Giovedì, 09 Novembre 2017

Center TBI: una nuova partnership europea per l'Università Milano-Bicocca

L’Università degli Studi Milano-Bicocca è diventata partner del progetto finanziato dalla EU Center TBI Immagine Link Esterno, acronimo di “Collaborative European NeuroTrauma Effectiveness research in Traumatic brain injury: a prospective longitudinal observational study”.

Obiettivi del progetto, utilizzando un approccio di efficacia comparativa, sono  una migliore caratterizzazione del trauma cranico, l’identificazione delle le terapie più efficaci per migliorare i risultati clinici e, una volta acquisite prove di efficacia più solide, lo sviluppo di raccomandazioni e linee guida con metodologie innovative (“living guidelines”).

 Professor Citerio tra gli obiettivi del progetto c’è la volontà di mettere in rete ed intensificare le collaborazioni internazionali: una sfida alla quale partecipano diversi attori, in che misura si colloca l’esperienza italiana? 

Questa ricerca non va pensata a livello nazionale, ma a livello globale. Citando Plauto, direi che “nemo solus satis sapit”, cioè che nessuno da solo sa abbastanza e che lo sviluppo di networks è fondamentale per dare risposte alla necessità dei pazienti traumatizzati di avere cure migliori per migliori risultati a livelli globali.

Infatti CenterTBI ha sviluppato collaborazioni al di fuori dell’Europa reclutando molti pazienti anche in India e in Cina (al momento sono stati arruolati circa 25000 pazienti).  Center è parte di di inTBIr, Immagine Link Esterno una collaborazione di networks di ricerca neurotraumatologici mondiali. La sfida per una migliore caratterizzazione della patologia e per un miglior trattamento è globale e, mettendo insieme tutti questi sforzi, ci stiamo a poco a poco arrivando.

– Quali sono gli obiettivi che ci poniamo per i prossimi anni?   

Abbiamo riassunto in 12 punti (infografica Immagine Link Esterno) le nostre strategie per il prossimo quinquennio finalizzate a migliorare la prevenzione, la qualità della cura e la ricerca clinica in caso di lesioni cerebrali traumatiche a livello mondiale. Strategie presentate anche al Parlamento Europeo lo scorso 7 novembre.

Tra queste, particolare rilevanza assumono l’implementazione di strategie efficaci per la prevenzione delle lesioni cerebrali traumatiche, la definizione di standards internazionali per un monitoraggio epidemiologico e lo sviluppo e la validazione di misure di esito multidimensionali, che quantifichino complessivamente la disabilità postraumatica.

The Lancet Neurology Immagine Link Esterno 

Videointervista Prof. Citerio

 

 

a cura di Redazione Centrale, ultimo aggiornamento il 15/11/2017