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Origine dell'universo, scoperta la stella più lontana

Ha un nome in codice che coincide con la data in cui il satellite Swift ha registrato la sua esplosione, avvenuta ben 13 miliardi di anni fa, appena 600 milioni di anni dopo il Big Bang.

Si tratta di GRB 090423 e rappresenta l'oggetto astrofisico più distante sinora osservato (red shift 8.1). Questa esplosione è il risultato della morte di una stella con una massa tra le 20 e le 50 volte superiore a quella del nostro sole. Il "record" precedente per questo tipo di eventi risale al settembre 2008, quando fu osservata un altro gamma-ray burst con un red shift di 6.7. In generale, prima di GRB 090423, il record era detenuto da una galassia con red shift di 6.96.

La scoperta è stata effettuata grazie ai dati inviati a terra dal satellite Swift, dedicato alla registrazione e alla localizzazione delle esplosioni di raggi gamma, che segnalano la morte di stelle di grande massa.

Swift - messo in orbità nel 2004 da Italia, USA e UK - vede circa 100 "burst" all'anno e ha dato un grande contributo alla conoscenza di questi fenomeni poco conosciuti prima.

Del gruppo di ricerca italiano fanno parte il professor Guido Chincarini, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, in qualità di "Principal Investigator", e Raffaella Margutti, studentessa del Dottorato di ricerca in Fisica e Astronomia.

La distanza precisa della stella è stata misurata in collaborazione col gruppo CIBO (Collaborazione Italiana Burst Ottici) grazie al Telescopio Nazionale Galileo, situato alle isole Canarie e controllato in remoto dall'osservatorio di Merate.

La scoperta è stata pubblicata il 29 ottobre sul numero 461 della rivista Nature con il titolo "GRB 090423 at a redshift of z~8.1" di Salvaterra et al.

 

In archivio dal: 17/11/2009


  
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