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Il Processo di Bologna

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Il Processo di Bologna è un imponente processo di convergenza dei vari sistemi di istruzione superiore europei. Iniziato nel 1999, quando i ministri dell'istruzione superiore di 29 paesi europei si sono incontrati a Bologna per sottoscrivere un accordo noto come la Dichiarazione di Bologna, prosegue tuttora guidato da incontri a cadenza biennale degli stessi ministri dei paesi aderenti.

L'obiettivo del Processo era ed è quello di creare un'Area Europea dell'Istruzione Superiore e di promuoverla su scala mondiale per accrescere la competitività internazionale dei sistemi di istruzione superiore dei paesi aderenti. Attualmente i Paesi firmatari del Processo di Bologna sono 47. I Paesi che aderiscono sono liberi di scegliere se e quali procedimenti adottare all’interno del proprio sistema di istruzione.

Approfondimento - [italiano] [PDF inglese]

I temi trattati all’interno del Processo sono molteplici. Vediamo i principali:

Il sistema dei crediti

Obiettivo primario è l’adozione e il consolidamento del sistema dei crediti, basato sul sistema ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) che nasce all’interno del Programma di mobilità europeo ERASMUS, e che a sua volta si basa sul carico di lavoro richiesto allo studente per raggiungere gli obiettivi di un corso di studi.

Approfondimento - [PDF inglese]

Cicli e titoli di studio

È un tema fondamentale all’interno del Processo di Bologna, poiché l’adozione di un quadro dei titoli per l’apprendimento permanente consente un’armonizzazione degli stessi in vista dell’impiego degli studenti nel mercato europeo.

Prevede l’adozione di un sistema di istruzione superiore a due cicli principali, uno di primo livello e uno di secondo livello; il conseguimento del primo livello, di durata triennale, consente l’accesso al secondo livello, di durata biennale. I due cicli si fondano sul sistema dei crediti ECTS e prevedono il conseguimento di 180-240 crediti per il primo ciclo, e di 90-120 per il secondo.

Il terzo ciclo, corrispondente al dottorato, non ha ancora una regolamentazione e una standardizzazione precisa, ed attualmente non prevede l’utilizzo del sistema dei crediti ECTS, ma è caratterizzato dalla durata temporale, nella misura dei 3-4 anni.

Vi sono poi corsi a ciclo unico nelle aree disciplinari che preparano alle professioni regolamentate dalla legislazione nazionale.

Mobilità internazionale

Questo tema prevede la promozione della mobilità e della libera circolazione di studenti e docenti all’interno di quella che è una dimensione europea dell’istruzione superiore. Oltre alla promozione e allo sviluppo dei programmi di mobilità regolati a livello europeo e nazionale, il Processo di Bologna incentiva l’adozione di titoli e corsi di studio congiunti, così come il rilascio di certificati e diplomi finali congiunti. Promuove inoltre in ogni paese l’adozione di una politica linguistica mirata allo sviluppo della circolazione di studenti e docenti. Caposaldo della mobilità è una consolidata politica di riconoscimento dei titoli e delle attività sostenute durante la mobilità.

Il "diploma supplement"

Ha lo scopo di integrare il titolo ufficiale rilasciato al termine di un corso di studi, e deve contenere una serie di informazioni relative alla natura, al livello, al contenuto e allo status degli studi completati, secondo uno schema sviluppato dalla Commissione Europea; deve essere redatto in lingua inglese.

Il DS, che contiene anche informazioni sul sistema di istruzione superiore nazionale e descrizione degli obiettivi formativi e degli ambiti occupazionali dei corsi di studio, è lo strumento più efficace per il riconoscimento delle carriere degli studenti nell’ambito della circolazione degli stessi all’interno dello spazio europeo dell’istruzione superiore.

La qualità

Il Processo di Bologna affronta anche il tema della valutazione della qualità, con l’intento di istituire almeno un’agenzia a livello nazionale per l’assicurazione della stessa. Queste tematiche sono costantemente affrontate, in Italia, attraverso processi di autovalutazione interni alle università, e tramite l’operato dell’ ANVUR. L’assicurazione di qualità e la sua valutazione devono inoltre essere assicurate anche a livello europeo secondo standard comuni attuati in cooperazione tra i paesi firmatari.

Nel nostro ateneo: nucleo di Valutazione

Il riconoscimento dei titoli

Questo tema complesso ha lo scopo di facilitare la circolazione effettiva degli studenti in ambito europeo, sia dopo il termine della scuola secondaria superiore, che al termine degli studi di primo ed eventualmente secondo livello. Correlato ad esso è il tema del riconoscimento dei titoli accademici nazionali al fine di consentire un più libero accesso al mercato del lavoro e delle professioni.

Occupabilità

L’occupabilità è indicata come uno degli obiettivi generali dell’intero Processo. Questo principio pone l’accento sul fatto che i corsi di studio, oltre a fornire competenze accademiche, debbano trasformarle in competenze - sia disciplinari sia “trasversali” - adeguate per entrare nella vita professionale. Non si tratta di finalizzare i corsi di studio ad una specifica professione. Attualmente il dibattito intorno a questo tema verte sulla discrepanza tra le competenze fornite dal sistema formativo e le competenze richieste dal mondo del lavoro.

Apprendimento incentrato sullo studente

Questo argomento risulta trasversale a molti dei temi direttamente promossi dal Processo stesso e ne è per questo collegato. Si tratta di un approccio all’apprendimento, più che all’insegnamento, che riconosce allo studente un ruolo attivo nell’apprendimento stesso e partecipativo alla lezione. Alcuni elementi che caratterizzano questo concetto:

  • una fiducia nell’apprendimento attivo piuttosto che passivo,
  • un’enfasi sull’apprendimento profondo e la comprensione,
  • una incrementata responsabilità e rendicontabilità dello studente,
  • un aumentato senso di autonomia di chi apprende,
  • una interdipendenza tra docente e studente,
  • rispetto reciproco nella relazione studente-docente, ed infine
  • un approccio riflessivo sul processo di insegnamento e di apprendimento da parte sia dello studente che del docente.

Approfondimento - [PDF inglese]

Argomenti collegati

Il Processo di Bologna ha dato avvio nel corso degli anni a spunti di riflessione molteplici che hanno coinvolto diversi aspetti della vita culturale, sociale e giuridica dei paesi firmatari e che, a loro volta, hanno generato spinte propulsive e fattive che si sono concretizzate in iniziative operative a carattere continuativo. Tra le principali tematiche di riflessione possiamo ricordare l’apprendimento permanente e lo sviluppo professionale continuo, oltre alla dimensione sociale dell’istruzione superiore

Fonte principale: www.bolognaprocess.it

Altre fonti: www.esu-online.org


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 27/03/2014