Anno di immatricolazione:

Iscrizioni: test, valutazioni e graduatorie

L’accesso alla Laurea Magistrale in Psicologia sociale, economica e delle decisioni per l’anno accademico 2018/2019 è a numero programmato.

La modifica dell’ordinamento del corso ha reso necessario l’inserimento del requisito di accesso relativo alla conoscenza della lingua Inglese di livello equivalente al B2. 

I candidati che non sono in possesso di una certificazione di lingua inglese di livello B2 o che non hanno sostenuto esami di lingua Inglese di almeno 4 cfu (o la prova di Ateneo Rosetta Stone – Bbetween livello B2) dovranno sostenere una prova scritta. Per i dettagli sulla prova consultare il Decreto Rettorale di modifica del bando di concorso. 

Termini per la preiscrizione: dal 27 giugno al 31 luglio 2018.

Data pubblicazione graduatoria: 14 settembre 2018.

AVVISO CHIUSURA IMMATRICOLAZIONI

AVVISO CHIAMATA NOMINALE

Avviso riapertura graduatoria

Esiti prova di accertamento inglese B2 (6/9/2018)

Elenco candidati esclusi dalla valutazione (11/9/2018)

Graduatoria per posizione

Graduatoria in ordine alfabetico

Graduatoria candidati extra ue (richiedenti visto)

Elenco candidati non in possesso dei requisiti

Modalità di immatricolazione

Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA
Tipo di corso: 
Corso di Laurea Magistrale
Anno accademico: 
2018/2019
Posti disponibili: 
120
Durata in anni: 
2
Crediti: 
120
Sede: 
MILANO
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Possono accedere al Corso di laurea Magistrale in “Psicologia sociale, economica e delle decisioni” persone che abbiano acquisito una laurea o un diploma universitario di durata triennale, ovvero altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Inoltre i candidati, per accedere al Corso di laurea Magistrale, devono possedere conoscenze di base negli ambiti della Psicologia generale e fisiologica, della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, della Psicologia dinamica e clinica, della Psicologia sociale e del lavoro, nonché le basi dei metodi statistici necessarie alla comprensione della letteratura scientifica e allo sviluppo di elaborati individuali. La verifica dell’acquisizione di tale conoscenze avviene attraverso l’esame dei curricula individuali che devono consentire il raggiungimento di almeno 88 CFU distribuiti sui settori scientifico-disciplinari della Psicologia (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07, M-PSI/08). È richiesta, inoltre, una conoscenza della lingua inglese almeno di Livello B2 con particolare riferimento al lessico disciplinare.

Modalità di ammissione

Il Corso di laurea Magistrale prevede un numero programmato di 120 studenti iscritti al primo anno. Tale numero programmato è stato stabilito valutando la necessità di una formazione pratica sotto forma di esercitazioni e laboratori di alta specializzazione associati a insegnamenti e di corsi pratici utili per l'inserimento nel mondo del lavoro che, data la loro elevata qualificazione, prevedono la partecipazione di un numero limitato di studenti. Le attività di laboratorio previste, inoltre, costituiscono requisiti indispensabili per consentire allo studente di acquisire la certificazione Europsy utile alla mobilità europea degli studenti di laurea magistrale. L'ammissione è regolata dalla valutazione del possesso dei requisiti curriculari come indicato nel regolamento didattico. Il possesso dei requisiti avviene attraverso l'esame dei curricula individuali al fine di verificare il raggiungimento di almeno 88 CFU distribuiti su almeno 6 dei settori scientifico-disciplinari della Psicologia (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07, M-PSI/08); in ognuno dei 6 SSD deve essere certificata l'acquisizione di almeno 6 CFU. Per raggiungere gli 88 CFU possono essere conteggiati anche i CFU acquisiti dopo il conseguimento della laurea di primo livello attraverso il superamento di esami relativi a corsi singoli. Questi stessi CFU non possono essere oggetto di riconoscimento ai fini del raggiungimento dei 120 CFU previsti dal Corso di laurea Magistrale PSED. Nel caso le domande eccedano il numero programmato, viene stilata una graduatoria in funzione di specifici criteri indicati nel bando di ammissione al CdLM. Il Corso di laurea Magistrale in “Psicologia sociale, economica e delle decisioni” riserva 5 posti agli studenti cittadini di Stati che non fanno parte dell'Unione Europea ed 1 posto a studenti di nazionalità cinese.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il Corso di laurea Magistrale in “Psicologia sociale, economica e delle decisioni” (PSED) forma una/o psicologa/o polivalente con sensibilità multidisciplinari nello specifico settore delle professionalità sociali ed economiche. L’obiettivo formativo del Corso di laurea Magistrale consiste nel rendere la/il laureata/o capace di integrarsi e interagire in gruppi di lavoro interdisciplinari in un’ampia gamma di organizzazioni pubbliche e private, aziende, agenzie, associazioni profit e non, studi professionali e istituzioni nelle quali le variabili psicologiche giocano un ruolo fondamentale. Il Corso di laurea Magistrale in PSED forma altresì ricercatrici/ori junior che possono operare in équipe di studio anche molto ampie o come ricercatrici/ori individuali.

La/Il laureata/o in PSED, al fine di svolgere con successo le attività delle figure professionali previste, padroneggia le seguenti aree scientifico-professionali alle quali corrispondono altrettante aree di apprendimento:
1. Apprendimento delle conoscenze teoriche fondamentali e delle metodologie di ricerca e analisi dei contesti necessarie per operare negli ambiti professionali di riferimento (area di apprendimento delle teorie fondamentali e delle metodologie della ricerca psicologica in ambito sociale e economico).
2. Apprendimento di conoscenze teoriche e metodologiche in ambiti più specifici, relativi alla psicologia sociale e alla psicologia economica e del lavoro (area di apprendimento della psicologia sociale e della psicologia economica e delle decisioni).
3. Apprendimento “esperienziale” per una messa alla prova sul campo delle conoscenze e competenze acquisite in ambito accademico (area dell’apprendimento esperienziale).

Il Corso di laurea Magistrale in PSED è stato strutturato nelle succitate aree di apprendimento col fine di raggiungere i seguenti risultati di apprendimento attraverso la scelta e la distribuzione degli insegnamenti – obbligatori e a scelta – nell’arco dei due anni di corso.


Area di apprendimento delle teorie fondamentali e delle metodologie della ricerca psicologica in ambito sociale e economico.
Corsi/laboratori dell’area di apprendimento:
• Psicologia dei processi sociali (primo anno)
• Organizzazioni e psicologia (primo anno)
• Psicologia del pensiero, decision making e comunicazione (primo anno)
• Metodologie qualitative (primo anno)
• Metodologie quantitative (primo anno)
• La ricerca-intervento nei gruppi e nelle organizzazioni (secondo anno)
• Strumenti di indagine per le organizzazioni ed i mercati (secondo anno)
• Laboratorio di Metodologia che si articola in un modulo quantitativo, in un modulo qualitativo e in una esperienza di ricerca (primo anno)
• Laboratorio di Tecnica del questionario (primo anno)
• Laboratorio di progettazione (secondo anno)
Con questi insegnamenti il Corso di laurea Magistrale fornisce alla/o psicologa/o che si forma in PSED la competenza avanzata sulle potenzialità/limiti delle metodologie e delle tecniche di ricerca psicologica e la conoscenza di base dei processi psicologici-cognitivi individuali nei contesti di scelta, in ambito sociale ed economico e le più rilevanti teorizzazioni dei fenomeni organizzativi nella prospettiva psicosociale.

Area di apprendimento della psicologia sociale e della psicologia economica e delle decisioni.
Corsi dell’area di apprendimento:
• Psicosociologia dei gruppi e delle organizzazioni (primo anno)
• Psicologia delle differenze delle disuguaglianze (secondo anno)
• Psicologia delle influenze sociali (secondo anno)
• Psicologia sociale per le organizzazioni (secondo anno)
• Cognizione sociale (secondo anno)
• Intervento psicosociale di promozione del benessere (secondo anno)
• Consulenza, intervento e sviluppo organizzativo (secondo anno)
• Processi motivazionali e decision making (secondo anno)
• Consumer psychology (secondo anno)
• Psicologia delle condotte finanziarie (secondo anno)
Questa area di apprendimento fornisce alla/o laureata/o in PSED la conoscenza approfondita del modo di formarsi delle rappresentazioni sociali, dei pregiudizi, dei conflitti, delle relazioni tra i generi, degli stili comunicativi, delle categorizzazioni, e di altri importanti fenomeni psico-sociali collettivi. Fornisce altresì conoscenze approfondite in ambiti specifici della psicologia economica e delle decisioni.

Area dell’apprendimento esperienziale
Laboratori dell’area di apprendimento:
• Stage esterno o interno (secondo anno)
• Laboratorio: Buone pratiche di integrazione dei/con i cittadini migranti: un’analisi presso le istituzioni scolastiche sanitarie e socio assistenziali a Milano (laboratorio secondo anno)
• Laboratorio: Metodi e tecniche di intervento per la promozione del benessere (laboratorio secondo anno)
Quest’area di apprendimento è orientata a facilitare l’integrazione tra le conoscenze disciplinari caratterizzanti gli specifici insegnamenti nonché tra le conoscenze teoriche e metodologiche, grazie all’incontro con problematiche e bisogni concreti, quali si manifestano nei contesti oggetto delle attività laboratoriali e di stage.

Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i descrittori europei del titolo di studio.

• Area di apprendimento delle teorie fondamentali e delle metodologie della ricerca psicologica in ambito sociale e economico.
- Conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PSED devono essere in grado di progettare – almeno negli aspetti generali – un percorso di indagine scientifica rigoroso ed eticamente corretto sia nei campi tradizionali della ricerca psico-sociale sia nei settori o nei campi emergenti dalla continua trasformazione della società. Le/I laureate/i devono anche saper affrontare ogni nuova richiesta di intervento professionale iscrivendo correttamente la domanda di psicologia applicata agli specifici contesti sociali ed economici nei paradigmi più generali della disciplina (teorie organizzative, processi cognitivi generali, di scelta, di comunicazione, processi psico-sociali), almeno per quanto questo sia possibile e fecondo sul piano della comprensione.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PSED devono essere capaci di applicare le conoscenze acquisite – teoriche e metodologiche (qualitative e quantitative) che consentano concreti interventi di analisi dei problemi. Questi interventi si intendono volti sia a comprendere le dinamiche sottostanti i processi decisionali, organizzativi, e sociali degli individui e degli attori sociali, sia a cambiare le realtà sociali nelle loro diverse accezioni (piccoli gruppi, comunità, organizzazioni), come pure ad interventi volti a prevenire e recuperare contesti di disagio e di emarginazioni e a promuovere il benessere. Tali interventi debbono essere rispettosi della domanda sociale di sapere psicologico, anche, eventualmente, nella direzione di una ridefinizione della domanda, sia in termini di ridimensionamento delle richieste ai corretti termini scientifici del possibile, sia riducendo il pregiudizio e le false credenze sui processi psicologici. La capacità di applicare le conoscenze acquisite nel Corso di laurea Magistrale viene valutata negli esami teorici fondamentali e verificata attraverso i laboratori e le altre attività pratiche nei corsi.

• Area di apprendimento della psicologia sociale e della psicologia economica e delle decisioni
- Conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PSED devono possedere capacità di comprensione delle relazioni fra i diversi attori nelle interazioni sociali ai vari livelli e nei diversi campi del sociale. Questa capacità di comprensione si declina nella lettura delle interazioni dinamiche delle forze psicologiche, anche nella loro natura conflittuale, operanti anche in contesti sociali complessi. Essa si concreta, inoltre, nel prefigurare le caratteristiche e le dinamiche trasformative che quelle forze psicologiche hanno sulle rappresentazioni individuali e collettive attraverso la riduzione di stereotipi e pregiudizi (per esempio per quanto riguarda i rapporti tra generi o tra gruppi etnici e sociali). Le/I laureate/i in PSED devono inoltre possedere la capacità di decodificazione/discernimento della varietà dei problemi psicologici nelle pratiche professionali in ambito socio-economico. Questa capacità, prima di tutto, è finalizzata a rendere consapevole la/il laureata/o del ruolo delle variabili soggettive, anche nel caso di quei macro/micro problemi sociali che in apparenza non investono le dimensioni psicologiche. In questa area di apprendimento le conoscenze riguardano lo specifico-concreto dei fenomeni e delle tecniche di intervento specialistico su di essi (ad esempio nella promozione del benessere, nello studio dei comportamenti di consumo, negli interventi/consulenze sulle realtà organizzative, nei processi ed interazioni all’interno delle organizzazioni, dei gruppi – compresi i gruppi minoritari - e tra gruppi etnicamente diversi, più in generale nella comprensione delle relazioni fra i diversi attori e dei diversi fattori e processi sottostanti alle prese di decisioni di varia natura: individuale, sociale, economica e finanziaria). In questo ambito rientrano anche l’individuazione e correzione degli errori cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio, le competenze di analisi dei processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, utilizzando competenze relative al riconoscimento dei processi di ragionamento, di formazione delle conoscenze e dei relativi bias messi in atto dagli attori.

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PSED devono essere capaci di applicare, con finalità di attivazione del cambiamento, le conoscenze acquisite in ambito psico-sociale, secondo le modalità e i fini
delineati in precedenza a proposito dell’area di apprendimento delle teorie fondamentali e delle metodologie della ricerca psicologica in ambito sociale e economico, con piena consapevolezza delle specificità dell’intervento psicologico nei contesti collettivi. Si fa riferimento a tutte le modalità di intervento (per esempio la gestione dei gruppi, le varie forma di ricerca intervento, l’empowerment collettivo, ecc.) che, senza riduzionismi, concorrano alla gestione della dimensione sociale dei problemi. Le/I laureate/i in PSED devono essere capaci di applicare le conoscenze acquisite calando nella pratica professionale diretta il sapere complessivo e le sensibilità scientifico-professionali negli ambiti sociali ed economici, soprattutto quando sono chiamate/i a sviluppi nelle scelte formative (proprie e altrui) e a occuparsi di ambiti professionali specialistici nuovi, più settoriali, e di frontiera. Questo tipo di capacità ha soprattutto a che fare con l’assenza di rigidità intellettuale e con l’abilità e l’ingegnosità nell’ideare varianti e adattamenti di tecniche e paradigmi professionali a contesti nuovi. Tale capacità applicativa è principalmente ottenuta attraverso la varietà e la numerosità dei corsi più settoriali e di ispirazione applicativa previsti nell’offerta formativa di PSED.

Area dell’apprendimento esperienziale
- Conoscenza e comprensione:
La partecipazione allo stage – in particolare esterno – e i laboratori riguardanti le competenze di progettazione, le tecniche di promozione del benessere e le esperienze di buona integrazione dei cittadini migranti sono finalizzati a permettere una prima esperienza diretta di alcuni contesti professionali ove potranno essere messi in pratica gli apprendimenti acquisiti nei corsi teorici e nei laboratori metodologici, sollecitando la riflessione critica sul tema del rapporto tra sapere teorico e applicativo.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le/I laureate/i in PSED dovranno essere in grado di leggere i contesti organizzativi e sociali in cui sono svolte le attività esperienziali, sviluppando sensibilità e competenze di analisi della domanda e capacità di individuare i costrutti teorici e le tecniche di analisi e di indagine più adeguate alle problematiche sollevate dalla committenza.
Tale capacità applicativa sarà valutata attraverso l’esame dei resoconti connessi all’esperienza di stage e verificata attraverso i laboratori e le attività pratiche ivi svolte.

Per tutte le aree senza ulteriori distinzioni:
• Autonomia di giudizio:
Le/I laureate/i devono possedere la capacità di formazione di un giudizio autonomo e critico nella valutazione di situazioni e contesti decisionali individuali, di contesti organizzativi, di funzionamento di piccoli gruppi e comunità, di progetti di intervento nella riduzione del disagio, dell’emarginazione e della disuguaglianza, anche in relazione ai processi di integrazione delle minoranza etniche e dei gruppi socialmente svantaggiati, di interventi di promozione del benessere sociale e delle comunità, tenendo conto dei principi dell’etica professionale formulati dall’Ordine degli psicologi. L’autonomia di giudizio raggiunta viene verificata nella capacità di esporre in modo critico nel corso degli esami di profitto le diverse posizioni teoriche attinenti alle specifiche tematiche trattate.
• Abilità comunicative:
Le/I laureate/i devono possedere capacità di comunicare con altri operatori all’interno dei servizi e con tutte le persone coinvolte negli ambiti lavorativi identificati, in modo da facilitare il lavoro di équipe e di collaborare più efficacemente nel proprio ruolo all’interno della rete dei servizi, con altri agenti a livello delle organizzazioni e delle comunità, con professionisti di diversa formazione culturale e scientifica all’interno di progetti di ricerca ed intervento, con operatori sociali e culturali relativamente a tematiche pertinenti ai processi decisionali, sociali, e dei comportamenti economici e finanziari. Le abilità comunicative e la capacità di sintesi vengono valutate attraverso i colloqui orali e/o le prove scritte con domande aperte relative ai diversi insegnamenti.
• Capacità di apprendimento:
Le/I laureate/i devono possedere la capacità di apprendere i nuovi sviluppi e i trend della ricerca scientifica sia nazionale che internazionale relativi alle proprie competenze in rapida evoluzione nelle discipline di riferimento, avvalendosi della conoscenza di tutti i mezzi bibliografici specializzati e delle diverse iniziative di aggiornamento. Le/I laureate/i devono anche possedere la capacità di apprendere, negli ambiti sociali e nelle organizzazioni, dall’esperienza di operatori che hanno passato molti anni nei contesti rilevanti e risultano portatori di conoscenza applicata, in modo da costituire e mantenere un background formativo aperto, dinamico e stimolante per l’autoaggiornamento. Tale attitudine è valutata in particolar modo attraverso il lavoro individuale svolto per la preparazione della tesi di laurea.

Insegnamenti

Prova finale

La prova finale è svolta dallo/a studente/studentessa con la supervisione di un docente del Dipartimento di Psicologia o di un docente esterno che tenga un insegnamento nel Corso di laurea Magistrale in “Psicologia sociale, economica e delle decisioni”. La prova finale consiste nella stesura di un elaborato originale che può riguardare la presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a su una delle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea Magistrale in “Psicologia sociale, economica e delle decisioni”; può altresì assumere la forma di un’analisi critica della letteratura relativa ad un aspetto teorico o empirico particolare inerente alle tematiche che caratterizzano il Corso di laurea Magistrale. Per realizzare il lavoro di tesi, gli studenti possono anche avvalersi della frequentazione di strutture esterne all'Ateneo che presentino caratteristiche tali da soddisfare la realizzazione di progetti che rientrino nelle tematiche del Corso di Studio. Inoltre, parte del lavoro di preparazione della prova finale può avvenire nell’ambito dell'attività di stage o tirocinio. La prova finale può essere scritta in lingua inglese. L'elaborato sarà presentato e discusso, in seduta pubblica, davanti ad una Commissione di laurea la cui composizione è stabilita dal Regolamento Didattico d'Ateneo e che esprimerà in centodecimi la valutazione complessiva.

Sbocchi occupazionali

Psicologhe/i del lavoro e delle organizzazioni

funzione in un contesto di lavoro:
Conduzione di varie forme di analisi e diagnosi organizzativa in organizzazioni pubbliche e private, finalizzate in particolare (ma non esclusivamente) alla valutazione dei rischi psico-sociali – con particolare attenzione allo stress lavoro correlato e alla sicurezza sui luoghi di lavoro – e allo sviluppo di interventi per la promozione del benessere lavorativo.
Progettazione e conduzione di interventi di sviluppo organizzativo e change management, in contesti privati e pubblici.
Progettazione e organizzazione di attività di formazione del personale in vari contesti organizzativi attraverso la competenza acquisita in tema di consulenza psicologica individuale, dei piccoli gruppi e di gestione ottimizzata dei percorsi formativi.
Analisi dei processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, del lavoro e delle organizzazioni (decisioni collettive, strategia, disegno organizzativo, …). Questo profilo include anche gli psicologi dell’economia, come figure di affiancamento a tecnici economici in settori differenti dal campo dei consumi (per esempio nelle istituzioni e nelle grandi organizzazioni economiche, come le banche, le assicurazioni, l’agenzia delle entrate, le agenzie e le fondazioni per lo sviluppo economico-sociale, ecc.).
Ideazione di campagne di comunicazione e, più in generale, ideazione e realizzazione di ricerche di mercato, sia di tipo qualitativo che quantitativo.
Ideazione e conduzione di progetti di ricerca in ambito accademico e non-accademico, in ambito organizzativo, sanitario e della comunicazione.

competenze associate alla funzione:
Competenze in tema di analisi e di rilettura (riflessività) dei processi organizzativi e delle relative dinamiche psicologiche che li caratterizzano, di lettura del bisogno psico-sociale, di mappatura e sviluppo delle risorse disponibili per la progettazione e la realizzazione di interventi, in particolare orientati alla rilevazione dello stress lavoro-correlato e alla realizzazione di interventi di promozione del benessere.
Competenza in tema di consulenza psicologica individuale, dei piccoli gruppi e di gestione ottimizzata dei percorsi formativi.
Individuazione e correzione degli errori cognitivi e comportamentali, soprattutto nei contesti di rischio, competenze di analisi dei processi cognitivi di scelta applicati alle diverse realtà economiche, utilizzando competenze relative al riconoscimento dei processi di ragionamento, di formazione delle conoscenze e dei relativi bias messi in atto dagli attori.
Competenze per progettare, realizzare e gestire ricerche, campagne e consulenze sui comportamenti di consumo.
Competenze per la realizzazione di indagini sperimentali, quasi sperimentali e esplorative finalizzate alla verifica e allo sviluppo di modelli esplicativi dei processi organizzativi.

sbocchi professionali:
Uffici del personale di aziende private e organizzazioni pubbliche, studi di consulenza, istituti di ricerca di mercato, agenzie di comunicazione, attività libero-professionale, ambito accademico (es. dottorati di ricerca) e agenzie di ricerca.

Psicologhe/i sociali

funzione in un contesto di lavoro:
Attività di prevenzione e di riduzione del disagio sociale, sia nella forma acuta sia in quella cronica (gruppi svantaggiati, marginalità, comportamenti devianti) e per la promozione del benessere, attraverso progetti di ricerca e di intervento a livello individuale, gruppale, di comunità e attività di sensibilizzazione.
Progettazione e conduzione di interventi di sviluppo organizzativo e change management, supportata da attività di analisi e diagnosi organizzativa, finalizzate a promuovere lo sviluppo e la gestione di network organizzativi, con particolare riferimento a organizzazioni del privato sociale.
Progettazione e sviluppo di campagne di comunicazione, in particolare nell’ambito della comunicazione sociale.
Ideazione e conduzione di progetti di ricerca in ambito accademico e non-accademico, in ambito organizzativo, sociale e della comunicazione.

competenze associate alla funzione:
Competenze per la conduzione di interventi di psicologia sociale e di comunità volti alla prevenzione e al recupero del disagio, dell’emarginazione e della disuguaglianza, nonché alla promozione del benessere, ricorrendo alle competenze in tema di lettura del bisogno psico-sociale, di mappatura e sviluppo delle risorse disponibili, di individuazione delle buone pratiche e di gestione dei gruppi.
Competenze per l’intervento, con ricerche e consulenze, sui problemi, posti dalle relazioni tra i generi e dai rapporti e conflitti sociali tra i diversi gruppi etnici, applicando competenze/conoscenze sull’origine e sulle dinamiche delle disuguaglianze e del disagio sociale.
Competenze per la progettazione e la gestione di ricerche, campagne e consulenze volte alla promozione di comportamenti virtuosi in tema di salute, di condotte di sicurezza e di altri comportamenti socialmente rilevanti. Le competenze caratterizzanti queste funzioni riguardano l’indagine sugli atteggiamenti, sui processi di influenza sociale, e la capacità di analizzare e riprogettare campagne comunicative, nonché quella di leggere i risvolti psicologici in ogni contesto sociale.
Competenze per la realizzazione di indagini sperimentali, quasi sperimentali e esplorative finalizzate alla verifica e allo sviluppo di modelli e teorie nell’ambito della psicologia sociale.

sbocchi professionali:
Servizi pubblici e servizi privati del terzo settore, agenzie di comunicazione, attività libero-professionale, ambito accademico (es. dottorati di ricerca) e agenzie di ricerca.

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
PSICOMETRIA (M-PSI/03)
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (SECS-P/08)
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
PSICOLOGIA SOCIALE (M-PSI/05)
PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI (M-PSI/06)