Anno di corso: 1

Crediti: 3
Crediti: 3
Crediti: 3
Crediti: 3
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 1
Tipo: Altro
Crediti: 2
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro
Crediti: 3
Tipo: Altro

Anno di corso: 2

Anno di corso: 3

Anno di corso: 4

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6

Anno di corso: 5

Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Crediti: 6
Tipo: A scelta dello studente
Crediti: 32
Tipo: Lingua/Prova Finale

STORIA DEL DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI E DEI CONTRATTI

Scheda dell'insegnamento

Anno accademico di regolamento: 
2012/2013
Anno di corso: 
4
Anno accademico di erogazione: 
2015/2016
Tipo di attività: 
Obbligatorio a scelta
Lingua: 
Italiano
Crediti: 
6
Ciclo: 
Primo Semestre
Ore di attivita' didattica: 
42

Moduli

Metodi di valutazione

Modalita' di verifica dell'apprendimento: 

Studenti frequentanti:
Prova orale. La redazione di atti scritti, elaborati durante il corso, viene presa in considerazione ai fini della valutazione.

Studenti non frequentanti:
Prova orale.

Valutazione: 
Voto Finale

Obiettivi formativi

Raggiungere competenza e padronanza dei contenuti del corso

Contenuti

Il corso è dedicato all’origine e all’evoluzione dei rimedi contro lo squilibrio economico del contratto e l’abuso della libertà contrattuale dall’Ottocento al diritto europeo dei contratti.
I primi codici civili ottocenteschi europei fondano il diritto delle obbligazioni e dei contratti su basi prevalentemente individualistiche. In Italia il movimento di denuncia dei difetti sociali del codice civile, oltre che del codice di commercio, caratterizza la fine dell’Ottocento. La giustizia contrattuale, un’idea prima sepolta nelle pieghe maestose dei codici, ritorna a far breccia. L’impianto individualistico dei codici è posto sotto accusa: si ritiene che il contratto debba adempiere anche ad una funzione sociale, che lo sottrae, almeno in parte, alla libera disponibilità degli autori. I privati non sono più (totalmente) liberi: s’invoca un sindacato sul contenuto del contratto attuato dal giudice e si discute sui rimedi e le tecniche utilizzabili dal giudice. Non tutti questi fermenti vengono tuttavia recepiti a livello normativo. Dopo la prima guerra mondiale, nel 1918, viene lanciata l’idea di elaborare un codice delle obbligazioni e dei contratti, destinato ad essere comune ad Italia e Francia, sostituendo i titoli dei rispettivi codici civili, ma anche costituire un primo tentativo di armonizzazione del diritto privato in Europa. Il progetto di codice italo-francese delle obbligazioni e dei contratti, completato nel 1927, accoglie alcune delle istanze di riforma auspicate dalla dottrina, ma non entra mai in vigore. Il suo impianto di fondo ancora individualistico è apprezzato dalla maggioranza degli esperti, ma anche sottoposto a severe critiche. La dottrina degli anni Trenta va alla ricerca di un difficile equilibrio tra riconoscimento dell’autonomia contrattuale ed esigenze di controllo statuale, spinta anche dalla temperie politica. Nel loro convulso e frenetico operare, i giuristi coinvolti nella formazione del nuovo codice civile e in particolare del libro delle obbligazioni (1940-1941) rivedono le coordinate del diritto dei contratti, anche alla luce della deliberata unificazione del diritto delle obbligazioni.
Il corso è rivolto a studenti intenzionati a lavorare su testi dottrinali e casi giurisprudenziali relativi al diritto dei contratti, attraverso esercitazioni pratiche di comprensione e interpretazione. Per questo motivo, è molto importante (e consigliata) la frequenza.

Programma esteso

1. Sproporzione economica delle prestazioni e rescissione del contratto. 2. Contratto usurario e tecniche di tutela. 3. La responsabilità contrattuale per inadempimento. 4. Sopravvenienza e risoluzione per eccessiva onerosità. 5. Clausole vessatorie nei contratti di adesione e rimedi.

Bibliografia consigliata

Studenti frequentanti:
1. Gli studenti frequentanti potranno accedere alla piattaforma e-learning del corso, sulla quale si trovano le fonti normative e dottrinali commentate a lezione, i casi giurisprudenziali, un forum interattivo con il docente e le dispense integrative del corso.

ISCRIZIONE ALLA PAGINA E-LEARNING DI STORIA DEL DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI E DEI CONTRATTI (2015)
Sulla pagina e-learning di questo insegnamento è possibile trovare ulteriori informazioni, sempre aggiornate dal docente. Si consiglia di iscriversi prima dell'inizio delle lezioni.

Studenti non frequentanti:
I testi da studiare a partire dall'appello di dicembre 2015 saranno indicati entro il mese di settembre nella pagina dell'insegnamento nel sito web della Scuola e nel sito e-learning di Storia del diritto delle obbligazioni e dei contratti (2015).
In ogni caso, fino all'appello d'esame di dicembre 2015 compreso, gli studenti possono studiare sui seguenti testi:
1. G. CHIODI, La giustizia contrattuale. Itinerari della giurisprudenza italiana tra Otto e Novecento, Giuffrè editore, Milano 2009. Lo studente dovrà studiare approfonditamente l’Introduzione e sei casi (a scelta) tra quelli riportati nei capitoli II, IV, VII (due per ogni capitolo).
2. G. CHIODI, «Innovare senza distruggere». Il progetto italo-francese di codice delle obbligazioni e dei contratti (1927), in Il progetto italo francese delle obbligazioni (1927). Un modello di armonizzazione nell’epoca della ricodificazione, a cura di G. ALPA e G. CHIODI, Giuffrè editore, Milano 2007, pp. 43-146.

Modalità di erogazione

Convenzionale

Metodi didattici

Lezioni frontali

Contatti/Altre informazioni

CORSO ASSISTITO DA PIATTAFORMA E-LEARNING