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FAQ Maternità
Come si comunica lo stato di gravidanza?

La dipendente deve compilare il modulo per la richiesta di congedo per maternità, che può anticiparci via fax al numero 02.6448.6789, accompagnato dal certificato del medico specialista attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto (ai sensi del D.lgs. n. 151/2001).

Quanto dura il congedo obbligatorio per maternità?

Il congedo obbligatorio per maternità dura 5 mesi, inizia 2 mesi prima la data presunta del parto e termina 3 mesi dopo il parto.

Cos’è la flessibilità del congedo obbligatorio?

Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità di 5 mesi, la dipendente ha la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto.

Come va richiesta la flessibilità del congedo obbligatorio?

La dipendente deve presentare nel corso del settimo mese di gravidanza (almeno 20 giorni prima dell'inizio del periodo di congedo obbligatorio) all'Ufficio Gestione Carriere e Affidamenti il modulo di richiesta flessibilità con allegato il certificato del medico specialista che attesti che la dipendente è in condizione di poter lavorare fino all'ottavo mese e che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
L'Ufficio Gestione Carriere e Affidamenti, tramite il Servizio Prevenzione e Protezione, trasmette la domanda di flessibilità al medico del lavoro che rilascia l'eventuale autorizzazione.

Cosa deve fare la dipendente quando nasce il bambino?

Entro 15 giorni dalla data del parto, la dipendente, deve inviare all’Ufficio Gestione Carriere e Affidamenti il certificato di nascita o il certificato di assistenza al parto.

Che cos’è il congedo parentale e chi ne ha diritto?

E' un congedo che può essere usufruito da entrambi i genitori, anche adottivi o affidatari, nei primi 8 anni di vita del bambino, senza eccedere il limite complessivo di 10 mesi.
La lavoratrice madre, trascorso il periodo di astensione obbligatoria dopo il parto, può richiedere un periodo di astensione, frazionato o continuativo, non superiore ai sei mesi. Analogo periodo di astensione può essere richiesto dal padre lavoratore.
Qualora il genitore padre chieda un permesso per un periodo non inferiore a 3 mesi, il suo limite è elevato a 7 mesi e, quindi, se entrambi i genitori fruiscono di tali congedi il limite complessivo è elevato a 11 mesi.
Qualora nel nucleo sia presente un solo genitore (separato, vedovo, single o con affidamento esclusivo), questi potrà ottenere di assentarsi per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi.

Modalità di fruizione e di computo del congedo parentale

I periodi di congedo parentale possono essere usufruiti contemporaneamente da entrambi i genitori. Sono frazionabili, ma tra un periodo e l'altro di congedo deve esservi una ripresa effettiva del lavoro. Nel periodo vanno computati tutti giorni (anche i giorni festivi e non lavorativi) fino al rientro al lavoro del dipendente. 

La richiesta di congedo parentale va presentata con almeno 15 giorni di anticipo (alla domanda deve essere allegata la dichiarazione relativa ai periodi di congedo parentale usufruiti dal coniuge)

Qual è il trattamento economico del congedo parentale?

Il trattamento economico dell'intero periodo di congedo è il seguente:
per i primi 45 giorni, si applica il trattamento economico del congedo straordinario (art. 37 del Testo Unico D.P.R. 3/1957), qualora questo non sia stato utilizzato nell'anno solare, come di seguito indicato:
- primo giorno assegni ridotti di 1/3
- 44 giorni retribuzione intera

per il periodo successivo al 45° giorno di congedo parentale, nello stesso anno solare, spetta il seguente trattamento economico:
- retribuzione ridotta al 30% se il bambino ha tra 0 e 3 anni
- senza retribuzione se il bambino ha tra i 3 e gli 8 anni

Quali sono le principali novità in materia di congedi parentali introdotti dal D.Lgs. 80/2015?

La possibilità di usufruire del congedo parentale fino al 12° anno di età del figlio con il seguente trattamento economico:
per i primi 45 giorni, si applica il trattamento ecomomico del congedo straordinario (art. 37 del Testo Unico D.P.R. 3/1957), qualora questo non sia stato utilizzato nell'anno solare, come di seguito indicato:
- primo giorno assegni ridotti di 1/3
- 44 giorni retribuzione intera

per il periodo successivo al 45° giorno di congedo parentale, nello stesso anno solare, spetta il seguente trattamento economico:
- retribuzione ridotta al 30% se il bambino ha tra 0 e 6 anni
-
senza retribuzione se il bambino ha tra i 6 e i 12 anni.

In caso di una gravidanza a rischio cosa si deve fare?

La lavoratrice in gravidanza a rischio deve inoltrare apposita istanza alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per zona (fa fede la residenza della dipendente) al fine di ottenere l'autorizzazione ad assentarsi dal lavoro prima che inizi il periodo di astensione obbligatoria. L'amministrazione, dopo aver ricevuto attestazione da parte della Direzione Provinciale del Lavoro colloca la dipendente in maternità anticipata, con retribuzione al 100%.

In caso di adozione internazionale cosa devo fare?

La dipendente può chiedere di essere collocata in congedo, senza assegni, per tutta la durata della permanenza all’estero al fine di completare le pratiche relative all’adozione.

Al modulo di richiesta di congedo si dovrà allegare la certificazione della data di partenza rilasciata dall’Ente autorizzato a svolgere le pratiche di adozione internazionale, al rientro, dopo aver trasmesso la documentazione necessaria, avrà inizio il periodo di congedo per maternità (5 mesi).
In alternativa al congedo senza assegni per il periodo di permanenza all’estero ed il successivo congedo per maternità, la dipendente, sempre nei limiti della durata massima di 5 mesi, può utilizzare il congedo per maternità sia per il periodo di permanenza all’estero sia per l’ingresso in famiglia del bambino, mantenendo in questo modo l’intero trattamento economico.

E’ prevista una forma di congedo dal lavoro per il periodo di permanenza all’estero per tutta la durata della pratica di adozione?

Il congedo, per i lavoratori dipendenti, è disciplinato dall’art. 2, commi 452 e 454 della Legge 244/2007, spetta ad entrambi i genitori adottivi ed è di durata corrispondente al periodo di permanenza nello stato straniero. E’ necessario che l’Ente che cura la pratica di adozione certifichi la durata del periodo di permanenza all’estero. Durante tale congedo non è prevista alcuna retribuzione.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 15/03/2016