Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2017/2018
Posti disponibili: 
84
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Potranno essere ammessi gli studenti in possesso di una laurea triennale, un Diploma universitario in Servizio sociale o una Laurea di ordinamento pre D.M. 509/99.
L’ammissione alla Laurea magistrale è vincolata alla valutazione del possesso dei requisiti da parte di una commissione nominata dal Consiglio di Dipartimento.
Si richiedono conoscenze relative alla capacità di collocare con spirito critico le tematiche relative alla programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali con particolare
riferimento alle conoscenze sociologiche, politologiche e di servizio sociale, nonchè alle pratiche dei servizi.
Tutti gli studenti sono soggetti alla verifica delle competenze minime di cui sopra. In particolare si segnalano le seguenti classi di laurea triennale all'interno delle quali vi possono essere capacità di formazione delle vocazioni e competenze richieste: Servizio sociale (L-39), Sociologia (L-40), Scienze Politiche e delle relazioni internazionali (L-36) e corrispondenti classi di laurea quadriennale e triennale ex D.M. 509/99 (6 - Scienze del servizio sociale, 36 – Scienze sociologiche, 15 - Scienze politiche e delle relazioni internazionali).

Modalità di ammissione

Il numero di immatricolazioni programmato per l'a.a. 2017/2018 è pari a 80 iscritti, a cui si aggiungono 4 posti riservati agli studenti stranieri (dei quali 1 riservato a studenti della Repubblica Popolare Cinese aderenti al progetto “Marco Polo” e 3 riservati a cittadini extra UE non soggiornanti in Italia).

I criteri, la modalità e la tempistica per l'accesso al Corso di Laurea magistrale saranno resi noti mediante Bando che sarà pubblicato sul sito www.unimib.it.

Oltre all'iscrizione annuale (tempo pieno), lo studente potrà effettuare una iscrizione a crediti (CFU) optando per un impegno a tempo parziale, con le modalità definite nell'art. 9 del Regolamento degli studenti disponibile alla pagina: http://www.unimib.it/go/45702/Home/Italiano/Ateneo/Regolamenti/Regolamen....

Obiettivi formativi e competenze attese

Il profilo del laureato/a che si intende formare è legato al nuovo contesto dei servizi e degli interventi che vede un forte sviluppo del terzo settore e delle connessioni tra settore pubblico e terzo settore sia sul piano dell'erogazione dei servizi sia sul piano della pianificazione e progettazione dei servizi. Appare quindi opportuno che il profilo comprenda la dirigenza e il management sia del settore pubblico che del terzo settore, assumendo e favorendo già a livello formativo forme di connessione e di cooperazione tra pubblico e terzo settore.
I laureati/e del corso di laurea devono:
- possedere una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche e del servizio sociale ed un'elevata capacità di analisi ed interpretazione dei fenomeni sociali attraverso un approccio multidisciplinare nel campo delle discipline economico-statistiche, giuridico-politologiche, antropologiche, psicopedagiche e degli studi di multiculturalismo e di genere;
- padroneggiare i diversi metodi di disegno, impostazione e conduzione delle indagini sociali su individui, comunità, organizzazioni e territori;
- possedere una conoscenza adeguata dei metodi e delle tecniche relative al monitoraggio e alla valutazione degli esiti e dell'impatto sociale dei programmi di intervento nei vari settore del sociale;
- possedere le competenze necessarie in merito al raccordo tra la programmazione di interventi nei vari settori del sociale e l'offerta di servizi corrispondenti;
- essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
- possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.
A tal fine i percorsi formativi del corso di laurea magistrale comprendono:
- attività dedicate all'acquisizione di conoscenze adeguate nei vari campi della sociologia e del servizio sociale;
- attività dedicate all'acquisizione di conoscenze adeguate in campo giuridico-politologico ed economicostatistico;
- attività dedicate alla modellizzazione dei fenomeni sociali, culturali ed economici;
- attività formative dedicate alla predisposizione di progetti e alla valutazione dei risultati;
- attività formative caratterizzate da una particolare capacità nel campo delle conoscenze empiriche dei diversi sistemi di politica sociale, anche in chiave comparativa;
- attività esterne (come tirocini formativi presso amministrazioni e strutture di servizio italiane e straniere) e soggiorni presso altre università italiane e straniere, anche nel quadro di accordi internazionali, in relazione a obiettivi specifici;
- contestualizzazione dei modelli e dei metodi proposti in relazione alla programmazione e gestione dei servizi nelle diverse aree di intervento sociale, con il confronto delle esperienze.
L'apprendimento delle competenze sopra descritte avverrà con la frequenza ai corsi, seminari, gruppi di lavoro e con la partecipazione a stage, tirocini e laboratori.
L'apprendimento viene altresì costantemente valutato con prove orali e scritte e attraverso colloqui tra docenti e studenti. Inoltre si valuteranno le capacità strumentali utilizzate attraverso esperienze di laboratorio e attività utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Il corso di studi prevede due aree di approfondimento:
1) Area Politiche sociali e management dei servizi
2) Area Relazioni interculturali, cooperazione e sviluppo locale
che permettono di acquisire le seguenti competenze necessarie (con riferimento ai Descrittori europei dei titoli di studio):
Area Politiche sociali e management dei servizi
a) Conoscenza e comprensione (knowledge and understanding)
Gli insegnamenti in questa area intendono fornire agli studenti conoscenze approfondite sull'organizzazione e il funzionamento dei servizi sociali, sanitari, educativi, nonché le competenze funzionali per la programmazione e la gestione di questi servizi. Per garantire un'appropriata padronanza di queste competenze e capacità, alcuni insegnamenti sono dedicati all'analisi e alla comprensione delle dinamiche di mutamento sociale e normativo che influenzano la programmazione e l'operatività dei servizi.
Ci si aspetta quindi che al termine del percorso di studi gli studenti abbiano maturato una capacità di elaborare idee originali in un contesto complesso e articolato come quello della programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, e che sappiano intervenire in modo innovativo per adattare i servizi ad un contesto in continuo mutamento.
In particolare i laureati dovranno avere acquisito conoscenze e capacità di comprensione, con riferimento alle società europee comparate, all'organizzazione dei sistemi di welfare e delle politiche sociali e sanitarie, tali da permettere di costruire strategie innovative nella programmazione delle politiche e nell'organizzazione dei servizi sociali in campo nazionale, europeo e internazionale.
b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, la loro capacità di comprensione e le loro abilità nel risolvere problemi, anche con riferimento a tematiche nuove o poco note, inserite in contesti interdisciplinari e interculturali connessi allo specifico ambito dei servizi sociali, sanitari ed educativi. Il lavoro sul campo e nelle istituzioni permette di verificare la capacità di applicare le conoscenze teoriche e la comprensione delle tematiche oggetto di studio alla programmazione e alla gestione dei servizi e delle politiche.
Dati questi obiettivi di carattere anche operativo, nell'organizzazione della didattica del percorso di studi viene attribuita particolare importanza all'attività seminariale e ai laboratori tematici, nei quali gli studenti sono posti di fronte a casi concreti e possono quindi esercitarsi a risolvere situazioni complesse, in particolare dal punto di vista organizzativo. Allo stesso obiettivo rispondono le esperienze di stage e/o tirocinio che tutti gli studenti del CdS svolgono.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
- La dimensione cognitiva delle organizzazioni (M-FIL/02), 8 CFU
- La politica e le politiche, SPS/04 (6 CFU)
- Welfare (SPS/08, SPS/09), 12 CFU
Composto dai moduli: Sistemi di solidarietà familiare + Sistemi di welfare comparati
- Criminologia e sicurezza urbana (MED/43), 8 CFU
- Società europee comparate (SPS/07), 8 CFU
- Servizio sociale in Europa (SPS/07), 8 CFU
- Governance e sistemi di welfare (SPS/08), 7 CFU
- Sistemi locali di welfare (SPS/07), 7 CFU

Area Relazioni interculturali, cooperazione e sviluppo locale
a) Conoscenza e comprensione (knowledge and understanding)
Gli insegnamenti afferenti a quest'area intendono fornire agli studenti una conoscenza approfondita della crescente complessità e articolazione delle società contemporanee, in modo particolare dal punto di vista della pluralità delle appartenenze e delle differenze culturali. Ci si propone poi, vista la specifica vocazione operativa del CdS, di fornire gli strumenti per intervenire efficacemente in contesti caratterizzati da pluralità culturale al fine di innescare processi di mutamento (culturale, sociale, economico, ...). Nello specifico, un primo blocco degli insegnamenti è volto a fornire gli strumenti per comprendere il processo di crescente pluralismo (per es. Pluralismo giuridico e pluralismo culturale, Cooperazione e diritti umani, Globalizzazione e sviluppo locale, Diritto degli stranieri). Un secondo blocco di insegnamenti, soprattutto nel secondo anno, intende invece favorire lo sviluppo delle capacità di intervenire in contesti istituzionali o sociali multiculturali, anche di fronte a situazioni ad elevata conflittualità (per es. Comunicazione interculturale, Competenza interculturale, Mediazione).
b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Come nel caso dell'Area Politiche sociali e management, i laureati Progest devono essere in grado di applicare le conoscenze e le abilità acquisite nel risolvere situazioni complesse, con particolare riferimento a contesti multiculturali. Le esperienze operative sul campo e nelle istituzioni permettono di verificare la capacità di applicare le conoscenze teoriche.
Dati questi obiettivi di carattere anche operativo, nell'organizzazione della didattica del percorso di studi viene attribuita particolare importanza all'attività seminariale e ai laboratori tematici, nei quali gli studenti sono posti di fronte a casi concreti e possono quindi esercitarsi a risolvere situazioni complesse o conflittuali, in particolare dal punto di vista delle relazioni e della comunicazione interculturale. Anche le esperienze di stage e/o tirocinio che tutti gli studenti del CdS svolgono consentono di verificare le capacità acquisite in quest'area di apprendimento.
Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative:
- Cooperazione e tutela dei diritti umani (IUS/13), 6 CFU
- Diritto degli stranieri (IUS/09), 6 CFU
- Le forme della mediazione (SPS/12), 8 CFU
- La programmazione sociale (SPS/11), 8 CFU
- Le politiche per la salute (SPS/07), 6 CFU
- Le politiche per la salute globale (SPS/11), 6 CFU
- La competenza interculturale (SPS/07), 7 CFU
- La comunicazione interculturale (SPS/08), 7 CFU
- Globalizzazione e sviluppo locale (M-DEA/01), 9 CFU
- Pluralismo giuridico e pluralismo culturale (SPS/12), 8 CFU
- Pianificazione e gestione dei progetti (SECS-P/10), 6 CFU

Competenze necessarie trasversali alle aree di approfondimento (con riferimento ai Descrittori europei dei titoli di studio)
c) Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire quella particolare complessità che è data dal rapporto dialettico che esiste tra politiche e servizi sociali, nonché di formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete, senza dimenticare la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate. A tutto ciò concorre la stretta relazione tra gli insegnamenti teorici impartiti e la formazione di tirocinio, finalizzata al conseguimento dell'autonomia di giudizio necessaria in particolare alla formazione di una nuova figura professione quale è quella dell'assistente sociale specialista e verificata tramite la valutazione della tesi finale.
d) Abilità comunicative (communication skills)
I laureati devono essere in grado di sapere comunicare in modo chiaro e diretto a interlocutori specialisti e non specialisti, nella consapevolezza che la relazione con l'altro non è priva di ambiguità, sopratutto in contesti interculturali. In particolare tale abilità è trasmessa dalle attività didattiche relative ai corsi di mediazione dei conflitti e a quelli di comunicazione e competenza interculturale. L'acquisizione dell'abilità comunicativa è costantemente verificata mediante attività di simulazione.
e) Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati devono sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo.
Dovranno inoltre maturare un livello di conoscenze teoriche e professionali per ruoli apicali nelle istituzioni che programmano le politiche sociali atte a consentire loro sia di operare sui posti di lavoro, privati e pubblici, sia di continuare gli studi in Master di II livello e dottorati. La capacità di rielaborare la propria esperienza professionale permette di affrontare le trasformazioni dell'organizzazione dei servizi. La costante interazione tra i momenti didattici teorici e l'esperienza fornita sul campo fornisce agli studenti le capacità di apprendimento, che vengono aggiornate e verificate lungo tutto il percorso formativo.

Insegnamenti

Prova finale

La prova finale per il conseguimento del titolo consisterà in un elaborato originale teorico-pratico, tendente a dimostrare le capacità critiche acquisite dal candidato delle tecniche di analisi dei fenomeni sociali e della programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali. In questo senso, per le specifiche caratteristiche del Corso di Laurea magistrale in oggetto, dovrà esserci una stretta relazione tra le attività formative e laboratoriali finalizzate alla prova finale, alle quali saranno dedicati specifici crediti formativi, e quelle relative ai tirocini/stage formativi e di orientamento nel senso che queste ultime devono essere parte integrante dell’elaborato finale. Tutto ciò risulta essenziale per completare la formazione di una figura complessa e articolata come quella del laureato magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali in un quadro di continua modificazione professionale e nel quale risultano decisivi i contesti di internazionalizzazione e di multiculturalismo.

Sbocchi occupazionali

Assistente sociale specialistico, coordinatore di gruppi di lavoro in ambito socio-assistenziale

funzione in un contesto di lavoro:
Il Corso di Laurea magistrale intende preparare figure professionali esperte, capaci di operare con un elevato grado di autonomia e di svolgere funzioni di direzione, gestione e di coordinamento di servizi sociali e di politiche sociali in vari settori quali l’ambito dell’integrazione socio-sanitaria, servizi alla persona e alle famiglie, migrazioni, relazioni interculturali, esclusione e marginalità sociale, soggetti deboli e politiche di welfare, mediazione dei conflitti, cooperazione e sviluppo locale, gestione della differenza e dell’alterità.

competenze associate alla funzione:
- Capacità di coordinamento e direzione di servizi/gruppi di lavoro.
- Competenze tecniche di gestione dei problemi sociali.
- Competenze tecniche di diritto dei servizi sociali.
- Competenze tecniche di gestione delle differenze interculturali.

sbocchi professionali:
- Dirigenti e responsabili di servizi, strutture, dipartimenti, settori e unità operative complesse.
- Manager del profit e del non profit.
- Esperti di relazioni interculturali; di gestione della diversità e di change agentry.
- Professionisti della programmazione e pianificazione sociale anche a livello locale e territoriale.
- Esperti di cooperazione e sviluppo locale.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO (SPS/09)
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (M-FIL/02)