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Il settore delle attività estrattive in Italia. Un’analisi economico-finanziaria per uno sviluppo sostenibile
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In Italia ci sono ancora attività estrattive?

Presentata a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’analisi economico-finanziaria del settore delle attività estrattive in Italia. L’evento è stato l’occasione per effettuare riflessioni anche sullo sviluppo sostenibile del settore nel suo complesso. Materiali e atti saranno scaricabili gratuitamente dal sito www.ilsole24ore.com/criet

Angelo Di Gregorio, professore di Management dell’Università degli Studi Milano-Bicocca e direttore del CRIET, Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio - afferma che a partire dagli operatori e dai commentatori economici è facilmente riscontrabile una diffusa tendenza a non prendere in considerazione le attività estrattive, con l'ovvia eccezione degli specialisti settoriali, e viceversa a privilegiare settori a maggiore contenuto tecnologico e/o simbolico.

In questa prospettiva la Ricerca 2012 di CRIET per il Laboratorio Materie Prime intende proporre infatti una fotografia delle attività estrattive che possa essere utile ai decisori e agli operatori per favorire uno sviluppo sostenibile del settore:

Sotto il profilo finanziario i dati mostrano una più che soddisfacente copertura delle immobilizzazioni (1,1 il valore dell’indice di copertura nel 2010) nel settore. Il rapporto di liquidità è in costante aumento (+2 per cento nell’ultimo triennio).

Sotto il profilo patrimoniale, sia l’indice di indebitamento a breve (mediamente il valore assunto è 0,71) che il rapporto di indebitamento (media: 2,57) si mantengono pressoché costanti nel corso del triennio.

La mission e le prime considerazioni emerse dalla giornata si possono riassumere così:

  • La ricerca si propone di essere una base di discussione sui dati di settore
  • Il peso economico del settore estrattivo, anche nella sua accezione più restrittiva, è rilevante
  • Il giro d’affari dei settori a valle è considerevole e sottolinea l’importanza e la strategicità delle attività estrattive

La ricerca è stata realizzata dal CRIET dell’Università di Milano-Bicocca per conto del Laboratorio Materie Prime, progetto che vede la partecipazione di una pluralità di soggetti quali CRIET, Ministero dello Sviluppo Economico, ASSOMINERARIA, AITEC, ANIM e GEAM.

Per maggiori informazioni consultare il comunicato stampa

In archivio dal: 26/07/2012


  

  
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