Inizio della pagina -
Logo dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca
|
Visita la Versione ad elevata leggibilità
|
Vai al Contenuto della pagina
|
Vai alla Fine dei contenuti
|
Vai al Menu Principale
|
Vai alla Barra di navigazione (sei in)
|
Vai al Menu di navigazione (albero)
|
Vai alla Lista dei comandi
|
Vai alla Lista degli approfondimenti
|
Vai al Menu inferiore
|
|Lista dei comandi|
Notizie in home
Ritrovato a Tunisi il più antico testo in lingua berbera

Il più antico testo in lingua berbera finora conosciuto, risalente all'VIII-IX secolo d.C., è stato ritrovato in Tunisia, nell'aprile scorso, dal professor Vermondo Brugnatelli (docente di lingue e letterature del Nordafrica presso l’Università di Milano-Bicocca) che lo ha individuato nella Biblioteca Nazionale di Tunisi nel corso dell'ultima campagna di ricerche linguistiche sul campo promossa dall'Ateneo.

Il manoscritto (896 pagine) conosciuto come Kitab al Barbariya, "il libro in berbero", è diviso in quattordici capitoli che affrontano diversi aspetti della vita e del comportamento del fedele secondo gli Ibaditi, corrente religiosa islamica che costituisce una "terza via" tra Sunniti e Sciiti: la teologia, la preghiera, l'elemosina, il digiuno, il matrimonio, il divorzio, i risarcimenti alternativi al taglione, le bevande e le relative punizioni, le testimonianze, le vendite e i giudizi, le decisioni e i processi e il relativo commentario, l'usura.
Spicca l'assenza di un capitolo dedicato al pellegrinaggio, gli Ibaditi infatti praticavano poco il pellegrinaggio alla Mecca e consideravano i sunniti alla stregua di politeisti perché venerano il Corano quasi come un'entità divina a sé stante.

Oltre al suo valore storico, questo testo ha un'importanza eccezionale per gli studi di lingua berbera: una lingua in gran parte ancora da decifrare sia per il lessico sia per la morfologia e la sintassi.
Tra le curiosità lessicali, emerse dai primi studi che il professor Brugnatelli ha condotto in questi mesi sul testo, ci sono svariate denominazioni di "Dio” e diverse parole arcaiche riferite alla religione. Un altro gruppo di termini svela l'influsso del greco e del latino sull'antica lingua berbera.

Per maggiori informazioni si consiglia di leggere il comunicato stampa

In archivio dal: 27/10/2010


  

  
© 2005-2014 Università degli Studi di Milano-Bicocca -
Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - 20126, Milano • tel. 02 6448 1 • Casella PEC: ateneo.bicocca@pec.unimib.it • P.I. 12621570154 • Amministrazione trasparente
redazioneweb@unimib.it - ultimo aggiornamento di questa pagina 23/09/2016