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L'etichetta molecolare e la tracciabilità alimentare
LA RICERCA SI RACCONTA




Tematica: Identità agroalimentare (culturale, materiale e sociale)

Titolo: Nuove etichette per i cibi: identità genetica e tracciabilità.

Autore: Emanuele Ferri

Tutors: Massimo Labra (Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze), Andrea Maurino (Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione)

SCHEDA DEL PROGETTO


I consumatori sono sempre più attenti ai contenuti dell’etichetta sui prodotti alimentari, sia in fase di acquisto sia durante il consumo. Il regolamento comunitario CE 178/2002 ha imposto a tutte le aziende operanti nel settore delle produzioni alimentari l’obbligo di tenere una traccia dei dati legati agli ingredienti e alla loro lavorazione: provenienza, lotto di produzione, processo di trasformazione, eventuali analisi e molto altro che complessivamente è definito tracciabilità. Recenti strumenti basati sull’analisi del DNA consentono di identificare con precisione l’identità della maggior parte degli ingredienti che compongono un alimento.
Questo è possibile perché nella maggior parte dei casi gli ingredienti che compongono i cibi derivano da organismi animali, vegetali o funghi e come tali hanno all’interno delle loro cellule il loro peculiare DNA. Diversi enti di certificazione stanno adottando queste analisi per aumentare la sicurezza degli alimenti che certificano. Gli obiettivi del progetto di ricerca sono principalmente due: il primo è di aumentare la sicurezza dei prodotti alimentari valutando la fattibilità concreta di aggiungere nuovi controlli nella filiere di produzione; il secondo è di offrire la rintracciabilità dei dati al consumatore rendendo disponibili in etichetta i dati legati alla tracciabilità e controllo, ad oggi prerogativa solo degli enti di verifica.


BIOGRAFIA AUTORE


Emanuele Ferri, 34 anni, si è laureato in Biotecnologie veterinarie all’Università di Milano, dove poi ha conseguito una borsa di dottorato in Biologia Animale specializzandosi in bioinformatica, disciplina che unisce biologia molecolare e informatica. Nel 2008 consegue il Dottorato di Ricerca con un progetto sull’uso delle sequenze di DNA per riconoscere gli organismi viventi. Lavora nello ZooPlantLab dell’Università di Milano-Bicocca per applicare i risultati delle ricerche del dottorato in campo agrozootecnico, alimentare e forense. Partecipa al progetto internazionale Barcode  of Life per l’attribuzione di un “codice a barre genetico” a tutti gli organismi viventi.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 25/02/2015