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Tirocinio Formativo Attivo - TFA
Che cosa è il TFA

Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA), istituito ai sensi dell'art. 10 del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, è un percorso formativo al termine del quale, previo superamento di un esame finale, si consegue l'abilitazione all'insegnamento in una delle classi di concorso previste nella scuola secondaria di I e II grado dal D.P.R. del 14 febbraio 2016, n.19.

E' un corso di durata annuale che prevede l'acquisizione di 60 CFU suddivisi in:

  • 18 CFU di Didattica generale e didattica speciale;
  • 18 CFU di Didattica delle discipline oggetto di insegnamento delle classi di concorso con laboratori e laboratori pedagogico-didattici;
  • 19 CFU di Tirocinio (Diretto, Indiretto e TIC);
  •  5 CFU di Relazione Finale.

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ai sensi dell'art. 5, comma 1, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249. definisce annualmente con proprio decreto la programmazione degli accessi al Tirocinio Formativo Attivo.

Ad oggi sono stati attivati due cicli di Tirocinio Formativo Attivo, il primo nell'Anno Accademico 2012-2013 ed il secondo nell'Anno Accademico 2014-2015.

Il terzo ciclo è subordinato all'emanazione del decreto di attivazione da parte del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Chi può accedere al TFA

Possono partecipare coloro che entro la data di presentazione della domanda di iscrizione al test nazionale sono in possesso:

  • di una LAUREA DEL VECCHIO ORDINAMENTO riconosciuta dal d.m. 39/98 e degli eventuali esami richiesti per poter avere accesso all'insegnamento;
  • di una LAUREA DEL NUOVO ORDINAMENTO SPECIALISTICA O MAGISTRALE riconosciuta dal d.m. 22/2005 e degli eventuali crediti formativi per poter avere accesso all'insegnamento
Modalità di accesso

Gli accessi al Tirocinio Formativo Attivo sono a numero programmato secondo le specifiche indicazioni adottate con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ai sensi dell'art. 15, comma 4, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249.

La prova di accesso, ai sensi dell'art. 15, comma 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249 mira a verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della classe di abilitazione e si articola in:

  • un test preliminare, con l'attribuzione di un massimo di 30 punti;
    • è una prova a risposta chiusa con 4 opzioni di tipolgie diverse, incluse domande volte a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi;
    • ha la durata di 3 ore;
    • comprende un numero di domande pari a 60;
    • la risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la risposta non data o errata vale 0 punti;
    • per essere ammesso alla prova scritta il candidato deve conseguire una votazione maggiore uguale a 21/30.
  • una prova scritta, con l'attribuzione di un massimo di 30 punti;
    • consta di domande a risposta aperta relative alle discipline oggetto di insegnamento delle relative classi di concorso;
    • nel caso di classi di concorso per l'insegnamento dell'italiano è prevista una prova di analisi testi;
    • per essere ammesso alla prova orale il candidato deve conseguire una votazione maggiore uguale a 21/30.
  • una prova orale, con l'attribuzione di un massimo di 20 punti;
    • è organizzata tenendo conto delle specificità delle varie classi di laurea;
    • è superata se il candidato riporta una votazione maggiore uguale a 15/20;
    • il superamento della prova orale è condizione imprescindibile per l'accesso al Tirocinio Formativo Attivo.
  • Ulteriori punti possono essere attribuiti per titoli di studio, di servizio e pubblicazioni ai sensi dell'art. 15, comma 13, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249.

La graduatoria degli ammessi al Tirocinio Formativo Attivo, ai sensi dell'art. 15, comma 14 e 15 , del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249,è formata sommando, ai punteggi conseguiti dai candidati che hanno superato il test preliminare, la prova scritta e la prova orale con votazioni maggiore o uguale a 21/30 per il test, maggiore o uguale a 21/30 per la prova scritta e maggiore o uguale a 15/20 per la prova orale, il punteggio attribuito all’esito della valutazione dei titoli dai medesimi presentati. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che abbia una maggiore anzianità di servizio nelle istituzioni scolastiche ovvero, nel caso si tratti di candidati che non abbiano svolto servizio, prevale il candidato più giovane.

Iscrizione in sovrannumero

Sono AMMESSI a partecipare al TFA in sovrannumero e senza svolgere i test d'accesso:

  • coloro che hanno superato l'esame di ammissione alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS), che si sono iscritti e che hanno sospeso la frequenza senza aver sostenuto l'esame per l'abilitazione, ai sensi dell'art. 15, comma 17, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, ivi compresi coloro che fossero risultati idonei e in posizione utile in graduatoria ai fini di una seconda abilitazione da conseguirsi attraverso la frequenza di un secondo biennio di specializzazione o di uno o più semestri aggiuntivi, ai sensi dell'articolo 1, comma 19, del Decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca dell'11 novembre 2011.
  • coloro che hanno superato l’intera procedura selettiva per più classi di abilitazione nel precedente ciclo di TFA e che hanno optato per la frequenza di un solo corso di TFA, coloro che hanno sospeso la frequenza del primo ciclo di TFA per cause sopravvenute e comunque non imputabili, nonché coloro che sono risultati idonei ma non collocati in posizione utile ai fini della frequenza del I ciclo del TFA, ai sensi dell'art. 3, comma 7, del D.M. del 16 maggio 2014, n. 312

Sono ESCLUSI i soggetti che abbiano già conseguito, attraverso la frequenza del I ciclo di TFA, anche ai soli fini dello scioglimento della riserva, una abilitazione negli ambiti disciplinari verticali, ai sensi dell'art. 2, comma 1, del D.D. del 1 ottobre 2014, n. 698, stante l’unificazione dei percorsi sancita dal predetto DM.

Incompatibilità

La frequenza dei corsi TFA è incompatibile, ai sensi dell'art. 3, comma 6, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249, con:

  • Dottorato di Ricerca;
  • qualsiasi altro corso che dà diritto all'acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all'estero, da qualsiasi ente organizzati.

Gli aspiranti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, ai sensi dell'art. 2, comma 2, lettera d) del D.M. del 20 giugno 2014, n. 487, qualora vogliano frequentare i percorsi di TFA, devono sospendere la frequenza dei corsi di dottorato, ad eccezione di coloro i quali debbano SOLO discutere la tesi di dottorato.

Gli aspiranti iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno o di perfezionamento in CLIL, ai sensi dell'art. 5, comma 4, del D.D. del 1 ottobre 2014, n. 698, qualora vogliano frequentare i percorsi di TFA, devono sospendere la frequenza dei percorsi di specializzazione o di perfezionamento sopra citati, salvo nel caso in cui manchino loro solo esami di profitto ovvero la prova finale.

Frequenza delle Attività

La frequenza alle attività del Tirocinio Formativo Attivo è OBBLIGATORIA, ai sensi dell'art. 10, comma 7, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249.

L'accesso all'esame di abilitazione è subordinato alla verifica della presenza ad almeno:

  • 70% per le attività di Didattica generale e didattica speciale e di Didattica delle discipline oggetto di insegnamento delle classi di concorso con laboratori e laboratori pedagogico-didattici;
  • 80% per le attività di Tirocinio (Diretto, Indiretto e TIC).
Esame finale di abilitazione

Al termine dell’anno di tirocinio si svolge l’esame di abilitazione all’insegnamento che ne costituisce parte integrante, ai sensi dell'art. 10, comma 8, 9, 10, 11 e 12, del D.M. del 10 settembre 2010, n. 249 e che consiste:

  • nella valutazione dell’attività svolta durante il tirocinio;
  • nell’esposizione orale di un percorso didattico su un tema scelto dalla commissione;
  • nella discussione della relazione finale di tirocinio.

La commissione d’esame, nominata dalla competente autorità accademica, è composta da 3 docenti universitari che hanno svolto attività nel corso, da 2 tutor o tutor coordinatori, da un rappresentante designato dall’ufficio scolastico regionale ed è presieduta da un docente universitario designato dalla facoltà di riferimento;

La commissione assegna fino a un massimo di:

  • 30 punti all’attività svolta durante il tirocinio;
  • 30 punti per l'esposizione del percorso didattico;
  • 10 punti alla relazione finale di tirocinio.

L’esame di tirocinio è superato se il candidato consegue una votazione maggiore o uguale a 50/70.

La commissione aggiunge al punteggio conseguito il punteggio risultante dalla media ponderata dei voti conseguiti negli esami di profitto della laurea magistrale o del diploma accademico di secondo livello e degli esami di profitto sostenuti nel corso dell’anno, fino a un massimo di 30 punti. Il punteggio complessivo, espresso in centesimi, è il voto di abilitazione all’insegnamento.

La valutazione finale complessiva effettuata dalla commissione costituisce, unitariamente, esame avente valore abilitante all’insegnamento e che dà luogo, ove superato, al rilascio del relativo diploma.

Decreti relativi al TFA

  
Approfondimenti
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redazioneweb@unimib.it - ultimo aggiornamento di questa pagina 18/03/2016