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In piazza per una prevenzione dell’efficienza del sistema visivo

«Grazie per avermi salvato la vista!» Così si è sentito dire Cristian Mosca, neolaureato in ottica e optometria di Milano-Bicocca, da un signore milanese al quale, qualche ora prima, aveva misurato una pressione intraoculare doppia rispetto al normale, suggerendogli di andare subito al pronto soccorso a farsi visitare do un oculista. Il signore ha dato retta a Cristian Mosca e al pronto soccorso gli hanno riscontrato un glaucoma grave. Il tempestivo intervento farmacologico ha consentito di portare il valore della pressione nella norma evitando conseguenze che potevano essere molto pesanti ed invalidanti per il sistema visivo.

Fortuna per il signore in questione di essere passato per uno screening della vista in uno dei camper del progetto del Comune di Milano “Le piazze della salute”, al quale ha collaborato, per la parte relativa alla vista, il corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Milano-Bicocca.

«Questo è un esempio - dice Antonio Papagni, coordinatore del corso di laurea in ottica e optometria e responsabile scientifico del progetto per la parte relativa agli esami della vista - di come una seria prevenzione sia estremamente importante ai fini di un benessere generale ma, soprattutto in questo caso, come i laureati in Ottica e Optometria abbiano, grazie al percorso formativo seguito, la giusta sensibilità per rilevare anomalie di funzionamento del sistema visivo alla cui base possano esserci fattori patologici anche molto seri».
Piazze della salute
«Per quanto riguarda l’ottica, bisogna inoltre considerare che le patologie che riguardano la vista sono spesso silenti: la prevenzione in questo campo diventa quindi fondamentale per poter intervenire puntualmente e con efficacia». Il corso di laurea ha messo a disposizione del progetto 27 laureati in ottica e optometria, che lavorando su turni hanno garantito per un totale di 9 giorni alla popolazione milanese la possibilità di sottoporsi a uno screening completo della vista.

La visita, condotta nei camper attrezzati con le apposite strumentazioni, prevedeva la misurazione dell’acutezza visiva da lontano e da vicino, la valutazione della percezione cromatica, la misurazione della pressione intraoculare e della motilità oculare, la qualità della visione tridimensionale e il rilevamento dei punti prossimi di convergenza e accomodazione

«L’efficienza del sistema visivo è legata a tanti i fattori» spiega Papagni. «Non è importante solo vedere bene da vicino e da lontano: una buona motilità oculare, ad esempio, è fondamentale se si svolge un lavoro d’ufficio che prevede tante ore di lettura e passaggi rapidi degli occhi su oggetti posti a diverse distanze. Proprio le persone che passano molte ore al computer, infatti, sono soggette ad affaticamento della vista, e quindi a stanchezza e a cali di rendimento nel lavoro e nello studio».

Lo screening, che ha coinvolto circa 300 persone con età media tra i 40 e i 55 anni, ha permesso di raccogliere alcuni dati sullo stato di salute della vista della popolazione milanese. Se è vero che l’obiettivo primario dello screening era quello di valutare l’efficienza del sistema visivo, bisogna considerare che alcune anomalie riscontrate durante un’analisi optometrica possono mascherare o lasciare intravedere problemi di tipo patologico: in questi casi, ai soggetti visitati è stato consigliato di approfondire la situazione attraverso una visita oculistica. Un caso emblematico in questo senso è quello relativo alla misurazione della pressione intraoculare: valori fuori norma sono spesso associati a forme di glaucoma.

«I problemi di deficit visivo da lontano e da vicino erano spesso già noti ai soggetti, che hanno approfittato della visita gratuita per sottoporsi a un controllo. In molti casi abbiamo riscontrato una non corretta motilità oculare, dovuta nella maggior parte dei casi ad affaticamento legato allo stile di vita» conclude Papagni. «In generale, con l’aumentare dell’età è evidente un peggioramento del sistema visivo, in particolare per quanto riguarda il deficit della visione da vicino e l’aumento della pressione intraoculare, una condizione che va tenuta sotto attento controllo. A partire dai 50 anni, una buona prevenzione in fatto di vista diventa fondamentale per mantenere il nostro sistema visivo in condizioni ottimali e di massima efficienza il più a lungo possibile.»

 Sara Nocerino

 

 


  

  
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redazioneweb@unimib.it - ultimo aggiornamento di questa pagina 03/05/2012