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Il nome e il logo

Quando è stato istituito l'Ateneo, il 10 giugno 1998, il Decreto Ministeriale ha stabilito la denominazione "II Università statale degli studi di Milano".
Il Comitato Ordinatore, ha chiesto ai professori Brondoni e De Lillo di proporre alcuni possibili alternative alla denominazione dell'Ateneo.
La rosa di nomi da loro indicati è stata sottoposta, con un questionario, a tutto il personale docente e tecnico amministrativo afferente all'ateneo. Il nome scelto con questo sondaggio è stato "Università degli Studi di Milano - Bicocca".
La decisione è stata recepita dal Decreto Ministeriale del 12 marzo 1999 numero 92, che ha provveduto a modificare il nome in "UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA".

Per la scelta del logo sono stati presi in esame alcuni spunti che il professor Pasquale Tucci, ordinario di Storia della Fisica, aveva presentato al Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, professor Marcello Fontanesi prima che egli venisse nominato Presidente del Comitato Ordinatore.

Il simbolo doveva evocare cambiamento nella continuità ed essere, al tempo stesso, semplice ed innovativo rispetto alle simbologie accademiche storicamente utilizzate.

Il logo
logo Bicocca

Per unire il concetto di conoscenza a Milano abbiamo cercato un simbolo riconosciuto, indiscutibile, internazionale, come sono il sapere e Milano.

Da qui la scelta di Leonardo, il genio che rappresenta la sintesi di scienza, arte e tecnica e che a Milano visse e lavorò.
Dal De Divina Proportione, studio sulle geometrie delle forme, realizzato nel 1498 con il matematico Luca Pacioli, è stato scelto l'ottaedro per rappresentare la multidisciplinarietà che vive in Bicocca.

Il disegno leonardesco è stato pulito dalle linee intermedie ed inserito in una gabbia d'impaginazione per valorizzarne l'elemento di creazione geometrica.

L'ottaedro, lievemente alleggerito, è ripreso come texture di fondo per rompere la staticità e comunicare il divenire.

Il disegno è circondato da un testo con il nome dell'Università; nelle riproduzioni con base superiore a 30 centimetri (manifesti, locandine, bandiere) sul lato inferiore del logo viene inserita la scritta "AUDENTES FORTUNA IUVAT".

Bico Logo

In attesa della scelta del logo, nei documenti ufficiali e nella carta intestata, è stato usato come marchio il disegno della prospettiva della Piazza dell'Ateneo Nuovo con i palazzi n. 6 e 7 sullo sfondo.

La piazza rappresentava però solo l'aspetto della collocazione fisica e non anche l'ambizione di essere una parte propulsiva importante del "divenire" della conoscenza e del sapere a Milano.

Giano bifronte (a destra) è stato utilizzato come simbolo nelle medaglie commemorative dell'Ateneo.

Altre proposte
Spirale logaritmica

SPIRALE LOGARITMICA - con motto Eadem Mutata Resurgo

Il motto si deve a Jacob Bernoulli (1654-1705) che studiò le caratteristiche della curva. Un particolare sviluppo di questa curva è attribuito allo scultore Fidi.

In natura molti organismi hanno una struttura che può essere ricondotta alla spirale logaritmica volumetrica ottenuta assegnando ad una dimensione perpendicolare la stessa legge di variazione del raggio che genera la spirale in un piano.

Alcuni esempi in natura: la proiezione su un piano dei rami di un albero dà luogo ad una spirale logaritmica; la distribuzione dei semi di un girasole; conchiglie (Nautilus, Telescoptum).
L'immagine ha una doppia valenza, con la scritta in latino evoca cambiamento nella continuità e la sua diffusione in molti oggetti naturali evidenzia il carattere della continuità tra rappresentazione geometrico-matematica e fenomeni naturali, apparentemente bizzarri e difficilmente riconducibili a leggi matematiche.

Flauto di Pan

PAN

Il simbolo richiama la tradizione secondo la quale le orbite dei pianeti sarebbero in relazione alla scala musicale. Lo strumento è suonato da Pan.
Keplero ha ricavato la sua terza legge (armonica) con considerazioni di tipo musicale e l'ha pubblicata in un libro di teoria del suono.
Il simbolo, bello da punto di vista grafico, ha una connessione scientifica ed è anche beneaugurale, con il richiamo alla fecondità ed all'abbondanza.

Satelliti di Giove

SATELLITI DI GIOVE

E' un'immagine tratta dal Sidereus Nuncius di Galilei, pubblicato nel 1610, dove per la prima volta si è fatto un uso scientifico del cannocchiale. Con questo strumento Galilei scopre che non tutti i corpi celesti in movimento ruotano intorno alla terra ma che intorno a Giove ruotano quattro satelliti. La scoperta di Galilei vene subito interpretata come favorevole alla teoria copernica e contraria a quella tolemaica.
L'immagine è simbolo di grandi cambiamenti e di forte rottura concettuale, ma è ben radicata nella tradizione dell'accademia. Dal punto di vista grafico, per comunicare meglio il contenuto, il disegno andrebbe elaborato contornandolo con un'ellisse.

Sole

IL SOLE

E' il simbolo della vita sin dalla preistoria e caratterizza molti contesti culturali religiosi. dal 1400 e 1500 il Sole è essenzialmente associato a pratiche alchimistiche ed esoteriche.
A partire dal De Revolutionibus (1543) di Copernico il Sole è anche il centro dell'universo.
Mezzo secolo dopo, per Keplero sarà anche un centro di azione e di forza.
Con Newton il Sole diventa il motore dell'Universo.
E' un simbolo rassicurante che richiama una tradizione antica ed inoltre è trasversale a più culture.


  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 28/01/2016