Anno di immatricolazione:

Iscrizioni: test, valutazioni e graduatorie

Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE "RICCARDO MASSA"
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2018/2019
Posti disponibili: 
250
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Per accedere al Corso di laurea magistrale occorre essere in possesso di una Laurea o di Diploma universitario triennale o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.
Inoltre, per essere ammesso al Corso di laurea magistrale, lo studente dovrà possedere la conoscenza degli elementi fondamentali del sapere pedagogico e delle sue connessioni con il sapere delle altre scienze umane e sociali, con particolare attenzione alla filosofia, alla psicologia, alla sociologia, all'antropologia, le conoscenze relative alle principali metodologie educative e alle caratteristiche dei contesti educativi e formativi, saper tradurre tali conoscenze in capacità di individuare le caratteristiche delle problematiche educative, individuare metodologie e strumenti di primo livello adatti ad affrontarli, collegare fra loro i saperi pedagogici, filosofici, psicologici, sociologici, antropologici.
L'ammissione al corso di laurea prevede:
Il possesso di almeno 56 CFU acquisiti nelle seguenti aree: antropologica (M-DEA); filosofica (M-FIL), organizzativa (SECS-P/10); pedagogica (M-PED); psicologica (M-PSI), sociologica (SPS),
Di essi:
a) 16 CFU devono essere obbligatoriamente acquisiti nell’area pedagogica (M-PED 01/02/03/04);
b) 40 CFU devono essere acquisiti in almeno 2 delle aree di seguito indicate: antropologica (M-DEA); filosofica (M-FIL), organizzativa (SECS-P/10); pedagogica (M-PED); psicologica (M-PSI), sociologica (SPS).

E' richiesta altresì la conoscenza di una lingua dell'Unione europea di livello B2 o equivalente.

Le modalità di verifica fanno riferimento ai risultati conseguiti nel percorso di studi che ha consentito l’accesso al corso di laurea magistrale (basati sulle valutazioni negli insegnamenti che compongono i requisiti curriculari di accesso e/o voto di laurea triennale). Eventuali strumenti e procedure integrativi di verifica verranno precisati nel regolamento del CdS.

Modalità di ammissione

L'accesso al corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche è a numero programmato e prevede, nell'anno accademico 2018/2019, 250 posti, di cui 2 posti riservati agli studenti della Repubblica Popolare Cinese aderenti al programma Marco Polo e 5 posti riservati ai cittadini extracomunitari.
La conoscenza di una lingua dell'Unione europea di livello B2 o equivalente potrà essere verificata con una delle seguenti modalità:
- certificazione rilasciata da un ente accreditato dall'Ateneo, corrispondente al livello B2
- esame da almeno 5 CFU risultante dalla carriera pregressa
- superamento della prova di Ateneo per gli studenti iscritti in Bicocca

Le modalità di svolgimento della selezione e di definizione della graduatoria di ammissione saranno rese pubbliche con il relativo bando di concorso.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il corso è articolato in un gruppo di CFU dedicati alle attività formative indispensabili e caratterizzanti, seguiti da un gruppo di CFU riservati alle attività affini in cui, in alcuni casi, si ripetono SSD già presenti nelle attività caratterizzanti, in quanto necessari alla migliore definizione della specificità del profilo della figura professionale inerente. In tal modo si è ritenuto di ovviare alle difficoltà di efficacia comunicativa e di conseguente comprensione, da parte degli studenti, relative alla specificità delle diverse figure di professionisti considerate.
Una parte dei CFU potranno essere dedicati allo svolgimento di Laboratori, per poter effettuare una didattica attiva che consenta agli studenti di confrontarsi con i problemi derivanti dai contesti operativi, nell’ottica di sperimentare posture professionali vicine a quelle delle figure su cui insiste la formazione del CdS.
Per quanto riguarda le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi verranno conseguiti, si sottolinea che il corso di laurea è organizzato in modo tale che, anzitutto, riunioni periodiche dello staff dei docenti monitorino il senso complessivo del corso, le sue finalità e la sua coerenza interna, il raccordo tra l’impianto complessivo, i vari orientamenti di interesse e l’impostazione della didattica effettuata nei vari insegnamenti. Inoltre l’impianto del corso prevede intenzionalmente l’alternarsi di lezioni frontali e di esercitazioni in aula, di laboratori, del TFO e di eventuali percorsi di ricerca sul campo, in modo da garantire la connessione tra modelli teorici e capacità di contestualizzare concretamente tali saperi.
Il corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche intende promuovere lo sviluppo di competenze pedagogiche specialistiche, relative alla padronanza di teorie e modelli della consulenza pedagogica, del coordinamento pedagogico dei servizi e della consulenza filosofica concernenti le aree della cura – sia per la gestione del disagio sia per la gestione dei normali processi educativi e formativi –, dei servizi alla persona e alle comunità, delle problematiche presenti nei diversi contesti organizzativi dall’azienda, alla comunità residenziale, alle scuole, ecc…
Pertanto, la preparazione che il corso di laurea fornirà sarà volta ad acquisire conoscenze, comprensione e abilità nell’ambito della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, della capacità di leggere e interpretare i problemi presenti nei processi educativi e formativi, delle metodologie e degli strumenti per poter offrire consulenze e saper coordinare contesti organizzativi
Inoltre, i Laboratori proposti hanno l’obiettivo di consentire agli studenti di approfondire concretamente, attraverso esemplificazioni, studi di caso, metodologie attive, coinvolgimento in prima persona, elementi cruciali per una maggiore comprensione e conoscenza delle caratteristiche del lavoro pedagogico “in situazione”. I laboratori sono sempre accompagnati da percorsi di riflessione costante sull’esperienza effettuata.
Il percorso formativo prevede lo svolgimento di un Tirocinio Formativo e di Orientamento, la cui finalità è di consentire ad ogni studente di accostarsi ai contesti educativi professionali, sviluppando capacità di lettura critica del lavoro educativo di primo e secondo livello, fornendo le indicazioni amministrative necessarie, e costruendo strumenti (di spiegazione, rilevazione, elaborazione, riflessione) adeguate. In questo modo il TFO intende permettere agli studenti di proiettarsi in prospettiva nelle specificità del futuro lavoro, a partire dall’osservazione diretta del lavoro stesso, così da consentire di collegare la conoscenza delle teorie pedagogiche con la comprensione delle loro modalità di applicazione sul campo.
Il corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche vuole formare – a fronte di una costante frequenza delle lezioni, dei laboratori, delle attività di Tirocinio Formativo e di Orientamento – figure professionali nell’ambito dei settori dell’educazione e della formazione, con una buona conoscenza generale dei problemi e delle teorie pedagogiche e con una conoscenza specifica degli ambiti di applicazione di tali conoscenze generali. Tali operatori specialistici sono in grado di proporre consulenze pedagogiche, di predisporsi a gestire e coordinare servizi e organizzazioni in ambito educativo, formativo, di cura e di assistenza, di offrire consulenze di riflessione e chiarificazione esistenziale rispetto a percorsi individuali e collettivi sia nella normalità sia nel disagio.

Il corso di laurea, a seconda del piano di studio individuato dallo studente, potrà essere orientato alla consulenza pedagogica, alla progettazione educativa, al coordinamento dei servizi, alla consulenza a orientamento filosofico.

Consulenti pedagogici e della progettazione educativa

La consulenza pedagogica delinea un profilo professionale capace di comprendere e trattare i problemi che emergono nei contesti educativi, di svolgere funzioni di supporto, di elaborazione e di supervisione individuale e di gruppo nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, sia sul piano della consulenza interpersonale e a piccoli gruppi, sia sul piano della consulenza alle organizzazioni e alle istituzioni educative.

Consulenti nella progettazione e gestione di interventi educativi nelle istituzioni scolastiche, nei servizi educativi, negli enti locali, nell'educazione informale e non formale in genere

Il consulente nella progettazione e gestione di interventi educativi possiede competenze di progettazione, realizzazione e valutazione di interventi e trattamenti educativi e formativi diretti alla persona o a gruppi, negli ambiti e nei servizi educativi e formativi territoriali, nella formazione permanente, nei sistemi formativi professionali. È in grado di compiere l'analisi dei bisogni, dei vincoli, delle condizioni di partenza, definire finalità e obiettivi e saper individuare contenuti e tematiche per tradurle in azioni progettuali.

Coordinatori di servizi educativi

Il coordinamento dei servizi educativi si riferisce a professionisti con preparazione avanzata e competenze finalizzate a: leggere e gestire i contesti, le situazioni e le relazioni, alla luce di teorie e modelli relativi ai servizi educativi nel presente, nella loro storia e rispetto alla normativa che li regola; svolgere funzioni di formazione, supervisione e sostegno professionale all’attività degli operatori; gestire le risorse umane e fare rete con altri servizi del territorio.

Consulenti a orientamento filosofico

Gli insegnamenti filosofici arricchiscono il profilo professionale del pedagogista di specifiche competenze volte: all’analisi categoriale (modelli teorici e strumenti concettuali indispensabili alla lettura critica dei contesti formativi); all’analisi di senso (orientamenti, progetti, intenzioni, finalità). Tali competenze risultano necessarie per saper individuare e rispondere alla richiesta di ascolto che nasce da un diffuso disagio esistenziale, non contrassegnato da specifiche patologie ma, piuttosto, dalle difficoltà ad affrontare passaggi di vita per i quali dare un aiuto in termini di comprensione affettiva e cognitiva; per integrare i campi disciplinari psicopedagogici con le pratiche filosofiche nei percorsi di formazione e di autoformazione.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio (DM 16/3/2007, art. 3, comma 7)

Orientarsi nella conoscenza dei molteplici modelli teorici, metodologie, strumenti
Conoscenza e comprensione
Tutti gli insegnamenti concorrono, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio.
Conoscenze approfondite nell'ambito delle scienze pedagogiche e comprensione dei loro rapporti con le altre scienze sociali, rispetto a quelle richieste dal ciclo triennale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare le loro conoscenze rispetto a problemi, situazioni, contesti concreti, riuscendo così a dimostrare di aver compreso i rapporti tra teoria e pratica, la loro complessità, la necessità di analizzare la realtà in modo integrato, attraverso l'apporto di molteplici saperi.

Analizzare, comprendere e interpretare i problemi presenti nei contesti educativi
Conoscenza e comprensione
Tutti gli insegnamenti concorrono, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio.
Conoscere studi e ricerche, che illustrano le problematiche ricorrenti nei diversi servizi educativi e formativi, nell'educazione formale, non formale e informale. Comprendere la complessità insita in tali problematiche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, quando posti a confronto con esempi di problematiche concrete, quali possano essere le specifiche problematiche presenti in modo esplicito o implicito.

Costruire progetti per interventi nei contesti educativi
Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale. Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare i seguenti insegnamenti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Consulenza familiare: teorie e pratiche, Pedagogia dell’integrazione, Consulenza clinica nella formazione: teorie e pratiche con laboratorio, Consulenza nel disagio educativo: teorie e pratiche, Politiche sociali II, Pedagogia della devianza e della marginalità, Psicologia clinica II.

Conoscere le teorie e i modelli della progettazione educativa, le tipologie, le metodologie, le tecniche e gli strumenti:

Capacità di applicare conoscenza e comprensione Predisporre progetti per interventi nei diversi contesti educativi.

Gestire e coordinare servizi educativi
Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale. Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare i seguenti insegnamenti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Coordinamento dei servizi educativi, Politiche sociali II, Psicologia della comunicazione e delle organizzazioni, Organizzazione e gestione delle risorse umane.

Conoscere le teorie, i modelli, le metodologie e le tipologie della gestione e del coordinamento. Conoscere studi e ricerche che mostrano la complessità delle molteplici funzioni del coordinamento.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, nell'analisi di casi concreti, le tipologie e i modelli di gestione utilizzati nelle azioni di gestione e coordinamento, collegando la teoria alla pratica. Durante le azioni didattiche di simulazione, mettere in atto modalità di coordinamento e gestione.

Predisporre la consulenza pedagogica
Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale. Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare i seguenti insegnamenti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Fondamenti della consulenza pedagogica, Progettazione e valutazione dei servizi e degli interventi educativi con laboratorio, Consulenza familiare: teorie e pratiche, Metodologia della ricerca pedagogica II con laboratorio, Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali, Teorie e pratiche della narrazione, Pedagogia dell’integrazione, Consulenza clinica nella formazione: teorie e pratiche con laboratorio, Consulenza nel disagio educativo: teorie e pratiche, Politiche sociali II, Pedagogia della devianza e della marginalità, Etica della relazione: teorie e pratiche.

Conoscere le teorie, i modelli, le metodologie, le tecniche e gli strumenti della consulenza pedagogica. Comprendere la delicatezza e la complessità delle questioni in gioco nella consulenza pedagogica.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Predisporre azioni di consulenza, supporto, accompagnamento, guida alla riflessione e alla rielaborazione dei significati e dei problemi.

Predisporre la consulenza a orientamento filosofico
Conoscenza e comprensione
Premessa fondamentale è che tutti gli insegnamenti concorrono, in quanto l'apprendimento degli studenti e delle studentesse non può essere rigidamente segmentato, essendo piuttosto il frutto di una esperienza globale. Tuttavia, possono essere segnalati in modo particolare i seguenti insegnamenti, con una costante e partecipata frequenza alle lezioni, ai Laboratori, alle attività di ricerca/tirocinio:

Pratiche filosofiche, Ermeneutica della formazione e pratiche immaginali, Teorie e pratiche della narrazione, Filosofia della mente e teoria degli affetti, Filosofia della relazione, Etica della relazione: teorie e pratiche, Modelli filosofici nelle scienze umane, Educational Robotics.

Conoscere le teorie, le metodologie, le tecniche e gli strumenti della consulenza a orientamento filosofico. Comprendere la complessità della consulenza a orientamento filosofico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere, nell'analisi di casi e contesti, le richieste di ascolto nei passaggi di vita, di chiarificazione cognitiva, esistenziale, di accompagnamento alla riflessione.

Autonomia di giudizio (making judgements)
I Laureati svilupperanno la capacità di analizzare la complessità dell'organizzazione o del servizio presso cui andranno ad operare. Saranno in grado di costruire giudizi e valutazioni autonomi dei fatti sulla base dei quali impostare, progettare e presidiare operativamente un'azione formativa coerente e incisiva sullo sviluppo professionale e personale dei singoli individui, anche in considerazione delle problematiche di etica sociale in cui tale azione viene a svolgersi.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, discussione di casi, lavori di gruppo, tirocinio.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, prove pratiche individuali e di gruppo.

Abilità comunicative (communication skills)
I laureati sapranno comunicare con efficacia le loro conoscenze, le loro riflessioni e la logica che le orienta sia a partner professionali (colleghi, dirigenti, committenti, amministratori ecc.) dell’ambito educativo e formativo sia a partner non professionali (come utenti, famiglie, società diffusa, mezzi di comunicazione pubblica).
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo, simulazioni.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, prove pratiche individuali e di gruppo.

Capacità di apprendimento (learning skills)
I laureati devono dimostrare di aver imparato ad imparare, quindi di riuscire a individuare le aree necessarie da approfondire, organizzare le modalità necessarie per ricercare le fonti e gli strumenti di supporto adeguati, saper utilizzare le proprie conoscenze e competenze come strumento di lavoro e di orientamento in situazione, nonché come fonti di possibili collegamenti teorico-pratici.
Le modalità e gli strumenti didattici con cui verranno conseguiti i risultati di apprendimento sono: lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo.
Le modalità di verifica sono: colloqui orali, elaborati scritti, test.

Insegnamenti

Prova finale

Nella prova finale confluiscono le riflessioni intorno al patrimonio di saperi già consolidato; queste possono articolarsi in riferimento alle attività svolte dal candidato in situazioni di esperienza sul campo anche nell’ambito del tirocinio. La prova finale consiste in un’analisi e rielaborazione di tipo teorico ancorata ai modelli di riferimento rispetto al tema prescelto, o in una riflessione fondata sulla letteratura inerente il tema prescelto e correlata ad uno studio sul campo, o un lavoro di ricerca e di rielaborazione con strumenti di tipo multimediale o con linguaggi di tipo espressivo o performativo, accompagnati da una parte teorica più ridotta, oppure un’attività di ricerca progettata e condotta in gruppo e supportata da una riflessione teorica. La prova finale potrà essere redatta anche in lingua straniera.
L’elaborazione e la discussione della prova finale sono finalizzate a dimostrare di aver consolidato i seguenti obiettivi acquisiti durante i due anni di corso:
- Conoscenze approfondite nell'ambito delle scienze pedagogiche e comprensione dei loro rapporti con i saperi filosofici e le altre scienze umane e sociali.
- Autonomia critica rispetto alla complessità di temi, problemi e contesti.
- Capacità di selezionare e utilizzare metodologie di ricerca e di indagine.
- Abilità di comunicazione efficaci, sia scritte che orali.

Sbocchi occupazionali

Esperti in Scienze Pedagogiche:

funzione in un contesto di lavoro:
Consulenti Pedagogici; Consulenti nella progettazione e gestione di interventi educativi; Coordinatori di Servizi educativi; Consulenti a orientamento filosofico.

competenze associate alla funzione:
L'esperto in Scienze Pedagogiche è un professionista con preparazione avanzata e competenze:
*nel sapersi orientare nei modelli, nelle metodologie e nelle tecniche tipiche della consulenza pedagogica,
*nella progettazione e nella valutazione dei servizi e degli interventi educativi,
*nella capacità di leggere i problemi presenti nelle situazioni educative e formative,
*nel riconoscere le specificità e le caratteristiche delle molteplici aree d'interesse educativo e formativo, come quelle dei contesti familiari,
*del disagio, della devianza e della marginalità,
*nelle politiche sociali inerenti alla gestione dei problemi dell'educazione e della formazione,
*nello svolgere funzioni di supporto, accompagnamento,
*nel guidare nell'elaborazione e nella riflessività,
*nell'orientarsi rispetto alle forme e tipologie di supervisione individuale e di gruppo nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, a livello istituzionale e non, nei contesti organizzati e nell'ambito del privato,
*nel compiere l'analisi dei bisogni, dei vincoli, delle condizioni di partenza,
*nel saper definire finalità e obiettivi,
*nel saper individuare contenuti e tematiche e nel saperle tradurre in azioni progettuali,
*nel saper determinare i tempi, gli spazi, le modalità organizzative, gestionali e metodologiche,
*nel saper individuare e definire le modalità, le tipologie, i criteri della valutazione,
*nel comprendere e predisporsi alla complessità dei ruoli di responsabilità di progettazione, organizzazione, gestione e coordinamento di servizi educativi e socioeducativi, di tipo pedagogico e organizzativo relative alla formulazione di progetti, alla progettazione e realizzazione di percorsi di formazione, alla valutazione dei servizi, all'organizzazione e alla gestione delle risorse umane, alla conduzione di gruppo e alla metodologia della ricerca e della formazione,
*nel saper rispondere alla richiesta di cura che nasce da un diffuso disagio esistenziale, non contrassegnato da specifiche patologie ma, piuttosto, dalle difficoltà ad affrontare passaggi di vita per i quali si è in grado di dare un aiuto in termini di comprensione affettiva e cognitiva.

sbocchi professionali:
I contesti in cui è possibile operare sono: i Servizi educativi per l'infanzia; la Scuola; i Servizi extrascolastici; i Servizi territoriali per la prevenzione del disagio, dell'insuccesso educativo, della dispersione scolastica, per l'orientamento; i Servizi riabilitativi e per l'integrazione; le Comunità; la Cooperazione internazionale e il Volontariato; le Istituzioni giudiziarie; gli Enti sportivi; gli Enti socio-culturali.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
FILOSOFIA MORALE (M-FIL/03)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PSICOLOGIA CLINICA (M-PSI/08)
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (M-FIL/02)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA (M-FIL/02)
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE (M-PED/03)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE (M-PED/01)
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE (M-PED/03)