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Ricerca scientifica, è nato lo spin off Bicocca che valorizza la peer review

Milano, 24 maggio 2017 – Ricompensare un’attività impegnativa e non retribuita come quella dei revisori degli articoli scientifici. È l’obiettivo di ReviewerCredits srl, il nuovo spin-off accreditato dell’Università di Milano-Bicocca.

L’ultimo nato tra gli spin-off Bicocca si occuperà di gestire la piattaforma www.reviewercredits.com. Fondato da Giacomo Bellani e Robert Fruscio, docenti rispettivamente di anestesiologia e ginecologia e ostetricia del dipartimento di Medicina e chirurgia, il sito permette di certificare la peer-review, l’attività di valutazione di articoli scientifici basata sull’impegno volontario di ricercatori e scienziati.        

In meno di un anno, la piattaforma conta già 2500 peer-reviewer iscritti e oltre 100 profili di riviste scientifiche. Più di 1700 sono le revisioni già approvate da oltre 800 riviste differenti.

Certificando e incentivando l’impegnativo lavoro dei revisori, ReviewerCredits contribuirà al miglioramento della qualità della ricerca con ricadute significative sul progresso e sulle conoscenze scientifiche utili a tutti. Grazie a un processo di revisione più trasparente, sarà anche più facile scongiurare casi di frodi scientifiche.

Ecco come funziona reviewercredits.com. Dopo essersi iscritto gratuitamente, il revisore dichiara di aver effettuato una peer-review per una rivista. Reviewercredits.com verifica che la revisione sia stata eseguita, chiedendo una conferma da parte della rivista, ottenuta la quale, al revisore viene assegnato un punto che contribuisce a formare il “Reviewer index”, l’indice di affidabilità della sua attività.


Per ogni revisione confermata dalle riviste, viene anche assegnato un numero variabile di crediti. I crediti accumulati dai revisori potranno, in futuro, essere convertiti in ricompense quali l’assegnazione di grant di ricerca e altre agevolazioni. 
Il numero di crediti che viene attribuito al revisore si basa sulla eventuale registrazione sul sito da parte della rivista. Anche le riviste scientifiche, infatti, possono creare un profilo sulla piattaforma, così da aumentare la propria visibilità e attrarre i peer-reviewers migliori.

«Il nostro obiettivo – spiegano Giacomo Bellani e Robert Fruscio – è di valorizzare l'enorme mole di lavoro altamente qualificato che viene gratuitamente svolto dai peer reviewer, migliorando in questo modo tutto il processo di pubblicazione e, in ultima analisi, favorendo l'avanzamento della conoscenza scientifica. Ora la sfida sarà trovare investitori che ci consentano di sviluppare la piattaforma tecnologica, per arrivare ad una completa integrazione con i principali database scientifici e con le riviste».


  

  
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- ultimo aggiornamento di questa pagina 22/09/2017