Servizi di smaltimento dei rifiuti chimici e biologici

Servizi di smaltimento dei rifiuti chimici e biologici
I servizi di smaltimento dei rifiuti chimici e biologici si rivolgono all’utenza dei laboratori di ricerca & didattica e di servizio dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca. Non rientrano in questa categoria i rifiuti esplosivi o radioattivi.

I rifiuti provenienti dalle attività di R&D presentano composizione estremamente variabile, le pagine che seguono forniscono le indicazioni per l’identificazione della corretta classe di separazione e le istruzioni per le modalità di raccolta, imballaggio, etichettatura e deposito dei materiali da avviarsi allo smaltimento.

Ciascun responsabile dell'attività di ricerca e didattica di laboratorio (RADL) identificherà tra le schede di omologa disponibili quelle che meglio descrivono le tipologie di rifiuti che derivano dalle proprie attività ed adeguerà di conseguenza i protocolli di laboratorio.

Come procedere, fase 1 – Conosciamo la composizione del rifiuto
• Identifica la macrocategoria di raccolta dei rifiuti tra quelle disponibili: raccogli tutte le informazioni utili relative alla miscela o ai prodotti da eliminare e tieni sotto mano la scheda di sicurezza delle sostanze o delle soluzioni che compongono il rifiuto. Fai attenzione ai pittogrammi di pericolo sulle confezioni delle sostanze che stai usando, sono il primo segnale da tenere in considerazione. Ad esempio: se sulla confezione della sostanza di partenza c'è il pittogramma di pericolo corrosivo, il rifiuto derivante potrebbe essere corrosivo!
• Verifica i valori di concentrazione delle sostanze pericolose presenti nel tuo rifiuto: la presenza di composti tossici, infiammabili o corrosivi oltre i limiti di concentrazione indicati nelle schede di omologa stabiliscono le caratteristiche di pericolosità del rifiuto. Ad esempio: la presenza di un acido oltre il 5% determina che il rifiuto è corrosivo.
• Leggi con attenzione la scheda di omologa del rifiuto che hai scelto, per qualunque dubbio o chiarimento puoi rivolgerti al Servizio Gestione Rifiuti mediante ticket.
ATTENZIONE: i valori di concentrazione delle sostanze pericolose sono riferiti al rifiuto così come viene prodotto al termine della sperimentazione e non si riferiscono alla concentrazione delle sostanze nel contenitore di raccolta.
ATTENZIONE: raccogli separatamente le sostanze che possono reagire se combinate (ad esempio raccogli separatamente acidi e basi) e verifica sempre la possibile reattività delle sostanze quando vengono miscelate, fai riferimento alle indicazioni del RADL, alla scheda di sicurezza e alla letteratura.

Macrocategorie di separazione dei rifiuti liquidi
SO.01-Rifiuti Acquosi con Residui Nocivi: ad esempio terreni di coltura per cellule e batteri, soluzioni di lavaggio, soluzioni diluite di sali, acidi, basi e tamponi
SO.02a - Rifiuti Acquosi con Sostanze Corrosive Acide: ad esempio soluzioni concentrate di acidi (>5%)
SO.02b - Rifiuti Acquosi con Sostanze Corrosive Basiche: ad esempio soluzioni concentrate di basi (>5%)
SO.03-Rifiuti Acquosi con Sostanze Tossiche: ad esempio soluzioni acquose di metalli pesanti
SO.04-Rifiuti Acquosi con Sostanze Tossiche e Infiammabili: ad esempio soluzioni per HPLC, matrici o residui di reazione, ecc ...
SO.05-Rifiuti Organici con Sostanze Tossiche e Infiammabili: ad esempio miscele di solventi organici per HPLC, matrici o residui di reazione, ecc …
• In corso di predisposizione:
- Rifiuti liquidi di soluzioni di sviluppo e fissaggio fotografico esausto
- Rifiuti liquidi di oli per macchinari ed emulsioni per lavorazioni meccaniche.
- Rifiuti liquidi costituiti da solventi, reagenti e farmaci obsoleti (in confezione originale)

Macrocategorie di separazione dei rifiuti solidi
SO.19-Materiale Monouso: ad esempio rifiuti solidi monouso (in plastica, vetro, metallo) provenienti da ricerca biomedica e potenzialmente infetti
SO.23-Rifiuti di terre e rocce non contaminate: ad esempio campioni geologici di scarto non provenienti da siti contaminati
SO.25-Imballaggi contaminati: ad esempio bottiglie e materiale monouso (in plastica vetro e metallo) con residui di sostanze pericolose
• in corso di predisposizione
- Rifiuti solidi costituiti da reagenti e farmaci obsoleti (in confezione originale)
- Rifiuti solidi costituiti da sostanze chimiche pericolose: ad esempio gel, matrici e fondi di reazione, ecc..
- Terre e rocce di scarto (inquinate)
- Rifiuti di materiali assorbenti contaminati, carbone attivo e resine a scambio ionico

Macrocategorie di separazione rifiuti da officina meccanica
SO.10a - Rifiuti ferrosi da lavorazioni meccaniche
SO.10b - Rifiuti NON ferrosi da lavorazioni meccaniche
SO.10c - Rifiuti di materiali plastici da lavorazioni meccaniche

Come procedere, fase 2 – Prepariamo la documentazione di accompagnamento
• Stampa la scheda di accompagnamento del rifiuto che trovi allegata ad ogni scheda di omologa.
• Compila la scheda di accompagnamento con il nome del RADL che richiede ed autorizza lo smaltimento.
• Completa la scheda di accompagnamento riportando i nomi (e possibilmente anche i numeri CAS) delle due sostanze principali che rendono il rifiuto pericoloso. Ad esempio: Acido cloridrico (CAS 7647-01-0) Acido Acetico (CAS 64-19-7)

Come procedere, fase 3 – Imballaggio ed etichettatura
• Utilizza solo gli imballaggi autorizzati, descritti nella scheda di omologa e forniti insieme alle etichette di pericolo dal servizio dipartimentale per la gestione dei rifiuti.
• Ricordati di riempire il contenitore per 9/10 del volume per evitare fuoriuscite durante il trasporto
• Verifica sempre la buona tenuta del sistema di chiusura.
• Eventuali imballaggi deformati o che presentano fuoriuscite di liquido devono essere sostituiti prima della consegna al deposto temporaneo. Consegna in deposito solo contenitori puliti.
• Applica sull’imballaggio la scheda di accompagnamento compilata in tutte le sue parti, ove previsto applica le etichette di identificazione di pericolo secondo le indicazioni che trovi sulla scheda di omologa.
• Consegna l’imballaggio al deposito temporaneo secondo le disposizioni fornite dal servizio dipartimentale per la gestione dei rifiuti.

ATTENZIONE: la presente procedura è stata formulata per rispondere a specifiche esigenze di gestione dei rifiuti all'interno dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari interne. Questa può non corrispondere a quanto diversamente previsto per la gestione dei rifiuti in altre imprese o per la gestione dei rifiuti provenienti da attività domestiche.

Rifiuti acquosi con residui nocivi (scheda di omologa SO.01)

Descrizione gruppo di separazione e trasporto

Il gruppo comprende tutte le soluzioni a base acquosa che presentano residui di sostanze corrosive e tossiche inferiori ai limiti di soglia stabiliti dal regolamento CLP per la classificazione del rifiuto come pericoloso. Sono ammessi come rifiuti terreni di coltura inattivati e soluzioni di lavaggio, soluzioni tampone, di acidi, basi e sali a bassa concentrazione.I rifiuti raccolti sono il risultato di attività di ricerca, didattica e servizio, possono di conseguenza presentare composizione e concentrazioni variabili entro i limiti massimi indicati. Le caratteristiche di pericolosità (codice H) delle sostanze o dei preparati che compongono il rifiuto sono identificate mediante scheda MSDS conservata a cura del produttore del rifiuto.

 

Rifiuti acquosi con sostanze corrosive acide (scheda di omologa SO.02a)

Descrizione gruppo di separazione e trasporto

Il gruppo comprende le soluzioni acquose con presenza di residui corrosivi acidi superiori ai limiti di soglia stabiliti dal regolamento CLP per la classificazione del rifiuto come pericoloso (>5%). Sono ammessi come rifiuti tutte le soluzioni acquose con presenza di acidi concentrati.I rifiuti raccolti sono il risultato di attività di ricerca, didattica e servizio, possono di conseguenza presentare composizione e concentrazioni variabili entro i limiti massimi indicati. Le caratteristiche di pericolosità (codice H) delle sostanze o dei preparati che compongono il rifiuto sono identificate mediante scheda MSDS conservata a cura del produttore del rifiuto.

a cura di Area infrastrutture e approvvigionamenti, ultimo aggiornamento il 30/10/2020