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Battere i linfomi. Sul New England Journal of Medicine la ricerca dell'Università di Milano-Bicocca
Carlo Gambacorti Passerini Carlo G. Passerini

Uno studio tutto italiano, condotto dal professor Carlo Gambacorti Passerini del dipartimento di Medicina clinica e prevenzione in collaborazione con l'Unità di Ematologia dell'Ospedale San Gerardo di Monza, apre nuovi spiragli nella terapia dei linfomi Alk.

Una sintesi della ricerca è stata pubblicata oggi, 24 febbraio, sul New England Journal of Medicine, una delle più autorevoli riviste scientifiche al mondo in campo medico.

La sperimentazione di Gambacorti Passerini è stata condotta somministrando Crizotinib, una nuova molecola, a tre pazienti affetti da linfoma ALK-positivo (conosciuto anche come linfoma anaplastico a grandi cellule) ricoverati presso l'Unità di Ematologia del San Gerardo di Monza. I pazienti si trovavano in fase avanzata della malattia e, secondo il direttore del dipartimento di Medicina Clinica e prevenzione Enrico Pogliani, avevano una speranza di sopravvivenza non superiore alle poche settimane di vita.

Il Crizotinib ha rivelato una buona capacità di contrasto della proteina ALK che è responsabile della comparsa del tumore.

La terapia, infatti, ha indotto una regressione completa della malattia in due casi e una regressione parziale nel terzo. Tutti e tre i pazienti sono stati dimessi dall'ospedale dopo due/tre settimane, per continuare a casa la cura.

Ora la verifica della terapia sarà estesa ad altri sette centri di cura e ricerca italiani mediante uno studio coordinato dal professor Gambacorti Passerini che durerà due anni e coinvolgerà circa 50 pazienti in tutta Italia.

Per maggiori informazioni leggete il comunicato stampa.

In archivio dal: 05/03/2011


  

  
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