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Cooperazione scientifica internazionale, un progetto per spezzare l’isolamento delle università irachene

Un mese di formazione intensiva teorico-pratica in microscopia elettronica avanzata e relative applicazioni tecnologiche (dalla scienza dei materiali alla biologia) rivolto a otto fra docenti e ricercatori iracheni provenienti da diverse università e centri di ricerca del paese. Si parte il prossimo 8 settembre, quando il corso sarà inaugurato e presentato presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca con la partecipazione delle autorità accademiche e di rappresentanti dell'ambasciata irachena in Italia.

L'iniziativa, organizzata dal dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca e dal dipartimento di Biologia dell'Università di Milano, rappresenta un valido esempio di sinergia scientifica e didattica tra le due università milanesi e rientra in un ampio progetto di cooperazione scientifica internazionale coordinato dal Landau Network-Centro Volta di Como e finanziato dal ministero degli Esteri.

Il «Project for the Internationalization of the Iraqi Institutional-Scientific Structures and the Collaboration with Italian Scientific and Academic Centres» è partito nel 2005 con l'obiettivo di spezzare l'"isolamento" scientifico che le istituzioni accademiche irachene hanno subito a causa della guerra e favorire i contatti e gli scambi internazionali preziosi per le attività di studio e ricerca.

 

In questo progetto l'Università degli Studi di Milano-Bicocca e l'Università degli Studi di Milano hanno avuto parte attiva sin dall'inizio fornendo strutture e docenti a supporto dell'iniziativa. In particolare, il corso in microscopia elettronica che inizierà il prossimo otto settembre rappresenta una variante rispetto a progetti formativi svolti negli anni scorsi. La formula, spiegano gli organizzatori, favorisce una migliore integrazione dei ricercatori nel contesto internazionale in quanto si prevede che l'attività di formazione sia seguita da un opportuno trasferimento in Iraq, presso gli istituti scientifici di provenienza, delle competenze acquisite in Italia. Il completamento auspicabile di questa iniziativa prevede infine un ulteriore e più lungo periodo di formazione e ricerca all'estero degli stessi ricercatori.

I partecipanti sono stati ammessi a seguito di una selezione; fra le università e gli istituti di ricerca di provenienza vi sono il College of Science dell'Università di Kirkuk, il Biotechnology Research Center dell'Università Al Nahrain di Bagdad, il College of Science dell'Università di Thiqar, il dipartimento di Sanità di Thiqar, il dipartimento di Fisica dell'Università Al Mustansiriyah di Bagdad, l'Alnassiriyha Cardiac Center di Thiqar, l'Università di Bassora, l'istituto di studi sul Laser dell'Università di Bagdad, il dipartimento di Biologia della Salahaddin University di Erbil e il Collegio di Ingegneria meccanica della Kufa University di Najaf.

 

Le attività formative, che verranno tenute in parallelo presso le strutture dei due atenei, hanno un livello di alta specializzazione e prevedono lezioni teoriche frontali, dimostrazioni, prove pratiche e addestramento all'uso dei microscopi (TEM, SEM, FIB) e alle relative tecniche di preparazione. Gli organizzatori responsabili del corso, il professor Marziale Milani (del dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca) e la professoressa Daniela Candia (del dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Milano), coordinano le attività didattiche e scientifiche di docenti altamente qualificati provenienti dalle due università, da centri di ricerca e da aziende specializzate del settore come FEI Philips e ST Microelectronics. Collabora all'iniziativa il Consorzio Milano Ricerche.

 

Il Programma di cooperazione scientifica

Dal 2005, anno in cui si è avviato, il Programma di cooperazione per l'internazionalizzazione degli istituti scientifici iracheni, coordinato dal Landau Network-Centro Volta e finanziato dal ministero degli Esteri, ha assegnato 52 borse di studio di breve durata, 49 borse di studio di lunga durata per complessivi 178 mesi di permanenza in Italia garantiti ai partecipanti. Fra le altre attività previste dal programma anche workshop, corsi e seminari finalizzati all'acquisizione di competenze scientifiche che hanno coinvolto più di 100 persone tra cui parlamentari iracheni, funzionari locali e internazionali, studiosi, esperti e rappresentanti della società civile irachena.

Dall'inizio del Programma la rete di università e istituti di ricerca italiani e iracheni che vi prendono parte si è allargata notevolmente arrivando a comprendere 19 enti in Italia e 12 in Iraq.

In archivio dal: 16/09/2008


  

  
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