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Adolescenti, un legame poco sicuro con i genitori favorisce comportamenti a rischio

Un legame poco sicuro con i genitori favorisce, nei preadolescenti, la comparsa di comportamenti aggressivi e antisociali. È il risultato di uno studio coordinato da Diego Sarracino del dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con i dipartimenti di Psicologia delle Università di Bari e Sapienza di Roma.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Adolescence, è stata condotta su 169 studenti di scuola media di età compresa tra 10 e i 14 anni. 

Lo studio ha esaminato, per la prima volta, le associazioni fra legame di attaccamento ai genitori, valori sociali e tendenza a incorrere in comportamenti a rischio, in una fascia di età come la prima adolescenza in cui questi aspetti cambiano profondamente e possono influenzare le relazioni interpersonali del ragazzo e il suo atteggiamento nei confronti della società.

Sono emerse delle differenze legate al genere:

  • le ragazze sono più legate alle madri, mentre i ragazzi sono più legati ai padri
  • i ragazzi sono maggiormente orientati verso valori sociali più autodiretti, come il successo e il potere, mentre le ragazze sono più orientate verso valori altruistici come la benevolenza e l’universalismo.
  • i maschi hanno una maggiore propensione a incorrere in comportamenti a rischio.

Questi risultati, in linea con precedenti ricerche condotte su altre fasce di età, evidenziano che una relazione sicura con i genitori incoraggia un atteggiamento più positivo verso gli altri.
Pertanto, un legame di attaccamento forte con i genitori, in particolare con il genitore di sesso opposto, può avere, nelle prime fasi dell’adolescenza, un effetto protettivo contro la propensione a incorrere in comportamenti a rischio, controbilanciando l’effetto di fattori temperamentali come la ricerca di forti sensazioni.

Per ulteriori informazioni consultare il comunicato stampa

In archivio dal: 14/06/2011


  

  
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