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Le gabbie di Archimede danno nuovi poteri alle molecole: i risultati su Science

Capsule molecolari, tenute insieme da legami a idrogeno, in grado di cambiare proprietà alle molecole osptiti fino a ricalcare alla perfezione le figure della geometria solida di Archimede. La scoperta è il frutto del lavoro congiunto dei ricercatori dell'Università di Milano-Bicocca e della New York University.

Un ottaedro troncato molecolare
In figura (A e B) è riportato l’ottaedro troncato molecolare realizzato a partire da due unità molecolari, l’esasolfonatofenilbenzene e il derivato dello ione guanidinio. Il volume corrisponde a 2200 angstrom cubici (un angstrom è pari a un decimillesimo di micron)

In natura un esempio di gabbia molecolare è la capsula di un virus. Il virus è costituito da unità proteiche che si assemblano in poliedri ben definiti che contengono RNA e DNA. Il rivestimento del virus conferisce forma e stabilità alla particella virale. Ma le gabbie molecolari naturali non sono controllabili e non si possono includere molecole determinate impartendo ordini precisi per cambiarne i poteri.

Le gabbie prodotte dai ricercatori invece sono molto stabili e riescono ad assumere le forme geometriche che gli studiosi decidono di realizzare, e permettono di produrre molecole di diversa natura che fanno esattamente quello che si è previsto. I ricercatori sono riusciti a riprodurre alla perfezione i 13 poliedri Archimedei, figure ideali della geometria solida descritte nel III secolo a.C. dal famoso matematico e fisico di Siracusa.

Le molecole riprogrammate potranno svolgere diversi compiti: rilascio controllato di farmaci, miglior controllo della solubilità dei principi attivi, maggiore stabilità di nanoparticelle metalliche disperse.

I risultati, frutto di due anni di collaborazione fra Angiolina Comotti (ricercatrice di Chimica Fisica nel Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca) e il professor Michael Ward (Dipartimento di Chimica della New York University) verranno pubblicati sulla prestigiosa rivista Science.

Per maggiori informazioni consultate il comunicato stampa.

In archivio dal: 04/08/2011


  

  
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