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Accertamenti, relazioni e cure richieste dal Tribunale dei minori e dal Giudice del divorzio

Venerdì 14 giugno 2013, ore 9.00

Edificio U6, Aula Mosconi (3° piano) - Piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano

giudice

Gli psicologi intervengono nei procedimenti minorili in molti modi, il più noto e in qualche modo studiato è la CTU disposta dal Tribunale che presenta diverse zone d'ombra procedurali ed inerenti alla natura giuridica di diverse attività in esse ricomprese, ma oltre alla CTU che pure è assai rilevante per il giudizio, vi sono attività collaterali ancor meno studiate, scarsamente normate e spesso attuate con modestissima consapevolezza tecnica delle loro peculiarità giuridiche da parte degli operatori psicologici e sociali incaricati.

Proprio per cercare di colmare questo vuoto organizziamo il convegno volendo elucidare la natura ed il ruolo degli accertamenti richiesti comunemente dal Tribunale dei minori o dal Giudice del divorzio ai Servizi sociali e ai servizi di psicologia e neuropsichiatrici territoriali. Verranno inoltre esaminati gli obblighi connessi alla stesura di relazioni da parte dei servizi sociali e neuropsichiatrici sulla base di accertamenti, incontri in spazi neutri, e i vincoli giuridici alla partecipazione dei legali e di tecnici della parte a tali attività richieste dal Tribunale.

Anche le cure, sovente denominate "percorsi" utilizzando un termine di derivazione religiosa, se disposte, o richieste specificamente dal Tribunale pongono problemi di costituzionalità inerenti ogni cura "coatta", oltre a quelli tecnici e clinici della ineludibile necessità di un rapporto fiduciario e del mantenimento del segreto professionale tra fruitore di cure e colui che le fornisce sia pur su disposizione del Tribunale. La complessità della questione deriva anche dagli obblighi deontologici dei professionisti in materia di cure e di gestione di dati sanitari e dagli stretti vincoli posti dal Garante della privacy agli ausiliari come appaiono tutti coloro cui è richiesta un'attività dal Giudice. Inoltre gli interventi privi di riservatezza e rapporto fiduciario sono notoriamente inefficaci e pertanto lunghi e costosi interventi si traducono in una sorta di protratto controllo psicologico. Ma gli effetti giuridicamente rilevanti di tali interventi si possono rilevare sovente nelle motivazioni dei decreti e meritano dunque un approfondimento che possa portare a prassi più trasparenti ed efficaci oltre che più rispettose del dettato costituzionale.

L'incontro è gratuito e aperto al pubblico per informazioni: Marco Casonato e Raffella Cossi  oppure consultare il documento illustrativo allegato in cui è presente il programma.

Il Consiglio dell’Ordine Avvocati di Milano assegna 6 CREDITI formativi

Allegati:

In archivio dal: 15/06/2013


  

  
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