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La dieta mediale degli studenti universitari italiani

I “nativi digitali” non sono un insieme indifferenziato ma possono essere classificati in almeno tre gruppi: i “nativi digitali puri” (tra 0 e 12 anni), i Millennials (tra 14 e 18 anni) e i “nativi digitali spuri” (tra 18 e 25 anni).

Questa è la nuova categorizzazione che è emersa dalla ricerca “La dieta mediale degli studenti universitari italiani”, presentata in occasione del convegno Digital Learning. Scuola, apprendimento e tecnologie didattiche”.

Lo studio è stato realizzato dai ricercatori del Centro QUA_SI/Universiscuola (Nicola Cavalli, Andrea Mangiatordi, Andrea Pozzali, Francesca Scenini), coordinati dal professor Paolo Ferri, ed è stata svolta in due anni successivi, nel 2008 e nel 2009 avvalendosi di una metodologia che ha integrato tecniche di rilevazione quantitative e qualitative.

Stili e comportamenti di uso del web

Sono stati individuati tre gruppi distinti di utenti:

  • I “Neo-analogici” (22,4% nel 2008, 31,6% nel 2009) presentano un profilo di consumi mediali e tecnologici di basso livello. Usano molto meno Internet, tendono a definirsi o “utenti base” o “principianti” nell’utilizzo della rete e hanno anche un profilo di consumi culturali meno pronunciato: molti tra loro affermano di non leggere nemmeno un libro all’anno e di non leggere quotidiani online.
  • La “Digital Mass” (47,5% nel 2008, 31,6% nel 2009), include tutti quei soggetti che, pur manifestando un profilo di consumi mediali e tecnologici abbastanza elevato, hanno una propensione nei confronti della creazione attiva di contenuti per la rete molto bassa e in certi casi pressoché nulla. Questi soggetti evidenziano un utilizzo molto intenso della rete, soprattutto per quanto riguarda i servizi di messaggistica istantanea e la propensione a prendere parte a iniziative online: ciò che contribuisce a differenziarli maggiormente è il carattere meno “creativo” del loro coinvolgimento.
  • Gli Inter@ttivati (26,3% nel 2008, 36,8% nel 2009) sono i veri “utenti attivi” della rete e delle nuove tecnologie. Questo gruppo comprende infatti coloro che sono caratterizzati da elevati consumi mediali e tecnologici in tutte le categorie considerate. Inoltre, come caratteristica specifica, spicca l’elevata propensione a creare contenuti in modo attivo, in particolare per quanto riguarda l’uso di MySpace, l’attivazione di propri profili su siti di social networking, il contributo attivo a piattaforme quali YouTube e Wikipedia.

Per maggiori informazioni si consiglia di leggere il comunicato stampa o consultare l'articolo di Repubblica

In archivio dal: 30/11/2010


  

  
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redazioneweb@unimib.it - ultimo aggiornamento di questa pagina 30/09/2016