Anno di immatricolazione:

Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI SCIENZA DEI MATERIALI
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2015/2016
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Per accedere alla Laurea Magistrale occorre essere in possesso di
a) un titolo adeguato: diploma di laurea di durata triennale in una delle classi delle discipline scientifiche e tecnico-scientifiche, altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo;
b) preparazione personale adeguata, consistente in:
 solide conoscenze di base della Chimica e della Fisica dei materiali e capacità di applicarle in contesti concreti;
 conoscenza, anche operativa, della più diffusa strumentazione moderna di laboratorio e delle tecniche di acquisizione, elaborazione e analisi quantitativa e qualitativa di dati sperimentali;
 sufficiente conoscenza e comprensione della matematica come strumento generale di modellizzazione e di analisi di sistemi.
Il possesso delle conoscenze e l’adeguatezza della preparazione personale vengono verificati da un’apposita Commissione, tramite un colloquio di valutazione. Le date e le modalità di svolgimento dei colloqui saranno diffuse con appositi avvisi e rese pubbliche sul sito del Corso di Laurea Magistrale www.mater.unimib.it.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei Materiali si colloca nel quadro di riferimento europeo per i Corsi di Studio di secondo ciclo nell’area della Scienza dei Materiali.
Il corso fornisce allo studente approfondimenti disciplinari che estendono e rafforzano le conoscenze acquisite durante il primo ciclo di studi. In particolare, vengono approfondite le conoscenze delle proprietà più propriamente fisiche e chimiche dei materiali oltre a elementi connessi ad aspetti ingegneristici. Il percorso formativo prevede una pluralità di attività didattiche: dagli insegnamenti frontali, alle attività seminariali, alle ricerche proprie su temi specifici e, soprattutto, alla frequenza di laboratori, utilizzando anche competenze e attrezzature dei laboratori dell’Ateneo presso cui si svolge ricerca scientifica su tematiche di Scienza dei Materiali.
Nel concreto, il processo formativo prevede le attività qui sotto specificate, ripartite secondo quattro differenti Aree di Formazione.
1. L’Area della Formazione di Base prevede due insegnamenti di Chimica Fisica per un totale di 14 CFU (Termodinamica e cinetica dei materiali e Chimica fisica applicata con laboratorio), due insegnamenti di Fisica per un totale di 16 CFU (Fisica dello Stato Solido e Caratterizzazione fisica dei materiali con laboratorio) e un insegnamento di Matematica da 4 CFU (Analisi funzionale)
2. L’area Materiali prevede sette insegnamenti dedicati allo studio di Materiali organici e polimerici (Chimica dei materiali molecolari ed Elettronica e fotonica molecolare) di Materiali Dielettrici (Fisica dei dielettrici e Chimica dei Materiali Inorganici) di Materiali Semiconduttori (Fisica dei Semiconduttori e Chimica fisica dello stato solido e delle superfici) e di Nanomateriali (Nanotecnologie). Ogni studente deve acquisire almeno 30 CFU tra i 42 offerti nell’area.
3. L’Area Materiali e Applicazioni permette agli studenti di scegliere fino a 12 CFU tra 32 offerti in otto insegnamenti (Termodinamica statistica dei materiali, Interazione radiazione ionizzante-materia, Superfici e interfacce, Chimica e tecnologia dei polimeri, Dispositivi elettronici, Sintesi e tecniche speciali di materiali organici, Materiali e dispositivi per l’energia e Scienza dei metalli).
4. La quarta Area prevista è dedicata al Lavoro di tesi e prova finale per un totale di 43 CFU.
La sistematica frequenza di laboratori nei quali gli studenti sotto la guida di docenti vengono addestrati a progettare, pianificare, attuare esperimenti, raccogliere dati, inquadrare criticamente i risultati e le misure e infine a redigere una tesi originale da sottoporre a pubblica discussione, assicura che al termine degli studi i laureati abbiano acquisito solide conoscenze disciplinari e strumenti per un aggiornamento autonomo. Assicura anche l’acquisizione di competenze quali la capacità di gestire contemporaneamente studio e lavoro e la capacità di lavorare in gruppo e di comunicare a più livelli le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche. I ruoli che potranno essere loro affidati nel mondo del lavoro saranno collocati negli ambiti della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione industriale dei materiali, sia direttamente sia nel management, anche in relazione alla comunicazione, al finanziamento e alla consulenza industriale.
Infine, dato il carattere interdisciplinare del corso di studi, gli studenti che frequentano con assiduità apprendono a comunicare e a interagire con una varietà di interlocutori specialisti.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)

AREA 1 - Formazione di Base
Conoscenza e capacità di comprensione
Mediante la formazione di base di quest’Area i laureati magistrali in Scienza dei Materiali
i. hanno acquisito una conoscenza ampia di tematiche avanzate nel campo delle discipline fisiche e chimico-fisiche tipiche della Scienza dei Materiali, estensione e sviluppo di quelle acquisite nel ciclo triennale;
ii. hanno arricchito le loro competenze matematiche;
iii. sanno caratterizzare e modellizzare le proprietà basilari, anche di materiali avanzati.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Mediante la formazione di base di quest’Area i laureati magistrali in Scienza dei Materiali sono in grado di proporre e implementare gli strumenti scientifici adatti per caratterizzare le proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche caratteristiche di alcuni tipi di materiali;

AREA 2 - Materiali
Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali, attraverso la frequenza di insegnamenti specifici di quest’area hanno acquisito una conoscenza approfondita in quattro delle principali classi di materiali avanzati: materiali organici e polimerici, dielettrici, semiconduttori, nanomateriali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali, attraverso la frequenza di insegnamenti specifici di quest’area sono in grado di applicare tecniche e contenuti di carattere avanzato nella formulazione e risoluzione di problemi complessi nelle più importanti classi di materiali.

AREA 3 - Materiali e Applicazioni
Conoscenza e capacità di comprensione
Grazie all’ampia scelta di argomenti offerta dagli insegnamenti di quest’Area, i laureati magistrali in Scienza dei Materiali:
i. hanno acquisito un buon livello di comprensione delle proprietà e delle caratteristiche di un ampio spettro di materiali;
ii. hanno appreso la terminologia e conosciuto le tecniche adottate in vari contesti, sia di ricerca che applicativi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Grazie all’ampia scelta di argomenti offerta dagli insegnamenti di quest’Area, i laureati magistrali in Scienza dei Materiali sono in grado di:
i. applicare tecniche e contenuti di carattere avanzato alla formulazione e risoluzione di problemi complessi in varie classi di materiali;
ii. affrontare problemi nuovi in vari ambiti, comprendendone la natura e formulandone proposte di soluzione;
iii. proporre e implementare gli strumenti scientifici adatti per caratterizzare le proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche di molte classi di materiali.

AREA 4 – Lavoro di tesi e prova finale
Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali durante un impegnativo lavoro per la preparazione della prova finale
i. hanno approfondito le loro conoscenze relative ad una specifica classe di materiali (quella relativa al lavoro di tesi);
ii. hanno partecipato al lavoro di gruppo, sperimentandone le regole, le costrizioni e le potenzialità;
iii. hanno partecipato all’acquisizione di nuove conoscenze (teoriche e/o strumentali) in un contesto o applicativo, o di ricerca scientifica o di sviluppo industriale;
iv. hanno acquisito autonomia nell’affrontare temi di ricerca, anche non precedentemente affrontati nell’ambito del corso di studio;
v. hanno imparato a gestire lo studio e le informazioni raccolte per la stesura della tesi.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali, a seguito dell’impegnativo lavoro per la preparazione della prova finale, hanno acquisito la capacità di partecipare in modo propositivo allo sviluppo di nuovi materiali per applicazioni in campi diversi, ma sempre con elevato valore aggiunto.

Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali sono in grado di:
 identificare il contesto scientifico ed applicativo per progettare modifiche, applicazioni o innovazione di materiali esistenti, per controllarne la qualità e per programmare interventi in grado di migliorarne le proprietà;
 utilizzare criticamente dati della letteratura scientifica per valutare quali caratteristiche e qualità siano le più adatte per innovare e migliorare varie classi di materiali;
 avere in generale un atteggiamento critico orientato alla scelta dell’approccio più adatto per la soluzione di problemi specifici, scegliere e produrre proposte e quadri di riferimento atti a interpretare correttamente problematiche complesse e ricercarne soluzioni operative;
 svolgere in piena autonomia funzioni di responsabilità in ambienti di ricerca e sviluppo, ovvero nell’ambito dell’insegnamento e della comunicazione scientifica di alta qualificazione.
I laureati magistrali acquisiscono autonomia di giudizio e un atteggiamento critico, orientato alla scelta dell’approccio più adatto per la soluzione di problemi specifici, frequentando durante il biennio insegnamenti caratterizzati da approcci teorici e metodologici multidisciplinari e complessi, e grazie alla frequenza agli avanzati laboratori della Laurea Magistrale e lo svolgimento del lungo lavoro di tesi. Tutte queste attività prevedono un esame finale pubblico, spesso sia scritto (relazione, risoluzione di problemi e test) sia orale.

Abilità comunicative (communication skills)
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali sono in grado di:
 comunicare idee su temi e problemi inerenti i materiali, sia proprie sia di letteratura, a diversi tipi di pubblico, per iscritto ed oralmente;
 dialogare con esperti di altri settori affini, in particolare ingegneri, fisici e chimici, riconoscendo la possibilità di interpretazioni e visioni complementari.
Agli studenti viene richiesto di svolgere per iscritto e di presentare oralmente relazioni sintetiche su aspetti e proprietà di svariati materiali sia alla fine dei laboratori sia nell’ultimo anno come prova d’esame di alcuni insegnamenti di ambito caratterizzante e/o affine. Apprendono quindi ad esprimersi direttamente con insegnanti di diversa cultura e ad affrontare interlocutori di formazione e linguaggio nuovi.

Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati magistrali in Scienza dei Materiali:
 possiedono un atteggiamento propositivo e una mentalità predisposta al rapido apprendimento di nuovi concetti e metodi, sia teorici che sperimentali;
 hanno acquisito una mentalità flessibile e una robusta metodologia di lavoro, che permette loro di inserirsi prontamente in ambienti di lavoro e culturali di diversa natura;
 sono in grado di proseguire gli studi, in un Master o in un Dottorato, sia nel campo della Scienza dei Materiali che nelle discipline affini, con un alto grado di autonomia.
Le capacità di apprendere nuovi concetti e metodi sono state conseguite a seguito di un intensa partecipazione, soprattutto nell’ultimo anno, alla vita del Dipartimento, sia durante i laboratori a frequenza obbligatoria, sia alle lezioni di contenuto informativo oltre che formativo, specie ai seminari, sia durante il periodo di preparazione della tesi. Il numero ridotto di iscritti all’ultimo anno permette di offrire una formazione individuale e quindi un addestramento mirato all’autonomia, flessibilità e al lavoro di gruppo.
Come per gli indicatori precedenti, la verifica dei risultati raggiunti avviene tramite esami e relazioni scritte e orali.

Insegnamenti

Prova finale

Il biennio si conclude con un impegnativo lavoro di tesi della durata di parecchi mesi la cui funzione formativa consiste nell’addestrare il laureando a utilizzare il complesso delle competenze acquisite, mettendo alla prova e sviluppando le sue capacità di lavoro autonomo, di giudizio critico e di capacità di elaborare soluzioni originali. Nei fatti, ciò consiste nel chiedergli di individuare e mettere in atto, sotto la guida di un docente relatore, le metodologie opportune (sperimentali, teoriche o computazionali) per risolvere un problema complesso su un tema di sua scelta; egli dovrà infine redigere un elaborato scritto originale, eventualmente in lingua inglese, la tesi di Laurea Magistrale, che dovrà essere discussa pubblicamente davanti ad una Commissione di docenti, che valuterà la capacità del candidato di svolgere un lavoro originale e di presentarlo criticamente. Il voto di Laurea, espresso in centodecimi, tiene conto del lavoro di tesi e della qualità del cammino formativo complessivamente percorso, valutata in base alla media pesata dei voti degli esami sostenuti con esito positivo.

Sbocchi occupazionali

Il profilo dei laureati magistrali li qualifica a occuparsi con ruoli di responsabilità di innovazione, progettazione avanzata, sviluppo, qualificazione e diagnostica di materiali, dell'impostazione di un progetto scientifico di medio respiro e della gestione di sistemi complessi.

funzione in un contesto di lavoro:
Le competenze metodologiche e scientifiche che i laureati magistrali acquisiscono durante questo Corso di Studio li qualificano in ambito lavorativo e professionale a occuparsi, anche con ruoli di responsabilità, della innovazione e dello sviluppo dei materiali, della loro progettazione avanzata, della qualificazione e diagnostica di una varietà di materiali, dell'impostazione di un progetto scientifico di medio respiro e della gestione di sistemi complessi. Tale profilo si è via via sviluppato anche grazie a una intensa interazione con ambienti del mondo del lavoro, che hanno spesso fornito utili indicazioni. Specificità del profilo professionale è la multidisciplinarietà delle competenze e dell'approccio metodologico. Questo aspetto è cruciale per rispondere alla domanda di formazione che nasce da ambiti produttivi avanzati, nei quali risulta importante la capacità di affrontare sia gli aspetti legati alla produzione sia gli aspetti legati alla progettazione funzionale dei materiali.

competenze associate alla funzione:
I laureati magistrali:
- conoscono gli aspetti teorico-scientifici della scienza e dell'ingegneria dei materiali e sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi;
- possiedono conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono;
- sono capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi e di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- sono dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali.

sbocchi professionali:
Il laureato magistrale in Scienza dei Materiali può trovare occupazione presso aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali semiconduttori, metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; nonché in laboratori industriali di aziende ed enti pubblici e privati. Un data-base continuamente aggiornato sugli esiti lavorativi dei laureati in Scienza dei Materiali di questo Ateneo ha messo in luce l'ottimo e veloce inserimento dei laureati magistrali in piccole e medie imprese, in grandi industrie, in Enti pubblici attivi nel settore dei materiali.

Il profilo dei laureati magistrali li qualifica a occuparsi con ruoli di responsabilità di innovazione, progettazione avanzata, sviluppo, qualificazione e diagnostica di materiali, dell’impostazione di un progetto scientifico di medio respiro e della gestione di sistemi complessi.

funzione in un contesto di lavoro:
Le competenze metodologiche e scientifiche che i laureati magistrali acquisiscono durante questo Corso di Studio li qualificano in ambito lavorativo e professionale a occuparsi, anche con ruoli di responsabilità, della innovazione e dello sviluppo dei materiali, della loro progettazione avanzata, della qualificazione e diagnostica di una varietà di materiali, dell’impostazione di un progetto scientifico di medio respiro e della gestione di sistemi complessi. Tale profilo si è via via sviluppato anche grazie a una intensa interazione con ambienti del mondo del lavoro, che hanno spesso fornito utili indicazioni. Specificità del profilo professionale è la multidisciplinarietà delle competenze e dell’approccio metodologico. Questo aspetto è cruciale per rispondere alla domanda di formazione che nasce da ambiti produttivi avanzati, nei quali risulta importante la capacità di affrontare sia gli aspetti legati alla produzione sia gli aspetti legati alla progettazione funzionale dei materiali.

competenze associate alla funzione:
I laureati magistrali:
- conoscono gli aspetti teorico-scientifici della scienza e dell’ingegneria dei materiali e sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi;
- possiedono conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono;
- sono capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi e di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- sono dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali.

sbocchi professionali:
Il laureato magistrale in Scienza dei Materiali può trovare occupazione presso aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali semiconduttori, metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell’energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; nonché in laboratori industriali di aziende ed enti pubblici e privati. Un data-base continuamente aggiornato sugli esiti lavorativi dei laureati in Scienza dei Materiali di questo Ateneo ha messo in luce l’ottimo e veloce inserimento dei laureati magistrali in piccole e medie imprese, in grandi industrie, in Enti pubblici attivi nel settore dei materiali.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
CHIMICA INDUSTRIALE (CHIM/04)
FISICA DELLA MATERIA (FIS/03)
FISICA DELLA MATERIA (FIS/03)
CHIMICA FISICA (CHIM/02)
FISICA SPERIMENTALE (FIS/01)