FAQ Coronavirus fase 3

MODALITA' DI ACCESSO

Chi può accedere alle strutture dell’Ateneo nella fase 3?
Nella fase 3, l’accesso agli edifici dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è consentito a:
  • personale docente e personale tecnico-amministrativo; 
  • titolari di assegni di ricerca, titolari di borse di studio e collaboratori esterni;
  • dottorandi, studenti di Master, studenti magistrali e triennali che stanno svolgendo tesi che prevedono necessariamente la frequenza in laboratori o in altre strutture dell'Ateneo; 
  • studenti 150 ore e tutor che svolgono attività di supporto didattico e di servizio;
  • studenti iscritti ai Corsi di Laurea, solo per la frequentazione delle lezioni in aula e dei laboratori didattici per il primo semestre
  • utenti delle biblioteche secondo le indicazioni riportate al link https://www.biblio.unimib.it/it
  • personale esterno con le procedure specifiche riportate al link https://www.unimib.it/ateneo/covid-19-istruzioni-sicurezza   
Le persone autorizzate ad accedere negli edifici, potranno usufruire anche degli spazi comuni nel rispetto della segnaletica,  delle regole in atto e delle linee guida fase 3 consultabili al seguente link  https://www.unimib.it/ateneo/covid-19-fase-3
In quali casi non è consentito accedere agli edifici dell’Ateneo?

Non si può accedere se si è stati posti in quarantena / isolamento domiciliare fiduciario dall’autorità sanitaria.
Non si può accedere se si è a conoscenza di essere stati a contatto non protetto con un soggetto risultato COVID-19 positivo nei 14 giorni precedenti. 
Non si può accedere in presenza dei seguenti sintomi: tosse, mal di gola, mancanza di respiro, diarrea e/o vomito, febbre (temperatura corporea > 37,5°C).
Non si può accedere senza la mascherina.

È obbligatorio sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea prima di accedere agli edifici di Ateneo?

La temperatura corporea superiore ai 37,5° è uno dei sintomi da infezione da Coronavirus e la misurazione della temperatura rientra nelle misure di prevenzione della diffusione del contagio. 
Per questo motivo, a scopo preventivo, l’Ateneo ha predisposto, agli ingressi dell’Università, i termo-scanner per la misurazione della temperatura corporea. In caso di temperatura superiore ai 37,5° il sistema segnala la non conformità e non viene consentito l’accesso. 
Si rimanda, comunque, alla responsabilità individuale rispetto al proprio stato di salute. 

Sappiamo che, in questa fase, il tracciamento dei contatti assume una importanza fondamentale nella gestione dell’emergenza sanitaria. Come viene registrata la mia presenza in Ateneo?

Sono stati messi a punti diversi strumenti per la registrazione della presenza: il personale munito di badge registra la presenza tramite le timbrature; per gli studenti viene messo a disposizione un apposito timbratore presso il quale registrare la propria presenza; l’accesso alla rete wireless di Ateneo varrà come attestazione di presenza per tutti coloro che non dispongono di un badge 
Le presenze da parte di utenti esterni (biblioteca, concorsi, attività di fornitura e manutenzioni) sono autorizzate e monitorate tramite gli uffici competenti.
Tutti coloro che frequentano gli edifici dell’Ateneo sono invitati ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione per la registrazione della presenza , per agevolare una eventuale indagine epidemiologica in caso di verificarsi di caso positivo. A tutti è consigliato l’utilizzo della app Immuni del Governo Italiano, sviluppata dal Commissario Straordinario per l’Emergenza COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione.

MASCHERE E GEL IGIENIZZANTI
È obbligatorio l’uso della mascherina in Università?
Sì. La mascherina è sempre obbligatoria in tutti gli spazi chiusi. È, altresì, obbligatoria anche negli spazi aperti, ove non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.
 
I docenti che svolgeranno le attività didattiche in aula o laboratorio dovranno indossare le mascherine per tutta la durata della lezione. 
 
L’unica eccezione è costituita dalle situazioni di uso esclusivo di un ambiente di lavoro (ufficio) da parte di un unico utente. In questo caso la mascherina può essere tolta per il tempo di permanenza nel locale, ma deve essere tenuta a disposizione e indossata uscendo dal locale o nel caso di ingresso nel locale da parte di altre persone.
 
Sono concesse tutte le tipologie di mascherine?

È possibile utilizzare qualsiasi tipo di dispositivo per coprire naso e bocca (mascherine chirurgiche, mascherine in tessuto, facciali filtranti purché sprovvisti di valvola di espirazione). I frequentatori dell’Ateneo sono invitati ad arrivare in Università dotati di mascherina propria: i totem di rilevazione della temperatura corporea, posizionati agli ingressi, rilevano anche la presenza della mascherina. 
In caso di necessità, il personale strutturato di Ateneo può rifornirsi di mascherina presso le portinerie. Delle consegne effettuate, la portineria tiene traccia, al solo fine di valutare i quantitativi di approvvigionamento.
Qualora in casi eccezionali (deterioramento, danneggiamento, …) studenti e personale esterno avessero necessità di sostituire la propria mascherina, l’Ateneo provvederà a fornirla presso le portinerie, previa registrazione.

Dove posso trovare i dispenser di gel igienizzante per le mani?

Tutti gli edifici sono dotati di dispenser di gel igienizzante, posizionati presso gli ingressi degli edifici, nei corridoi, agli ingressi delle aule e degli spazi pubblici, come le biblioteche, e, in generale, nei punti di forte passaggio.
Tuttavia è importante ricordare che la prima e più importante misura di prevenzione dal contagio è un frequente ed accurato lavaggio delle mani con del semplice sapone detergente e un accurato risciacquo: il lavaggio delle mani ha la funzione, infatti, di eliminare il virus dalle mani che potrebbero, inavvertitamente, essere portate alla bocca o agli occhi provocando l'infezione.

 

AULE
Posso continuare a registrare le lezioni in aula nella fase 3?

Sì. 
Se la tipologia di lezione richiede la registrazione in aula è possibile continuare ad effettuare le registrazioni nelle aule appositamente predisposte, secondo le modalità precedentemente comunicate ai docenti. Il supporto tecnico continuerà ad essere garantito.

Quali precauzioni devo adottare durante le sedute di registrazione delle lezioni in aula?

È necessario usare alcuni semplici accorgimenti, durante le sedute di registrazione:
- non avvicinarsi troppo al microfono quando si registra perché ciò comporta il rischio di venire inavvertitamente in contatto attraverso la bocca con la superficie del microfono: evitando il contatto non c'è pericolo di contagio;
- cercare di toccare il meno possibile la superficie del podio e, in ogni caso, a fine registrazione avere cura di effettuare un lavaggio accurato delle maini con del normale sapone detergente ed un accurato risciacquo: il contagio avviene, infatti, se si tocca una superficie infetta e, successivamente, si portano le mani alla bocca o agli occhi senza averle lavate.

MOBILITA' INTERNAZIONALE
Sono uno studente internazionale: dove posso trovare le informazioni per il mio ritorno sicuro in Università?

L’accesso degli studenti internazionali è regolato da apposite procedure specifiche di Ateneo riportate al LINK https://www.unimib.it/internazionalizzazione/faq-covid-19-mobilita-internazionale

AMBIENTI DI LAVORO
Come mi devo comportare nelle attività di condivisione degli spazi con i miei colleghi?
Le misure igieniche indicate nelle disposizioni ministeriali fin qui emanate devono essere adottate da tutti per ridurre la probabilità di contagio, in particolare in situazioni di convivenza nello stesso ambiente di lavoro e di utilizzo degli stessi strumenti. 
In particolare si raccomanda:
l’uso corretto della mascherina
un frequente e accurato lavaggio delle mani 
l'adozione delle misure di igiene respiratoria (coprire naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce, con   un fazzoletto o con l'incavo del gomito)
il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro
Gli utenti devono essere invitati a rispettare le stesse regole
È necessario riorganizzare gli ambienti di lavoro?
I criteri di occupazione degli ambienti di lavoro sono definiti dalle Linee Guida fase 3, pubblicate sul sito alla pagina https://www.unimib.it/sites/default/files/LINEEGUIDA_FASE3_protocollo.pdf.
Alla luce di quanto previsto dalle Linee Guida, alcuni uffici/studi richiedono una riorganizzazione, al fine di garantire il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro. 
Come indicazione per i Responsabili, che sono chiamati a riorganizzare gli spazi di lavoro degli uffici a loro afferenti, è possibile applicare primariamente il seguente criterio: il numero delle persone presenti contemporaneamente all’interno dello stesso ufficio/studio è limitato a:
- 1 persona se lo spazio è originariamente predisposto per 1 o 2 persone
- 2 persone se lo spazio è originariamente predisposto per 3 o 4 persone
- per spazi originariamente predisposti con un numero di postazioni superiore a 4, la capienza viene valutata caso per caso a seconda delle dimensioni del locale.
È importante sottolineare che quella sopra descritta non è una regola rigida, ma solo una iniziale indicazione di massima. La riorganizzazione degli spazi deve tenere conto anche delle dimensioni dei locali, dei vincoli nella collocazione delle postazioni di lavoro, di particolari esigenze legate alle attività da svolgere. 
L’unica “regola” inderogabile è la garanzia della possibilità del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra gli occupanti.
L’eventuale turnazione degli occupanti di uno stesso ufficio, viene concordata con il Responsabile.
È importante aerare i locali?

Il ricambio dell’aria nei locali di lavoro è una fondamentale misura di prevenzione, in particolare se lo stesso locale è occupato contemporaneamente da più persone.
Si raccomanda, ove possibile, di aprire frequentemente le finestre e mantenerle aperte per almeno 10 minuti, per effettuare un ricambio completo dell’aria del locale.

Posso asciugare le mani con gli asciugamani ad aria calda?

Gli asciugamani ad aria calda non sono controindicati.
Il virus viene eliminato attraverso il lavaggio delle mani. Una volta lavate le mani, entrambi i dispositivi di asciugatura (sia ad aria calda che con carta a perdere) sono utilizzabili.

Posso provvedere autonomamente alla pulizia della mia postazione di lavoro?

Assolutamente sì, anzi è opportuno pulire la postazione di lavoro ogni giorno. L’Ateneo mette a disposizione il materiale necessario, reperibile anche presso le portinerie e distribuito nei Dipartimenti.

Come mi devo comportare nei contatti con fornitori i esterni, durante la consegna di pacchi?

Le indicazioni fornite dal Ministero, tra cui il lavaggio frequente delle mani, l’uso della mascherina e il mantenimento del distanziamento sociale di 1 metro, sono applicabili a tutte le attività, sia lavorative, che sociali, e sono indirizzate al contenimento della diffusione del virus.
L’uso dei guanti non è necessario, se si ha cura di lavare accuratamente le mani dopo ogni consegna, anzi, potrebbe diventare controproducente se il guanto non viene cambiato ad ogni uso o se si toccano altre superfici con guanti potenzialmente contaminati.
Non è necessario, al momento, mettere in atto misure di prevenzione ulteriori rispetto a quelle diffuse dall'Ateneo, tramite il sito.  È, invece, assolutamente consigliabile, richiamare i corrieri al rispetto delle indicazioni ministeriali, in particolare relativamente al mantenimento della distanza.

IN CASO DI SINTOMI
Quale comportamento deve adottare il personale in caso di sintomi previsti dalle linee guida che escludono l'accesso agli edifici nel caso in cui insorgano durante la permanenza in Ateneo?

Il personale non potrà accedere in ateneo. Dovrà tempestivamente segnalare l’accaduto al datore di lavoro tramite il proprio responsabile. Si invita, inoltre, a contattare il proprio medico curante per gli accertamenti del caso. In caso di comparsa di febbre > 37,5°C, mentre si è all'interno degli edifici dell'ateneo, il personale dovrà tempestivamente contattare la portineria del proprio edificio per attivare la procedura di emergenza sanitaria. In caso di comparsa di sintomatologia compatibile con COVID-19 al proprio domicilio, il personale non dovrà presentarsi in ateneo e dovrà contattare il proprio medico curante per gli accertamenti del caso e la giustifica dell'assenza. 

Se devo essere sottoposto a tampone nasofaringeo per COVID-19, nell'attesa dell'effettuazione del tampone e di ricevere l'esito posso lavorare o devo assentarmi dal servizio?

Occorre in ogni caso contattare il medico curante per avere indicazioni circa l'opportunità di non presentarsi sul posto di lavoro. L'assenza deve essere certificata dal medico curante con le consuete modalità. In caso l'assenza non sia certificata dal medico, si configurerà con altri istituti contrattuali quali ferie o riposi compensativi o è possibile lavorare in presenza se lo ritiene il medico curante o in modalità da remoto se consigliato.

RIENTRO IN SICUREZZA
Se si rientra da un paese dichiarato a rischio COVID-19 dal Governo italiano e si deve essere sottoposti a tampone nasofaringeo obbligatorio, cosa occorre fare?

Per coloro che tornano in Italia da paesi dichiarati a rischio e sono pertanto obbligati ad effettuare il tampone, devono rivolgersi immediatamente al medico curante per ricevere le indicazioni medico-sanitarie previste per l'eventuale esecuzione di tampone e per l'eventuale giustifica dell'assenza dal servizio (se necessaria). L'assenza deve essere certificata dal medico curante con le consuete modalità.

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 22/10/2020