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FAQ

Client di Posta


Il mio client di posta non appartiene all'elenco presente nella guida, posso utilizzarlo ugualmente?

Per motivi di spazio sono stati inclusi soltanto i client di posta più diffusi, tuttavia è possibile utilizzare qualsiasi client di posta che supporti correttamente l'uso delle connessioni sicure TLS/SSL e l'autenticazione SMTP.

 

Utilizzo una versione di Outlook/Eudora/Mozilla differente da quella elencata nella guida. Posso usarlo ugualmente?

È possibile utilizzare tutti i programmi la cui versione è uguale o superiore a quella indicata nella sezione della guida client di posta supportati.

 

Ho seguito le istruzioni relative a Norton Antivirus, ma non ho trovato la voce Internet E-mail Auto Protect.

Per poter visualizzare e disabilitare la funzione Internet E-mail Auto Protect è necessario avere accesso alla postazione con i privilegi di utente Amministratore.

 


Virus e Spam


Ho ricevuto un messaggio contenente nell'oggetto la dicitura [PMX:VIRUS].

Significa che il messaggio è stato filtrato dal sistema antivirus/antispam centralizzato d'ateneo, che verifica sia i messaggi in entrata che in uscita. Ai messaggi contenenti virus filtrati dal sistema viene preposta l'intestazione [PMX:VIRUS] all'inizio del campo oggetto, per permetterne una rapida identificazione e per consentire eventualmente la creazione di filtri su misura sul client di posta elettronica o nella webmail del singolo utente.

 

Ho ricevuto una mail allarmante che sostiene che io abbia inviato spam e/o virus.

Si tratta con molta probabilità di un falso allarme. Il problema manifestato è dovuto ad un effetto collaterale di alcuni virus informatici che utilizzano indirizzi email reali per diffondersi in rete. Il proprietario legittimo dell'indirizzo di posta utilizzato dal virus riceve quindi le notifiche da parte di sistemi che, credendo che ad inviare il virus sia stato realmente quel mittente, lo informano di aver ricevuto un virus da lui. Spesso questa informazione arriva sotto forma di messaggio automatico inviato dai sistemi antivirus che girano sui server di posta dei destinatari, che notificano i presunti mittenti di avvisi per un'azione di cui non sono di fatto responsabili.

 

Ho ricevuto una mail da Poste Italiane/Banca Intesa che mi invita ad effettuare l'aggiornamento dei miei dati on-line.

Il messaggio da lei ricevuto, che sembra provenire da Poste Italiane (o da una banca nota), è tuttavia una truffa chiamata phishing. I messaggi di questo tipo hanno un aspetto grafico tale da suggerirne l'autenticità e sono spesso scritti in un cattivo italiano: chiedono, motivandolo in vari modi, di fornire credenziali di accesso, numeri di carte di credito o conti, dati personali. Il phishing è insidioso per via della facilità nell'aggirare qualsiasi filtro antispam "tradizionale", rendendolo anzi una potenziale fonte di disservizio. La difesa consiste quindi nell'osservare alcune buone pratiche quando si usano web e posta elettronica, come:

  • non cliccare mai su alcun link presente nelle mail di organizzazioni/enti/banche, digitando invece l'URL a mano sulla barra degli indirizzi del browser;
  • tenere conto che nessuna società seria spedirebbe mail di questo tipo alla clientela. La sicurezza viene sempre gestita in altro modo, mai contando sull'intervento di un utente contattato tramite un mezzo insicuro come la posta elettronica non certificata; 
  • usare e fare usare strumenti per la navigazione sicura. Due ottimi prodotti sono Firefox e Thunderbird, per web e posta: si tratta di software gratuiti e liberi che dispongono di strumenti avanzati contro spam e truffe.

 


Allegati

Qual è la dimensione massima degli allegati?

La dimensione massima consentita per gli allegati è di 10 MB.

 


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 30/04/2014