Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE "RICCARDO MASSA"
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2017/2018
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Per accedere al Corso di laurea magistrale occorre essere in possesso di una Laurea o di Diploma universitario triennale o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.

Inoltre, per essere ammesso al Corso di laurea, lo studente dovrà (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) possedere la conoscenza degli elementi fondamentali del sapere pedagogico e delle sue connessioni con il sapere delle altre scienze umane e sociali, con particolare attenzione alla filosofia, alla psicologia, alla sociologia, all'antropologia, le conoscenze relative alle principali metodologie educative e alle caratteristiche dei contesti educativi e formativi, saper tradurre tali conoscenze in capacità di individuare le caratteristiche delle problematiche educative, individuare metodologie e strumenti di primo livello adatti ad affrontarli, collegare fra loro i saperi pedagogici, filosofici, psicologici, sociologici, antropologici. Lo studente dovrà essere consapevole che il Corso di laurea magistrale intende proporre percorsi di studio, ricerca, analisi avanzata. Per questo può essere d'aiuto l'avere maturato un'esperienza nell'ambito delle professioni educative. Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso verranno definite di volta in volta dai regolamenti didattici.

Modalità di ammissione

L'ammissione al corso di laurea prevede:
- Il possesso di almeno 50 crediti, acquisiti nelle aree (tutti i settori scientifico-disciplinari) di seguito indicate: pedagogica, filosofica, psicologica, sociologica, antropologica, organizzativa.
- l'avere acquisito almeno 16 crediti, dei 50 complessivi richiesti al punto 1., nell'area
pedagogica (SSD M-PED/01/02/03/04).
- la presentazione di uno scritto, basato su risposte a domande guidate di tipo qualitativo, al fine di condurre lo studente a riflettere sugli aspetti motivazionali, le aspettative, la conoscenze pedagogiche, il tipo di impegno che intende perseguire. Questo elaborato ha finalità conoscitive e non dà luogo ad una graduatoria. Lo schema di esso verrà inserito sul sito insieme ai format della domanda di valutazione.
Per i candidati in possesso dei requisiti richiesti e di un voto di laurea inferiore a 95/110 l'ammissione al corso è condizionata alla valutazione dell'adeguatezza della personale preparazione mediante colloquio davanti alla Commissione.
Un'apposita commissione procederà alla valutazione dei curricoli presentati dagli studenti che avranno fatto domanda secondo le modalità e le scadenze indicate dall'Ateneo.
Oltre all'iscrizione annuale (tempo pieno), lo studente potrà effettuare una iscrizione a crediti (CFU) optando per un impegno a tempo parziale, con le modalità definite nell'art. 9 del Regolamento degli studenti.

Obiettivi formativi e competenze attese

OBIETTIVI

Il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche intende promuovere lo sviluppo di competenze pedagogiche specialistiche, relative alla padronanza di teorie e modelli della consulenza pedagogica, del coordinamento pedagogico dei servizi e della consulenza filosofica concernenti le aree della cura - sia per la gestione del disagio sia per la gestione dei normali processi educativi e formativi -, dei servizi alla persona e alle comunità, delle problematiche presenti nei diversi contesti organizzativi – dall'azienda alla comunità residenziale alle scuole ecc.

Pertanto, la preparazione che il corso di laurea fornirà sarà volta ad acquisire conoscenze, comprensione e abilità nell'ambito della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, della capacità di leggere e interpretare i problemi presenti nei processi educativi e formativi, delle metodologie e degli strumenti per poter dare consulenze e saper gestire contesti organizzativi.

Inoltre, i laboratori proposti hanno l'obiettivo di consentire agli studenti di approfondire concretamente, attraverso esemplificazioni, studi di caso, metodologie attive, coinvolgimento in prima persona, elementi cruciali per una maggiore conoscenza e comprensione delle caratteristiche del lavoro pedagogico "in situazione". I laboratori, come le attività che seguono, sono sempre accompagnati da percorsi di riflessione costante sull'esperienza effettuata.

Lo spazio dato anche ad attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, intende permettere agli studenti di proiettarsi in prospettiva nelle specificità del futuro lavoro, a partire dall'osservazione diretta dei problemi concreti del lavoro stesso, così da consentire di collegare la conoscenza delle teorie pedagogiche con la comprensione delle loro modalità di applicazione sul campo. A seconda dei Piani di studio individuati dallo studente, vengono così sviluppate abilità di predisporre un progetto di ricerca sul campo, di utilizzo di metodologie di osservazione, di conduzione di colloqui e interviste, di analisi delle normative, dei documenti - Carte dei servizi, PEI, progetti, report -, di analisi e rielaborazione del materiale di ricerca raccolto e di stesura di report di ricerca, oppure abilità di saper utilizzare metodologie innovative per la analisi approfondita delle mentalità, dei modelli sociali e culturali.

Tali attività sono dunque da integrare nel percorso da effettuare per svolgere la prova finale, il cui obiettivo è quello di costituire un luogo, in cui lo studente può costruire delle connessioni significative di tipo riflessivo fra il percorso di studi teorici effettuato e la parte di esperienza pratica, dimostrando il raggiungimento di una propria autonomia.

Il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche vuole formare - a fronte di una costante frequenza delle lezioni, dei laboratori, delle attività di ricerca/tirocinio - figure professionali nell'ambito dei settori dell'educazione e della formazione, con una buona conoscenza generale dei problemi e delle teorie pedagogiche e con una conoscenza specifica degli ambiti di applicazione di tali conoscenze generali. Tali operatori specialistici sono in grado di proporre consulenze pedagogiche, di predisporsi a gestire e coordinare servizi e organizzazioni in ambito educativo, formativo, di cura e di assistenza, di offrire consulenze di riflessione e chiarificazione esistenziale rispetto a percorsi individuali e collettivi sia nella normalità sia nel disagio.

AREE DI APPRENDIMENTO IN RELAZIONE ALLE DESTINAZIONI PROFESSIONALI

Consulenti Pedagogici:

- orientamento nei modelli, delle metodologie e delle tecniche tipiche della consulenza pedagogica,
- della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi,
- lettura dei problemi presenti nelle situazioni educative e formative,
- riconoscimento delle specificità e delle caratteristiche delle molteplici aree d'interesse educativo e formativo, come quelle dei contesti familiari, del disagio, della devianza e della marginalità,
- delle politiche sociali inerenti alla gestione dei problemi dell'educazione e della formazione
- formulazione di proposte per dar corso a interventi relativi ai problemi che emergono nei contesti educativi,
- svolgimento di funzioni di supporto, accompagnamento, guida nell'elaborazione e nella riflessività
- orientamento rispetto alle forme e tipologie di supervisione individuale e di gruppo, come forme della consulenza, nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, a livello istituzionale e non, nei contesti organizzati e nell'ambito del privato.

Coordinatori di Servizi educativi:

Il Coordinamento dei Servizi educativi si riferisce a professionisti con preparazione avanzata e competenze:
- orientamento nelle teorie, modelli, conoscenze relativamente ai servizi educativi e socioeducativi nel presente, nella loro storia e rispetto alla normativa che li regola,
- comprensione e riconoscimento nell'analisi della complessità dei ruoli di responsabilità di progettazione, organizzazione, gestione e coordinamento di servizi educativi e socioeducativi (asili nido, scuole dell'infanzia, servizi integrativi extrascolastici, comunità…),
- formulazione di progetti e di percorsi di formazione,
- per interventi educativi, per la valutazione dei servizi,
- per l'organizzazione e la gestione delle risorse umane,
- per la conduzione di gruppo
- conoscenza e applicazione della metodologia della ricerca e della formazione.

Consulenti nella progettazione e gestione di interventi educativi nelle Istituzioni Scolastiche, nei Servizi Educativi, negli Enti locali, nell'educazione informale e non formale in genere:

- compiere l'analisi dei bisogni, dei vincoli, delle condizioni di partenza,
- saper definire finalità e obiettivi
- saper individuare contenuti e tematiche
- saperle tradurre in azioni progettuali
- saper determinare i tempi, gli spazi, le modalità organizzative, gestionali, metodologiche
- saper individuare e definire le modalità, le tipologie, i criteri della valutazione
- saper dar forma a un progetto concreto di intervento
- saper sostenere altri soggetti e professionisti nella ideazione, stesura, gestione di un progetto per un intervento educativo,
- tenere conto delle caratteristiche dei contesti e delle organizzazioni cui tali progetti e interventi sono destinati

Consulenti a orientamento filosofico:

- individuare e rispondere alla richiesta di ascolto che nasce da un diffuso disagio esistenziale, non contrassegnato da specifiche patologie ma, piuttosto, dalle difficoltà ad affrontare passaggi di vita, per i quali dare un aiuto in termini di comprensione affettiva e cognitiva.
- ascoltare,
- leggere le dimensioni emotive e immaginali oltre a quelle cognitive,
- rispondere alle esigenze di individuazione dei bisogni multiformi e multidisciplinari presenti nella società attuale,
- Nelle pratiche di formazione e autoformazione, integrare i campi disciplinari psicopedagogici con le pratiche filosofiche
- centrarsi sul dialogo e sulla relazione,
- comprendere le dinamiche conoscitive nel loro intreccio con quelle affettive,
- avere familiarità con i grandi modelli di interpretazione e di costituzione della soggettività e della persona,
- unire le tecniche biografiche e autobiografiche con l'ermeneutica esercitata in situazione,
- orientare le dinamiche di un gruppo di bambini o di adulti per svilupparne le capacità di osservazione, di riflessione, di metariflessione e di comunicazione,
- interagire transdisciplinare in una comunità di ricerca.

VARIAZIONI DEI PERCORSI DI STUDIO

Il corso di laurea, a seconda del Piano di studio individuato dallo studente, potrà essere orientato alla consulenza pedagogica e alla progettazione educativa, al coordinamento e all'organizzazione dei servizi, alla consulenza e alle pratiche filosofiche.

STRUTTURA DEL PERCORSO DI STUDIO

Il corso è articolato in un gruppo di CFU dedicati alle attività formative indispensabili e "caratterizzanti", seguiti da un gruppo di CFU riservati alle attività "affini", in cui, in alcuni casi, si ripetono SSD già presenti nelle attività caratterizzanti, in quanto necessari alla migliore definizione della specificità del profilo della figura professionale inerente. In tal modo, si è ritenuto di ovviare alle difficoltà di efficacia comunicativa e di conseguente comprensione, da parte degli studenti, relative alla specificità delle diverse figure di professionisti considerate.
Una parte dei CFU presenti nelle attività "affini" potranno essere dedicati allo svolgimento di Laboratori, per poter effettuare una didattica attiva che consenta agli studenti di interiorizzare maggiormente le conoscenze.
Nella sezione "altre attività" sono previste attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, necessarie per sperimentare, nei diversi specifici contesti, quanto approfondito attraverso lo studio teorico.
Tali attività sono collegate al percorso da effettuare per svolgere la prova finale, che dunque si avvale, per la sua realizzazione più adeguata, delle riflessioni intorno al patrimonio di saperi già consolidato ma anche di quelle riflessioni che nascono come "apprendimento dall'esperienza situata".
Per quanto riguarda le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi verranno conseguiti, si sottolinea che il corso di laurea è organizzato in modo tale che, anzitutto, riunioni periodiche dello staff dei docenti monitorino il senso complessivo del corso, le sue finalità e la sua coerenza interna, il raccordo tra impianto complessivo e i vari curricula, l'impostazione della didattica effettuata nei vari insegnamenti. Inoltre l'impianto del corso prevede intenzionalmente l'alternarsi di attività di lezione frontale e di esercitazioni in aula, di laboratori, di stage, tirocini, percorsi di ricerca sul campo, in modo da garantire la connessione fra modelli teorici e capacità di contestualizzare concretamente tali saperi.
Per quanto riguarda le modalità di verifica con cui i risultati attesi verranno appunto verificati e valutati, saranno proposte prove di accertamento mediante colloqui orali, elaborati scritti, relativi alle nuove conoscenze acquisite, alla discussione di casi e di esempi, relativamente agli insegnamenti teorici. I Laboratori e gli stage, i tirocini, le ricerche sul campo prevederanno la predisposizione di specifiche prove, adeguate a documentare il percorso svolto dallo studente e la valutazione del tutor e/o del docente di riferimento.
Potranno inoltre, qualora lo desiderassero, perfezionare e approfondire gli studi in Master, Corsi di perfezionamento o attività nel campo della ricerca.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio (DM 16/3/2007, art. 3, comma 7)

Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti:

Conoscenza e comprensione
Tutti gli insegnamenti concorrono, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio.
Conoscenze approfondite nell'ambito delle scienze pedagogiche e comprensione dei loro rapporti con le altre scienze sociali, rispetto a quelle richieste dal ciclo triennale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare le loro conoscenze rispetto a problemi, situazioni, contesti concreti, riuscendo così a dimostrare di aver compreso i rapporti tra teoria e pratica, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, attraverso l'apporto di molteplici saperi.

Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi:

Conoscenza e comprensione
Tutti gli insegnamenti concorrono, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio.
Conoscere studi e ricerche, che illustrano le problematiche ricorrenti nei diversi servizi educativi e formativi, nell'educazione formale, non formale e informale. Comprendere la complessità insita in tali problematiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, quando posti a confronto con esempi di problematiche concrete, quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito.

Costruire progetti per interventi nei contesti educativi:

Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale.
Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare gli insegnamenti sottostanti, con una
costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Consulenza familiare: teorie e pratiche, Pedagogia dell’integrazione, Consulenza clinica nella formazione: teorie e pratiche con laboratorio, Consulenza nel disagio educativo: teorie e pratiche, Politiche sociali II, Pedagogia della devianza e della marginalità, Psicologia clinica II.

Conoscere le teorie e i modelli della progettazione educativa, le tipologie, le metodologie, le tecniche e gli strumenti:

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Predisporre progetti per interventi nei diversi contesti educativi

Gestire e coordinare servizi educativi:

Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale.
Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare gli insegnamenti sottostanti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Organizzazione e coordinamento dei servizi educativi, Politiche sociali II, Teorie e pratiche della comunicazione educativa, Psicologia della comunicazione e delle organizzazioni, Organizzazione e gestione delle risorse umane.

Conoscere le teorie, i modelli, le metodologie e le tipologie della gestione e del coordinamento. Conoscere studi e ricerche che mostrano la complessita delle molteplici funzioni del coordinamento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, nell'analisi di casi concreti, le tipologie e i modelli di gestione utilizzati nelle azioni di gestione e coordinamento, collegando la teoria alla pratica. Durante le azioni didattiche di simulazione, mettere in atto modalità di coordinamento e gestione.

Predisporre la consulenza pedagogica:

Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale.
Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare gli insegnamenti sottostanti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Fondamenti della consulenza pedagogica, Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Consulenza familiare: teorie e pratiche, Metodologia della ricerca pedagogica II con laboratorio, Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali, Teorie e pratiche della narrazione, Pedagogia dell’integrazione, Consulenza clinica nella formazione: teorie e pratiche con laboratorio, Consulenza nel disagio educativo: teorie e pratiche, Politiche sociali II, Pedagogia della devianza e della marginalità, Teorie e pratiche della comunicazione educativa, Etica della relazione: teorie e pratiche.

Conoscere le teorie, i modelli, le metodologie, le tecniche e gli strumenti della consulenza pedagogica. Comprendere la delicatezza e la complessità delle questioni in gioco nella consulenza pedagogica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Predisporre azioni di consulenza, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi.

Predisporre la consulenza a orientamento filosofico:

Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale.
Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare gli insegnamenti sottostanti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Pratiche filosofiche, Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali, Teorie e pratiche della narrazione, Filosofia della mente e teoria degli affetti, Filosofia della relazione, Teorie e pratiche della comunicazione educativa, Etica della relazione: teorie e pratiche, Modelli filosofici nelle scienze umane, Identità e persona, Educational Robotics.

Conoscere le teorie, le metodologie, le tecniche e gli strumenti della consulenza a orientamento filosofico. Comprendere la complessità della consulenza a orientamento filosofico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, nell'analisi di casi e contesti, le richieste di ascolto nei passaggi di vita, di chiarificazione cognitiva, esistenziale, di accompagnamento alla riflessione.

Autonomia di giudizio

I Laureati svilupperanno la capacità di analizzare la complessità dell'organizzazione o del servizio presso cui andranno ad operare, così come dei problemi educativi per i quali viene chiesta una consulenza. Saranno in grado di costruire giudizi e valutazioni autonomi dei fatti, sulla base dei quali impostare, progettare e presidiare operativamente un'azione formativa coerente e incisiva sullo sviluppo professionale e personale dei singoli individui, anche in considerazione delle problematiche di etica sociale in cui tale azione viene a svolgersi.

A questo risultato di apprendimento concorrono tutti gli insegnamenti, i laboratori, le attività di ricerca/tirocinio, tutte le azioni formative necessarie per portare a termine la prova finale.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, discussione di casi, lavori di gruppo, tirocinio.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, prove pratiche individuali e di gruppo.

Abilità comunicative

I laureati sono stati condotti a comunicare con efficacia le loro conoscenze, le loro proposte progettuali, consulenziali e di coordinamento, le loro riflessioni e la logica che le orienta sia a partner professionali (colleghi, dirigenti, committenti, amministratori ecc.) dell'ambito educativo e formativo sia a partner non professionali (come utenti, famiglie, società diffusa, mezzi di comunicazione pubblica).
Oltre a uno specifico insegnamento dedicato alle teorie e alle tecniche di comunicazione, l'abilità comunicativa viene continuamente e intrinsecamente sollecitata da tutti gli insegnamenti, dai Laboratori e dalle attività di ricerca/tirocinio. La prova finale, nella forma della Tesi di laurea, conduce alla costruzione di abilità di comunicazione sia scritta che orale, dovendo esporre pubblicamente la dissertazione scritta prodotta.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo, simulazioni.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, prove pratiche individuali e di gruppo.

Capacità di apprendimento

I laureati vengono condotti a imparare ad imparare, cioè riuscire a individuare le aree necessarie da approfondire, organizzare le modalità necessarie per ricercare le fonti e gli strumenti di supporto adeguati, saper utilizzare le proprie conoscenze e competenze come strumento di lavoro e di orientamento in situazione, nonché come fonti di possibili collegamenti teorico- pratici.
A questo risultato di apprendimento concorrono tutti gli insegnamenti, i Laboratori, le attività di ricerca/tirocinio, il percorso da compiere per la prova finale.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, elaborati scritti, test.

Insegnamenti

Prova finale

Per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche è prevista una prova finale che consiste nella stesura da parte dello studente, sotto la guida di un relatore, di un elaborato che potrà consistere in una analisi e rielaborazione individuale della specifica letteratura sul tema prescelto o in una riflessione empirica, saldamente ancorata alle teorie di riferimento, che nasca dalle attività svolte dal candidato in situazioni di laboratorio o sul campo. Le attività relative alla prova finale comportano l'acquisizione di 12 crediti formativi. La prova finale consiste nella presentazione e discussione della tesi, in seduta pubblica, davanti ad una commissione di docenti.

Sbocchi occupazionali

Esperti in Scienze Pedagogiche:

funzione in un contesto di lavoro:
A seconda del Piano di studi individuato dallo studente, vi può essere un orientamento verso profili e funzioni diverse.

Consulenti Pedagogici

competenze associate alla funzione:
La Consulenza pedagogica e la progettazione educativa si riferiscono a professionisti con preparazione avanzata e competenze:

*nel sapersi orientare nei modelli, delle metodologie e delle tecniche tipiche della consulenza pedagogica,
*della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi,
*nella capacità di leggere i problemi presenti nelle situazioni educative e formative,
*nel riconoscere le specificità e le caratteristiche delle molteplici aree d'interesse educativo e formativo, come quelle dei contesti familiari,
*del disagio, della devianza e della marginalità,
*delle politiche sociali inerenti alla gestione dei problemi dell’educazione e della formazione
*nel formulare proposte per dar corso a interventi relativi ai problemi che emergono nei contesti educativi,
*nello svolgere funzioni di supporto, accompagnamento
*nel guidare nell'elaborazione e nella riflessività
*nell'orientarsi rispetto alle forme e tipologie di supervisione individuale e di gruppo nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, a livello istituzionale e non, nei contesti organizzati e nell’ambito del privato.

sbocchi professionali:
I contesti in cui è possibile operare sono i servizi educativi per l’infanzia, la scuola, i servizi extrascolastici, i servizi per la prevenzione del disagio, dell’insuccesso educativo, della dispersione scolastica, per l’orientamento, i servizi riabilitativi, le comunità, la cooperazione e il volontariato. E’ possibile operare anche nel campo dell’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori dei servizi educativi e socioeducativi, così come all’interno di settori del mondo della produzione e della comunicazione attenti alla formazione individuale e di gruppo, alla consulenza ai ruoli che comportano forti ricadute formative ed esistenziali sulle persone – lavoratori, clienti e utenti – e sull’ambiente circostante, dunque attenti alle questioni etiche e sociali.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
FILOSOFIA MORALE (M-FIL/03)
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (M-FIL/02)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (M-FIL/02)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE (M-PED/03)