Da sinistra. Anna, Giada e il Prof. Velati. In basso a sinistra Alessandro Fanini
Hanno effettuato oltre cinquanta visite optometriche ai ragazzi dell’associazione Vividown e tra pochi mesi conseguiranno la laurea. Giada dell’Orto, Anna Rondena e Alessandro Fanini, sono tre studenti del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e da circa un anno sono impegnati in un progetto che coinvolge l’Ateneo, ViviDown ed Essilor Italia.
Ai ragazzi down dell’associazione, l’Università garantisce delle visite optometriche accurate, mentre Essilor Italia si occupa della fornitura delle lenti. Le visite vengono effettuate presso i laboratori di ottica e optometria del Campus, all’interno dell’edificio U9.
«È un’esperienza che ci ha fatto crescere umanamente e professionalmente», raccontano entusiasti i tre studenti. «All’inizio l’approccio è stato particolare-dice Giada-. E la cosa più difficile è stata conquistare la loro fiducia, ma già dopo le prime visite tutto è stato più facile». «Il rapporto che si è venuto a creare con i ragazzi–spiega Anna-, è qualcosa di molto forte che rimarrà dentro di me per sempre. In tanti tornano nei nostri laboratori solo per salutarci, ci portano dei disegni o ci regalano un abbraccio. E tutto questo è per noi una soddisfazione immensa».
Il programma di visite, da cui sono già nate quattro tesi di laurea, rappresenta una vera e propria esperienza lavorativa per gli studenti. A loro, infatti, spetta il compito di gestire i rapporti con i fornitori esterni e la gestione tecniche relative alle fasi d’ordine e di montaggio delle lenti per occhiali. «Questi mesi con i ragazzi della Vividown sono stati per me un’esperienza straordinaria, sotto tutti i punti di vista–dice Alessandro Fanini-. Per quanto riguarda la ricerca scientifica in campo optometrico sono stati ottenuti risultati importanti, che saranno oggetto del mio lavoro di tesi. La consapevolezza di essere stato, anche se in minima parte d’aiuto a queste persone mi riempie di gioia».
«Questa sinergia–spiega Renzo Velati, docente di ottica e optometria presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca-, è nata per offrire un servizio di valutazione e di compensazione delle anomalie visive e si conclude con la fornitura gratuita delle lenti oftalmiche necessarie a correggere i problemi di vista».
Una collaborazione che allo stesso tempo permette agli studenti in ottica e optometria di svolgere un utile praticantato e di creare i presupposti per produrre «ricerche all’interno di una particolare popolazione qual è quella delle persone affette da sindrome di Down», dice Velati.
Gli studenti che svolgono il tirocinio presso i laboratori di ottica e optometria, oltre a vivere una forte esperienza umana e professionale, ottengono 16 crediti formativi.
«Si tratta di un importante tassello che si aggiunge ai programmi di educazione svolti nell’ambito del corso in Ottica e Optometria- conclude Velati-. Ci tengo a sottolineare che si tratta della prima realtà in grado offrire un servizio optometrico rivolto al pubblico all’interno di un Ateneo».