Giovedì, 13 giugno, 2019

BICOCCA, meno burocrazia e un campus aperto la sera

da LA REPUBBLICA – Intervista a Giovanna Iannantuoni, nuovo Rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. 

L'intervista al neorettore Iannantuoni "La mia Bicocca aperta e fedele ai valori di Milano" di Paolo Berizzi

Giovanna Iannantuoni, 49 anni, nuovo rettore dell'università Bicocca. La seconda donna, dopo l'uscente Cristina Messa, a guidare un ateneo milanese. La settima donna rettore in Italia.

La Bicocca sceglie ancora il rosa. È un segno? Che cosa significa? «Lo è, certo. Vuol dire che chi ha votato ha guardato ai contenuti e ai programmi. Non all'età, non al genere. L'ambiente universitario è spesso caratterizzato da discriminazioni di genere. Milano Bicocca è una realtà che tiene conto solo della sostanza, della qualità, della crescita. Sono molto orgogliosa di questo. Lo devono essere tutti quelli che lavorano e studiano da noi».

Come sarà la sua Bicocca? «Un ateneo aperto alla città, moderno, internazionale. Voglio che questa università diventi un formidabile motore di sviluppo sociale e economico. Sempre di più. Ho in mente quattro linee guida: ricerca, didattica, internalizzazione, rapporti con l'impresa. La mia Bicocca sarà questa, un luogo sempre più aperto alla città. Mi piacerebbe aprire l'università anche la sera. Ho sei anni di tempo, il tempo giusto per realizzare quello che ho in mente». Innovazione e competitività.

C'è un modello Milano anche nelle università? «C'è. Milano è una città internazionale, aperta, multiculturale, democratica. L'ateneo deve essere portatore di questi valori. Inoltre privilegeremo il rapporto con industria e territorio. Vogliamo e dobbiamo essere un volano per la crescita di Milano e della Lombardia».

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