Gli erogatori di acqua di rete: uno strumento per ridurre l'impatto ambientale

Per limitare la produzione di rifiuti plastici e stimolare gli utenti a bere acqua di rete, l’Ateneo ha deciso di installare in ciascun edificio un erogatore di acqua liscia e gassata. Attualmente sono in funzione 13 erogatori, installati perlopiù in corrispondenza delle aree ristoro.

Gli erogatori sono dotati di filtri a carboni attivi e lampade UV montate sui beccucci di erogazione per garantirne la sterilità. Mensilmente vengono eseguite analisi sulle acque in accordo alla normativa vigente. La "qualità dell'acqua destinata al consumo umano" è disciplinata dal D. Lgs. n.31 del 2001, che recepisce la Direttiva 98/83/CE, che si applica a tutte le acque destinate all'uso potabile. Maggiori informazioni in merito sul sito del Ministero della Salute.

L'acqua in Bicocca è buona?

L'acqua che fuoriesce dai rubinetti di Bicocca è assolutamente idonea al consumo umano. Non sono stati riscontrati batteri patogeni ne contaminanti chimici. Un acqua di media durezza, con una adeguata quantità di minerali.

Questo indica non solo che l’acqua erogata in questa zona è di ottima qualità ma anche che l'impianto idrico dei nostri edifici è adeguato e non rilascia alcun contaminante.

Perché allora scegliere quella degli erogatori? Per una questione di gusto. È più fresca e anche gassata.  Si può comunque bere tranquillamente anche quella dei rubinetti.

Il consiglio migliore è quello di bere in abbondanza in quanto l'idratazione è importante non solo per gli studenti giovani e dinamici ma anche per il personale che spesso svolge attività sedentarie e che si dimentica di bere.

Acqua, io la bevo così!

Qualche numero sulla gestione degli erogatori:

  • 6.000 le borracce d’acciaio acquistate da Bicocca: vengono distribuite a tutto il personale ed in occasione di eventi o iniziative agli studenti.
  • 13 gli erogatori installati, localizzati nei principali edifici del campus (clicca per vedere dove sono localizzati - utenza raggiunta: 90%).
  • 18.100 litri la distribuzione media d'acqua prevista in un anno per singolo erogatore.
  • 253.000 litri la distribuzione prevista totale annua (per 14 erogatori).
  • 506.000 le bottigliette di plastica di cui sarà possibile evitare l’utilizzo ogni anno.
  • 18.200 i kg di CO2 in atmosfera evitata in un anno grazie agli erogatori (1516 al mese; 1300 kgCO2/anno per ciascun erogatore).
  • 5 il numero di bottigliette di plastica che creano lo stesso impatto di una singola borraccia d’acciaio: significa che usare la borraccia per una sola settimana permette di annullare in termini ambientali l’impatto (in termini di produzione, trasporto, distribuzione) rispetto all’utilizzo della plastica.

Le diverse quantità di acqua prelevate dagli erogatori dipendono dal numero di utilizzatori, dalla collocazione, dalla stagione ma anche dall'informazione trasmessa inerente presenza e ubicazione degli erogatori stessi: presto sarà installata un'apposita ed adeguata segnaletica.

I numeri sopra riportati sono stati calcolati a partire da una sperimentazione di un anno con 6 erogatori (installati negli edifici di piazza della Scienza).

In un anno sono stati consumati mediamente 2600 litri d’acqua alla settimana (circa 530 litri al giorno) per un totale di 114 mila litri d’acqua che corrispondono a un risparmio ipotetico di circa 228 mila bottigliette di plastica da mezzo litro.

Una bottiglietta di plastica è responsabile dell’emissione di 36 grammi di CO2 equivalente lungo il suo ciclo di vita (Dati Plastics Europe). In un anno, la presenza di 6 erogatori d’acqua ha consentito quindi di evitare l'ipotetica immissione in atmosfera di 8150 kg CO2eq, corrispondente alla quantità di emissioni prodotte da un'auto che percorre circa 12 mila km o da 10 voli Milano-New York andata e ritorno.

Per ogni settimana significa un risparmio di circa 160 kg CO2eq, come le emissioni prodotte da un pc acceso per 150 giorni o da un frigorifero in classe A+++ in due anni o da una caldaia a metano utilizzata per 400 docce.

Per ogni giorno significa 32 kg CO2eq, come le emissioni di una lampadina da 80 W accesa ininterrotamente per un mese.

Questi valori emissivi, anche se puramente indicativi, rendono l’idea di quanto la scelta di bere acqua di rete invece di quella in bottiglia di plastica possa essere determinante nella produzione di emissioni climalteranti.

a cura di Bicocca Sostenibile, ultimo aggiornamento il 24/09/2019