dei periodi di sospensione l'assenza giustificata è un'evenienza e non un diritto.

Art. 16 – Mensa e camici

Per quanto riguarda l’accesso alla mensa e la dotazione di camici, si rimanda al protocollo di intesa Università Regione.

Art. 17 - Idoneità alla mansione specifica

Il medico in formazione specialistica dopo l’immatricolazione deve presentarsi presso l’Unità Operativa di Medicina Occupazionale ed Ambientale dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza, al fine di sottoporsi agli accertamenti sanitari necessari all’emissione del giudizio di idoneità alla mansione specifica. Eventuali altre strutture ospitanti possono, a norma di legge, prevedere l’emissione di un ulteriore giudizio. I relativi certificati devono essere prodotti alla Direzione della Scuola non appena concluso il procedimento da parte delle competenti autorità sanitarie. Al riguardo il medico in formazione è tenuto ad effettuare gli stessi esami clinici previsti dalla legge per il personale medico del Servizio Sanitario Nazionale. L'onere di tali accertamenti è a carico della Struttura Sanitaria sede della Scuola, così come previsto da apposite convenzioni.

Art. 18 - Trasferimento

Il trasferimento è possibile solo tra Scuole della stessa tipologia.

Per trasferirsi presso una Scuola di altro Ateneo è necessario presentare apposita istanza all’ufficio scuole di specializzazione, secondo le scadenze stabilite annualmente dal Senato Accademico per ogni coorte.

La presentazione dell’istanza è subordinata all’acquisizione dei seguenti documenti:

a) parere positivo del Consiglio della Scuola dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca,

b) nulla osta da parte del Consiglio della Scuola di destinazione,

c) nulla osta della Segreteria amministrativa dell’ Ateneo di destinazione.

Per trasferirsi presso una Scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è necessario presentare apposita istanza all’ufficio scuole di specializzazione secondo le scadenze stabilite annualmente dal Senato Accademico per ogni coorte, corredato del parere positivo del Consiglio della Scuola cui il medico risulta iscritto.

La possibilità del trasferimento è subordinata alla verifica del fatto che il numero degli iscrivibili previsto non sia già saturato e all’ottenimento del nulla osta da parte della scuola di destinazione.

I trasferimenti possono avvenire solo previa ammissione all'anno successivo e pertanto non sono ammessi trasferimenti in corso d'anno.

Il nulla osta relativo ai trasferimenti in uscita di medici in formazione con contratto di formazione a finanziamento non ministeriale può essere rilasciato sentito il parere dell’ente finanziatore.

Art. 19 - Rinuncia e decadenza

Il medico in formazione specialistica che intenda rinunciare alla formazione è tenuto a darne immediata comunicazione scritta all’ufficio scuole di specializzazione e alla Direzione della Scuola, indicando la data di cessazione dell'attività. Chi rinuncia all’iscrizione ad una Scuola di specializzazione può iscriversi ad un’altra Scuola senza dover restituire le rate di trattamento economico precedentemente percepite.

Oltre alla rinuncia sono causa di risoluzione anticipata del contratto e di decadenza dallo status di iscritto alla Scuola di specializzazione:

a) la violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità;

b) le prolungate assenze ingiustificate ai programmi di formazione o il superamento del periodo di comporto in caso di malattia;

c) il mancato superamento delle prove stabilite per il corso di studi di ogni singola Scuola di specializzazione.

La Direzione della Scuola è tenuta a dare tempestiva comunicazione all’ufficio scuole di specializzazione del verificarsi di eventi che comportino la risoluzione del contratto.

Art. 20 - Fondo di funzionamento della Scuola

Sul fondo di funzionamento della Scuola, che viene assegnato ogni anno dal Consiglio di Amministrazione, sono ammesse le spese necessarie alla gestione della Scuola e alla mobilità degli specializzandi. Per la mobilità è prevista la possibilità di richiedere il rimborso spese per le missioni svolte dagli specializzandi per motivi di formazione. Su tale fondo sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il luogo di missione compresi eventuali mezzi di collegamento;
  • rimborso di quote di iscrizione a congressi, convegni, corsi comunque necessari per lo svolgimento dell’attività.
  • rimborso di vitto e alloggio

Nel caso in cui lo specializzando partecipi a specifici progetti di ricerca per i quali debba effettuare viaggi in Italia o all’estero avrà diritto al rimborso di ulteriori spese rispetto a quelle sopra indicate a gravare sul fondo del progetto stesso.

TITOLO III - FORMAZIONE
Art. 21 - Formazione nella rete formativa

Il medico in formazione specialistica svolge la propria attività formativa secondo le modalità previste dalla normativa vigente, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio della Scuola.

Ai fini di una completa e armonica formazione professionale il medico in formazione specialistica è tenuto a frequentare le diverse strutture, servizi, settori, attività in cui è articolata la singola Scuola con modalità e tempi di frequenza funzionali agli obiettivi formativi stabiliti dal Consiglio della Scuola.

Il programma generale di formazione della scuola di specializzazione è portato a conoscenza del medico all'inizio del periodo di formazione ed è aggiornato annualmente in relazione alle mutate necessità didattiche ed alle specifiche esigenze del programma di formazione del medico stesso.

Art. 22 - Formazione fuori rete formativa

Sono possibili periodi di formazione all'estero, previa delibera positiva del Consiglio della Scuola e formale accettazione della Amministrazione ospitante, per un periodo massimo di diciotto mesi nell'intero corso degli studi.

Previa delibera positiva del Consiglio della Scuola, sono altresì possibili periodi di stage presso strutture qualificate sul territorio nazionale per una durata non superiore a sei mesi nell'arco degli anni di durata della Scuola.

In entrambi i casi il Consiglio di Scuola deve pronunciarsi almeno un mese prima della partenza dello specializzando e darne tempestiva comunicazione agli Uffici dell'Amministrazione centrale.

La copertura assicurativa è a carico della struttura ospitante o, in caso di non accettazione della stessa, dello specializzando.

Art. 23 - Formazione e attività didattica formale

Il Consiglio della Scuola determina il piano degli studi nel rispetto degli obiettivi generali e di quelli da raggiungere nelle diverse aree, degli obiettivi specifici e dei relativi settori scientifico-disciplinari riportati per ogni singola specializzazione.

La frequenza della Scuola è obbligatoria per tutti gli iscritti. Il medico in formazione specialistica deve frequentare le lezioni, i seminari e ogni altra tipologia di attività didattica che il Consiglio della Scuola ritenga necessario per la completa e armonica formazione del singolo medico in formazione.

Art. 24 - Formazione e attività assistenziale

L’attività di tirocinio del medico in formazione specialistica si configura per tutta la durata del corso come attività formativa e non sostitutiva di quella del personale di ruolo, ospedaliero o universitario, e deve essere comprensiva della globalità delle attività svolte dal personale strutturato.

Ogni attività formativa e assistenziale dei medici in formazione specialistica si svolge sotto la guida di tutor, designati annualmente dal Consiglio della Scuola.

Nello svolgimento delle attività assistenziali al medico in formazione specialistica sono attribuiti livelli crescenti di responsabilità e autonomia, legati alla maturazione professionale e vincolate alle direttive ricevute dal tutor, di intesa con la direzione sanitaria e con i dirigenti responsabili delle strutture delle aziende sanitarie presso cui si svolge la formazione.

Di fatto, l’attribuzione dei livelli di autonomia e responsabilità deve avvenire in maniera nominale per ogni singolo medico in formazione specialistica e non è necessariamente legata ai passaggi di anno.

Art. 25 – Attività di tutoraggio

Il tutor è di norma un medico specialista, della disciplina oggetto della specializzazione, che opera in qualità di dirigente medico nelle varie unità operative assistenziali dove ruotano gli specializzandi, al quale è affidata la responsabilità finale della cura dei pazienti.

Il ruolo di tutor viene affidato annualmente dal Consiglio della Scuola e implica la conoscenza da parte del tutor del funzionamento globale della stessa.

I tutor sono designati sulla base dì requisiti di elevata qualificazione scientifica, di adeguato curriculum professionale, di documentata capacità didattico-formativa.

A ciascun medico in formazione viene assegnato un tutor. In caso di rotazione, al medico in formazione viene assegnato un tutor per ciascun periodo di rotazione. Il numero di medici in formazione specialistica per tutor non può essere superiore a tre e varia secondo le caratteristiche delle diverse specializzazioni.

Sono compiti principali del tutor:

  • essere di riferimento allo specializzando per tutte le attività cliniche e gli atti medici, svolgendo attività di supervisione in relazione ai livelli di autonomia attribuiti;
  • concorrere al processo di valutazione dello specializzando.

E’ prevista la periodica proposizione di incontri formativi ed organizzativi con i tutor al fine di armonizzarne le attività di tutorato e le modalità di articolazione delle stesse.

Art. 26 – Libretto di formazione specialistica

Il monitoraggio interno e la documentazione delle attività formative, con particolare riguardo alle attività professionalizzanti, è documentato, come previsto dall’art.38, comma 2 del D.Lgs n. 368/99, dal libretto-diario annuale delle attività formative nel quale vengono annotate, e certificate, le attività svolte dallo specializzando con un giudizio sulle capacità e le attitudini espresso dal docente-tutore preposto alle singole attività.

Le attività e gli interventi sono controfirmati dal medico in formazione specialistica, dal tutor e dal responsabile dell’unità operativa presso cui il medico in formazione svolge la sua attività.

Il libretto va redatto anche da parte dei medici in formazione specialistica di ruolo presso strutture del SSN, ed è controfirmato dal loro diretto superiore.

II Direttore della Scuola, al termine di ogni anno di corso, verifica la compilazione del libretto e attesta la corrispondenza delle attività svolte con quelle previste dal piano individuale di formazione definito all’inizio dell'anno accademico.

Detta verifica è condizione essenziale per l’ammissione all’esame di profitto annuale.

Il libretto di formazione specialistica costituisce documento ufficiale della carriera del medico in formazione.

Al termine di ciascun anno di corso i libretti di formazione specialistica debbono essere consegnati presso l’ufficio scuole di specializzazione. Detta consegna è condizione necessaria per la firma del contratto di formazione specialistica dell’anno successivo. Il libretto può essere redatto su supporti informatizzati.

TITOLO IV - VALUTAZIONE
Art. 27 - Valutazione in itinere e passaggio all'anno successivo

La Scuola deve mettere in atto un sistema di valutazione, in cui periodicamente (almeno una volta all'anno) e in maniera documentata, il medico in formazione venga valutato sulle conoscenze e sulle competenze acquisite e, più specificamente, sui livelli di autonomia raggiunti.

L’esame di profitto annuale tiene conto dei risultati delle eventuali prove in itinere, nonché dei giudizi dei docenti-tutori.

Per sostenere l’esame di profitto il medico in formazione deve essere in regola con l’iscrizione e le attestazioni di frequenza. Gli esami di profitto si svolgono di norma nei seguenti quattro periodi:

  1. dal 1 al 15 giugno
  2. dal 1 al 15 settembre
  3. dal 1 al 15 febbraio
  4. dal 1 al 15 aprile

L’esame di profitto deve essere sostenuto durante gli ultimi due mesi del corrispettivo anno di corso.

In caso di assenza all'esame di profitto il medico in formazione specialistica si considera giustificato nelle seguenti ipotesi:
a) malattia;
b) caso fortuito o forza maggiore.
In tali casi, il candidato interessato verrà ammesso alla sessione successiva previa presentazione di idonea documentazione, che verrà valutata dal Consiglio della Scuola. In caso di assenza ingiustificata il candidato decade dal diritto di sostenere l'esame.

Ai sensi dell’art. 37 comma 5 del Dlgs. n. 368/99 il mancato superamento dell’esame di profitto annuale comporta la risoluzione anticipata del contratto, salvo periodi di sospensione da recuperare, senza possibilità di ripetizione dell'anno di corso.

Appelli straordinari possono essere deliberati da ciascuna Scuola a beneficio degli iscritti che debbano recuperare periodi di frequenza a seguito di sospensione.

Detti appelli straordinari si terranno non prima degli ultimi due mesi di recupero del periodo di sospensione.

Ai sensi dell’art. 23 comma 8 del Regolamento Didattico d’Ateneo, le Commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal Preside, su proposta dei Direttori delle Scuole di specializzazione.

Le Commissioni hanno validità annuale, per il periodo intercorrente tra 1 novembre e 31 ottobre di ciascun anno.

Art. 28 - Esame di diploma

Il medico in formazione specialistica, dopo il completamento e superamento dell’esame dell'ultimo anno di corso, deve sostenere la prova finale.

Essa consiste nella discussione della tesi di specializzazione e tiene conto dei risultati delle valutazioni periodiche, nonché dei giudizi dei docenti-tutori.

La tesi può essere redatta in lingua straniera (inglese) previa autorizzazione da parte del Consiglio della Scuola.

Relatore della tesi di diploma di specializzazione possono essere tutti i docenti titolari di insegnamento, che facciano parte del Consiglio della Scuola.

La discussione della tesi deve avvenire a partire dal giorno successivo a quello della scadenza del contratto, ovvero dalla data di scadenza del corso legale degli studi per i non titolari di contratto, e concludersi entro le due settimane seguenti.

In caso di assenza all'esame finale il medico in formazione specialistica si considera giustificato nelle seguenti ipotesi:
a) malattia;
b) caso fortuito o forza maggiore.

In tali casi, il candidato interessato dovrà presentare idonea documentazione, che verrà valutata dal Consiglio della Scuola. In caso di assenza ingiustificata il candidato decade dal diritto di sostenere l'esame finale.

In caso di mancato completamento del lavoro di tesi entro i termini stabiliti annualmente per il deposito della tesi, in caso di esito negativo della discussione, o in caso di assenza alla stessa giustificata ai sensi del precedente comma, il medico in formazione specialistica deve sostenere con esito positivo l’esame finale entro i 4 mesi successivi alla scadenza della validità del suo contratto o successivi alla scadenza del corso legale degli studi per i non titolari di contratti.

In caso contrario decade dal diritto di sostenere l'esame finale.

Per ciascuna Scuola, la commissione è nominata dal Preside di Facoltà ed è composta da sette membri e comunque da non meno di cinque docenti facenti parte del Consiglio della Scuola, di cui la maggioranza deve essere rappresentata da professori di ruolo della Facoltà. In deroga al Regolamento didattico d'Ateneo, e nelle more della sua modifica prevista dalla L. 240/210, la presidenza è assunta dal Direttore di Scuola.

Possono altresì far parte della Commissione, in soprannumero e limitatamente alla discussione degli elaborati di cui sono correlatori, anche docenti ed esperti esterni. Il presidente della commissione è il Direttore della Scuola. In caso di sua assenza, a causa di forza maggiore, la presidenza è assunta dal Professore di I fascia con maggior anzianità nel ruolo o, in caso di parità, maggior anzianità anagrafica.

Le Commissioni hanno validità annuale, per il periodo intercorrente tra 1 novembre e 31 ottobre.

Ai fini del superamento dell’esame per il diploma di specializzazione è necessario conseguire il punteggio minimo di 42 punti. Il punteggio massimo è di 70 punti, ai quali può essere aggiunta la lode, subordinatamente a risultati di particolare eccellenza raggiunti in rapporto con il livello del titolo e in seguito a valutazione unanime della commissione.

Il medico in formazione specialistica può ritirarsi dall'esame finale fino al momento di essere congedato dal presidente della Commissione per dare corso alla decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei.

Lo svolgimento dell'esame finale di specializzazione è pubblico e pubblico è l'atto della proclamazione del risultato finale.

Art. 29 - Valutazione della qualità della didattica e del percorso di addestramento professionalizzante

La Scuola deve prevedere forme di valutazione annuale delle attività formative (didattica frontale, attività di tirocinio nei diversi reparti, attività della Direzione, ecc..) da parte del medico in formazione, secondo modalità stabilite dal Consiglio della Scuola.

Sarà responsabilità dell'Osservatorio per la formazione specialistica definire criteri e modalità di valutazione periodica dell'attività delle Scuole.

TITOLO V - ALTRE ATTIVITÀ
Art. 30 - Attività di sostituzione dei medici di medicina generale

L'attività di sostituzione dei medici di medicina generale, di guardia medica notturna e festiva e di guardia medica turistica, prevista dall'art. 19 comma 11 della L. 28 dicembre 2001, n. 448, può essere svolta esclusivamente al di fuori dell'orario di servizio e non deve interferire con le attività di tirocinio previste dalle singole scuole. Di tale eventuale attività deve essere data preventiva comunicazione al Consiglio della Scuola.

Art. 31 - Attività intramoenia

Le attività in libera professione intramoenia sono svolte secondo le modalità indicate dalle leggi statali e regionali e dallo specifico regolamento dell'azienda sanitaria dove lo specializzando effettua l’attività

Art. 32 - Incompatibilità

Per tutta la durata della formazione specialistica al medico in formazione è fatto divieto di svolgere attività libero professionale all'esterno delle strutture assistenziali in cui effettua la formazione, e accedere a rapporti convenzionali o precari con il Servizio sanitario nazionale o con enti e istituzioni pubbliche e private.

L’iscrizione a una scuola di specializzazione dell’Università è incompatibile con la contemporanea iscrizione a Corsi di laurea, Corsi di specializzazione, Dottorati di ricerca, Corsi di perfezionamento e Master in Italia o all'estero.

Ai sensi dell'art. 19 comma 1 punto c) della L.240/2010 è consentita la frequenza congiunta del corso di specializzazione medica e del corso di dottorato di ricerca. La frequenza ai corsi è obbligatoria e deve essere svolta a tempo pieno all'interno della rete formativa della Scuola.

TITOLO VI - DISPOSIZIONI PER GLI INDIRIZZI TECNICI
Art. 33 – Applicabilità del Regolamento

Si applica quanto disposto negli articoli sotto indicati del presente Regolamento, anche agli iscritti agli indirizzi tecnici delle Scuole di specializzazione:

  • TITOLO I - articoli 1-5
  • TITOLO II - articoli 8 e 10-20
  • TITOLO III - articoli 21-23 e 26
  • TITOLO IV - articoli 27-29
Art. 34 – Ammissione

L’ammissione agli indirizzi tecnici delle Scuole di specializzazione avviene con bando di concorso emanato dal Rettore, per titoli ed esami, in conformità alla normativa vigente e a quanto stabilito nell’apposito regolamento approvato dal Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia del 03 dicembre 2002.

Il numero dei posti messi a concorso è pari al numero degli studenti iscrivibili al primo anno di corso, come pubblicato sul sito MIUR – Banca dati OFF- specializzazioni.

Art. 35 – Borse di studio

L’Università può finanziare delle borse di studio per la frequenza degli indirizzi tecnici.

La borse di studio sono attribuite secondo la graduatoria di merito del concorso, purché gli assegnatari soddisfino gli eventuali requisiti di reddito personale, previsti nel bando di concorso.

La durata dell’erogazione della borsa di studio è pari all’intera durata del corso.

Eventuali sospensioni della frequenza causa congedo parentale o grave e documentata malattia implicano la sospensione dell’erogazione della borsa di studio.

Art. 36 – Frequenza

Fatto salvo quanto stabilito dalla normativa vigente e dagli ordinamenti didattici degli indirizzi tecnici delle Scuole di specializzazione, l'impegno orario richiesto è definito in sede di Consiglio di Scuola.

La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo.

Art. 37 – Iscrizione come ripetente

In caso di mancato superamento dell’esame di profitto annuale l'anno di corso potrà essere ripetuto una sola volta nell’arco di tutto il percorso di formazione specialistica.

Nell’anno di iscrizione in qualità di ripetente, il titolare di borsa di studio non ha diritto all’erogazione della borsa.

Art. 38 - Incompatibilità

L’iscrizione a una scuola di specializzazione dell’Università è incompatibile con la contemporanea iscrizione a Corsi di laurea, Corsi di specializzazione, Dottorati di ricerca, Corsi di perfezionamento e Master in Italia o all'estero.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI PER LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA ODONTOSTOMATOLOGICA
Art. 39 – Applicabilità del Regolamento

Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni degli articoli sotto indicati del presente Regolamento, anche agli iscritti alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica:

TITOLO I        articoli 1-4
TITOLO II       articoli 8 e 10-20
TITOLO III      articoli 21-26
TITOLO IV      articoli 27-29
TITOLO VI      articoli 36 e 38

Art. 40 – Ammissione

L’ammissione alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica avviene con bando di concorso emanato dal Rettore, per titoli ed esami, in conformità alla normativa vigente e a quanto stabilito nell’apposito regolamento approvato dal Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia del 03 dicembre 2002.

Art. 41 – Iscrizione come ripetente

In caso di mancato superamento dell’esame di profitto annuale l'anno di corso potrà essere ripetuto una sola volta nell’arco di tutto il percorso di formazione specialistica. 

TITOLO VIII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 42 - Norme transitorie

Ai medici in formazione specialistica già iscritti alle Scuole negli anni precedenti l’a.a. 2008-2009 è assicurata la conclusione del corso di specializzazione e il rilascio del relativo titolo secondo gli ordinamenti vigenti all’atto dell’immatricolazione. Agli stessi medici in formazione specialistica si applicano, per quanto compatibili, le norme del presente regolamento.

La disposizione di cui all’Art. 2 del presente regolamento non applica al mandato di Direttore di scuola in corso.

Gli artt. 34 comma 2 e 35 Titolo VI si applicano nelle more d’attuazione dell’Art. 8 della Legge n. 401/2000.

Art. 43 - Disposizioni finali

Per quanto non previsto nel presente regolamento si applica quanto previsto dal Regolamento Didattico d’ateneo, dal Regolamento Studenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dalla normativa nazionale vigente in materia.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 08/01/2014