Servizi di smaltimento RAEE

Cosa sono i RAEE

RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, cioè tutte le apparecchiature che per il corretto funzionamento dipendono dalla corrente elettrica o da campi elettromagnetici e di cui il detentore (l’Università) intende disfarsi poichè obsolete o non più funzionanti come ad esempio le strumentazioni dismesse (pc, stampanti, fax, monitor, frigoriferi, strumentazioni di ricerca, didattica e di servizio, ecc… ), o le parti rimosse da strumentazioni (parti di strumentazione obsoleta o non più funzionanti, hd, schede, tastiere, mouse, tamburi e fusori di stampanti ecc..).

Il riferimento legislativo è a livello europeo disciplinato dalla Direttiva 2012/19/EU che fornisce agli stati membri della comunità le linee guida per la gestione dei RAEE, mentre in Italia è il D.Lgs n. 49 del 14 marzo 2014 e correlati Decreti che disciplinano gli aspetti attuativi della normativa.

Per un approfondimento si rimanda ad un documento prodotto dalla Camera di Commercio di Torino.

Perché occuparsi dei RAEE
  • i rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento: 2,5-2,7% di crescita/anno nei paesi EU 28;
  • prima della Direttiva RAEE, il 90% dei RAEE veniva conferito in discarica, incenerito oppure recuperato senza pre-trattamento;
  • questo tipo di rifiuti è ricco di sostanze e di materiali che possono essere riutilizzati ma che sono anche nocivi per l’ambiente se non trattati correttamente;
  • l’esportazione illegale dei RAEE nei paesi in via di sviluppo causa un impatto fortemente negativo sull’ambiente.

 

Classificazione CER dei RAEE

I RAEE prodotti in Università sono stati suddivisi con i seguenti codici CER di cui i primi due rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi poichè seguiti da un asterisco.

  • 160211* – Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluoro carburi (ad esempio frigoriferi)
  • 160213* – Apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci 160209 e 160212 (ad esempio monitor e televisori)
  • 160214  – Apparecchiature fuori uso diverse da quelle di cui alle voci da 160209 a 160213 (ad esempio pc, stampanti, centrifughe, strumenti didattici, ecc)
  • 160216  – Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 160215 (HD, schede elettroniche, mouse e tastiere, fusori e tamburi di fotocopiatrici)

 

Operazioni preliminari per lo smaltimento dei RAEE

Il servizio di smaltimento dei RAEE è destinato ai soli beni dismessi di proprietà dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, in nessun modo si occupa di beni provenienti da altri enti, concessi in comodato d’uso o di materiali provenienti da privati.

I beni da dismettere devono essere stati disinventariati, e la documentazione attestante il disinventariamento deve essere allegata alla richiesta di smaltimento. Per informazioni sulle modalità di disinventariamento rivolgersi alla Centro Servizi di riferimento della prorpia struttura di appartenenza oppure ai servizi di economato e patrimonio.

  • Salvo casi eccezionali (che verranno verificati singolarmente) il servizio non si occupa dello smaltimento di beni privi di numero di inventario. In ogni caso è necessaria una dichiarazione del Direttore di Dipartimento o del Capo Area che attesti che il bene privo di inventario è stato impiegato all’interno dell’Università e non è iscitto nel patrimonio di altri enti pubblici/privati o proviene da attività domestica. Analogo discorso si applica ai componenti rimossi.
  • I beni non strettamente connessi all’impiego per le attività di ricerca/didattica e servizio (vedi ad esempio scaldavivande, macchine per il caffè, frigoriferi per alimentari, televisori, forni, aspirapolvere, ecc...) NON VERRANNO RITIRATI e dovranno essere rimossi a carico del proprietario/utilizzatore.
  • In nessun caso verranno rimossi materiali provenienti da attività di manutenzione o nuova realizzazione di impianti e servizi, tali materiali devono essere rimossi dalle imprese in appalto. Per le imprese operanti in appalto non è prevista la concessione in uso di spazi al di fuori delle aree di cantiere da adibirsi a deposito rifiuti speciali, nemmeno per le fasi di accumulo temporaneo.

 

Ove necessario i beni da dismettere devono essere bonificati. Tutti i materiali che sono (anche potenzialmente) venuti a contatto con sostanze chimiche, biologiche o radioattive devono essere ripuliti a cura dell’affidatario del bene che è il soggetto che conosce il tipo di esposizione e le idonee modalità di pulizia. L’affidatario deve produrre un documento in cui attesta l’avvenuta bonifica che andrà allegato alla richiesta di smaltimento.

Richiesta di smaltimento del bene

Le richieste di smaltimento vanno inoltrate al servizio gestione rifiuti speciali mediante service desk allegando la documentazione di avvenuto disinventariamento, l’eventuale dichiarazione di avvenuta bonifica e, ove possibile, una fotografia del bene da dismettere.

Il servizio gestione rifiuti speciali provvederà in tempi brevi al trasporto del bene in un deposito temporaneo per l’avvio delle procedure di smaltimento. Si ricorda che l’affidatario rimane il custode del bene fino all’avvenuto ritiro da parte del personale del servizio gestione rifiuti speciali.

Non abbandonare i beni in locali non autorizzati. Un impegno condiviso, per un servizio migliore.

---- I SERVIZI PER I RAEE DOMESTICI -----

Attenzione: Il servizio gestione rifiuti si occupa SOLO dei RAEE derivanti dalle attività di Ricerca & Didattica e servizi annessi. Per i materiali provenienti da attività domestica ecco cosa puoi fare …

UNO contro UNO

Il D.lgs. 14 marzo 2014, n. 49 ricodifica anche le modalità di ritiro “uno contro uno”, cioè il ritiro di un RAEE vs l’acquisto un nuova AEE avente caratteristiche di similitudine. In pratica all’acquisto di una nuova AEE viene pagato anche un contributo per la dismissione dell’apparecchiatura stessa, che può essere trasferito sullo smaltimento dell’apparecchiatura vecchia che si andrà a sostituire.

Alcuni esempi:

  • Un frigorifero rotto per l’acquisto di un frigorifero nuovo
  • Un pc obsoleto per un pc nuovo
  • Uno strumento scientifico rotto/obsoleto per un apparecchio scientifico nuovo

 

Al momento dell’acquisto di un nuovo AEE verificate la possibilità di inserire nel contratto di acquisto la restituzione dell’apparecchiatura che andrete a sostituire, il servizio gestione rifiuti speciali è a vostra disposizione per supportarvi in queste operazioni aprendo una richiesta su service desk.

Centro Ambientale Mobile Amsa - CAM Amsa

Allo scopo di semplicare la raccolta dei RAEE domestici Amsa ha attivato un Centro Ambientale Mobile (CAM) che si muove nel comune di Milano e nei comuni limitrofi. Una volta al mese, dalle 8.00 alle 12.30, il CAM staziona in viale dell’Innovazione, angolo padre Beccaro.

Il servizio di conferimento è gratuito e puoi portare diverse tipologie di rifiuti RAEE provenienti da casa:

  • schermi: televisori, monitor LCD, monitor al plasma purchè non superiori a 21 pollici. Sono esclusi i monitor e tv a tubo catodico;
  • elettronica di consumo: telefoni cellulari, computer, stampanti, giochi elettronici, aspirapolveri, tostapane, asciugacapelli, ventilatori, sveglie, rasoi, navigatori, strumenti musicali elettronici di piccole dimensioni, apparecchi audio-video, apparecchi di illuminazione, apparecchi per la cura del corpo e tutti i piccoli elettrodomestici in genere;
  • sorgenti luminose: lampadine a basso consumo, neon, lampade fluorescenti, lampade a LED.

Inoltre puoi portare oli vegetali e minerali, toner, cartucce per stampanti e bombolette spray etichettate come materiali pericolosi.

Puoi controllare le altre postazioni e il calendario sul sito di AMSA

Attenzione: la presente procedura è stata formulata per rispondere a specifiche esigenze di gestione dei rifiuti all'interno dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari interne, Questa può non corrispondere a quanto diversamente previsto per la gestione dei rifiuti in altre imprese o per la gestione dei rifiuti provenienti da attività domestiche.

a cura di Area infrastrutture e approvvigionamenti, ultimo aggiornamento il 19/03/2019