Aumentano i laureati triennali che decidono di proseguire negli studi e crescono gli ingressi nel mondo del lavoro a tre anni dalla laurea. Sono alcuni dei dati dell’indagine occupazionale STELLA (Statistiche in TEma di Laureati e LAvoro), iniziativa promossa da un gruppo di Atenei italiani e coordinata dal Consorzio CILEA. Il rapporto è stato presentato lo scorso 18 novembre presso la nostra Università (Scarica il report occupazione Lombardia)
Anno 2011, anteprima sui laureati del primo semestre 2010
L’anteprima dell’indagine occupazionale STELLA sui laureati del primo semestre 2010 (circa il 43 per cento del totale annuo) a un anno dalla laurea riguarda 8 degli Atenei (Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano–Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università degli Studi di Palermo) che aderiscono a tutti i servizi CILEA legati a STELLA. I risultati sono stati ottenuti elaborando quasi 10.000 interviste.
I laureati intervistati sono quelli che hanno conseguito il titolo tra gennaio e giugno 2010 e i risultati sono stati confrontati con quelli dei colleghi che hanno conseguito il titolo negli stessi atenei e nello stesso periodo del 2009.
Nel 2010 vi è stata una flessione nell’occupazione - dal 39,4 al 38 per cento - per i laureati triennali a un anno dal conseguimento del titolo, mentre per i laureati magistrali rimane invariata (64,5 per cento).
La scelta più naturale per chi è in possesso di una laurea triennale è dunque quella di proseguire negli studi: la percentuale di chi decide di continuare passa dal 44,2 per cento del 2009 al 46,4 per cento del 2010.
Per il laureati magistrali l’effetto della crisi del mercato del lavoro è evidenziato da un aumento di laureati che cercano lavoro (dal 18.8 per cento per i laureati 2009 al 21 per cento per i laureati del 2010) e dalla forma di collaborazione (più del 7 per cento dei laureati magistrali accettano uno stage o una esperienza di praticantato gratuiti o compensati con il solo rimborso spese).
La retribuzione media rimane pressoché costante, passando da 1.126 euro per i laureati 2009 a 1.133 euro per i laureati 2010.
I tempi di ingresso nel mondo del lavoro aumentano passando dai 5 mesi circa per i laureati del 2009 a più di 6 mesi per i laureati 2010 per tutti i tipi di laurea, registrando, comunque, delle evidenti variazioni tra gruppi disciplinari (performance laureati del primo semestre 2010: scarica il report)
Anno 2010, ingresso nel mondo del lavoro dei laureati 2009 a un anno dalla laurea
L’indagine sui laureati triennali e magistrali 2009 delle Università di Bergamo, Brescia, Università Cattolica, Milano-Bicocca, Milano Statale, Pavia, Politecnico di Milano, IULM, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna e Università di Palermo evidenzia che le ragazze al primo impiego guadagnano meno rispetto ai loro colleghi maschi. I laureati triennali che decidono di proseguire gli studi crescono e aumentano anche coloro che trovano impiego all’estero (scarica il report sui dati occupazionali dei laureati 2009 a 1 anno dalla laurea) .
Le performance dei laureati a 36 mesi dal conseguimento del titolo?
L’indagine sui laureati triennali e magistrali del 2007 delle Università di Bergamo, Brescia, Milano-Bicocca, Milano Statale, Pavia, Università di Pisa, Scuola superiore Sant’Anna e Università di Palermo, mette in luce che avere una laurea premia: nei due anni successivi alla prima rilevazione post laurea la quota di laureati occupati passa, per le lauree triennali, dall’73,9% al 81,5%, per le specialistiche, dal 65,3 per cento al 72,8 per cento (performance occupazionali laureati 2007 a 3 anni dalla laurea: scarica il report).
Gli Atenei del Progetto STELLA
Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano – Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Politecnico di Milano, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università degli Studi di Palermo.
Altri dati:
Due analisi di serie storiche: