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Fax - sospensione del servizio

L’art. 3, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale, D. Lgs. 82/2005 “Codice dell’Amministrazione Digitale” (CAD), riconosce a chiunque il diritto all’uso degli strumenti telematici nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Inoltre, a seguito della modifica dell’articolo 47, comma 2, lettera c) del D.lgs 82/2005 (CAD) (si veda il D.L. n. 69 del 21 Giugno 2013, convertito con modificazioni dalla Legge del 9 Agosto 2013 n.98) e alla luce delle nuove ulteriori modifiche introdotte dal D.lgs del 26 Agosto 2016 n.179 l’uso del FAX, per la trasmissione di documenti, viene deprecato.

La versione aggiornata di detto articolo stabilisce che: “Ai fini della verifica della provenienza le comunicazioni tra pubbliche amministrazioni sono valide se:

  • sono sottoscritte con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata;
  • ovvero sono dotate di segnatura di protocollo di cui all’ art. 55 del Decreto del Presidente della Repubblica del 28 Dicembre 2000, n. 445;
  • ovvero è comunque possibile accertarne altrimenti al provenienza, secondo quanto previsto dalla normativa vigente o dalle regole tecniche di cui all’ art. 71. E’ in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax.

Tale introduzione nel dettato normativo motiva la Pubblica Amministrazione, e pertanto questo Ateneo, a proseguire con maggiore forza nell’ opera di modernizzazione della modalità di interazione interna e esterna, abbandonando strumenti oramai obsoleti, a vantaggio di tecnologie più affidabili e versatili (e-mail, Posta Elettronica Certificata - PEC) con i conseguenti risparmi di spesa sia per la parte in conto capitale (acquisto di apparecchi fax) che di spesa corrente (i.e. materiale di consumo e utenza telefonica).

In questo Ateneo i vantaggi di spesa sono stati ottenuti anche con l’introduzione di un avanzato sistema informativo per la gestione documentale e dei processi connessi col protocollo informatico. Con questo sistema, oltre all’automazione dei processi produttivi, viene garantita la validità alle comunicazioni stesse tramite la segnatura elettronica di protocollo secondo la normativa vigente.

A fine di agevolare ulteriormente il processo di digitalizzazione nelle comunicazioni tra PA, si veda http://www.indicepa.gov.it per l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni - IPA, e tra PA e privati è stato introdotto (Legge 221/2012 a conversione del D.L. 179 2012 e Legge 2/2009) l’obbligo per Professionisti, Società e Ditte Individuali di dotarsi di un indirizzo PEC, si veda https://www.inipec.gov.it/ per l'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata - INI-PEC.

Ciò premesso, considerati gli obblighi normativi previsti dal CAD in materia di comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, imprese, liberi professionisti e cittadini, nonché di semplificazione dell’azione amministrativa, si comunica che, a decorrere dal 30 Settembre 2017, saranno disattivate le linee telefoniche analogiche collegate ai fax di tutte le strutture dell’Ateneo e la posta elettronica sarà lo strumento principale per lo scambio di documenti con soggetti esterni.

Si ricorda che nell’allegato alla circolare n. 67/2016, cui si rimanda, sono state date indicazioni sul corretto utilizzo della posta elettronica ordinaria e della posta elettronica certificata nelle comunicazioni tra l’Ateneo, pubbliche amministrazioni, imprese, liberi professionisti e cittadini.

In ogni caso, per garantire le comunicazione tra l’Ateneo e i soggetti esterni che non abbiano dichiarato un proprio indirizzo di posta elettronica, saranno comunque mantenute le linee fax attualmente operative presso l’Ufficio protocollo e l’Urp.

Ulteriori necessità, di carattere eccezionale, saranno soddisfatte previa verifica della effettiva impossibilità di utilizzo degli strumenti telematici.

Eventuali comunicazioni o richieste di informazioni possono essere inoltrate aprendo una segnalazione di richiesta informazioni.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 30/06/2017