Servizio di cloud privato di Ateneo

I Sistemi Informativi offrono nell’ambito delle finalità strategiche di Ateneo di Didattica, Ricerca e Terza Missione, una piattaforma cloud privata basata su tecnologia VMware vRealize Automation.

Per ogni gruppo di lavoro viene reso disponibile uno spazio cloud privato; esso consiste in un ambiente di lavoro isolato definito da un insieme di risorse di calcolo (memoria, CPU, storage) e dai membri che ne potranno disporre in maniera autonoma. Dal portale Cloud privato Unimib (https://cloud.unimib.it) gli utenti abilitati potranno creare e gestire macchine virtuali in maniera autonoma per servizi dipartimentali o didattici sotto la responsabilità tecnica e legale dei docenti richiedenti.
I servizi così creati beneficeranno dei parametri di resilienza e alta disponibilità (HA) offerti dal sistema di datacenter distribuito di Ateneo, che garantiranno, grazie ad un'architettura completamente ridondata a livello computazionale, di rete e di storage.

Dal portale Cloud privato Unimib sarà possibile monitorare il consumo delle risorse utilizzate e i relativi costi, che inizialmente saranno presentati solo a scopo informativo senza alcun addebito per gli utenti.

L’accesso alle risorse può avvenire direttamente dal portale web, oppure tramite una Virtual Private Network (VPN) dedicata allo spazio cloud privato.

I tipici casi d’uso della piattaforma comprendono:

  • esecuzione e gestione di applicazioni su server virtuali
  • prototipizzazione di sistemi di calcolo parallelo
  • processi di ETL e analytics.

Caratteristiche del servizio ed informazioni utili

Clicca sulle seguenti voci per accedere ad informazioni maggiormente dettagliate relative al servizio offerto.

Risorse tecniche a disposizione
  • 11 nodi computazionali basati su tecnologia di virtualizzazione vsphere VMware per un totale di:
    • 616 core logici
    • 8,25 TB di memoria RAM installata
    • 145 TB di spazio storage all flash
  • Predisposizione per I’interfacciamento a servizi cloud di terze parti per l'estensione e la gestione unificata delle risorse, in particolare per attività temporanee ad alto carico.
  • Servizio di assegnazione Indirizzi IP e registrazione nomi DNS.
  • Servizio di creazione certificati SSL privati su CA di ateneo e pubblici su CA Sectigo.
  • Accesso a rete GARR tramite punti di accesso ridondati.
Chi accede al servizio

La richiesta di spazio cloud privato è riservata ai soli utenti Bicocca eleggibili a ricoprire il ruolo di responsabile interno della ricerca (figura apicale analoga o riconducibile al Principal Investigator che abbia lo stesso potere decisionale nell’ambito di un progetto di ricerca). Le categorie di utenti abilitate sono:

  • Professore ordinario
  • Professore associato
  • Professore straordinario a tempo determinato
  • Ricercatore universitario a tempo indeterminato
  • Ricercatore legge 240/10 - tempo determinato
  • Titolare di assegni di ricerca
Modalità di accesso ed erogazione del servizio

La richiesta di uno spazio cloud privato avviene tramite la compilazione del modulo web da parte del responsabile interno della ricerca.

La richiesta viene registrata sul sistema di ticketing di Ateneo e viene presa in carico dal personale tecnico dei Sistemi Informativi che si occupa dell’attribuzione delle risorse sulla piattaforma di Cloud privato Unimib e della definizione delle regole di accesso allo spazio cloud privato.

La gestione dello spazio cloud privato è eseguita in autonomia dal personale del gruppo di ricerca accedendo all’interfaccia dal portale Cloud privato Unimib, tramite la quale è possibile:

  • creare macchine virtuali a partire dai modelli offerti a catalogo
  • accedere via web console direttamente alle macchine virtuali
  • gestire i criteri di accesso web dei membri allo spazio cloud privato tramite account Bicocca.

 

 

Livello di assistenza

Le istruzioni essenziali per l’accesso e la gestione del proprio spazio cloud privato sono consultabili a questa pagina.

Il servizio di assistenza tecnica relativa alla piattaforma Cloud provato Unimib è offerto tramite il service desk di Ateneo creando una segnalazione a questo link.

a cura di Area sistemi informativi, ultimo aggiornamento il 14/09/2020