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Il pregiudizio razziale verso i bambini non esiste
neuropsicologia

Una ricerca dell'Università Milano-Bicocca pubblicata sulla rivista Neuropsycologia, dimostra che l’effetto ORE (Other-race effect) secondo cui percepiamo con maggior rapidità e facilità i volti del nostro gruppo etnico, non accade quando di fronte abbiamo volti di ”infants” (i bambini tra i sei mesi e i tre anni)

"Con questo studio – commenta l’autrice dello studio Alice Mado Proverbio –  abbiamo dimostrato come il cervello umano sia programmato per prendersi cura dei piccoli di qualunque etnia; questa informazione “razziale” viene ignorata totalmente dal cervello se si tratta di bambini, mentre agisce sulla regolazione del comportamento (pregiudizio), se si tratta di adulti.

Il piacere e la tenerezza che proviamo spontaneamente alla vista dei bambini piccoli (generalizzata ai cuccioli di altre specie) è frutto di un meccanismo cerebrale innato per assicurare protezione e sopravvivenza ai piccoli non-consanguinei, e anzi di qualunque gruppo etnico umano".

 

Per maggiori informazioni vai al comunicato stampa.

In archivio dal: 08/05/2017


  

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 20/09/2017