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OGM: siamo sicuri di sapere cosa siano e a cosa servano?
pecora

BertacchiLieviti che producono vaccini e batteri che fanno muovere automobili. Le biotecnologie hanno cambiato la nostra vita, ma sappiamo fino a che punto? Ne abbiamo parlato con il biotecnologo Stefano Bertacchi, autore di Geneticamente modificati – Viaggio nel mondo delle biotecnologie edito da Hoepli per la collana Microscopi e ricercatore di Galatea Biotech, spin-off dell’Università di Milano-Bicocca.

Le biotecnologie hanno rivoluzionato la nostra quotidianità?
Sì, alcuni vaccini che utilizziamo, ad esempio, derivano da organismi geneticamente modificati per produrli a basso costo. Lieviti e batteri sono utilizzati per sintetizzare biocarburanti, alternativa sostenibile ai combustibili fossili come il petrolio, in quanto derivanti da biomasse rinnovabili, come mais, canna da zucchero o, meglio ancora, sottoprodotti industriali.
Ingegneria genetica o meno, l’utilizzo di cellule per l’ottenimento di sostante di interesse merceologico sono il focus particolare delle biotecnologie industriali.

È giustificata la paura verso gli OGM?
Assolutamente no. La paura nei confronti degli OGM è diffusa in Europa, mentre in Paesi come gli Stati Uniti, il Brasile e il Bangladesh, gli OGM, dal mais alle melanzane, vengono consumati senza nessun problema per la salute umana e per l’ambiente.

In che misura le biotecnologie hanno modificato le nostre abitudini e quanto, ancora, le modificheranno?
Grazie alle biotecnologie siamo in grado di sostituire molti processi industriali che si basano su risorse fossili, sfruttando materie prime rinnovabili. Lo studio dei genomi permette inoltre di analizzare e preservare la straordinaria biodiversità che ci circonda, prezioso tesoro per il nostro futuro. E ancora, stiamo scoprendo sempre più segreti del DNA umano per combattere meglio le malattie e andare verso la medicina personalizzata.

Nel suo libro spiega in che modo le biotecnologie sono entrate nelle nostre vite. A chi si rivolge, in particolare?
Ho scritto questo libro pensando ai biotecnologi che fanno fatica a spiegare ai propri parenti e amici in cosa consista il nostro lavoro. Allo stesso tempo l’obiettivo principale è quello di fornire a chiunque gli strumenti giusti per capire questa tematica affascinante ma complessa. Molte domande e questioni etiche sono state aperte negli anni: una corretta informazione a riguardo è fondamentale per coinvolgere nel dibattito la società civile.


  

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 16/08/2017