Inizio della pagina -
Logo dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca
|
Visita la Versione ad elevata leggibilità
|
Vai al Contenuto della pagina
|
Vai alla Fine dei contenuti
|
Vai al Menu Principale
|
Vai alla Barra di navigazione (sei in)
|
Vai al Menu di navigazione (albero)
|
Vai alla Lista dei comandi
|
Vai alla Lista degli approfondimenti
|
Vai al Menu inferiore
|
|Lista dei comandi|
Notizie in home
Calciomercato e fair play finanziario. 2017, l'estate di Neymar
Neymar con la maglia del Brasile
Neymar con la maglia del Brasile

Il calciomercato riempie da sempre le estati dei tifosi di ogni fede clacistica ma il 2017 sarà ricordato per sempre come l'anno del trasferimento record di Neymar al Paris Saint-Germain. Per questa operazione di mercato, le discussioni relative al fair play finanziario sono destinate a durare ancora a lungo. Abbiamo parlato del caso con Tiziana Vettor, docente di Diritto del Lavoro e direttrice del "Master in Diritto sportivo e rapporti di Lavoro nello Sport".

 

Fpf (fair play finanziario): cosa significa e cosa comporta per i club europei?

Il fair play finanziario, approvato dall’UEFA nel 2010, si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo.Per effetto di questa normativa le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti verso altri club, giocatori e amministrazioni per tutta la stagione. In particolare, i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni). Tuttavia, possono superare questa soglia entro un certo limite (30 milioni di euro per le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18) se il debito viene coperto totalmente da parte della proprietà del club.

La norma esiste, ma molti club la aggirano. Come è possibile?

Il fair play finanziario è un meccanismo che deve bilanciare l’esigenza di sostenibilità economica del sistema calcistico europeo con la necessità di favorire l’afflusso di nuovi capitali utili allo sviluppo e alla crescita del settore. Il rispetto della normativa non può essere valutato sulla singola operazione economica ma deve essere accertato alla luce della gestione complessiva del club nel periodo di riferimento, tenuto conto del rapporto entrate / uscite.  Come ogni disciplina, anche quella del fair play finanziario, necessita di un continuo aggiornamento in funzione dell’evolversi dell'ambito di riferimento. Pertanto, è innegabile che il recente  avvento di nuovi investitori nello sport con ingenti capitali meriti attenzione per evitare di porre in crisi il sistema voluto dalla UEFA e i suoi principi ispiratori.

Come giudica l’operazione che ha portato Neymar al PSG per la cifra record di 220 milioni di euro?

Il caso Neymar sta certamente destando qualche perplessità. Sembrerebbe - in base a quanto riportato dai media - che la clausola da 222 mln verrà versata al Barcellona direttamente dal giocatore con il denaro che verrà fornito da una ingente sponsorizzazione proveniente dall’emiro al-Thani, collegato ad al-Kelahifi (eletto ministro senza portafoglio dello stesso al-Thani, nel 2013), presidente  del Paris Saint Germain. L’UEFA non è insensibile a vicende di questo tipo, avendo già annunciato che l’impatto di un’operazione di questa entità  non possa essere giudicato in anticipo, ma deve essere soggetto al controllo ex post ai sensi delle norme vigenti.

Non crede che lo scopo del fpf dovrebbe essere proprio quello di colmare il gap economico tra club?

In realtà l'obiettivo del fair play finanziario non è quello di eguagliare, sotto il profilo economico, tutti i club ma di stimolare gli stessi ad una gestione  societaria equilibrata, che miri ad una sostenibilità dell’attività aziendale a lungo termine, favorendo così la crescita di tutto il sistema ed evitando situazioni di insolvenza destinate a perdurare nel tempo. Il problema quindi non è quello di colmare il gap economico tra club ma dettare regole valide per tutti impedendo condotte finanziarie scorrette (come ad esempio il doping finanziario).

Ritiene possibile l’adozione per il calcio europeo del meccanismo NBA con Salary Cap?

Le leghe professionistiche americane (NBA, MLB, NHL, NFL in primis) possiedono normative (sportive, finanziarie) utili e importanti, le quali potrebbero essere mutuate nel nostro contesto. Tuttavia, si deve considerare che il Salary Cap è uno dei meccanismi del mercato sportivo sotto il profilo finanziario che trova la sua massima utilità laddove armonizzato con altri strumenti, quali ad esempio il Salary Floor Line, Luxury Tax, etc. In ogni caso, il tema è al vaglio degli organi UEFA, anche se la questione è spinosa e niente affatto semplice, soprattutto per la difficoltà che sussiste quando si vuol replicare un sistema, come quello americano, che poggia su fondamenta diverse dal nostro (ad esempio il sistema delle Leghe e delle  franchigie).


*Foto: Wikipedia

In archivio dal: 31/08/2017


  

  
© 2005-2016 Università degli Studi di Milano-Bicocca -
Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - 20126, Milano • tel. 02 6448 1 • Casella PEC: ateneo.bicocca@pec.unimib.it • P.I. 12621570154 • Amministrazione trasparente
- ultimo aggiornamento di questa pagina 17/10/2017