Inizio della pagina -
Logo dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca
|
Visita la Versione ad elevata leggibilità
|
Vai al Contenuto della pagina
|
Vai alla Fine dei contenuti
|
Vai al Menu Principale
|
Vai alla Barra di navigazione (sei in)
|
Vai al Menu di navigazione (albero)
|
Vai alla Lista dei comandi
|
Vai alla Lista degli approfondimenti
|
Vai al Menu inferiore
|
|Lista dei comandi|
Notizie in home
Missione Atitlàan: l'Università Bicocca in Guatemala per risanare il lago a costo zero

Massimo Labra, Maurizio Casiraghi e Andrea Galimberti, tre ricercatori dello ZooPlantLab - dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, sono stati per una settimana presso il lago Atitlàan (Guatemala) per studiare insieme agli esperti locali le possibili soulzioni ai problemi di inquinamento del lago.

I ricercatori della Bicocca sigillano una sacca per i test con un ferro da stiroIl bacino è uno dei più ampi ed importanti del centro America e soffre un inquinamento microbiologico consistente che si ripercuote sulla salute dei cittadini: le acque contaminate da Escherichia coli (lo stesso batterio che nelle scorse settimane sarebbe stato individuato nei germogli di soia), finiscono infatti nelle case e sulle tavole degli abitanti locali.

I ricercatori hanno affiancato gli esperti locali per trovare soluzioni di analisi a basso costo: i tecnici locali conoscono a fondo i problemi del territorio ma non hanno i mezzi tecnici per analizzarli e risolverli. Basti pensare gli operatori sono costretti ad andare a Città del Guatemala per dei semplici test microbiologici, impiegando 10 ore di viaggio e spendendo circa 40 euro per le analisi.

Gli esperti della Bicocca hanno sperimentato tecniche alternative utilizzando Immediatest-Acqua, il kit fai da te brevettato dall'Ateneo, e hanno imparato ad affrontare i problemi con le risorse a disposizione, per esempio utilizzando un'identificatore di banconote false come lampada UV e un semplice ferro da stiro per sigillare le sacche contenenti l'acqua per i test.

I ricercatori della Bicocca e Africa 70, l'ONG che coordina il progetto, hanno poi impostato un'attività di educazione sull'abuso di detersivi inquinanti, causa del fenomeno di eutrofizzazione e quindi  della fioritura di ciano batteri tossici. I ricercatori hanno incontrato le donne del posto, il gruppo delle Mujer, e hanno spiegato loro come lavare senza inquinare.

I ricercatori hanno anche scoperto che una pianta acquatica locale, nota come "Tul", ha una notevole capacità di purificazione dell'acqua. Africa 70 e le associazioni locali hanno quindi attivato un programma di incentivazione alla coltivazione di questa specie.

Per saperne di più è possibile leggere il comunicato stampa e guardare la Photogallery.

In archivio dal: 25/07/2011


  

  
© 2005-2014 Università degli Studi di Milano-Bicocca -
Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - 20126, Milano • tel. 02 6448 1 • Casella PEC: ateneo.bicocca@pec.unimib.it • P.I. 12621570154 • Amministrazione trasparente
redazioneweb@unimib.it - ultimo aggiornamento di questa pagina 26/09/2016