Informazioni a.a.2019/2020

 

Le informazioni relative all’a.a. 2019/2020 sono pubblicate nella sezione sottostante “2019/2020” - “Ammissione al corso”

Ammissione al corso

Ai sensi dell’art. 13 del Bando di concorso, si pubblicano di seguito le procedure di immatricolazione al corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia per l’a.a. 2019/2020.

Si segnala che il termine per l'immatricolazione è dal giorno 16 ottobre 2019 ore 12:00 al giorno 21 ottobre 2019 ore 12:00.

Si ricorda che la mancata immatricolazione dei candidati in stato ASSEGNATO entro i termini indicati verrà considerata automaticamente come rinuncia.

I candidati PRENOTATI che non esercitano tale possibilità non decadono dalla graduatoria, salvo che manifestino la conferma di interesse all'immatricolazione nella propria area riservata del sito Universitaly.

Si sottolinea che l’immatricolazione si intende perfezionata con il versamento della prima rata/acconto entro i medesimi termini previsti per l’immatricolazione.

Tutte le comunicazioni verranno pubblicate sul sito dell’Ateneo con valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti, sostituendo qualsiasi comunicazione personale.

Per ulteriori informazioni in merito alle immatricolazioni, i diretti interessati possono contattare l’Ufficio Gestione Carriere di Medicina e Chirurgia all’indirizzo segr.studenti.medicina@unimib.it.

Specifiche sul corso

Area del corso: 
Dipartimento: 
DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA (SCHOOL OF MEDICINE AND SURGERY)
Tipo di corso: 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 6 anni
Anno accademico: 
2019/2020
Durata in anni: 
6
Crediti: 
360
Sede: 
MONZA
Lingua: 
Italiano
Modalita' didattica dell'ordinamento: 
Convenzionale

Norme per l'accesso

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. E' altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale che sarà esaminata e giudicata secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale.

Modalità di ammissione

Modalità, contenuti e data della prova di ammissione al corso sono definite annualmente con Decreto del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca. Il bando di ammissione con scadenze, modalità e contenuti della prova è emanato con Decreto del Rettore. La verifica del possesso delle conoscenze scientifiche utili avviene con il sostenimento della prova di ammissione.
Il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia organizza opportune forme di recupero delle lacune nella preparazione iniziale per gli studenti che abbiano superato l’esame di ammissione con un punteggio globale inferiore del 50% al massimo conseguibile; questi sono ammessi con obblighi formativi aggiuntivi (OFA) per le discipline di base (Chimica, Biologia, Fisica) oggetto di criticità. Il superamento di tali obblighi verrà verificato nell'ambito della valutazione dei corsi corrispondenti.
Ogni altra situazione di criticità verrà valutata dal Consiglio di Coordinamento Didattico che implementerà le opportune misure correttive.

Obiettivi formativi e competenze attese

Il corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche volte alla maturazione di specifiche capacità professionali (CFU professionalizzanti).
La missione specifica del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è di tipo biomedico-psicosociale e finalizzata al reale sviluppo della competenza professionale e dei valori della professionalità. Essa è fondata sull’importanza dell’integrazione del paradigma biomedico del curare la malattia con il paradigma psico-sociale del prendersi cura dell’essere umano nel metaparadigma della complessità della cura.
Tale missione specifica è pertanto volta a formare un medico, ad un livello professionale iniziale, che possieda:
- una visione multidisciplinare, interprofessionale ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia;
- una educazione orientata alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio;
- una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche, nella sua specificità di genere e di popolazione e inserito in uno specifico contesto sociale.
Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull'acquisizione di una buona abilità sia clinica che nel rapporto umano con il paziente.
Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale viene proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e trasversale tra:
1) le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale;
2) la conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia ed anche in un'ottica di genere;
3) la pratica medica clinica e metodologica, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina;
4) le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico;
5) l’acquisizione della metodologia scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità, con la doverosa attenzione alle differenze di popolazione e di sesso/genere.

I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall' Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, e da “The TUNING Project (Medicine) – Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe”.

Descrittore 1: Conoscenza e capacità di comprensione (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
I laureati devono avere conoscenze e capacità di comprensione tali da saper descrivere e correlare fra di loro gli aspetti fondamentali della struttura bio-molecolare, macro e microscopica, delle funzioni e dei processi patologici, nonché dei principali quadri di malattia dell’essere umano. Devono dimostrare comprensione dei principi e capacità di argomentazione quanto alla natura sociale ed economica nonchè ai fondamenti etici dell’agire umano e professionale in relazione ai temi della salute e della malattia.

A tale proposito i laureati:
- sapranno correlare la struttura e la funzionalità normale dell'organismo come complesso di sistemi biologici in continuo adattamento, interpretando le anomalie morfo-funzionali che si riscontrano nelle diverse malattie;
- sapranno individuare il comportamento umano normale e anormale, essendo in grado di indicare i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e dell'interazione tra l’essere umano ed il suo ambiente fisico e sociale con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione;
- sapranno descrivere i fondamentali meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l'omeostasi dell'organismo, sapendo descrivere il ciclo vitale dell'essere umano e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell'invecchiamento sull'individuo, sulla famiglia e sulla comunità con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione;
- sapranno illustrare l'origine e la storia naturale delle malattie acute e croniche, avendo le conoscenze essenziali relative alla patologia, alla fisiopatologia, all'epidemiologia, all'economia sanitaria e ai principi del management della salute. Essi avranno anche una buona comprensione dei meccanismi che determinano l'equità all'accesso delle cure sanitarie, l'efficacia e la qualità delle cure stesse in relazione anche alle differenze di sesso/genere esistenti;
- saranno in grado di interpretare i bisogni globali dei pazienti e dei loro famigliari, in un'ottica biopsicosociale in qualsiasi fase del percorso di una malattia, attraverso una comunicazione competente e con un approccio interdisciplinare, che tenga anche conto dei fattori culturali che modulano i rapporti tra paziente, famiglia e malattia. Sapranno inoltre discutere i problemi clinici affrontando l'iter diagnostico terapeutico, considerando la centralità del paziente e la conoscenza della terapia del dolore, anche in considerazione della medicina basata sull'evidenza;
- saranno in grado di correlare i principi dell'azione dei farmaci con le loro indicazioni, ponendo attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione, di descrivere i principali interventi di diagnostica strumentale, terapeutici chirurgici e fisici, psicologici, sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione, nella prevenzione e nelle cure di fine vita;
- sapranno elencare e discutere i principali determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione. Tali conoscenze saranno correlate allo stato della salute internazionale ed all'impatto su di essa della globalizzazione;
- sapranno discutere gli elementi essenziali della professionalità, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione.

Sapranno discutere i problemi clinici affrontando l'iter diagnostico terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sull'evidenza, nonché la conoscenza della terapia del dolore e di sintomi che incidono sulla qualità di vita, inclusa l'area delle cure palliative nei suoi diversi contesti.

La conoscenza e la comprensione si sviluppano nell’arco dei sei anni del corso di laurea grazie al metodo d'insegnamento attuato che è interattivo e multidisciplinare e prevede l’integrazione quotidiana di scienze di base e discipline caratterizzanti. Ciò grazie ad un precoce coinvolgimento clinico degli studenti, che, sin dal secondo anno di corso, vengono orientati ad un corretto approccio attraverso l'anamnesi psico-sociale al letto del paziente, e con l'acquisizione delle tecniche di semeiologia su manichini. Determinante per la conoscenza è anche la scelta degli obiettivi specifici dei corsi di base fatta prioritariamente sulla loro rilevanza nel quadro della biologia umana, e sulla propedeuticità rispetto alle tematiche cliniche attuali o prevedibili, con particolare attenzione alla componente riguardante la metodologia scientifica associata alla scelta degli obiettivi specifici dei corsi caratterizzanti acquisiti prioritariamente “sul campo” con la frequenza nei reparti ospedalieri e negli ambulatori delle strutture territoriali che permettono la valorizzazione del rapporto con il paziente, anche sotto l'aspetto psicologico secondo la concezione della medicina olistica (whole person medicine).

Descrittore 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze alla comprensione e risoluzione dei problemi di salute dei singoli con attenzione alla specificità di genere, dei gruppi e delle popolazioni, attinenti anche a tematiche nuove, inserite in contesti ampi e interdisciplinari. Le competenze cliniche devono essere rivolte ad affrontare la complessità dei problemi di salute della popolazione, dei gruppi sociali e del singolo paziente, complessità che si caratterizza nelle dimensioni anagrafiche, di pluri-patologia e di intreccio fra determinanti biologici, socio-culturali e genere-specifici.

A tali fini, i laureati:
1) saranno in grado di raccogliere correttamente una storia clinica, completa degli aspetti sociali, ed effettuare un esame dello stato fisico e mentale.
Essi sapranno applicare i principi del ragionamento clinico, sapendo eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, analizzarne ed interpretarne i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema, applicando correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate;
2) saranno in grado di stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente, anche in considerazione delle differenze genere-specifiche, riconoscendo ogni condizione che ne metta in pericolo imminente la vita, sapendo gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni;
3) saranno in grado di curare le malattie e prendersi cura dei pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute e il riconoscimento del dolore e la sua cura anche nelle fasi avanzate e terminali della vita, ottemperando all'obbligo morale di fornire cure mediche, incluse le terapie palliative dei sintomi, del dolore e della sofferenza esistenziale, in un'ottica biopsicosociale e centrata sulla persona.
Saranno quindi consapevoli del limite delle cure, soprattutto nelle malattie croniche degenerative inguaribili o nelle patologie dell'anziano, in modo che anche i programmi di terapia palliativa possano essere attivati in un tempo anticipato rispetto alla terminalità e con l'obiettivo di garantire una qualità di vita ottimale.
4) sapranno intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità. Essi faranno riferimento all'organizzazione di base dei sistemi sanitari, che include le politiche, l'organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi e i principi di management efficiente nella corretta erogazione delle cure sanitarie. Saranno pertanto in grado di usare correttamente, nelle decisioni sulla salute, i dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali della demografia e dell'epidemiologia;
5) sapranno rispettare i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, e l'impegno a seguire metodi scientifici, mantenendo buone relazioni con il paziente e la sua famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversità culturale e dell'autonomia del paziente stesso;
6) sapranno applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dalle differenze etniche o genere-specifiche, dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche. Essi rispetteranno i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione con loro;
7) saranno in grado di applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche, della continuità terapeutica ospedale-territorio e dell'appropriatezza organizzativa.

Per la capacità di applicare conoscenza e comprensione, particolare attenzione viene data all'acquisizione delle abilità pratiche, tramite l'apprendimento delle basi semeiologiche delle scienze cliniche al letto del malato durante il tirocinio organizzato come attività guidata tutoriale al terzo e quarto anno di corso. Segue poi la frequenza nelle corsie e negli ambulatori universitari per il completamento del tirocinio clinico al quinto e al sesto anno di corso e negli ambulatori territoriali, come quelli dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta frequentati dagli studenti al quarto e al quinto anno di corso.

Descrittore 3: Autonomia di giudizio (MAKING JUDGEMENTS)
I laureati devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi.

A tale fine, i laureati:
1) saranno in grado di dimostrare, nello svolgimento delle attività professionali, un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento creativo orientato alla ricerca. Essi sapranno tenere in considerazione l'importanza e le limitazioni del pensiero scientifico basato sull'informazione, ottenuta da diverse risorse, per stabilire la causa, il trattamento e la prevenzione delle malattie;
2) sapranno formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi e ricercare autonomamente l'informazione scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita, utilizzando le basi dell’evidenza scientifica;
3) sapranno formulare ipotesi, raccogliere e valutare in maniera critica i dati, per risolvere i problemi, nella consapevolezza del ruolo che hanno la complessità, l'incertezza e la probabilità nelle decisioni prese durante la pratica medica. Saranno in grado di programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti;
4) saranno in grado di esercitare la responsabilità personale nel prendersi cura dei singoli pazienti, nel rispetto del codice deontologico della professione medica;
5) sapranno esercitare il pensiero riflessivo sulla propria attività professionale quanto alla relazione coi pazienti e con gli altri operatori, ai metodi impiegati, ai risultati ottenuti, ai vissuti personali ed emotivi.
L’autonomia di giudizio inizia a svilupparsi già dal secondo e terzo anno con lo studio della semeiologia che orienta lo studente verso la metodologia clinica. Lo sviluppo dell’autonomia di giudizio si completa grazie alla metodologia di insegnamento degli ultimi anni di corso che affronta le problematiche del paziente essenzialmente mediante lo studio dei casi clinici, sia nei corsi integrati sia nell’attività clinica sul campo.

Descrittore 4: Abilità comunicative (COMMUNICATION SKILLS)
I laureati devono saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, le
conoscenze e la ratio ad esse sottese a interlocutori specialisti e non specialisti, nonché, con le modalità richieste dalle circostanze, ai propri pazienti.

A tale scopo, i laureati:
a) sapranno ascoltare attentamente per estrarre e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche, comprendendone i loro contenuti, ed esercitando le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti e i loro parenti, rendendoli capaci di condividere le decisioni come partners alla pari;
b) comunicheranno in maniera efficace con i colleghi, con la comunità, con altri settori e con i media, e sapranno interagire con altre figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente;
c) dimostreranno una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con i pazienti e con la comunità;
d) sapranno affrontare le situazioni critiche sul piano comunicativo, come la comunicazione di diagnosi gravi, il colloquio su temi sensibili relativi alla vita sessuale e riproduttiva, sulle decisioni di fine vita.
Per le abilità comunicative particolare attenzione viene data alle Scienze Umane nei corsi integrati del secondo anno. In quest'ambito la formazione si attua anche attraverso tecniche quali la medicina narrativa, le griglie di riflessione, il giuoco di ruolo come strumenti importanti nell'acquisizione di una competenza emotiva e professionale vera da parte dello studente.

Descrittore 5: Capacità di apprendimento (LEARNING SKILLS)
I laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare per lo più in modo auto diretto e autonomo.

A tale fine, i laureati:
1) saranno in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare criticamente le nuove conoscenze scientifiche e l'informazione sanitaria/biomedica dalle diverse risorse e dai database disponibili;
2) sapranno ottenere le informazioni specifiche sul paziente dai sistemi di gestione di dati clinici, utilizzando la tecnologia associata all'informazione e alle comunicazioni come valido supporto alle pratiche diagnostiche, terapeutiche e preventive e per la sorveglianza ed il monitoraggio dello stato di salute, comprendendone l'applicazione e anche le limitazioni della tecnologia dell'informazione;
3) sapranno gestire un buon archivio della propria pratica medica, per una sua successiva analisi e miglioramento;
4) sapranno individuare i propri bisogni di formazione, anche a partire da attività di audit della propria pratica, e progettare percorsi di auto-formazione.

Per le capacità di apprendimento particolare attenzione è riposta nella Comunicazione, anche in lingua inglese, e nelle Metodologie Informatiche e multimediali che facilitano la consuetudine alla lettura critica di articoli scientifici, e preparano il laureato anche alla futura capacità di aggiornamento continuo.

Insegnamenti

Per le regole di scelta degli insegnamenti non obbligatori consultare il Regolamento didattico
* = obbligatorio

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Anno di corso: 5

Anno di corso: 6

Prova finale

Per la preparazione dell’esame di laurea, che consiste nella discussione della tesi di laurea elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida del relatore, lo studente ha a disposizione 17 CFU.
Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve:
- aver seguito tutti i corsi ed avere superato i relativi esami;
- avere maturato complessivamente 360 CFU articolati in 6 anni di corso;
- avere consegnato alla Segreteria la documentazione prevista.
L’esame di Laurea si svolge di norma nei mesi di luglio, ottobre e marzo.
La determinazione del punteggio di laurea e le modalità di presentazione e valutazione del lavoro di tesi sono specificate nel regolamento di tesi definito dal Consiglio di Coordinamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale e pubblicato sul sito.
La lode può venire attribuita esclusivamente ai candidati che conseguano un punteggio finale di 113 o superiore e con parere unanime della Commissione.

Sbocchi occupazionali

MEDICO CHIRURGO

funzione in un contesto di lavoro:
Le principali funzioni del laureato in Medicina e Chirurgia sono strettamente dipendenti dal percorso formativo della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia che è finalizzato all’acquisizione di competenze relative non solo alla cura della malattia ma anche alla cura dell'individuo per il mantenimento del suo stato di benessere psico-fisico. Il laureato magistrale in medicina e chirurgia è preparato a effettuare il suo intervento professionale al più alto livello compatibile con le strutture e l'organizzazione del luogo in cui egli si trova ad operare.

competenze associate alla funzione:
La Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia seguita dalla abilitazione alla professione con superamento dell'Esame di Stato è requisito per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica e chirurgica e per la Scuola dei Medici di Medicina Generale. La Scuola di Specializzazione o la Scuola per Medici di Medicina Generale costituiscono il primo stadio dell'accesso al mondo del lavoro per i laureati che intendano dedicarsi alla professione nelle diverse specializzazioni previste. Per i laureati che intendano accedere a campi di lavoro che, pur richiedendo le competenze del medico chirurgo, non prevedono interventi sul paziente, non è indispensabile il superamento dell'esame di abilitazione.

sbocchi professionali:
I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia svolgono l’attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e biomedici. Gli sbocchi occupazionali prevedono: a) partecipazione alle attività del Servizio Sanitario Nazionale; b) medico funzionario di Enti pubblici e Aziende statali; c) attività di ricerca nei settori della medicina e chirurgia, delle scienze precliniche (fisiologia, patologia, farmacologia) sia nell'ambito di una carriera universitaria sia in Enti di ricerca diversi; d) Libero professionista

Valutazione degli studenti

Docenti di riferimento
PATOLOGIA GENERALE (MED/04)
MEDICINA INTERNA (MED/09)
BIOLOGIA APPLICATA (BIO/13)
PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA (MED/38)
GENETICA MEDICA (MED/03)
IGIENE GENERALE E APPLICATA (MED/42)
CHIRURGIA MAXILLOFACCIALE (MED/29)
CHIRURGIA GENERALE (MED/18)
BIOCHIMICA (BIO/10)
GASTROENTEROLOGIA (MED/12)
UROLOGIA (MED/24)
CHIRURGIA GENERALE (MED/18)
MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO (MED/10)
NEUROLOGIA (MED/26)
CHIRURGIA VASCOLARE (MED/22)
CHIRURGIA GENERALE (MED/18)
MALATTIE DEL SANGUE (MED/15)
NEFROLOGIA (MED/14)
MEDICINA INTERNA (MED/09)
BIOINGEGNERIA ELETTRONICA E INFORMATICA (ING-INF/06)
MEDICINA INTERNA (MED/09)
GASTROENTEROLOGIA (MED/12)
ANATOMIA PATOLOGICA (MED/08)
FARMACOLOGIA (BIO/14)
FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA) (FIS/07)
ANATOMIA UMANA (BIO/16)
MALATTIE APPARATO VISIVO (MED/30)
ANATOMIA UMANA (BIO/16)
MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA (MED/07)
ANATOMIA PATOLOGICA (MED/08)
CHIRURGIA CARDIACA (MED/23)
MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE (MED/11)
MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO (MED/10)
ANESTESIOLOGIA (MED/41)
MEDICINA INTERNA (MED/09)
FISIOLOGIA (BIO/09)
FISICA APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI, BIOLOGIA E MEDICINA) (FIS/07)
NEUROCHIRURGIA (MED/27)
STATISTICA MEDICA (MED/01)
MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE (MED/33)