Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2017/2018
Posti disponibili: 
120
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Possono accedere al Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici persone che abbiano acquisito una laurea triennale di primo livello e conoscenze di base negli ambiti della Psicologia generale e fisiologica, della Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, della Psicologia dinamica e clinica, della Psicologia sociale e del lavoro, nonché le basi dei metodi statistici necessarie alla comprensione della letteratura scientifica e allo sviluppo di elaborati individuali. La verifica della personale preparazione, delle conoscenze linguistiche, delle competenze informatiche e delle conoscenze necessarie al fine di determinare il raggiungimento di almeno 88 CFU distribuiti su almeno 7 dei settori scientifico disciplinari della Psicologia (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, MPSI/07, M-PSI/08) avviene attraverso l’esame dei curricula individuali. In ognuno dei 7 SSD deve essere certificata l’acquisizione di 6 CFU. Per raggiungere gli 88 CFU possono essere conteggiati anche i CFU acquisiti dopo il conseguimento della laurea di primo livello attraverso il superamento di esami relativi a corsi singoli. Questi stessi CFU non possono essere oggetto di riconoscimento ai fini del raggiungimento dei 120 CFU previsti dal Corso di laurea Magistrale PPSDCE.

Modalità di ammissione

Il Corso di laurea Magistrale prevede un numero programmato di 120 studenti iscritti al primo anno. Tale programmazione è stata stabilita in funzione del fatto che i 16 CFU di Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro prevedono, data la loro elevata qualificazione, la partecipazione di un numero ridotto di studenti alle attività di laboratorio; quest'ultime, inoltre, costituiscono requisiti indispensabili per consentire allo studente di acquisire la certificazione Europsy utile alla mobilità europea degli studenti di laurea magistrale. L'ammissione è regolata dalla valutazione del possesso dei requisiti curriculari come specificato nel regolamento didattico. Nel caso le domande eccedano il numero programmato, viene stilata una graduatoria in funzione di specifici criteri indicati nel bando di ammissione al CdLM. Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici riserva 5 posti agli studenti cittadini di Stati che non fanno parte dell'Unione Europea ed 1 posto a studenti di nazionalità cinese.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici (PPSDCE) forma una/o psicologa/o polivalente con sensibilità multidisciplinari nello specifico settore delle professionalità sociali ed economiche. L’obiettivo formativo del Corso di laurea Magistrale consiste nel rendere la/il laureata/o capace di interagire in gruppi di lavoro interdisciplinari in un’ampia gamma di organizzazioni, aziende, agenzie, associazioni profit e non, studi professionali e istituzioni nelle quali le variabili psicologiche giocano un ruolo fondamentale. Il Corso di laurea Magistrale in PPSDCE forma altresì ricercatrici/ori junior che possono operare in équipe di studio anche molto ampie o come ricercatrici/ori individuali.
La/Il laureata/o in PPSDCE, al fine di svolgere con successo le attività delle figure professionali previste, padroneggia tre aree scientifico-professionali alle quali corrispondono tre aree di apprendimento:
1. Conosce le metodologie della ricerca qualitativa e quantitativa e i processi generali del funzionamento della mente nei diversi contesti collettivi di scelta e di azione (area di apprendimento delle tecniche, dei metodi, degli strumenti e delle basi della ricerca psicologica in ambito sociale e economico).
2. Ha una conoscenza approfondita dei processi psicologici individuali e sociali declinati nei contesti micro e macro sociali (area di apprendimento della psicologia sociale).
3. Infine, attraverso le scelte ammesse nei piani di studio tra insegnamenti diversi, padroneggia alcuni specifici contenuti teorici e applicativi dei profili professionali a cui il Corso di laurea prepara (area di apprendimento delle tecniche psicologiche professionali e applicative negli ambiti sociali e economici).
Il Corso di laurea Magistrale in PPSDCE è stato strutturato nelle su citate tre aree di apprendimento col fine di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento attraverso la scelta e la distribuzione degli insegnamenti – obbligatori e a scelta – nell’arco dei due anni di corso.

Area di apprendimento delle tecniche, dei metodi, degli strumenti e delle basi della ricerca psicologica in ambito sociale e economico
Corsi/laboratori dell’area di apprendimento:
• Metodologie qualitative (primo anno)
• Metodologie quantitative (primo anno)
• Psicologia del pensiero dei processi decisionali - corso avanzato (primo anno)
• Strumenti di indagine per le organizzazioni ed i mercati (secondo anno)
• La ricerca-intervento nei gruppi e nelle organizzazioni (secondo anno)
• Processi motivazionali e decision making (secondo anno)
• Laboratorio di Metodologia che si articola in un modulo quantitativo, in un modulo qualitativo e in una esperienza di ricerca (primo anno)
Con questi insegnamenti il Corso di laurea Magistrale fornisce alla/o psicologa/o che si forma in PPSDCE la competenza avanzata sulle potenzialità/limiti della ricerca psicologica in ambito sociale ed economico e la conoscenza di base dei processi psicologici-cognitivi individuali nei contesti di scelta, sia in ambito sociale ed economico sia in ambito organizzativo sia, infine, nella comunicazione e nella formazione, ampiamente intese.

Area di apprendimento della psicologia sociale
Corsi dell’area di apprendimento :
• Psicologia sociale: corso avanzato (primo anno)
• Psicosociologia dei gruppi e delle organizzazioni (primo anno)
• Psicologia delle differenze delle disuguaglianze (secondo anno)
• Psicologia delle influenze sociali (secondo anno)
• Atteggiamenti e opinioni (secondo anno)
• Cognizione sociale (secondo anno)
• Psicologia sociale della religione (secondo anno)
Questa area di apprendimento fornisce alla/o laureata/o in PPSDCE la conoscenza approfondita del modo di formarsi delle opinioni, delle rappresentazioni, dei pregiudizi, delle relazioni tra i generi, degli stili comunicativi, delle categorizzazioni e degli stili cognitivi, e di altri importanti fenomeni psico-sociali collettivi.

Area di apprendimento delle tecniche psicologiche professionali e applicative negli ambiti sociali e economici
Corsi/laboratori dell’area di apprendimento :
• Consulenza, intervento e sviluppo organizzativo (primo anno)
• Comunicazione nelle organizzazioni e comunicazione sociale (secondo anno)
• Intervento psicosociale di promozione del benessere (secondo anno)
• Consumer psychology (secondo anno - erogato in lingua inglese)
• Psicologia delle condotte finanziarie (secondo anno)
• Buone pratiche di integrazione dei/con i cittadini migranti: un’analisi presso le istituzioni scolastiche sanitarie e socio assistenziali a Milano (laboratorio secondo anno)
• Metodi e tecniche di intervento per la promozione del benessere (laboratorio secondo anno)
• Stage esterno o interno (secondo anno)
Quest’area di apprendimento è finalizzata a fornire alla/o laureata/o in PPSDCE conoscenze approfondite delle realtà applicative della psicologia in ambito socio- economico. La/Il laureata/o in PPSDCE è in grado di orientarsi tra i maggiori problemi di natura psicologica caratteristici degli ambiti applicativi sociali ed è, inoltre, in grado di padroneggiare, almeno negli aspetti più generali, alcune tecniche di intervento nei concreti contesti professionali.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio
• Area di apprendimento delle tecniche, dei metodi, degli strumenti e delle basi della ricerca psicologica in ambito sociale e economico
-Conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono essere in grado di progettare – almeno negli aspetti generali – un percorso di indagine scientifica rigoroso ed eticamente corretto sia nei campi tradizionali della ricerca psico-sociale sia nei settori o nei campi emergenti dalla continua trasformazione della società. Le/I laureate/i devono anche saper affrontare ogni nuova richiesta di intervento professionale iscrivendo correttamente la domanda di psicologia applicata agli specifici contesti sociali ed economici nei paradigmi più generali della disciplina (processi cognitivi generali, di scelta, di comunicazione), almeno per quanto questo sia possibile e fecondo sul piano della comprensione.
-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono essere capaci di applicare le conoscenze acquisite - non solo teoriche - sull’uso di metodologie qualitative e quantitative che consentano concreti interventi di analisi dei problemi. Questi interventi si intendono volti sia a comprendere le dinamiche sottostanti i processi decisionali, organizzativi, e sociali degli individui e degli attori sociali, sia a cambiare le realtà sociali nelle loro diverse accezioni (piccoli gruppi, comunità, organizzazioni), come pure ad interventi volti a prevenire e recuperare contesti di disagio e di emarginazioni e a promuovere il benessere. Tali interventi debbono essere rispettosi della domanda sociale di sapere psicologico, anche, eventualmente, nella direzione di una ridefinizione della domanda, sia in termini di ridimensionamento delle richieste ai corretti termini scientifici del possibile, sia riducendo il pregiudizio e le false credenze sui processi psicologici. La capacità di applicare le conoscenze acquisite nel Corso di laurea Magistrale viene testata in particolar modo attraverso i laboratori e le altre attività pratiche nei corsi.

• Area di apprendimento della psicologia sociale
-Conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono possedere capacità di comprensione delle relazioni fra i
diversi attori nelle interazioni sociali ai vari livelli e nei diversi campi del sociale. Questa capacità di comprensione si declina nella lettura delle interazioni dinamiche delle forze psicologiche, anche nella loro natura conflittuale, operanti anche in contesti sociali complessi. Essa si concreta, inoltre, nel prefigurare le caratteristiche e le dinamiche trasformative che quelle forze psicologiche hanno sulle rappresentazioni individuali e collettive attraverso la riduzione di stereotipi e pregiudizi (per esempio per quanto riguarda i rapporti tra generi o tra gruppi etnici e sociali).
-Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono essere capaci di applicare, con finalità di attivazione del
cambiamento, le conoscenze acquisite in ambito psico-sociale, secondo le modalità e i fini
delineati in precedenza a proposito dell’area di apprendimento delle tecniche, dei metodi, degli strumenti e delle basi della ricerca psicologica in ambito sociale ed economico, con piena consapevolezza delle specificità dell’intervento psicologico nei contesti collettivi. Si fa riferimento a tutte le modalità di intervento (per esempio la gestione dei gruppi, le varie forma di ricerca intervento, l’empowerment collettivo, ecc.) che, senza riduzionismi, concorrano alla gestione della dimensione sociale dei problemi.

• Area di apprendimento delle tecniche psicologiche professionali e applicative negli ambiti
sociali e economici
- Conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono anzi tutto possedere la capacità di decodificazione/discernimento della varietà dei problemi psicologici nelle pratiche professionali in ambito socio-economico. Questa capacità, prima di tutto, è finalizzata a rendere consapevole la/il laureata/o del ruolo delle variabili soggettive, anche nel caso di quei macro/micro problemi sociali che in apparenza non investono le dimensioni psicologiche. In questa area di apprendimento le conoscenze riguardano lo specifico-concreto dei fenomeni e delle tecniche di intervento specialistico su di essi (ad esempio nella promozione del benessere, nello studio dei comportamenti di consumo, negli interventi/consulenze sulle realtà organizzative, nei processi
ed interazioni all’interno delle organizzazioni, dei gruppi – compresi i gruppi minoritari - e tra gruppi etnicamente diversi, più in generale nella comprensione delle relazioni fra i diversi attori e dei diversi fattori e processi sottostanti alle prese di decisioni di varia natura: individuale, sociale, economica e finanziaria).
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PPSDCE devono essere capaci di applicare le conoscenze acquisite nelle diverse articolazioni tecniche dell’ambito psico-sociale (in coerenza con le modalità e i fini delineati in precedenza a proposito dell’area di apprendimento delle tecniche, dei metodi, degli strumenti e delle basi della ricerca psicologica in ambito sociale ed economico e dell’area di apprendimento della psicologia sociale) calando nella pratica professionale diretta il sapere complessivo e le sensibilità scientifico-professionali relative all’area di apprendimento dei modelli e delle tecniche psicologiche professionali e applicative negli ambiti sociali ed economici, soprattutto quando sono chiamate/i a sviluppi nelle scelte formative (proprie e altrui) e a occuparsi di ambiti professionali specialistici nuovi, più settoriali, e di frontiera. Questo tipo di capacità ha soprattutto a che fare con l’assenza di rigidità intellettuale e con l’ abilità e l’ingegnosità nell’ideare varianti e adattamenti di tecniche e paradigmi professionali a contesti nuovi. Tale capacità applicativa è principalmente ottenuta attraverso la varietà e la numerosità dei corsi di ispirazione applicativa previsti nell’offerta formativa di PPSDCE.

Per le tre aree senza ulteriori distinzioni:
• Autonomia di giudizio:
Le/I laureate/i devono possedere la capacità di formazione di un giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni e contesti decisionali individuali, di contesti organizzativi, di funzionamento di piccoli gruppi e comunità, di progetti di intervento nella riduzione del disagio, dell’emarginazione e della disuguaglianza, anche in relazione ai processi di integrazione delle minoranza etniche e dei gruppi socialmente svantaggiati, di interventi di promozione del benessere sociale e delle comunità, tenendo conto dei principi dell’etica professionale formulati dall’Ordine degli psicologi. L’autonomia di giudizio raggiunta viene verificata nella capacità di esporre in modo critico nel corso degli esami di profitto le diverse posizioni teoriche attinenti alle specifiche tematiche trattate.
• Abilità comunicative:
Le/I laureate/i devono possedere capacità di comunicare con altri operatori all’interno dei servizi e con tutte le persone coinvolte negli ambiti lavorativi identificati, in modo da facilitare il lavoro di équipe e di collaborare più efficacemente nel proprio ruolo all’interno della rete dei servizi, con altri agenti a livello delle organizzazioni e delle comunità, con professionisti di diversa formazione culturale e scientifica all’interno di progetti di ricerca ed intervento, con operatori sociali e culturali relativamente a tematiche pertinenti ai processi decisionali, sociali, e dei comportamenti economici e finanziari. Le abilità comunicative e la capacità di sintesi vengono valutate attraverso i colloqui orali e/o le prove scritte con domande aperte relative ai diversi insegnamenti.
• Capacità di apprendimento:
Le/I laureate/i devono possedere la capacità di apprendere i nuovi sviluppi e i trend della ricerca scientifica sia nazionale che internazionale relativi alle proprie competenze in rapida evoluzione nelle discipline di riferimento, avvalendosi della conoscenza di tutti i mezzi bibliografici specializzati e delle diverse iniziative di aggiornamento. Le/I laureate/i devono anche possedere la capacità di apprendere, negli ambiti sociali e nelle organizzazioni, dall’ esperienza di operatori che hanno passato molti anni nei contesti rilevanti e risultano portatori di conoscenza applicata, in modo da costituire e mantenere un background formativo aperto, dinamico e stimolante per l’autoaggiornamento. Tale attitudine è valutata in particolar modo attraverso il lavoro individuale svolto per la preparazione della tesi di laurea.

Insegnamenti

Prova finale

La prova finale consente l’acquisizione di 16 CFU, comprensivi dei 2 CFU di laboratorio propedeutico alla prova finale, dopo che la/o studente ha conseguito almeno 104 CFU previsti dal regolamento. E’ svolta dalla/o studente con la supervisione di un docente del Dipartimento di Psicologia o di un docente esterno che tenga un insegnamento nel Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici. La prova finale consiste nella stesura di un elaborato che può consistere nella presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a su una delle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici, o nell’analisi critica della letteratura relativa ad un aspetto teorico o empirico particolare inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea magistrale. La prova finale può essere scritta in lingua inglese. L’elaborato sarà presentato e discusso davanti ad una commissione di laurea la cui composizione è stabilita dal Regolamento Didattico d’Ateneo e che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. Le modalità di presentazione e di valutazione del lavoro individuale dello studente sono specificate nel Regolamento della prova finale del Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici.

Sbocchi occupazionali

Psicologhe/i del lavoro e delle organizzazioni

funzione in un contesto di lavoro:
Conduzione di varie forme di diagnosi organizzativa nelle aziende e nelle agenzie, sia pubbliche che private, con finalità sia sociali (non profit) sia economiche (profit).

Organizzazione di piani di selezione e di formazione del personale in vari contesti aziendali e non aziendali.

Analisi dei processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, sociali, del lavoro e delle organizzazioni.

competenze associate alla funzione:
Competenze in tema di lettura delle organizzazioni e delle relative dinamiche interne.

Competenza in tema di consulenza psicologica individuale, dei piccoli gruppi e di gestione ottimizzata dei percorsi formativi.

Gestione e correzione degli “errori” cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio, utilizzando una competenza in tema di processi di ragionamento, di formazione delle conoscenze e dei relativi bias.

sbocchi professionali:
Uffici del personale, studi di consulenza e attività libero-professionale.

Psicologhe/i della formazione

funzione in un contesto di lavoro:
Attività di coordinamento di ricerche intervento nelle comunità e nelle organizzazioni.

competenze associate alla funzione:
Organizzare piani di formazione del personale in vari contesti aziendali e non, attraverso la competenza acquisita in tema di consulenza psicologica individuale, dei piccoli gruppi e di gestione ottimizzata dei percorsi formativi.

Organizzare piani di formazione sui processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, sociali, del lavoro e delle organizzazioni.

Gestione/correzione dei processi di ragionament e degli “errori” cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio.

sbocchi professionali:
Lavoro in contesti pubblici e privati.

Psicologhe/i della qualità e psicologhe/i addetti alle valutazioni dello stress lavoro correlato

funzione in un contesto di lavoro:
Valutazioni dello stress lavoro correlato (comprese le implicazioni nella sicurezza), nel ruolo prevalente di formatori, ma anche come periti e come addetti a campagne e ricerche in ambito pubblico e privato.

competenze associate alla funzione:
Condurre varie forme di diagnosi organizzativa nelle aziende e nelle agenzie, sia pubbliche che private - con finalità sia sociali (non profit) sia economiche (profit).

Condurre interventi di psicologia sociale di comunità volti alla promozione del benessere, ricorrendo alle competenze in tema di lettura del bisogno psico-sociale, di mappatura e sviluppo delle risorse disponibili, di individuazione delle buone pratiche e di gestione dei gruppi.

Gestire ricerche, campagne e consulenze sui comportamenti di consumo. Gestione dell’avanzamento collettivo in tema di salute, di condotte di sicurezza e di altri comportamenti socialmente ed economicamente rilevanti. Le competenze caratterizzanti queste funzioni riguardano l’indagine sugli atteggiamenti, la capacità di analizzare e riprogettare condotte comunicative e quella di leggere i risvolti psicologici in contesti sociali.

sbocchi professionali:
Aziende private, istituzioni pubbliche, attività libero-professionale.

Psicologhe/i che operano nei servizi

funzione in un contesto di lavoro:
Servizio di prevenzione e di riduzione del disagio sociale, sia nella forma acuta sia in quella “cronica” (gruppi svantaggiati, marginalità, comportamenti devianti) e per la promozione del benessere, attraverso progetti di ricerca e di intervento a livello individuale e gruppale e attività di sensibilizzazione.

competenze associate alla funzione:
Condurre interventi di psicologia sociale di comunità volti alla prevenzione e al recupero del disagio, dell’emarginazione e della disuguaglianza, nonché alla promozione del benessere, ricorrendo alle competenze in tema di lettura del bisogno psico-sociale, di mappatura e sviluppo delle risorse disponibili, di individuazione delle buone pratiche e di gestione dei gruppi.

Intervenire, con ricerche e consulenze, sui problemi, posti dalle relazioni tra i generi e dai rapporti e conflitti sociali tra i diversi gruppi etnici, con competenze/conoscenze sull’origine e sulle dinamiche delle disuguaglianze e del disagio sociale.

sbocchi professionali:
Servizi pubblici e privati del terzo settore.

Psicologhe/i nell’ambito del marketing e della pubblicità

funzione in un contesto di lavoro:
Addette/i (come dipendenti o liberi professionisti / consulenti) all’ideazione di campagne e alle ricerche di mercato; questo profilo include anche le/gli psicologi dell’economia, come figure di affiancamento a tecnici economici in settori differenti dal campo dei consumi (per esempio nelle istituzioni e nelle grandi organizzazioni economiche, come le banche, le assicurazioni, l’agenzia delle entrate, le agenzie e le fondazioni per lo sviluppo economico-sociale, ecc.)

competenze associate alla funzione:
Gestire ricerche, campagne e consulenze sui comportamenti di consumo. Queste funzioni si estendono anche alla gestione dell’avanzamento collettivo in tema di salute, di condotte di sicurezza e di altri comportamenti socialmente ed economicamente rilevanti. Le competenze caratterizzanti queste funzioni riguardano l’indagine sugli atteggiamenti, la capacità di analizzare e riprogettare condotte comunicative e quella di leggere i risvolti psicologici in ogni contesto sociale.

Analizzare i processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, sociali, del lavoro e delle organizzazioni. Questa funzione, propedeutica alla gestione/correzione degli “errori” cognitivi e comportamentali, presuppone una competenza sui processi di ragionamento, sulla formazione delle conoscenze e sui relativi bias.

sbocchi professionali:
Aziente private, agenzie di comunicazione, istituti di ricerca di mercato.

Psicologhe/i che operano nel settore della comunicazione

funzione in un contesto di lavoro:
Lavoro nell'ambito della comunicazione e dei media, nelle équipe o nei gruppi di lavoro che gestiscono la programmazione e la verifica dell’audience.

competenze associate alla funzione:
Gestire ricerche, campagne e consulenze sui comportamenti di consumo. Queste funzioni si estendono anche alla gestione dell’avanzamento collettivo in tema di salute, di condotte di sicurezza e di altri comportamenti socialmente ed economicamente rilevanti. Le competenze caratterizzanti queste funzioni riguardano l’indagine sugli atteggiamenti, la capacità di analizzare e riprogettare condotte comunicative e quella di leggere i risvolti psicologici in ogni contesto sociale.

Analizzare i processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, sociali, del lavoro e delle organizzazioni. Questa funzione, propedeutica alla gestione/correzione degli “errori” cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio, presuppone una competenza sui processi di ragionamento, sulla formazione delle conoscenze e sui relativi bias.

sbocchi professionali:
Aziente private, agenzie di comunicazione, istituti di ricerca di mercato, media.

Psicologhe/i ricercatori.

funzione in un contesto di lavoro:
Addetti prevalentemente all’ideazione e alla conduzione di progetti di ricerca in ambito accademico e non-accademico, in ambito organizzativo, sanitario, sociale e della comunicazione.

competenze associate alla funzione:
Condurre ricerche e interventi in ambito organizzativo nelle aziende e nelle agenzie.

Condurre ricerche e interventi di psicologia sociale di comunità volti alla prevenzione e al recupero del disagio, dell’emarginazione e della disuguaglianza, nonché alla promozione del benessere.

Condurre ricerche e interventi sui problemi posti dalle relazioni tra i generi e dai rapporti e conflitti sociali tra i diversi gruppi etnici, con competenze/conoscenze sull’origine e sulle dinamiche delle disuguaglianze e del disagio sociale.

Analizzare i processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, sociali, del lavoro e delle organizzazioni. Questa funzione, propedeutica alla gestione/correzione degli “errori” cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio, presuppone una competenza sui processi di ragionamento, sulla formazione delle conoscenze e sui relativi bias.

sbocchi professionali:
Ambito accademico e non-accademico, in ambito organizzativo, sanitario, sociale e della comunicazione.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)