Da sinistra. Luca, Alessia, Daniela, Fabiola e Samuele
Hanno meno di vent’anni, provengono tutti dal Liceo Scientifico e hanno le idee molto chiare rispetto al loro futuro. Luca Cilumbriello, Alessia Dal Pont, Fabiola La Gamba, Daniela Rigozzi e Samuele Sala, sono le migliori cinque matricole di Statistica dell’anno accademico 2009-2010, per questo premiate dalla Facoltà con una borsa di studio di mille euro.
«Ricevere una borsa di studio per merito, e rappresentare la nostra Facoltà, è una cosa che ci inorgoglisce molto», afferma Daniela. Le cinque matricole sono state premiate lo scorso 21 dicembre, in occasione dell’inaugurazione delle attività accademiche della Facoltà di Scienze Statistiche, per aver raggiunto, con una votazione tra le più alte in assoluto, i sessanta crediti previsti dal piano di studio. Sono giovani ma molto determinati. «Io vorrei far ricerca e per seguire questo mio sogno son disposta anche a trasferirmi all’estero -afferma Fabiola -. Mi piacerebbe specializzarmi nella ricerca biostatistica». Però c’è anche chi di lasciare l’Italia non ha voglia e crede che un buon futuro lo si possa costruire anche nel proprio Paese. «Io non voglio andare all’estero – spiega Alessia –. Sicuramente è un’esperienza che farebbe crescere sotto il profilo professionale ed umano, ma ho altre ambizioni: voglio lavorare presso un’azienda ospedaliera e offrire il mio contributo alla ricerca medica. E voglio farlo in Italia». I cinque studenti iscritti al secondo anno del corso di laurea in Statistica e gestioni delle informazioni hanno già deciso in quale settore della statistica specializzarsi: Samuele vuole approfondire il percorso Statistico, mentreLuca, Fabiola, Daniela e Alessia hanno scelto di dedicarsi alla Biostatistica. «Analizzare, studiare e interpretare i problemi epidemiologici che riguardano la salute e il patrimonio genetico: è questo il compito del biostatistico – racconta entusiasta Luca -. Ho scelto di specializzarmi in questo ambito perché si lavora con i numeri che hanno una concretezza, un’applicazione nella realtà e, nel caso della biostatistica, dietro questi numeri ci sono delle persone». «Mi piacerebbe far ricerca – dice Samuele - ma sono consapevole che non è semplice, ho scelto di dedicarmi al percorso statistico per applicare i numeri al quotidiano. Prospettive professionali? Mi piacerebbe lavorare per una banca».
Quasi tutti hanno conosciuto la Facoltà di Statistica in occasione degli Open day organizzati dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca. «È stata una mia amica a farmi conoscere questo corso di laurea che garantisce molti sbocchi occupazionali – spiega Daniela -. Poi ho partecipato all’Open day e sono rimasta affascinata dalla statistica e dalle sue applicazioni». «Quando frequentavo il quarto anno del liceo ho partecipato all’Open day – racconta Alessia –. Durante l’ultimo anno delle superiori, invece, ho preso parte ad una giornata dedicata proprio allo studio della statistica ed è in quella occasione che ho preso la mia decisione definitiva». Fabiola ha invece scelto di iscriversi a Statistica perché: «è una disciplina trasversale, nel senso che un laureato in statistica riesce a trovare lavoro in tanti ambiti della scienza ma anche in altre discipline, come economia e sociologia».
La statistica è la loro passione, ma certamente non è l’unico interesse: «Mi piace leggere, ascolto musica di tutti i generi, mi diletto con giochi enigmistici, logici e matematici. Non sono una persona molto atletica – racconta sorridendo Samuele -, ma mi piace seguire gli eventi sportivi nazionali e internazionali». Luca, invece, come sport ama «il tennis e la Formula 1. Mi piacciono i giochi di società e adoro visitare mostre d'arte». «Amo andare al cinema mentre non amo lo sport. Anche io, come Samuele, sono molto pigra». dice Alessia. I cinque studenti di Statistica danno un consiglio a chi è alla prese con la scelta del corso di laurea: «Seguire le proprie passioni e non lasciarsi spaventare dal passaggio dalle scuole superiori all’Università».