Anno di immatricolazione:

Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA (SCHOOL OF LAW)
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni
Anno accademico: 
2012/2013
Durata in anni: 
5
Crediti: 
300
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Per essere ammessi al corso di laurea quinquennale Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

PROVA DI VALUTAZIONE DELLA PREPARAZIONE INIZIALE
Il corso di laurea è ad accesso libero. Ai sensi dell'art. 11 del D.M. 270/04 vi è obbligo di effettuare una prova di valutazione della preparazione iniziale delle matricole. La prova si svolge on-line, dopo l'immatricolazione, accedendo direttamente dal sito di facoltà www.giurisprudenza.unimib.it , ove lo studente potrà anche reperire informazioni sulle modalità della prova stessa e sul periodo di svolgimento.
L'esito della prova non pregiudica l'iscrizione agli esami di profitto. La prova intende fornire agli studenti un punto di riferimento sulle eventuali difficoltà che essi potrebbero incontrare nel loro percorso di studio, stante la loro preparazione. La Facoltà, a questo scopo, organizza un apposito servizio di tutorato e di orientamento per le matricole.

Obiettivi formativi e competenze attese

I laureati dei corsi della classe di laurea devono:

- aver conseguito elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo

- aver conseguito approfondimenti di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi

- possedere capacità di produrre testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l’uso di strumenti informatici

- possedere in modo approfondito le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto

- possedere in modo approfondito gli strumenti di base per l’aggiornamento delle proprie competenze.

I laureati dei corsi della classe, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali ed alla magistratura, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell’informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che nelle organizzazione internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali.

Il progetto formativo del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza prevede un triennio che assicura allo studente l’acquisizione delle conoscenze essenziali relative alle discipline di base e caratterizzanti, seguito da un biennio che consente di approfondire la preparazione, garantendo nel contempo possibilità di scelta tra ambiti disciplinari diversi, all’interno dei quali trovano spazio numerosi insegnamenti avanzati, che mirano sia ad addestrare i futuri giuristi nell’interpretazione e applicazione delle norme ai casi concreti sia ad aggiornarli rispetto alle rapide trasformazioni intervenute nello scenario legale europeo e internazionale.

La laurea magistrale in Giurisprudenza si propone in sintesi di fornire agli studenti l’acquisizione della piena capacità di analisi e di combinazione delle norme giuridiche, nonché la capacità di impostare in forma scritta e orale le linee di ragionamento e di argomentazione adeguate per una corretta impostazione delle questioni giuridiche in un periodo di intensi cambiamenti sociali, politici e istituzionali. Il modello prescelto è quello di un percorso altamente formativo nel triennio e altamente specializzante nel biennio.

Insegnamenti

Per le regole di scelta degli insegnamenti non obbligatori consultare il Regolamento didattico
* = obbligatorio

Anno di corso: 1

STAGE - 3 CFU
STAGE - 2 CFU
STAGE - 1 CFU

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

CRIMINOLOGIA - 6 CFU
HUMAN RIGHTS - 6 CFU
REFUGEE LAW - 6 CFU
STATISTICA - 6 CFU

Anno di corso: 5

CRIMINOLOGIA - 6 CFU
HUMAN RIGHTS - 6 CFU
PROVA FINALE * - 32 CFU
REFUGEE LAW - 6 CFU
STATISTICA - 6 CFU

Prova finale

La prova finale per il conseguimento del titolo di studio consiste nella discussione orale di una tesi di ricerca, elaborata dallo studente sotto la supervisione di un professore della Facoltà di Giurisprudenza, che funge da relatore, coadiuvato da uno o più professori o ricercatori della stessa Facoltà, di altre Facoltà dell’Ateneo o di altre Università, ovvero da esperti esterni, in veste di correlatori.
Le attività formative relative alla preparazione della tesi sono svolte di norma presso la Facoltà di Giurisprudenza. Tuttavia tali attività possono essere svolte in tutto o in parte in Italia, presso università, istituti di ricerca, imprese o enti convenzionati con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca o con la Facoltà di Giurisprudenza, anche con l’assistenza di un professore, ricercatore o esperto esterno, ovvero all’estero, presso università, istituti di ricerca, imprese o enti convenzionati con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca o con la Facoltà di Giurisprudenza, anche con l’assistenza di un docente o esperto straniero.
La tesi di laurea magistrale, consistente in un elaborato in lingua italiana, ovvero altra lingua, in conformità agli accordi siglati tra codesta Università e gli Atenei partner di Co-tutorship bilateral agreement. Essa deve dar prova di una completa padronanza delle teorie rilevanti per gli argomenti trattati, deve dimostrare un’approfondita e aggiornata conoscenza della letteratura concernente gli argomenti in esame e deve infine contenere significativi elementi di originalità nell’elaborazione e nello sviluppo delle tematiche prescelte.
La discussione orale della tesi, che costituisce l’atto conclusivo dell’intero percorso formativo, avviene di fronte a una commissione composta in conformità a quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo. Con il superamento della prova finale lo studente acquisisce 32 crediti.
La discussione avverrà in seduta pubblica, davanti a una commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva con eventuale lode. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporterà una media pesata rispetto ai relativi crediti conseguiti.

Valutazione degli studenti