Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2017/2018
Posti disponibili: 
120
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Possono accedere al Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi gli studenti che abbiano acquisito una laurea triennale di primo livello e conoscenze di base negli ambiti della Psicologia generale e fisiologica, della Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, della Psicologia dinamica e clinica, della Psicologia sociale e del lavoro e della Psicometria. La verifica dell’acquisizione di tali conoscenze e dell’adeguatezza della personale preparazione avviene attraverso l’esame dei curricula individuali, al fine di verificare il raggiungimento di 88 CFU distribuiti su almeno 7 dei settori scientifico-disciplinari della Psicologia (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, MPSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, MPSI/07, M-PSI/08). In ognuno dei 7 settori scientifico-disciplinari dovrà essere certificata l’acquisizione di almeno 6 CFU. Al fine del raggiungimento degli 88 CFU possono essere conteggiati anche i CFU acquisiti dopo il conseguimento della laurea di primo livello attraverso il superamento di esami relativi a corsi singoli e a carriere precedenti. Questi stessi CFU non possono essere oggetto di riconoscimento ai fini del raggiungimento dei 120 CFU previsti dal Corso di laurea Magistrale.

Modalità di ammissione

Il Corso di laurea Magistrale prevede un numero programmato di 120 studenti iscritti al primo anno. Tale programmazione è stata stabilita in funzione del fatto che i 16 CFU di Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro prevedono, data la loro elevata qualificazione, la partecipazione di un numero ridotto di studenti alle attività di laboratorio; quest'ultime, inoltre, costituiscono requisiti indispensabili per consentire allo studente di acquisire la certificazione Europsy utile alla mobilità europea degli studenti di laurea magistrale. L'ammissione è regolata dalla valutazione del possesso dei requisiti curriculari come specificato nel regolamento didattico. Nel caso le domande eccedano il numero programmato, viene stilata una graduatoria in funzione di specifici criteri indicati nel bando di ammissione al CdLM. Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi riserva 2 posti agli studenti cittadini di Stati che non fanno parte dell'Unione Europea ed 1 posto a studenti di nazionalità cinese.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il Corso di laurea Magistrale in PSPE si propone di rispondere alle esigenze di formare competenze specifiche richieste agli psicologi che intendono prestare attività professionale e svolgere attività di ricerca nei diversi contesti educativi. A tal fine, il Corso di laurea Magistrale mira ad approfondire le conoscenze relative alle seguenti aree di apprendimento specifiche.

Aree di apprendimento
1. Processi di sviluppo tipico e atipico
Una prima area di apprendimento riguarda i processi di sviluppo relativi alle competenze cognitive, comunicative, linguistiche e affettivo relazionali, dall’infanzia all’adolescenza, considerandoli anche in una prospettiva ecologica. L’approfondimento delle conoscenze relative ai cambiamenti che contraddistinguono i diversi domini si focalizza, inoltre, sui percorsi di sviluppo atipici, con particolare riferimento alle difficoltà che possono emergere nei contesti educativi, anche da un punto di vista neuropsicologico.

Corsi/Laboratori dell’area di Apprendimento:
Psicologia dello sviluppo cognitivo
Psicologia dello sviluppo del linguaggio orale e scritto
Psicologia dello sviluppo socio-affettivo
Psicodinamica e assessment della genitorialità
Psichiatria e Neuropsichiatria infantile
Neuropsicologia dello sviluppo
Ecologia dello sviluppo

Conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione:
- dei fondamenti teorici e delle basi empiriche relativi ai processi e ai meccanismi dello sviluppo cognitivo, linguistico, affettivo e sociale nell'infanzia e nell'adolescenza, anche con riferimenti alle basi neuropsicologiche dei processi evolutivi;
- delle relazioni intercorrenti tra i diversi contesti dello sviluppo, in particolare fra scuola, famiglia e reti di supporto sociale;
- dei fattori di rischio, delle difficoltà e dei disturbi che si possono manifestare nel corso dello sviluppo.
L'acquisizione di tali conoscenze viene perseguita sia attraverso lezioni frontali, sia interagendo con figure del mondo professionale che prendono parte alle attività di laboratorio, sia con la partecipazione ad attività seminariali promosse dal Dipartimento. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene sia tramite le prove d'esame, sia mediante la stesura di elaborati volti all'approfondimento di tematiche specifiche affrontate nel corso delle attività didattiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere la capacità di applicare le conoscenze acquisite al fine di monitorare i processi di sviluppo, individuare le eventuali aree di difficoltà e problematicità e gli strumenti adeguati per valutare tali criticità, anche in riferimento alle peculiarità dei diversi contesti dello sviluppo.
Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte.

2. Metodi e strumenti
Un’ulteriore tematica di apprendimento riguarda le competenze di ordine metodologico necessarie per operare nei diversi ambiti educativi. Nello specifico, vengono approfondite le conoscenze inerenti ai metodi e alle tecniche di ricerca e di analisi dei dati utilizzati per la valutazione psicologica nell’ambito dello sviluppo, affiancate da quelle riguardanti gli strumenti per l’assessment delle principali funzioni psicologiche e per l’intervento finalizzato alla promozione della salute.

Corsi/Laboratori dell’area di Apprendimento:
Tecniche statistiche per l’analisi del cambiamento
Metodi di ricerca e valutazione in psicologia dello sviluppo
Laboratorio di Valutazione e intervento in psicopatologia dello sviluppo
Laboratorio di Strumenti di valutazione delle competenze e dei disturbi linguistici
Laboratorio di Strumenti di valutazione delle competenze e dei disturbi cognitivi
Laboratorio di Strumenti di valutazione delle relazioni nei contesti educativi
Laboratorio di La valutazione psicodiagnostica in età evolutiva

Conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione:
- delle metodologie di ricerca, di analisi dei dati e di valutazione utilizzabili nei diversi ambiti dello sviluppo, con riferimento a diversi modelli interpretativi;
- dei vari strumenti di valutazione delle competenze cognitive, linguistiche e socio-affettive;
- dei modelli e delle procedure di intervento rivolti ai bambini e agli adolescenti, ai genitori e agli insegnanti, finalizzati sia alla prevenzione delle condizioni di rischio, sia al sostegno e al recupero di funzioni specifiche.
L'acquisizione di tali conoscenze viene perseguita sia attraverso lezioni frontali, sia interagendo con figure del mondo professionale che prendono parte alle attività di laboratorio, sia con la partecipazione ad attività seminariali promosse dal Dipartimento. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene sia tramite le prove d'esame, sia mediante la stesura di elaborati volti all'approfondimento di tematiche specifiche affrontate nel corso delle attività didattiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere le capacità necessarie alla corretta progettazione delle ricerche in ambito di sviluppo ed alla pianificazione di protocolli valutativi, in collaborazione con gli insegnanti e con altre figure professionali; dovranno, inoltre, padroneggiare le diverse tecniche di valutazione e l’utilizzo di strumenti adeguati anche al fine di programmare e valutare specifiche attività di intervento.
Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte.

3. Apprendimento e contesti educativi
Vengono fornite conoscenze relative all'ambito psico-pedagogico, con particolare riferimento all’apprendimento e alle caratteristiche delle istituzioni educative. Vengono approfonditi gli aspetti cognitivi, motivazionali e socio-emotivi implicati nei processi d’apprendimento e nella relazione allievo-insegnante, anche alla luce delle tematiche relative alla disabilità e alla multiculturalità. Vengono forniti, inoltre, gli strumenti concettuali ed operativi necessari per progettare, realizzare e gestire interventi preventivi e di consultazione psicologica in ambito scolastico, a partire dall’analisi della scuola come organizzazione.

Corsi/Laboratori dell’area di Apprendimento:
Pedagogia generale e organizzazione scolastica
Fattori emotivi e relazionali dell’apprendimento
Pedagogia interculturale e della cooperazione
Psicologia sociale dei contesti educativi
Psicologia della disabilità e della integrazione scolastica
Laboratorio di Metodi di consultazione e orientamento nei contesti scolastici
Laboratorio di Mediazione familiare

Conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere conoscenze critiche e dimostrare capacità di comprensione:
- dei modelli teorici relativi ai processi di apprendimento, analizzati da una prospettiva multidimensionale che si focalizza sui prerequisiti e sulle abilità di ordine cognitivo, affettivo, relazionale ed emotivo;
- del ruolo degli insegnanti, dei genitori e dei compagni di classe per la facilitazione dell’inserimento, dell’integrazione e della valorizzazione degli individui con disabilità e/o provenienti da culture diverse;
- dell'organizzazione scolastica e delle dinamiche interne ed esterne alle diverse istituzioni educative, con particolare riferimento ai problemi posti dalle modifiche culturali e sociali, ai conflitti, ai pregiudizi e agli stereotipi che possono influenzare l’apprendimento.
L'acquisizione di tali conoscenze viene perseguita sia attraverso lezioni frontali, sia interagendo con figure del mondo professionale che prendono parte alle attività di laboratorio, sia con la partecipazione ad attività seminariali promosse dal Dipartimento. La verifica dell'acquisizione di tali conoscenze avviene sia tramite le prove d'esame, sia mediante la stesura di elaborati volti all'approfondimento di tematiche specifiche affrontate nel corso delle attività didattiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati magistrali in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi dovranno possedere la capacità di gestire interventi di consulenza e sostegno agli allievi e agli insegnanti, proponendo attività di potenziamento volte al miglioramento delle difficoltà scolastiche relative sia alla socializzazione e all’integrazione, sia all’apprendimento. Inoltre, dovranno saper progettare e realizzare sia attività di formazione e aggiornamento rivolte agli insegnanti, sia interventi di supporto e di recupero della genitorialità.
Queste capacità sono promosse sia all'interno dei corsi che prevedono, oltre alle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche guidate, sia con le attività previste dai diversi laboratori. La verifica della capacità di applicare le conoscenze acquisite viene effettuata mediante l'approvazione delle attività svolte dallo studente e la valutazione di elaborati che sintetizzano le esperienze pratiche condotte.

Autonomia di giudizio
Obiettivo del CdLM è quello di promuovere la formazione di capacità di giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni individuali, di gruppo e relative a piani di intervento, anche tenendo conto dei principi dell'etica professionale formulati dall'Ordine degli Psicologi. Viene favorita la capacità di prendere autonomamente decisioni appropriate nella scelta degli strumenti di valutazione e delle procedure di intervento, in collaborazione con le altre figure professionali che operano nei diversi contesti di sviluppo, in particolare in quelli educativi.
Questo obiettivo viene perseguito, principalmente, attraverso le discussioni di gruppo promosse nel corso delle lezioni frontali e durante le attività seminariali, stimolando gli studenti a fornire giudizi autonomi e critici sia sulle diverse impostazioni teoriche, sia sulle diverse strategie di intervento. L'interazione fra il docente e il singolo studente durante la preparazione della prova finale rappresenta un momento importante sia per favorire, sia per valutare tali capacità di autonomia di giudizio.

Abilità comunicative
Il CdLM intende promuovere negli studenti le competenze e le capacità comunicative che consentono di interagire efficacemente con persone, gruppi e istituzioni coinvolti direttamente e indirettamente nei propri interventi in ambito professionale, al fine di facilitare il lavoro di equipe, di intervenire efficacemente all'interno della rete dei servizi e di comunicare in maniera chiara il proprio apporto specifico.
Inoltre, vengono potenziate le capacità di comunicare efficacemente con i genitori, con gli insegnanti, con i bambini e gli adolescenti, nel corso di attività di sostegno e consulenza, tenendo conto delle specificità individuali e dei contesti.
Viene, inoltre, sviluppata la competenza di comunicare i risultati della propria attività di ricerca e le proprie conoscenze sia nei contesti scientifici, sia nei contesti operativi, in presenza di colleghi della propria e di altre discipline, di operatori sociali e culturali, e di rappresentanti delle istituzioni.
Infine, vengono promosse le capacità comunicative per gestire attività di aggiornamento e formazione e per condurre efficacemente le riunioni con gruppi di genitori e insegnanti.
Queste capacità sono promosse e valutate nei momenti seminariali e di attività di gruppo, nei laboratori e nel corso delle attività di stage all'interno delle istituzioni. Anche nel corso degli incontri per la stesura della prova finale viene favorita l'acquisizione di un lessico scientifico che consenta una comunicazione efficace anche nel lavoro di equipe.

Capacità di apprendimento:
Il CdLM mira a formare laureati che abbiano sviluppato la capacità di aggiornare le proprie conoscenze, apprendendo in modo autonomo e critico le nuove acquisizioni della ricerca scientifica nazionale ed internazionale delle discipline di riferimento, riguardo a contenuti, progettazione ed interventi, nonché la capacità di apprendere dall'esperienza di operatori, insegnanti e specialisti del settore o di altre discipline.
Si intende, altresì, fornire ai laureati le capacità di analisi, di indagine e di riflessione critica necessarie per intraprendere percorsi di alta formazione.
Tali capacità di apprendimento sono conseguite, non solo attraverso la partecipazione alle lezioni frontali, ma anche mediante le attività di laboratorio che prevedono l'uso mirato delle nuove tecnologie didattiche, in particolare le risorse WEB. Vengono altresì sviluppate nel corso di attività seminariali che prevedono l'intervento di studiosi italiani e stranieri.
La verifica delle capacità di apprendimento acquisite avviene mediante le prove d'esame, le relazioni sulle attività di laboratorio svolte e nel corso di discussioni di gruppo.

Insegnamenti

Prova finale

La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un docente del Dipartimento di Psicologia, o di un docente esterno che tenga un insegnamento per contratto o per affidamento, secondo quanto specificato nel Regolamento della prova finale del Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi. L’ammissione alla prova finale è subordinata alla presentazione di una richiesta di assegnazione del relatore, secondo quanto stabilito dal Regolamento della prova finale del CdLM. La prova finale prevede la stesura di un elaborato che può consistere nella presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a o nell’analisi critica della letteratura relativa ad un aspetto, teorico o empirico, inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi. Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all’Ateneo che presentino caratteristiche tali da soddisfare la realizzazione dei progetti che rientrano nelle tematiche del Corso di studi. La prova finale può essere scritta in lingua inglese. Essa sarà presentata e discussa in seduta pubblica davanti ad una Commissione di laurea la cui composizione è stabilita dal Regolamento didattico di Ateneo e che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva. La prova finale consente l’acquisizione di 16 CFU, comprensivi di 2 CFU di laboratorio propedeutico alla tesi. Le modalità di presentazione e di valutazione del lavoro individuale dello studente sono specificate nel Regolamento della prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi.

Sbocchi occupazionali

Psicologo dello sviluppo

funzione in un contesto di lavoro:
Attività di consulenza e sostegno rivolte a bambini, adolescenti e ai loro genitori riguardo a problematiche e/o difficoltà relative allo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo-affettivo e relazionale.

competenze associate alla funzione:
Conoscenze acquisite in merito ai processi di sviluppo tipico e atipico e ai processi e alle dinamiche relazionali.
Competenze in tema di valutazione e intervento.

sbocchi professionali:
Istituzioni pubbliche e private, attività libero-professionale.

Psicologo scolastico

funzione in un contesto di lavoro:
Attività di sostegno, indirizzate ai bambini e agli adolescenti, finalizzate al recupero di difficoltà cognitive, comunicativo-linguistiche, legate all’apprendimento e alla socializzazione, riscontrabili in ambito educativo.
Attività di consulenza rivolta agli insegnanti, finalizzata all'intervento per la promozione e il potenziamento dei percorsi di sviluppo e di apprendimento.
Promozione del benessere in ambito educativo.

competenze associate alla funzione:
Conoscenze acquisite in merito ai processi di sviluppo e alle difficoltà di apprendimento.
Competenze in tema di valutazione, progettazione e intervento.
Competenze acquisite in merito alle caratteristiche dei sistemi relazionali in una prospettiva ecologica.
Competenze in tema di lettura dell'organizzazione dei contesti educativi e delle relative dinamiche interne.

sbocchi professionali:
Scuole di ogni ordine e grado e altre istituzioni educative.

Psicologo della formazione in ambito educativo

funzione in un contesto di lavoro:
Attività di formazione per gli insegnanti e i genitori, volte alla prevenzione e al recupero del disagio e alla promozione del benessere.

competenze associate alla funzione:
Competenze in merito a piani di formazione rivolti a insegnanti, educatori e genitori.
Conoscenze acquisite in tema di consulenza psicologica individuale e dei piccoli gruppi.
Competenze sull’origine e sulle dinamiche dei fattori di rischio e di protezione.

sbocchi professionali:
Istituzioni pubbliche e private, attività libero-professionale.

Psicologo ricercatore

funzione in un contesto di lavoro:
Progettazione, valutazione e realizzazione di iniziative, sperimentazioni e interventi che riguardano sia l'organizzazione del servizio educativo, sia le figure in esso coinvolte.
Progettazione e realizzazione di ricerche nell'ambito dello sviluppo.

competenze associate alla funzione:
Competenze acquisite in ambito metodologico, inerenti alle diverse tecniche di ricerca e agli strumenti per la valutazione psicologica.
Conoscenze sulle dinamiche che caratterizzano le istituzioni educative.

sbocchi professionali:
Ambito accademico, istituzioni e enti pubblici e privati

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)
PSICOMETRIA (M-PSI/03)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE (M-PSI/04)